SCELTA DEL COLORE DELLA FACCIATA

ASPETTI TECNOLOGICI, VISUALIZZAZIONE DIGITALE ED ESTETICA IN STILE SCANDINAVO

La scelta del colore per la facciata di un edificio non è solo una decisione estetica, ma anche un processo tecnico-ingegneristico complesso, che influisce sulla durabilità, sull’efficienza energetica e sulla percezione visiva dell’immobile. Gli standard e le tecnologie edilizie moderne richiedono una comprensione approfondita dell’interazione tra colore, materiali, stile architettonico e ambiente circostante. In questo articolo esamineremo in dettaglio le proprietà tecniche dei rivestimenti di facciata, l’importanza della modellazione digitale del colore nei progetti di design, nonché le specificità della scelta della palette nel contesto dello stile architettonico scandinavo. Presteremo particolare attenzione alla composizione chimica dei pigmenti, alla loro resistenza alla luce e alla capacità dei rivestimenti di autopulirsi. La nostra analisi dettagliata comprenderà sia i fondamenti teorici che le raccomandazioni pratiche per il clima ucraino, garantendo una comprensione esperta dell’impatto del colore sul sistema di facciata.

Il processo di scelta del colore inizia molto prima dell’applicazione della vernice, integrandosi nel design d’interni e nel progetto esterno complessivo. Comprende l’analisi dell’insolazione, del contesto urbano o naturale, nonché la definizione del concept architettonico. Una scelta errata può portare non solo a una dissonanza estetica, ma anche a un invecchiamento precoce dei materiali, a costi di gestione più elevati a causa del surriscaldamento o del raffreddamento eccessivo della facciata. Per questo motivo, la questione della colorazione della facciata va affrontata con la massima responsabilità, utilizzando strumenti e conoscenze moderne.

LA CHIMICA DEL COLORE: PIGMENTI, LEGANTI E DURABILITÀ DEI RIVESTIMENTI DI FACCIATA

La scelta del colore della facciata è indissolubilmente legata alla comprensione della natura chimica dei pigmenti e dei leganti che formano il rivestimento di facciata. La durabilità del colore, la sua resistenza alle radiazioni UV, agli agenti atmosferici e alle variazioni di temperatura dipendono proprio da questi componenti. I pigmenti principali si suddividono in organici e inorganici. I pigmenti inorganici, come gli ossidi metallici (ad esempio, l’ossido di ferro per le tonalità rosse, gialle e marroni, il diossido di titanio per il bianco), mostrano un’elevata resistenza alla luce, stabilità termica e inerzia chimica. La loro struttura garantisce una migliore resistenza allo sbiadimento sotto l’effetto della luce solare, il che è particolarmente rilevante per i colori intensi. I pigmenti organici, pur offrendo una gamma più ampia di tonalità vivaci e sature, hanno spesso una resistenza alla luce inferiore e possono degradarsi più rapidamente sotto l’azione delle radiazioni UV.

I leganti, come le resine acriliche, siliconiche o silicatiche, svolgono anch’essi un ruolo chiave. Le pitture acriliche (a base di dispersioni acriliche) garantiscono un’ottima adesione, elasticità e resistenza all’acqua. Le pitture siliconiche si distinguono per un’elevata permeabilità al vapore e per l’effetto autopulente (idrofobicità), che previene l’adesione dello sporco e lo sviluppo di microrganismi. Le pitture silicatiche, legandosi al supporto minerale a livello chimico, creano un rivestimento estremamente durevole e permeabile al vapore. I requisiti per le pitture di facciata in Ucraina sono disciplinati da standard come la ДСТУ EN 1062-1:2013 (Pitture e vernici. Rivestimenti per superfici minerali e in calcestruzzo esterne. Parte 1: Classificazione). Questo standard stabilisce la classificazione dei rivestimenti in base alle loro proprietà, quali permeabilità all’acqua, permeabilità al vapore, spessore del film secco, lucentezza, ecc. Per garantire la massima durabilità e la conservazione del colore, i produttori di pitture utilizzano additivi speciali: stabilizzanti UV, fungicidi e alghicidi, che proteggono dallo sbiadimento, dalla muffa e dalle alghe. Questo è particolarmente importante per le case modulari, dove la velocità di montaggio si unisce alla necessità di durabilità dei materiali.

