SISTEMI ADESIVI NELL’EDILIZIA MODERNA
ANALISI APPROFONDITA DELL’IMPATTO SULLE PROPRIETÀ ECOLOGICHE E SULL’AMBIENTE INTERNO
Nell’edilizia moderna, dove l’aspirazione all’efficienza energetica e alla durabilità è fondamentale, il ruolo dei materiali che uniscono i componenti principali diventa di importanza critica. Gli adesivi, che si integrano in modo impercettibile nella struttura degli edifici, hanno un impatto significativo, sebbene spesso sottovalutato, sulle loro caratteristiche ecologiche e sulla qualità dell’ambiente interno. Questo articolo offre uno sguardo esperto su come i diversi sistemi adesivi influenzano i progetti edilizi, in particolare le strutture in legno, come i pannelli XLAM e il legno lamellare.
Esamineremo in dettaglio la composizione chimica e le proprietà ecologiche dei principali sistemi adesivi, tra cui gli adesivi poliuretanici (PUR), melamina-urea-formaldeide (MUF) ed emulsione-polimero-isocianato (EPI). Presteremo particolare attenzione al loro impatto sull’emissione di composti organici volatili (COV) e alla biodegradabilità, che è parte integrante del ciclo di vita del materiale. Analizzeremo la scelta e il confronto di questi sistemi utilizzando un benchmark comparativo, e scopriremo come i rigorosi standard tedeschi, come EMICODE e DIBt, ne regolano l’applicazione. Il nostro obiettivo è fornire una comprensione completa per prendere decisioni informate nel settore edile, che rispondano alle elevate esigenze di un’abitazione sana e sostenibile.
CHIMICA DEI SISTEMI ADESIVI: TIPI E COMPOSIZIONE DI BASE PER LE STRUTTURE IN LEGNO
I sistemi adesivi sono un elemento fondamentale nella produzione delle moderne strutture in legno, come il legno lamellare (Glulam) e i pannelli XLAM (Cross-Laminated Timber). La loro composizione chimica influisce direttamente sulla resistenza, sulla durabilità e, cosa particolarmente importante, sul profilo ecologico del prodotto finale. Le principali categorie di adesivi utilizzati nel legno ingegnerizzato sono i sistemi poliuretanici (PUR), melamina-urea-formaldeide (MUF) ed emulsione-polimero-isocianato (EPI).
Gli adesivi poliuretanici (PUR), in particolare quelli monocomponente (1C PUR), sono adesivi reattivi che induriscono sotto l’azione dell’umidità. La loro struttura chimica si basa sugli isocianati, che reagiscono con i gruppi idrossilici del legno e con l’umidità atmosferica, formando forti legami poliuretanici. Gli adesivi PUR si caratterizzano per un’elevata resistenza all’acqua (classe D4 secondo la EN 204/205), un’eccellente adesione a diversi materiali e un tempo di indurimento rapido. Dal punto di vista ecologico, dopo l’indurimento completo sono considerati inerti, ma i componenti non reagiti possono contenere monomeri di isocianato, che sono potenziali irritanti. Tuttavia, le tecnologie di produzione vengono costantemente perfezionate per ridurre il livello di monomeri liberi a valori minimi.
Gli adesivi melamina-urea-formaldeide (MUF) sono resine termoindurenti formate dalla condensazione di melamina, urea e formaldeide. La formaldeide è il componente chiave che garantisce la reattività e la resistenza del legame. Gli adesivi MUF sono noti per l’elevata resistenza, la resistenza all’umidità e alla temperatura, il che li rende popolari per l’uso esterno e in condizioni umide (ad esempio, per il legno lamellare di classe di resistenza GL24h). Tuttavia, la potenziale emissione di formaldeide libera è un problema ecologico che richiede un controllo rigoroso. I moderni sistemi MUF sono progettati con un basso contenuto di formaldeide, conformemente a rigorosi standard europei come la EN 13986 (emissione di formaldeide E1). Per confronto, gli adesivi urea-formaldeide (UF) tradizionali hanno un livello di emissione di formaldeide più elevato, per cui gli MUF sono ecologicamente più avanzati.
