PIANIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI PRIMA DEL GETTO DELLA FONDAZIONE
APPROCCIO COMPLETO E PREVENZIONE DEGLI ERRORI
Una pianificazione efficace degli impianti prima del getto della fondazione è una fase critica dell’edilizia moderna, che influisce direttamente sulla durabilità, la funzionalità e i costi di esercizio dell’edificio. Questo processo richiede una profonda comprensione dei principi ingegneristici, delle norme edilizie e dei rischi potenziali. Ignorare o trascurare la pianificazione pre-fondazione può portare a costi finanziari significativi per rilavorazioni, a una riduzione del comfort d’esercizio e persino a problemi strutturali in futuro. In questo articolo esamineremo in dettaglio l’integrazione degli impianti — quali approvvigionamento idrico, fognatura, rete elettrica, sistemi di riscaldamento e ventilazione — direttamente nelle strutture di fondazione, in particolare sull’esempio della Platea Svedese Isolata (UWP).
Ci concentreremo sugli aspetti chiave della progettazione degli impianti, incluso il calcolo preciso dei parametri dei sistemi, la garanzia di un’adeguata protezione dall’umidità e termotecnica, nonché sull’analisi degli errori tipici che si verificano in questa fase della costruzione. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai requisiti delle norme edilizie ucraine (DBN) e all’adattamento delle soluzioni alle condizioni climatiche locali, fornendo raccomandazioni esperte per garantire l’affidabilità e la durabilità delle reti tecniche. Questo approccio completo aiuterà architetti, ingegneri e costruttori a raggiungere la massima efficienza ed evitare correzioni costose.
PROGETTAZIONE INTEGRATA DEGLI IMPIANTI NELLA FONDAZIONE: PRINCIPI GENERALI
La progettazione integrata degli impianti nella fondazione non prevede semplicemente la posa di tubi e cavi, ma la loro integrazione armoniosa nel concetto strutturale e ingegneristico complessivo dell’edificio. Ciò è particolarmente rilevante per le fondazioni monolitiche, come la UWP o le fondazioni a nastro con soletta monolitica. Il principio consiste nel considerare in anticipo tutte le reti tecniche — approvvigionamento idrico, fognatura, elettricità, riscaldamento (in particolare i sistemi di ‘riscaldamento a pavimento’), ventilazione e reti a bassa tensione — già nella fase di progettazione architettonica e strutturale. L’obiettivo è ridurre al minimo le tracce, le forature e altri interventi distruttivi sulle strutture di fondazione finite, che potrebbero indebolirne la capacità portante o compromettere il contorno di impermeabilizzazione. Una componente importante è la determinazione precisa dei punti di ingresso e uscita, dei percorsi di posa, dei diametri dei tubi e delle sezioni dei cavi, nonché la garanzia di accesso per la manutenzione.
I principi fondamentali includono: la disposizione centralizzata dei locali tecnici per semplificare la distribuzione, la riduzione al minimo degli incroci tra i diversi impianti, l’uso di guaine e manicotti protettivi nei punti di attraversamento delle strutture, nonché la considerazione della dilatazione termica dei materiali. Ad esempio, per i tubi fognari che passano sotto la soletta di fondazione, occorre prevedere non solo una pendenza sufficiente (secondo la norma DBN В.2.5-75:2013, la pendenza minima per i tubi D50 mm è 0,02, per D100 mm — 0,008), ma anche la protezione da danni meccanici e dall’influenza di terreni aggressivi. Tutti gli impianti devono essere posati tenendo conto del futuro carico sulla fondazione, per evitarne la deformazione o la rottura. L’uso della modellazione BIM in questa fase aumenta notevolmente la precisione e consente di evitare collisioni.