MODELLAZIONE COMPUTERIZZATA E VISUALIZZAZIONE DEL COLORE DELLA FACCIATA NEL PROGETTO DI DESIGN

Nella progettazione architettonica moderna, la scelta del colore della facciata non è più un processo puramente intuitivo. Grazie allo sviluppo delle tecnologie digitali, architetti e designer utilizzano attivamente la modellazione computerizzata e la visualizzazione per valutare le soluzioni cromatiche già prima dell’inizio dei lavori di costruzione. Gli strumenti BIM (Building Information Modeling), come Autodesk Revit, ArchiCAD o Allplan, permettono di integrare modelli 3D dell’edificio con texture e colori realistici dei materiali di facciata. Questo permette non solo di vedere l’edificio in colori diversi, ma anche di considerare l’interazione con il paesaggio circostante, l’illuminazione in diversi momenti della giornata e delle stagioni.

Programmi specializzati per l’analisi cromatica, come Koloriser di Caparol o soluzioni analoghe di altri produttori di pitture (Tikkurila, Jotun), offrono accesso a grandi database di colori e permettono di “colorare” virtualmente le facciate. Questi programmi spesso includono funzioni per verificare l’abbinamento dei colori, valutare il contrasto e l’armonia, e tengono conto di standard come NCS (Natural Color System) o RAL (Reichsausschuß für Lieferbedingungen und Gütesicherung), fondamentali per la riproduzione precisa della tonalità desiderata. Un aspetto importante è anche l’integrazione con strumenti di rendering (ad esempio, V-Ray, Enscape), che creano immagini fotorealistiche, permettendo al committente di valutare l’aspetto finale della facciata con grande precisione. L’utilizzo di queste tecnologie riduce al minimo i rischi di una scelta errata del colore, riduce i tempi di approvazione e migliora la qualità della soluzione architettonica finale, in particolare per i complessi edifici Fachwerk, dove la soluzione cromatica fa parte della struttura.

La visualizzazione digitale permette anche di condurre scenari “what if”, testando diverse combinazioni di colori per pareti, telai delle finestre, porte e altri elementi della facciata, come rivestimenti decorativi o parapetti. Questo aiuta non solo dal punto di vista estetico, ma anche tecnico, permettendo di valutare come i diversi colori possano influire sull’assorbimento termico della superficie. Ad esempio, i colori scuri possono aumentare significativamente il riscaldamento della facciata, il che è critico per le regioni con elevata insolazione. Il software moderno permette persino di valutare l’indice di riflettanza solare (SRI) per i diversi colori, un parametro importante per la progettazione efficiente dal punto di vista energetico. Tale approccio garantisce che la scelta finale del colore sia non solo attraente, ma anche funzionalmente motivata.

L’IMPATTO DEL COLORE SULLA TERMOREGOLAZIONE DELLA FACCIATA E SULL’EFFICIENZA ENERGETICA IN UCRAINA

Il colore della facciata di un edificio ha un impatto significativo sul suo bilancio termico e, di conseguenza, sull’efficienza energetica. Questo è particolarmente rilevante per le condizioni climatiche dell’Ucraina, dove si osservano notevoli oscillazioni di temperatura durante l’anno. I colori scuri assorbono più radiazione solare, il che porta al riscaldamento della superficie della facciata. Questo può essere un vantaggio nel periodo freddo dell’anno, riducendo la necessità di riscaldamento, ma diventa un notevole svantaggio nei mesi estivi caldi, aumentando il carico sui sistemi di ventilazione e condizionamento.

Un indicatore chiave che caratterizza la capacità della superficie di riflettere la radiazione solare è l’indice di riflettanza solare (SRI – Solar Reflectance Index). L’SRI viene misurato su una scala da 0 a 100, dove 0 corrisponde a una superficie assolutamente nera che assorbe tutta la radiazione, e 100 a una assolutamente bianca che la riflette completamente. Secondo la ДБН В.2.6-31:2016 (Isolamento termico degli edifici), nella progettazione di edifici efficienti dal punto di vista energetico si raccomanda di tenere conto delle caratteristiche termiche delle strutture di involucro. Per le facciate soggette a una significativa insolazione, l’uso di materiali con un alto SRI (oltre 70) può ridurre la temperatura della superficie esterna della parete di 15-25°C rispetto ai colori scuri. Questo si traduce direttamente in una riduzione del flusso termico verso l’interno dell’ambiente, riducendo il consumo energetico per il raffrescamento del 10-15%. Nella scelta del colore per la facciata è importante tenere conto dell’orientamento delle pareti rispetto ai punti cardinali: le facciate sud e ovest sono soggette alla massima insolazione, quindi per esse è preferibile scegliere tonalità più chiare. Le facciate nord, al contrario, possono essere colorate con tonalità più scure senza un rischio significativo di surriscaldamento.