Gli adesivi emulsione-polimero-isocianato (EPI) sono sistemi bicomponenti che combinano un’emulsione polimerica (spesso a base di acetato di polivinile, PVAc) con un indurente isocianico. Questo tipo di adesivo garantisce elevata resistenza e resistenza all’acqua (D4) senza l’uso di formaldeide. Gli adesivi EPI offrono i vantaggi sia dei sistemi PUR che PVAc, dimostrando un’eccellente resistenza ai cicli di riscaldamento/raffreddamento e all’umidità, il che li rende adatti all’uso in condizioni di esercizio variabili. Sono una buona alternativa per i progetti in cui i requisiti di emissione di COV sono particolarmente severi, poiché la loro composizione riduce al minimo il rilascio di sostanze nocive dopo l’indurimento. I produttori lavorano attivamente per introdurre componenti biodegradabili e ridurre l’intensità energetica della produzione di questi adesivi, il che migliora ulteriormente il loro profilo ecologico.
EMISSIONE DI COMPOSTI ORGANICI VOLATILI (COV) E IL LORO IMPATTO SULLA QUALITÀ DELL’ARIA INTERNA
Uno degli aspetti più importanti della sostenibilità ambientale dei sistemi adesivi è la loro capacità di emettere composti organici volatili (COV). I COV sono sostanze chimiche che evaporano a temperatura ambiente e possono influire negativamente sulla qualità dell’aria interna (IAQ) e sulla salute umana. Nel settore edilizio, le fonti di COV possono essere non solo gli adesivi, ma anche vernici, solventi, isolanti e altri materiali di finitura.
Impatto dei COV sulla salute: concentrazioni di COV superiori ai limiti consentiti possono causare problemi di salute a breve termine (mal di testa, vertigini, irritazione delle mucose) e a lungo termine (allergie, asma, in alcuni casi malattie oncologiche). Ciò è particolarmente rilevante per gli edifici con elevati requisiti di microclima, come abitazioni, scuole e ospedali. La riduzione dell’emissione di COV è un fattore chiave per creare un ambiente interno sano e confortevole.
Requisiti normativi e standard: in Europa sono in vigore standard rigorosi che regolano l’emissione di COV dai materiali da costruzione. In particolare, la EN 16516 è lo standard principale per testare i prodotti da costruzione riguardo all’emissione di sostanze pericolose. Definisce le procedure per valutare l’emissione di COV in camera di prova. La Germania, come leader in questo settore, dispone di normative nazionali aggiuntive, come il DIBt (Deutsches Institut für Bautechnik) e la marcatura EMICODE, che richiedono che i prodotti da costruzione abbiano un livello di emissione di COV basso o molto basso. Ad esempio, la classe EC1 Plus nel sistema EMICODE significa ‘emissione molto bassa’ (very low emission), che garantisce un impatto minimo sulla qualità dell’aria.
Indicatori quantitativi: per valutare i COV si utilizzano indicatori come l’emissione totale di composti organici volatili (TVOC) e l’emissione totale di composti organici semivolatili (TSVOC), nonché le concentrazioni specifiche di singole sostanze nocive (ad esempio, la formaldeide). I limiti DIBt per il TVOC dopo 28 giorni solitamente non superano 1000 μg/m³. Per i prodotti certificati EMICODE EC1 Plus, questo valore può essere significativamente inferiore, spesso fino a 60 μg/m³ per il TVOC dopo 3 giorni e fino a 500 μg/m³ dopo 28 giorni, il che dimostra requisiti di qualità elevati. Una progettazione ottimale e l’efficacia dei sistemi di ventilazione svolgono inoltre un ruolo chiave nel mantenere basse concentrazioni di COV negli ambienti.
STANDARD TEDESCHI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE DEGLI ADESIVI: EMICODE, DIBT E BLUE ANGEL
La Germania è uno dei pionieri nella definizione di rigorosi standard ecologici per i materiali da costruzione, in particolare per i sistemi adesivi. Queste normative mirano a ridurre al minimo l’impatto dell’edilizia sull’ambiente e a garantire un ambiente interno sano per gli occupanti.