Questo approccio garantisce non solo un risparmio di risorse e tempo nella fase di costruzione, ma semplifica notevolmente anche il successivo esercizio e i lavori di riparazione. Una progettazione anticipata consente inoltre di tenere conto dei requisiti di efficienza energetica, integrando, ad esempio, elementi di recupero di calore o sistemi di ‘casa intelligente’ già nelle prime fasi. La progettazione integrata è la base per la creazione di un edificio altamente tecnologico e durevole, in cui ogni rete tecnica funziona con la massima efficienza e affidabilità.
PARTICOLARITÀ DELLA POSA DEGLI IMPIANTI NELLA FONDAZIONE DI TIPO UWP
La Platea Svedese Isolata (UWP) è uno dei tipi più avanzati di fondazione monolitica, che unisce le funzioni di base, isolante e supporto degli impianti tecnici. È una soluzione ideale per la pianificazione integrata, poiché la maggior parte degli impianti viene posata direttamente nella parte preparatoria e in calcestruzzo della soletta. La particolarità principale della UWP consiste nella creazione di una ‘torta’ multistrato con un isolamento termico efficace (polistirene espanso estruso — XPS, minimo 200 mm secondo la norma DBN В.2.6-31:2021) sotto e lungo il perimetro della soletta, il che garantisce perdite di calore minime attraverso il terreno. In questa ‘torta’ sono integrati i tubi idrici, fognari, i cavi elettrici, nonché i circuiti del sistema di ‘riscaldamento a pavimento’.
Per la fognatura e l’approvvigionamento idrico si utilizzano tubi ad alta resistenza meccanica (ad esempio, in polipropilene o PVC per la fognatura, PEX o rame per l’acqua), che vengono posati su un letto di sabbia con la pendenza necessaria, rispettando i raggi di curvatura minimi. È importante garantire pozzetti di ispezione e colonne di ventilazione per i sistemi fognari. I cavi elettrici e le reti a bassa tensione vengono posati in tubi corrugati o in appositi canali portacavi, il che ne garantisce la protezione da danni meccanici e umidità, e consente inoltre di sostituire il cavo senza distruggere la soletta. I punti di uscita dei cavi dalla soletta devono essere sigillati ermeticamente. I circuiti del riscaldamento a pavimento (solitamente tubi PEX D16-20 mm) vengono posati sull’isolante con un passo di 100-300 mm, a seconda del calcolo termico, e fissati alla rete di armatura prima del getto del calcestruzzo.
Le fasi chiave sono: la tracciatura precisa di tutti gli impianti sull’area preparata, il loro fissaggio affidabile, il collaudo sotto pressione dei sistemi idrici e di riscaldamento prima del getto, nonché la documentazione fotografica e video della disposizione di tutte le reti. Ciò elimina i rischi di danneggiamento durante i lavori successivi e garantisce la possibilità di localizzare i problemi in futuro. Nella UWP gli impianti diventano parte integrante della fondazione, quindi la loro corretta esecuzione è garanzia dell’affidabilità dell’intero edificio. La scelta corretta dei materiali e il rigoroso rispetto della tecnologia di posa garantiscono una durata di esercizio degli impianti equivalente a quella dell’edificio stesso.
PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E FOGNATURA: NORME UCRAINE E CALCOLO
La progettazione dei sistemi di approvvigionamento idrico e fognatura prima del getto della fondazione richiede il rigoroso rispetto delle norme edilizie statali dell’Ucraina, in particolare la norma DBN В.2.5-64:2012 ‘Impianto idrico e fognario interno’ e la norma DBN В.2.5-75:2013 ‘Fognatura. Reti e opere esterne’. Queste normative definiscono i requisiti relativi ai diametri dei tubi, alle pendenze, alla profondità di posa, ai materiali e ai metodi di posa.