Oltre all’SRI, è importante l’indice di emissività termica (Emissivity), che caratterizza la capacità della superficie di irradiare il calore accumulato. La combinazione di un alto SRI e un’elevata emissività crea i cosiddetti colori “freddi”, che riflettono efficacemente la luce solare e disperdono rapidamente il calore, contribuendo a mantenere una temperatura stabile all’interno dell’edificio. Questo è particolarmente importante per il clima ucraino, dove i periodi estivi possono essere molto caldi. Le soluzioni tecnologiche nei rivestimenti di facciata, come l’aggiunta di microparticelle speciali o l’uso di sistemi multistrato, permettono di migliorare queste caratteristiche. Pertanto, il colore della facciata non si limita a formare l’aspetto esteriore, ma è un elemento attivo del risparmio energetico passivo, che richiede un approccio calcolato e non solo una scelta estetica.

LO STILE SCANDINAVO NELLE SOLUZIONI DI FACCIATA: PALETTE, MATERIALI E FUNZIONALITÀ

Lo stile architettonico scandinavo, nato nei paesi del nord Europa, si distingue per essenzialità, funzionalità e un profondo legame con la natura. Nelle soluzioni di facciata questo si manifesta nell’uso di materiali naturali, linee pulite e una palette cromatica specifica. I colori principali della facciata scandinava sono il bianco, il grigio (dal grigio chiaro al grafite), le tonalità naturali del legno e della terra, oltre ad accenti di blu profondo, verde o rosso. Questi colori non solo riflettono l’estetica nordica, ma hanno anche un significato pratico, tenendo conto delle condizioni naturali della regione — inverni lunghi, luce solare limitata e precipitazioni frequenti.

Tipica dello stile scandinavo è la pittura di facciata bianca, che amplia visivamente lo spazio, riflette la luce e rende l’edificio più visibile sullo sfondo dei paesaggi innevati. Si usano spesso tonalità di bianco con una leggera nota di grigio o giallo, ad esempio, NCS S 0500-N (bianco neutro) o Jotun 9918 Klassisk Hvit. Le tonalità di grigio, come NCS S 1502-Y (grigio chiaro) o grafite più saturi, si abbinano magnificamente agli elementi in legno, creando un contrasto armonioso. Il legno naturale (ad esempio, pino, abete, larice), trattato con vernici/oli trasparenti o semitrasparenti che ne preservano la texture naturale, è un tratto distintivo dello stile. I colori d’accento, come il rosso svedese (Falu Rödfärg, a base di vetriolo di ferro) o il blu scuro, vengono spesso utilizzati per porte, telai delle finestre o singoli elementi decorativi, aggiungendo espressività alla facciata.

Nella scelta dei materiali si preferisce il legno (rivestimento verticale o orizzontale), il mattone clinker, la pietra naturale e i pannelli metallici (per le interpretazioni moderne). Le tecnologie di trattamento del legno, come la termomodifica o il trattamento in autoclave, ne aumentano la durabilità e la resistenza al marciume, il che è criticamente importante in condizioni di elevata umidità. Le facciate scandinave si distinguono anche per una dettagliatura curata: grandi finestre panoramiche per il massimo sfruttamento della luce diurna (tenendo conto delle tendenze del design delle finestre), forme semplici dei tetti ed elementi decorativi minimalisti. La funzionalità qui è una priorità: ogni elemento della facciata ha la propria funzione, il che contribuisce non solo all’estetica, ma anche alla durabilità complessiva e alla semplicità di manutenzione dell’edificio.

RESISTENZA ALLO SBIADIMENTO E AUTOPULIZIA: INNOVAZIONI NEI RIVESTIMENTI DI FACCIATA

I rivestimenti di facciata moderni sono il risultato di anni di ricerca scientifica, volta ad aumentarne la resistenza agli influssi esterni, in particolare allo sbiadimento e allo sporco. Un’innovazione chiave è lo sviluppo di pitture con migliori proprietà di resistenza alla luce e autopulizia, che permette alla facciata di conservare più a lungo il suo aspetto originale e riduce i costi di manutenzione.