DIBt (Deutsches Institut für Bautechnik): l’Istituto tedesco di tecnica edile (DIBt) è l’organismo centrale che rilascia le omologazioni tecniche (Zulassungen) per i materiali e le strutture edilizie. Ciò include la regolamentazione dell’emissione di sostanze nocive. Il DIBt stabilisce requisiti europei generali e nazionali per la valutazione e la certificazione dei prodotti da costruzione, garantendone la sicurezza e la sostenibilità ambientale. Per i sistemi adesivi, ciò significa test rigorosi sull’emissione di COV, formaldeide e altre sostanze potenzialmente pericolose. I risultati di queste prove sono obbligatori per l’omologazione dei prodotti sul mercato tedesco.
EMICODE: è un sistema di classificazione sviluppato dal GEV (Gemeinschaft Emissionskontrollierte Verlegewerkstoffe, Klebstoffe und Bauprodukte e.V. – Associazione per il controllo delle emissioni di materiali da costruzione, adesivi e prodotti edili). Valuta il livello di emissione di COV degli adesivi da costruzione e di altri materiali di posa. Il sistema EMICODE ha tre classi principali:
- EC1 Plus (emissione particolarmente bassa): questa classe indica che il prodotto ha un livello di emissione di COV molto basso. È lo standard più elevato, che garantisce la massima sicurezza per l’aria interna. I prodotti con marcatura EC1 Plus sono preferiti per i progetti che mirano a raggiungere i più alti standard di qualità dell’aria.
- EC1 (emissione molto bassa): indica anch’esso un basso livello di emissione, ma con requisiti leggermente meno rigorosi rispetto a EC1 Plus.
- EC2 (emissione bassa): garantisce un livello base di controllo delle emissioni, conforme ai requisiti normativi minimi.
PROVA UNICA: Confronto dei livelli di emissione TVOC (Total Volatile Organic Compounds) secondo EMICODE (dopo 28 giorni):
| Classe EMICODE | TVOC (μg/m³) |
|---|---|
| EC1 Plus | < 60 |
| EC1 | < 500 |
| EC2 | < 1000 |
Blue Angel (Blauer Engel): è la più antica etichetta ecologica al mondo per prodotti e servizi, fondata in Germania nel 1978. Copre un’ampia gamma di prodotti, inclusi gli adesivi. Per ottenere la marcatura ‘Blue Angel’, gli adesivi devono soddisfare criteri rigorosi che riguardano non solo la bassa emissione di COV, ma anche l’assenza di sostanze pericolose nella composizione, la minimizzazione dell’impatto ambientale durante l’intero ciclo di vita del prodotto e la sua qualità funzionale. Questa marcatura è un punto di riferimento affidabile per consumatori e professionisti che cercano i materiali da costruzione più ‘puliti’ e sicuri. Il rispetto di questi standard garantisce un’elevata qualità delle strutture di involucro delle pareti e di altri componenti.
ADESIVI PER XLAM E LEGNO LAMELLARE: ANALISI DEL PROFILO ECOLOGICO E DELL’IMPATTO SULLA TERMOTECNICA
L’applicazione dei sistemi adesivi nella produzione di strutture massicce in legno, come l’XLAM (Cross-Laminated Timber) e il legno lamellare (Glued Laminated Timber), è di fondamentale importanza per la loro integrità strutturale. Tuttavia, la scelta dell’adesivo ha anche un impatto diretto sul profilo ecologico e sulle prestazioni operative, inclusa la termotecnica e la tenuta all’aria.
Profilo ecologico degli adesivi in XLAM e legno lamellare: in Europa, in particolare in Germania e Scandinavia, si preferiscono adesivi con basso contenuto di formaldeide e minima emissione di COV. Per l’XLAM si utilizzano spesso adesivi poliuretanici (PUR) o sistemi adesivi senza formaldeide, conformi agli standard EN 16351 e ANSI/APA PRG 320. Gli adesivi PUR, grazie alla loro resistenza all’acqua e all’elevata adesione, sono una scelta popolare, poiché dopo l’indurimento formano un polimero stabile e inerte. Tuttavia, il processo di produzione e applicazione richiede un controllo accurato per ridurre al minimo l’impatto sulla salute dei lavoratori.