Per il sistema fognario è fondamentale garantire pendenze adeguate dei tubi per lo scarico a gravità dei reflui. La pendenza minima per i tubi di diametro 50 mm è 0,02 (2 cm per metro di lunghezza), e per i tubi da 100 mm — 0,008 (0,8 cm per metro). Deviazioni da queste norme possono causare ristagni, ostruzioni e cattivi odori. Tutte le curve devono essere realizzate utilizzando due raccordi da 45° o un raccordo da 90° con ispezione, per evitare bruschi cambi di direzione e semplificare la manutenzione. I tubi che passano sotto la fondazione devono essere fissati rigidamente e protetti da possibili deformazioni del terreno o delle strutture. Si raccomanda l’uso di apposite guaine protettive, che superano il diametro del tubo principale di 15-20 mm, per l’attraversamento delle pareti o della soletta di fondazione, con successiva sigillatura mediante materiali elastici.
Il sistema di approvvigionamento idrico è progettato tenendo conto della pressione e del volume d’acqua necessari per tutti i punti di consumo. Per la posa sotto la fondazione si utilizzano solitamente tubi polimerici (PEX, polietilene ad alta densità HDPE) per la loro elevata resistenza alla corrosione, flessibilità e durabilità. Devono essere posati su una base stabile, protetti dal congelamento (profondità di posa al di sotto del livello di gelo del terreno o isolamento efficace) e da danni meccanici. Secondo le norme DBN, la profondità di gelo per la maggior parte delle regioni dell’Ucraina varia da 0,8 m a 1,2 m, pertanto le tubazioni devono essere posate al di sotto di questo livello o dotate di un isolamento affidabile. Prima del getto della fondazione è necessario eseguire prove idrauliche sotto pressione di tutti i sistemi, per individuare eventuali perdite e difetti di posa. Ciò consente di eliminare le carenze prima che diventino inaccessibili per la riparazione.
La progettazione e la posa di questi sistemi richiede un’elevata qualifica e il rispetto preciso delle schede tecnologiche, poiché qualsiasi errore in questa fase può avere conseguenze durature e costose per l’intera casa.
ALIMENTAZIONE ELETTRICA E SISTEMI A BASSA TENSIONE: SICUREZZA E PROTEZIONE NELLA FONDAZIONE
L’integrazione dei sistemi elettrici e a bassa tensione nella fondazione prima del suo getto è fondamentale per un esercizio sicuro e affidabile dell’edificio. Il compito principale è garantire la protezione dei cavi da danni meccanici, umidità e roditori, nonché rendere possibile la loro sostituzione senza distruggere le strutture portanti. Secondo le norme PUE (Regole di installazione degli impianti elettrici) e DBN В.2.5-23:2010 ‘Progettazione degli impianti elettrici per edifici a destinazione civile’, tutti i cavi che passano nel terreno o nelle strutture monolitiche devono essere protetti. A tale scopo si utilizzano apposite guaine o tubi corrugati in materiali non combustibili (PVC, PEAD o metallo). Il diametro del tubo protettivo deve essere almeno 1,5 volte superiore al diametro del cavo, per garantire la facilità di infilaggio e la ventilazione.
I cavi di alimentazione elettrica (220/380 V) vengono posati separatamente dalle reti a bassa tensione (internet, TV, allarme) per evitare interferenze elettromagnetiche, che potrebbero causare disturbi al funzionamento di apparecchiature sensibili. La distanza minima tra i cavi di potenza e quelli a debole corrente deve essere di almeno 100 mm in caso di posa parallela. Nei punti di uscita dei cavi dalla fondazione o dalla soletta è necessario prevedere giochi di compensazione e una sigillatura affidabile, utilizzando appositi guarnizioni, per prevenire l’infiltrazione di umidità. Tutti gli elementi passanti devono essere fissati saldamente alla gabbia di armatura prima del getto del calcestruzzo, per evitarne lo spostamento durante il getto.