La resistenza allo sbiadimento (degrado del colore) si ottiene grazie all’uso di pigmenti di alta qualità, chimicamente stabili (prevalentemente inorganici) e all’aggiunta di stabilizzanti UV. Questi stabilizzanti assorbono o disperdono le radiazioni ultraviolette, prevenendo il degrado della base polimerica del legante e la degradazione dei pigmenti. La standardizzazione dei test di resistenza alla luce si basa spesso sulla ISO 16474-2 (Pitture e vernici. Metodi di esposizione artificiale alla luce e agli agenti atmosferici. Parte 2: Lampade ad arco allo xeno), che permette di valutare oggettivamente la durabilità del colore in condizioni di laboratorio. I risultati dei test sono spesso espressi in punti su una scala di grigi, dove un punteggio più alto indica una migliore resistenza alla luce.

L’effetto autopulente dei rivestimenti di facciata si realizza grazie a due meccanismi principali: idrofobicità e idrofilia. I rivestimenti idrofobi (ad esempio, a base di resine siliconiche o con l’aggiunta di nanoparticelle) hanno una bassa energia superficiale, per cui l’acqua si raccoglie in gocce e scivola dalla superficie, portando con sé particelle di sporco e polvere (il cosiddetto “effetto loto”). Questo previene la formazione di aree umide, dove potrebbero svilupparsi alghe e funghi. I rivestimenti idrofili, al contrario, distribuiscono uniformemente l’acqua sulla superficie, formando una sottile pellicola che a sua volta rimuove lo sporco. Alcune pitture contengono additivi fotocatalitici (ad esempio, il diossido di titanio), che sotto l’effetto della luce solare decompongono gli inquinanti organici, trasformandoli in sostanze facilmente lavabili dall’acqua. Queste innovazioni non solo migliorano l’aspetto estetico della facciata, ma ne semplificano notevolmente la manutenzione, rendendo gli edifici più resistenti agli influssi aggressivi dell’ambiente, tipici del clima urbano dell’Ucraina.

IL CLIMA UCRAINO E LA SCELTA DEL COLORE: ADATTAMENTO DEGLI STANDARD EUROPEI

Le condizioni climatiche dell’Ucraina sono caratterizzate da notevoli oscillazioni stagionali: da inverni gelidi a estati torride, oltre a un’elevata umidità e a un’intensa radiazione UV nel periodo primaverile-estivo. Questi fattori hanno un impatto diretto sulla scelta del colore e del tipo di rivestimento di facciata, richiedendo un adattamento degli standard e delle raccomandazioni paneuropee.

Le norme europee, come la EN 1062-1, definiscono la classificazione delle pitture di facciata in base alle loro proprietà prestazionali (permeabilità all’acqua, permeabilità al vapore, resistenza alla fessurazione, ecc.). Per il clima ucraino è particolarmente importante prestare attenzione a:

  • Resistenza ai cicli di gelo-disgelo: Il rivestimento deve sopportare numerosi cicli di congelamento e scongelamento dell’acqua senza deteriorarsi, il che è particolarmente rilevante per le facciate minerali.
  • Resistenza alle radiazioni UV: L’intenso sole estivo richiede un’elevata resistenza alla luce dei pigmenti, per evitare uno sbiadimento rapido, specialmente per le tonalità scure o vivaci.
  • Permeabilità al vapore: Per le pareti con isolamento efficace, in particolare in lana minerale, è importante che il rivestimento di facciata permetta alle pareti di “respirare”, eliminando l’umidità in eccesso dalla struttura. Le pitture siliconiche e silicatiche mostrano generalmente un’elevata permeabilità al vapore.
  • Protezione dagli attacchi biologici: L’elevata umidità e gli sbalzi di temperatura favoriscono lo sviluppo di microrganismi. Le pitture con additivi fungicidi e alghicidi sono la scelta migliore per le regioni con elevata umidità.

Tenendo conto di questi fattori, per la maggior parte delle regioni dell’Ucraina si raccomandano tonalità chiare o moderatamente sature. Hanno un indice di riflettanza solare (SRI) più elevato, il che aiuta a ridurre il riscaldamento della facciata in estate e a diminuire il carico sui sistemi di raffrescamento. Per i colori scuri è necessario utilizzare pitture con una maggiore resistenza alla luce e capacità di dispersione rapida del calore (elevata emissività), oltre a considerare le possibili deformazioni termiche e i carichi sul sistema di isolamento.

Nella progettazione è importante condurre non solo un’analisi estetica, ma anche tecnica del colore scelto, utilizzando metodi di modellazione moderni che tengano conto del clima locale e dell’orientamento dell’edificio. Questo permette di garantire non solo un aspetto esteriore attraente, ma anche la durabilità e l’efficienza energetica della facciata per tutta la durata dell’esercizio.