Per il legno lamellare si utilizzano ampiamente anche gli adesivi MUF (melamina-urea-formaldeide), che, come già indicato, rispettano la classe di emissione di formaldeide E1 (secondo la EN 13986), il che ne consente l’uso anche negli ambienti residenziali. Altre opzioni includono gli adesivi resorcina-formaldeide (RF) o fenolo-resorcina-formaldeide (PRF), noti per la loro straordinaria resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici, ma che contengono formaldeide e il cui utilizzo è quindi rigorosamente regolamentato.
Impatto sulla termotecnica (U/R) e sulla tenuta all’aria (n50): i giunti adesivi nell’XLAM e nel legno lamellare sono solitamente molto sottili (meno di 1 mm) e non hanno un impatto diretto significativo sul coefficiente di trasmittanza termica complessivo (valore U) o sulla resistenza termica (R-value) delle strutture massicce in legno. Il fattore principale dell’efficienza termotecnica è lo spessore del legno stesso e le sue proprietà isolanti naturali. Tuttavia, la qualità dei giunti adesivi influisce indirettamente sulla durabilità e sulla stabilità della struttura, il che è fondamentale per preservarne le prestazioni termotecniche nel lungo periodo.
Un aspetto più importante è la tenuta all’aria (n50), che determina il numero di volumi d’aria che passano attraverso l’involucro dell’edificio in un’ora con una differenza di pressione di 50 Pa. La compattezza delle giunzioni adesive nei pannelli XLAM è una delle ragioni della loro elevata tenuta all’aria. Giunti adesivi ben eseguiti prevengono l’infiltrazione d’aria, con un impatto positivo diretto sull’efficienza energetica dell’edificio e una riduzione delle dispersioni termiche. Un’elevata tenuta all’aria aiuta a raggiungere gli standard della casa passiva e gli standard ZEB, dove l’indicatore n50 spesso non supera 0.6 h-1. Un incollaggio di scarsa qualità può portare alla formazione di ponti termici e a una riduzione dell’efficienza energetica complessiva.
CICLO DI VITA DEI SISTEMI ADESIVI (LCA) E ASPETTI DI BIODEGRADABILITÀ
La valutazione dell’impatto ambientale dei sistemi adesivi non si limita alle sole prestazioni operative, come l’emissione di COV. Include anche l’analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA) e gli aspetti di biodegradabilità, che coprono l’intero percorso del materiale – dall’estrazione della materia prima allo smaltimento.
Ciclo di vita (LCA): la metodologia LCA è un approccio sistemico alla valutazione degli impatti ambientali di un prodotto, processo o servizio durante l’intero ciclo di vita. Per i sistemi adesivi, l’LCA tiene conto di:
- Estrazione della materia prima: energia e risorse necessarie per ottenere i principali componenti chimici dell’adesivo (petrolio per i poliuretani, legno per la formaldeide).
- Produzione: intensità energetica dei processi chimici, emissioni di gas serra, utilizzo di acqua e generazione di rifiuti nella fase di produzione dell’adesivo.
- Trasporto: impronta ecologica legata alla logistica della materia prima verso la produzione e dell’adesivo finito verso il cantiere.
- Utilizzo: impatto sulla qualità dell’aria interna (COV), durabilità del materiale e necessità di riparazione o sostituzione.
- Smaltimento: possibilità di riciclo, incenerimento con recupero di energia o smaltimento sicuro dei rifiuti.
PROVA UNICA: Fasi dell’LCA per i sistemi adesivi:
- Fase A: Dalla culla al cancello della fabbrica (Cradle-to-gate) – include l’estrazione della materia prima, il trasporto al produttore dell’adesivo e il processo di produzione stesso.
- Fase B: Costruzione ed esercizio (Construction & In-use) – include il trasporto dell’adesivo al cantiere, il montaggio, nonché tutte le emissioni e gli impatti durante la vita utile dell’edificio.
- Fase C: Fine del ciclo di vita (End-of-life) – include lo smontaggio, il trasporto dei rifiuti, lo smaltimento (riciclo, incenerimento, discarica).