Un’attenzione particolare va dedicata al sistema di messa a terra. Il circuito di messa a terra viene spesso realizzato utilizzando picchetti o bandelle metalliche, che vengono infissi nel terreno intorno alla fondazione e collegati alla barra di terra principale. È importante garantire un contatto elettrico affidabile e la protezione dalla corrosione di tutti gli elementi di messa a terra. Secondo le norme, la resistenza del dispositivo di messa a terra non deve superare i 4 Ohm per la maggior parte degli edifici. La pianificazione della disposizione del quadro elettrico, dei punti di collegamento degli ingressi esterni (cavi, fibra ottica) e delle scatole di distribuzione interne è un compito prioritario. Tutti questi elementi devono essere chiaramente riportati nella documentazione progettuale. È necessario tenere conto di possibili future espansioni del sistema e prevedere canali di riserva per la posa di cavi aggiuntivi. Questo approccio garantisce la funzionalità e l’adattabilità a lungo termine delle reti elettriche.
SISTEMI DI RISCALDAMENTO (‘RISCALDAMENTO A PAVIMENTO’) E VENTILAZIONE: TERMOTECNICA E TENUTA ALL’ARIA
L’integrazione dei sistemi di riscaldamento e ventilazione nella fondazione, specialmente nel formato UWP o di altre solette monolitiche, presenta aspetti termotecnici e aerodinamici significativi. Per il sistema di ‘riscaldamento a pavimento’, che è la soluzione più diffusa per questo tipo di fondazione, è fondamentale il calcolo corretto delle perdite di calore dell’edificio e la garanzia di una distribuzione uniforme del calore. Secondo la norma DBN В.2.6-31:2021 ‘Isolamento termico degli edifici’, la resistenza alla trasmissione del calore R della fondazione deve rispettare i valori minimi (ad esempio, per gli edifici residenziali in Ucraina R deve essere almeno 3,5 m²·K/W). Ciò si ottiene grazie allo strato di XPS sotto la soletta, che previene le perdite di calore verso il terreno. I tubi del riscaldamento a pavimento (PEX-a, PERT, D16-20 mm) vengono posati direttamente nella soletta di calcestruzzo, il che garantisce l’accumulo di calore e la sua graduale cessione.
È importante calcolare con precisione il passo di posa dei tubi (da 100 a 300 mm), la lunghezza dei circuiti (solitamente fino a 80-100 m) e la resistenza idraulica del sistema, per garantire la temperatura ottimale della superficie del pavimento (24-29°C per gli ambienti residenziali). Prima del getto del calcestruzzo, i circuiti vengono obbligatoriamente testati sotto la pressione di esercizio (solitamente 6 bar), per escludere perdite. Il getto del calcestruzzo con plastificanti e fibre impedisce la formazione di crepe dovute alla dilatazione termica.
Per quanto riguarda la ventilazione, negli edifici moderni ad alta efficienza energetica si applica spesso la ventilazione meccanica controllata con recupero di calore (VMC), in cui le condotte d’aria possono passare parzialmente sotto o all’interno della soletta di fondazione. Questo approccio è particolarmente efficace per la ventilazione geotermica a canale (scambiatore di calore aria-terra), in cui l’aria viene preriscaldata o raffreddata passando attraverso condotti d’aria sotterranei. Per tali sistemi si utilizzano condotte d’aria speciali, antibatteriche ed ermetiche, con elevata tenuta all’aria (classe D secondo EN 13779), per evitare perdite di pressione e condensa. Gli impianti di ventilazione che passano attraverso la fondazione devono essere accuratamente sigillati per mantenere un elevato indice di tenuta all’aria dell’edificio (valore n50 inferiore a 1,5 h⁻¹ per gli edifici ad alta efficienza energetica). Ciò non solo aumenta l’efficienza energetica, ma previene anche l’infiltrazione di gas del terreno, come il radon, negli ambienti.
Il calcolo completo e l’integrazione di questi sistemi nella fase di progettazione consentono di ottenere un microclima ottimale e ridurre al minimo i costi di esercizio dell’edificio.