ANALISI DETTAGLIATA DEL NODO: RIVESTIMENTO COLORATO E MATERIALE DI BASE

L’interazione tra il rivestimento colorato e il materiale di base della facciata è un aspetto criticamente importante per garantire durabilità e aspetto estetico. Un’adesione insufficiente, l’incompatibilità dei materiali o il non tenere conto delle particolarità del supporto possono portare a un rapido deterioramento del rivestimento, distacco, fessurazione e sbiadimento. Questo nodo richiede un’analisi accurata nella fase di progettazione e un rigoroso rispetto della tecnologia durante l’esecuzione dei lavori.

Il primo passo è la preparazione del supporto. Deve essere pulito, asciutto, solido, sgrassato e uniforme. Qualsiasi contaminazione, polvere o particelle distaccate riducono significativamente l’adesione. Per i diversi materiali di base (calcestruzzo, intonaco, legno, mattone) esistono requisiti specifici di preparazione e primerizzazione. Ad esempio, per i supporti fortemente assorbenti (calcestruzzo cellulare, vecchio intonaco) è necessaria una primerizzazione a penetrazione profonda per uniformare la capacità di assorbimento e rinforzare la superficie. Per le superfici in legno, specialmente nello stile scandinavo, è importante il trattamento antisettico e l’uso di primer che prevengono il rilascio di resine e garantiscono un’applicazione uniforme della pittura.

La scelta del tipo di pittura dipende anche dal materiale di base. I supporti minerali (intonaco, calcestruzzo, mattone) interagiscono bene con le pitture silicatiche e siliconiche, che garantiscono un’ottima permeabilità al vapore e durabilità. Per i sistemi di isolamento termico (ETICS) in lana minerale o polistirene espanso si utilizzano spesso pitture acriliche o siliconiche, che hanno un’elasticità sufficiente per compensare le deformazioni termiche del supporto e dello strato protettivo. È importante considerare anche la reazione chimica tra il primer e il rivestimento finale. Ad esempio, le pitture silicatiche richiedono un primer silicatico. Una scelta errata può causare una reazione che compromette la struttura del rivestimento.

Lo spessore dello strato di pittura e il numero di strati influiscono anche sulla durabilità e sull’intensità del colore. Il rispetto delle raccomandazioni del produttore riguardo al numero di strati e ai tempi di asciugatura è obbligatorio. Uno strato eccessivo può causare fessurazioni, mentre uno insufficiente porta a uno sbiadimento rapido e a una protezione inadeguata. Un nodo “materiale di base – primer – rivestimento finale” eseguito correttamente garantisce non solo un’estetica perfetta, ma anche la massima durata del sistema di facciata.

TENDENZE E PROSPETTIVE: TECNOLOGIE DEL COLORE “INTELLIGENTE” DELLA FACCIATA

Il mondo delle tecnologie di facciata è in continua evoluzione, e il colore non è più semplicemente un elemento decorativo. Le tendenze moderne mirano a creare rivestimenti di facciata “intelligenti”, che interagiscono attivamente con l’ambiente circostante, migliorando le caratteristiche prestazionali dell’edificio e la sua efficienza energetica. Una di queste direzioni è lo sviluppo di pitture termocromiche, che cambiano colore in base alla temperatura. Questo permette alla facciata di adattarsi ai cambiamenti climatici: nelle giornate calde può diventare più chiara, riflettendo i raggi solari, mentre in quelle fredde più scura, assorbendo il calore. Sebbene queste tecnologie siano ancora in fase di sviluppo e abbiano un costo elevato, aprono prospettive significative per la futura edilizia a risparmio energetico.

Un’altra area promettente è l’integrazione di celle fotovoltaiche nei rivestimenti di facciata, che permette alla facciata di produrre energia elettrica senza sacrificare l’estetica. Le celle solari a film sottile possono essere integrate direttamente nella pittura o nei pannelli, creando superfici colorate “attive”. Questo integra il concetto di edifici a consumo energetico quasi zero (ZEB – Zero Energy Building), dove ogni superficie viene utilizzata funzionalmente per ottimizzare le risorse.