- Fase D: Oltre il ciclo di vita (Beyond life-cycle) – valutazione dei potenziali benefici derivanti dal riciclo secondario o dal recupero di energia.
Aspetti di biodegradabilità: la biodegradabilità dei sistemi adesivi è un fattore importante nel contesto dello sviluppo sostenibile. Gli adesivi sintetici tradizionali (PUR, MUF, EPI) generalmente non sono biodegradabili o si degradano molto lentamente. Ciò significa che rimangono nell’ambiente dopo lo smaltimento per un lungo periodo, potenzialmente inquinando il suolo e l’acqua. Tuttavia, si stanno sviluppando attivamente i cosiddetti adesivi ‘verdi’, basati su polimeri naturali (ad esempio, amido, cellulosa, proteine) o loro modificazioni. Questi adesivi hanno migliori indicatori di biodegradabilità, ma spesso sono ancora inferiori ai sintetici in termini di resistenza e resistenza all’acqua, limitando il loro uso nelle strutture portanti. La ricerca e lo sviluppo in questo settore mirano a creare sistemi ibridi che combinino elevate prestazioni operative con una migliore biodegradabilità e un impatto minimo sull’ambiente nella fase di smaltimento.
BENCHMARK COMPARATIVO: VANTAGGI E SVANTAGGI DEI PRINCIPALI SISTEMI ADESIVI
La scelta del sistema adesivo per le strutture edilizie è un equilibrio tra requisiti tecnici, costo e prestazioni ambientali. Di seguito viene presentato un benchmark comparativo dei principali tipi di adesivi utilizzati nel legno ingegnerizzato, con particolare attenzione ai loro vantaggi e svantaggi dal punto di vista della sostenibilità ambientale e dell’applicazione.
PROVA UNICA: Tabella comparativa dei sistemi adesivi:
| Criterio | Poliuretanici (PUR) | Melamina-urea-formaldeide (MUF) | Emulsione-polimero-isocianato (EPI) |
|---|---|---|---|
| Composizione chimica | Isocianati, polioli | Melamina, urea, formaldeide | Emulsione PVA + indurente isocianico |
| Emissione di COV | Da basso a molto basso dopo l’indurimento; i componenti non reagiti possono rilasciare isocianati | Basso, conforme a E1; potenziale emissione di formaldeide | Molto basso, praticamente nullo dopo l’indurimento |
| Resistenza all’acqua (secondo EN 204/205) | D4 (elevata) | D4 (elevata) | D4 (elevata) |
| Resistenza meccanica | Molto elevata | Elevata | Elevata |
| Biodegradabilità | Bassa | Bassa | Bassa |
| Intensità energetica di produzione | Media | Media | Media |
| Applicazione | XLAM, legno lamellare, pannelli SIP | Legno lamellare, LVL, compensato | Legno lamellare, produzione di mobili |
| Certificazioni ambientali | Spesso conforme a EMICODE EC1 Plus | Conforme a EN 13986 (E1) | Spesso conforme a EMICODE EC1 Plus, Blue Angel |
Adesivi poliuretanici (PUR):
- Vantaggi: eccellente resistenza all’acqua, elevata resistenza, indurimento rapido, buon riempimento delle fessure, emissione minima di COV dopo l’indurimento. Grazie a queste qualità, gli adesivi PUR sono diventati lo standard per la produzione di molte strutture massicce in legno.
- Svantaggi: i componenti non reagiti contengono isocianati, che richiedono particolari misure di sicurezza durante la lavorazione. Intensità energetica della produzione. Bassa biodegradabilità.
Adesivi melamina-urea-formaldeide (MUF):
- Vantaggi: elevata resistenza, resistenza all’umidità e alla temperatura. Relativamente economici. Garantiscono un’affidabilità duratura delle giunzioni, importante per la durabilità delle strutture.
- Svantaggi: potenziale emissione di formaldeide, sebbene entro i limiti E1 per i prodotti moderni. Richiedono un controllo della ventilazione degli ambienti durante la polimerizzazione.
Adesivi emulsione-polimero-isocianato (EPI):
- Vantaggi: emissione di COV molto bassa, senza formaldeide, elevata resistenza all’acqua e resistenza meccanica. Soluzione di compromesso tra elevate prestazioni e sostenibilità ambientale. Ideali per i lavori interni e per condizioni che richiedono elevati standard ambientali.