REGIME DI UMIDITÀ E IMPERMEABILIZZAZIONE: PROTEZIONE DELLA FONDAZIONE E DEGLI IMPIANTI
Il regime di umidità è uno dei fattori chiave che influenzano la durabilità della fondazione e degli impianti in essa integrati. Un’impermeabilizzazione e un drenaggio inadeguati possono portare alla risalita capillare dell’umidità, alla formazione di condensa, alla corrosione degli elementi metallici e alla riduzione delle proprietà termoisolanti dei materiali. Secondo la norma DBN В.2.1-10:2018 ‘Basi e fondazioni di edifici e strutture’, è necessario prevedere un insieme di misure per la protezione delle fondazioni dalle acque di falda e dalle precipitazioni atmosferiche. Ciò include sia l’impermeabilizzazione verticale che quella orizzontale.
L’impermeabilizzazione orizzontale viene solitamente eseguita mediante la posa di materiali bituminosi-polimerici in rotoli o l’applicazione di un’impermeabilizzazione spalmabile a base bituminosa sotto la base della fondazione e sulla sua superficie superiore. Per la UWP, dove la soletta di calcestruzzo è a contatto con il terreno attraverso uno strato isolante, è importante la presenza di uno strato di barriera al vapore (ad esempio, una pellicola di polietilene di spessore non inferiore a 200 micron) sotto l’XPS per prevenire la penetrazione del vapore acqueo dal terreno. I punti di attraversamento degli impianti attraverso il contorno di impermeabilizzazione sono zone di rischio potenziale. Qui è necessario utilizzare apposite guarnizioni ermetiche, flange o sigillanti elastici, che mantengono le loro proprietà in caso di deformazioni e variazioni di temperatura.
Il sistema di drenaggio intorno alla fondazione svolge il ruolo di allontanamento dell’acqua di falda e superficiale in eccesso. Possono essere drenaggi perimetrali (tubi perforati, ricoperti di ghiaia e avvolti in geotessile), nonché uno scolo superficiale (canaline, pozzetti di raccolta). Ciò è particolarmente importante nelle aree con un livello elevato di falda acquifera o terreni argillosi, che hanno una bassa permeabilità all’acqua. Un sistema di drenaggio correttamente progettato riduce la pressione idrostatica sulla fondazione e riduce al minimo il rischio di congelamento dell’acqua nel terreno intorno agli impianti, che potrebbe causarne la rottura. La soluzione progettuale deve tenere conto della topografia del terreno, della composizione dei suoli e della quantità media annua di precipitazioni, per garantire una raccolta e uno scolo efficaci dell’acqua. L’uso di moderni materiali e tecnologie di impermeabilizzazione, come l’impermeabilizzazione penetrante, consente di creare una protezione affidabile per l’intero complesso fondazione-impianti.
ERRORI TIPICI NELLA PIANIFICAZIONE E NELLA POSA DEGLI IMPIANTI E COME EVITARLI
Anche con una progettazione accurata, la fase di pianificazione e posa degli impianti prima del getto della fondazione è spesso accompagnata da errori tipici, che possono avere conseguenze serie. Comprendere questi errori e conoscere i metodi per evitarli è fondamentale per garantire il successo della costruzione.
1. Coordinamento insufficiente dei progetti: Uno degli errori più comuni è la mancanza di un adeguato coordinamento tra le sezioni architettonica, strutturale e impiantistica del progetto. Ciò può portare a collisioni (ad esempio, un tubo che attraversa un elemento portante o il punto previsto per un’apertura porta), oppure a una disposizione non ottimale degli impianti. Come evitarlo: Uso delle tecnologie BIM e riunioni interdisciplinari regolari nella fase di progettazione. Sviluppo di un progetto completo delle reti tecniche, che unisca tutti gli impianti in un unico modello.