Lo sviluppo delle nanotecnologie influisce anche sui rivestimenti di facciata, migliorandone le proprietà. Le nanoparticelle di diossido di titanio sono già utilizzate per creare pitture autopulenti e antibatteriche. In futuro sarà possibile creare rivestimenti in grado di assorbire gli inquinanti dell’aria o cambiare la propria texture per una migliore riflessione della luce o isolamento acustico. Queste innovazioni trasformano la facciata da involucro passivo a componente dinamico e intelligente dell’edificio, che risponde alle esigenze degli abitanti e alle sfide dell’ambiente circostante. Tutte queste tecnologie mirano ad aumentare il comfort, ridurre i costi di gestione e minimizzare l’impatto ambientale, in linea con i requisiti moderni dell’edilizia in Ucraina e nel mondo.

FAQ

Quali fattori bisogna considerare nella scelta del colore della facciata nel clima ucraino?
Nel clima ucraino, con le sue notevoli oscillazioni di temperatura, nella scelta del colore della facciata è importante considerare l’indice di riflettanza solare (SRI), la resistenza della pittura alle radiazioni UV, ai cicli di gelo-disgelo e la permeabilità al vapore. I colori chiari riducono il riscaldamento della facciata in estate, mentre quelli scuri richiedono pigmenti e additivi di qualità per evitare sbiadimento e deformazioni.
In che modo gli strumenti digitali aiutano nella scelta del colore della facciata?
Gli strumenti digitali, come i sistemi BIM (Revit, ArchiCAD) e i programmi specializzati per l’analisi cromatica (Koloriser), permettono ad architetti e designer di “provare” virtualmente diversi colori sul modello 3D dell’edificio. Questo permette di valutare l’interazione del colore con il paesaggio circostante, l’illuminazione e lo stile architettonico prima dell’inizio della costruzione, riducendo al minimo i rischi di errore.
Quali sono le principali caratteristiche dello stile scandinavo nelle soluzioni di facciata?
Lo stile scandinavo nelle soluzioni di facciata si caratterizza per essenzialità, funzionalità, uso di materiali naturali (legno, pietra) e una palette che include tonalità bianche, grigie, di legno naturale e di terra, oltre ad accenti di blu profondo o rosso. Questo stile privilegia forme semplici, grandi finestre e decorazioni minimaliste.
Cosa sono i rivestimenti di facciata autopulenti e come funzionano?
I rivestimenti di facciata autopulenti sono pitture in grado di respingere sporco e polvere grazie a proprietà idrofobe (effetto loto) o di decomporre gli inquinanti organici sotto l’azione della luce (effetto fotocatalitico). Permettono alla facciata di rimanere pulita più a lungo e riducono la necessità di lavaggi regolari, migliorando la manutenzione dell’edificio.
Quali requisiti devono soddisfare i pigmenti delle pitture di facciata per garantire la durabilità del colore?
Per garantire la durabilità del colore delle pitture di facciata si utilizzano pigmenti di alta qualità e resistenti alla luce, prevalentemente di origine inorganica (ossidi metallici), chimicamente stabili e resistenti alle radiazioni UV. Alle pitture vengono inoltre aggiunti stabilizzanti UV, che assorbono o disperdono la luce ultravioletta, prevenendo il degrado del legante e lo sbiadimento dei pigmenti.

Glossario

  • SRI (Solar Reflectance Index): Indice di riflettanza solare — indicatore della capacità della superficie di riflettere la radiazione solare. Si misura su una scala da 0 a 100, dove un valore più alto indica una migliore riflessione e un minore riscaldamento della superficie.
  • Pitture fotocatalitiche: Pitture di facciata contenenti additivi fotocatalitici (ad esempio, diossido di titanio), che sotto l’effetto della luce solare decompongono gli inquinanti organici e alcune sostanze nocive nell’aria, favorendo l’autopulizia della superficie e la depurazione dell’aria.
  • BIM (Building Information Modeling): Tecnologia di modellazione informativa degli edifici, che prevede la creazione e l’utilizzo di un modello digitale integrato dell’immobile durante l’intero ciclo di vita, dalla progettazione all’esercizio, inclusa la visualizzazione delle soluzioni cromatiche.
  • Resistenza alla luce dei pigmenti: Capacità dei pigmenti di conservare il colore e l’intensità originali sotto l’effetto della luce solare, in particolare delle radiazioni ultraviolette, senza degrado o sbiadimento.
  • EN 1062-1: Standard europeo che definisce la classificazione delle pitture e dei rivestimenti di facciata per pareti minerali e in calcestruzzo esterne in base alle loro proprietà prestazionali, come permeabilità all’acqua, permeabilità al vapore e spessore del film.

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