- Svantaggi: generalmente bicomponenti, il che può complicare leggermente l’applicazione. Alcuni componenti possono essere sensibili alla temperatura di conservazione.
In generale, le moderne tecnologie consentono ai produttori di offrire sistemi adesivi che soddisfano requisiti elevati sia per le caratteristiche tecniche che per la sostenibilità ambientale, come confermato da numerose certificazioni e standard, tra cui EMICODE EC1 Plus.
APPROCCI INNOVATIVI E FUTURO DEI SISTEMI ADESIVI ‘VERDI’ NELL’EDILIZIA
Il continuo sviluppo dell’industria edile e la crescente richiesta di sostenibilità ambientale stimolano la ricerca e l’introduzione di sistemi adesivi innovativi. Il futuro appartiene ai cosiddetti adesivi ‘verdi’, che combinano elevate prestazioni operative con un impatto minimo sull’ambiente e sulla salute umana.
Adesivi vegetali e bio-based: una delle direzioni più promettenti è lo sviluppo di adesivi a base di risorse vegetali rinnovabili. Possono essere adesivi a base di soia, amido di mais, lignina, tannini o persino derivati della cellulosa. Tali adesivi hanno un’impronta di carbonio molto inferiore, poiché sono prodotti da biomassa e non da combustibili fossili. Sono inoltre generalmente caratterizzati da un’emissione bassa o nulla di COV e formaldeide. Tuttavia, la loro resistenza all’acqua e la resistenza meccanica possono essere inferiori rispetto agli analoghi sintetici, il che limita il loro uso nelle strutture portanti dove è richiesta la massima affidabilità. La ricerca attiva è volta a migliorare queste caratteristiche, ad esempio attraverso la modifica dei polimeri naturali o la creazione di sistemi ibridi.
Adesivi senza formaldeide e a basso contenuto di formaldeide: sebbene i moderni adesivi MUF rispettino lo standard E1, il settore mira all’eliminazione totale della formaldeide. Si stanno sviluppando nuovi sistemi adesivi che utilizzano indurenti alternativi o polimeri che non rilasciano formaldeide. Ciò include nuove generazioni di adesivi PUR ed EPI, nonché sistemi sperimentali a base di isocianati polimerici e carboidrati. Questi sviluppi sono particolarmente importanti per i lavori di finitura interna e la produzione di mobili, dove il contatto diretto con le persone è costante.
Certificazioni BREEAM e LEED: gli adesivi ‘verdi’ innovativi svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento di elevati punteggi nei sistemi internazionali di certificazione dell’edilizia sostenibile, come BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method) e LEED (Leadership in Energy and Environmental Design). Questi sistemi premiano l’uso di materiali a basso impatto ambientale e con un’eccellente qualità dell’aria interna. I prodotti certificati secondo elevati standard ambientali, come EMICODE EC1 Plus o Blue Angel, contribuiscono a ottenere punti aggiuntivi in questi programmi, sottolineando l’impegno verso lo sviluppo sostenibile. Grazie all’innovazione, il settore edile sta gradualmente passando a soluzioni adesive più pulite e sicure, che non sono solo resistenti e durature, ma rispondono anche ai principi dell’edilizia sostenibile del futuro.
RACCOMANDAZIONI PRATICHE PER LA SCELTA E L’APPLICAZIONE DEGLI ADESIVI PER L’EDILIZIA SOSTENIBILE IN UCRAINA
La scelta e l’applicazione dei sistemi adesivi nell’edilizia moderna in Ucraina devono basarsi sui principi dello sviluppo sostenibile, tenendo conto sia delle caratteristiche tecniche sia del profilo ecologico dei materiali. Sebbene gli standard nazionali possano differire da quelli tedeschi, l’orientamento verso l’avanzata esperienza europea è la soluzione ottimale per garantire un’elevata qualità e sicurezza.
Valutazione delle esigenze del progetto: innanzitutto, è necessario definire chiaramente i requisiti funzionali della giunzione adesiva. Per le strutture portanti in legno, come il legno lamellare o i pannelli XLAM, sono di fondamentale importanza l’elevata resistenza, la resistenza all’acqua (classe D4) e la durabilità. Per i lavori interni, dove il contatto diretto con le persone è frequente, prevalgono i requisiti di bassa emissione di COV e assenza di formaldeide.
Scelta di prodotti certificati: anche in assenza di una certificazione nazionale diretta obbligatoria, si raccomanda di scegliere adesivi che dispongano di marcature ecologiche internazionali, come EMICODE EC1 Plus, Blue Angel o equivalenti. Questi certificati sono una conferma indipendente del basso livello di emissione di sostanze nocive e della conformità a elevati standard di qualità. Dare la preferenza a prodotti con Valutazioni Tecniche Europee (ETA) o omologazioni DIBt tedesche appropriate garantisce la conformità ai requisiti tecnici e ambientali.
Considerazione delle condizioni di esercizio: gli adesivi devono essere scelti in base alle condizioni in cui opererà la struttura edilizia. Per l’uso esterno o in ambienti umidi (ad esempio, per gli elementi del montaggio del tetto) sono necessari adesivi con elevata resistenza all’acqua, mentre per gli ambienti interni asciutti si possono utilizzare adesivi con requisiti meno rigorosi in termini di resistenza all’umidità, ma con particolare attenzione ai valori di emissione.
Rispetto della tecnologia di applicazione: anche l’adesivo più ecologico non garantisce un risultato ottimale senza un’applicazione corretta. È importante rispettare rigorosamente le istruzioni del produttore riguardo alla temperatura di applicazione, all’umidità del legno, ai tempi di attesa e alla pressatura. Ciò garantisce la completa polimerizzazione dell’adesivo, la massima resistenza della giunzione e la minimizzazione della potenziale emissione di COV dopo l’indurimento. L’applicazione degli adesivi in condizioni di produzione controllate, come nel caso dell’XLAM o del legno lamellare, garantisce un controllo qualità significativamente migliore.
Monitoraggio della qualità dell’aria: per i progetti con elevati requisiti di qualità dell’aria interna, in particolare dopo il completamento della costruzione e dei lavori di finitura, è opportuno effettuare il monitoraggio della concentrazione di COV. Ciò consentirà di verificare che tutti i materiali utilizzati siano conformi ai valori ambientali attesi e, se necessario, di correggere i parametri del sistema di ventilazione per un microclima ottimale.
FAQ
Quali sono i principali tipi di adesivi utilizzati nelle strutture edilizie in legno?
Cosa sono i COV e perché è importante controllarne l’emissione dagli adesivi?
Quali standard tedeschi regolano la sostenibilità ambientale degli adesivi da costruzione?
In che modo i giunti adesivi influiscono sulla termotecnica e sulla tenuta all’aria delle strutture in legno?
Cos’è la valutazione del ciclo di vita (LCA) per i sistemi adesivi?
Esistono adesivi ‘verdi’ e quali sono i loro vantaggi?
Glossario
- COV (Composti Organici Volatili): sostanze chimiche che evaporano facilmente a temperatura ambiente e possono influire negativamente sulla qualità dell’aria interna e sulla salute umana.
- EMICODE: sistema di classificazione dell’emissione di COV dai materiali da costruzione (adesivi, stucchi) sul mercato europeo, con la classe più alta EC1 Plus, che significa ‘emissione particolarmente bassa’.
- LCA (Life Cycle Assessment): metodologia per la valutazione degli impatti ambientali di un prodotto o processo durante l’intero ciclo di vita, dall’estrazione della materia prima allo smaltimento.
- Adesivi PUR: adesivi poliuretanici – adesivi reattivi che induriscono sotto l’azione dell’umidità, noti per l’elevata resistenza, la resistenza all’acqua e l’eccellente adesione, ampiamente utilizzati nelle strutture massicce in legno.
- XLAM (Cross-Laminated Timber): legno multistrato a strati incrociati – materiale ligneo ingegnerizzato composto da diversi strati di legname incollati tra loro in direzioni reciprocamente perpendicolari, utilizzato per pareti, pavimenti e tetti.