2. Sottovalutazione delle pendenze e della profondità di posa: Specialmente per la fognatura a gravità. Una pendenza insufficiente causa ristagni, una eccessiva — il lavaggio dei sifoni. Una profondità di posa insufficiente — il congelamento. Come evitarlo: Controllo rigoroso delle pendenze con l’uso di strumentazione geodetica e rispetto della norma DBN В.2.5-75:2013 riguardo alle pendenze minime e alla profondità di posa delle tubazioni.
3. Assenza di guaine e manicotti protettivi: La posa di tubi e cavi direttamente nel calcestruzzo senza protezione li rende vulnerabili a danni meccanici durante il getto e il successivo esercizio, e impedisce inoltre la riparazione o la sostituzione. Come evitarlo: Uso obbligatorio di tubi corrugati, guaine in PVC o manicotti metallici nei punti di attraversamento delle strutture, con sigillatura mediante guarnizioni elastiche.
4. Collaudo di scarsa qualità dei sistemi: Prove omesse o di scarsa qualità dei sistemi idrici, di riscaldamento e fognari sotto pressione prima del getto del calcestruzzo. Come evitarlo: Esecuzione di prove idrauliche di tutti i sistemi con verbalizzazione dei risultati. Per il riscaldamento a pavimento — collaudo sotto pressione non inferiore a 6 bar per 24 ore.
5. Documentazione fotografica e video insufficiente: Dopo il getto del calcestruzzo, tutti gli impianti diventano nascosti. L’assenza di una documentazione precisa rende impossibile la localizzazione dei problemi in futuro. Come evitarlo: Documentazione fotografica e video dettagliata di tutte le fasi di posa degli impianti, con riferimento alle strutture esistenti o a punti geodetici, creazione di schemi esecutivi con dimensioni precise.
6. Trascurare la protezione dall’umidità: Un’impermeabilizzazione e una barriera al vapore inadeguate possono portare a un significativo deterioramento del microclima e alla rottura dei materiali. Come evitarlo: Realizzazione accurata di un’impermeabilizzazione multistrato, inclusa la barriera al vapore per la UWP, e sigillatura di tutti gli elementi passanti secondo le norme DBN.
Evitare questi errori richiede un approccio sistematico, un rigoroso controllo di qualità e il coinvolgimento di specialisti qualificati in tutte le fasi di progettazione e costruzione. Ciò consentirà di garantire l’affidabilità e la durabilità degli impianti tecnici della casa.
Maggiori informazioni sugli errori comuni in edilizia sono disponibili qui.
LOCALIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI: REQUISITI DBN E SOLUZIONI OTTIMALI PER L’UCRAINA
La localizzazione degli impianti sotto la soletta di fondazione o al suo interno richiede il rigoroso rispetto delle norme edilizie dell’Ucraina (DBN) e la considerazione delle condizioni climatiche locali, in particolare la profondità di gelo del terreno e il livello della falda acquifera. Secondo le norme DBN В.2.5-64:2012 e DBN В.2.5-75:2013, tutti gli impianti esterni che arrivano all’edificio devono essere posati al di sotto della profondità normativa di gelo del terreno oppure essere adeguatamente isolati. Per la maggior parte delle regioni dell’Ucraina questa profondità varia da 0,8 m nel Sud a 1,2 m nel Nord e nelle zone montuose. Il mancato rispetto di questo requisito porta al congelamento dell’acqua nei tubi, alla loro rottura e al completo guasto del sistema di approvvigionamento idrico o di fognatura.
Oltre al regime termico, un aspetto importante è la protezione degli impianti da carichi meccanici e terreni chimicamente aggressivi. I tubi che passano sotto la fondazione devono avere una rigidità sufficiente (ad esempio, SN8 per i tubi fognari) ed essere posati su un letto di sabbia stabile e ben compattato, di spessore non inferiore a 100-150 mm. Ciò ne previene la deformazione a causa del cedimento del terreno o della pressione della soletta di fondazione. Per l’attraversamento delle pareti o della soletta di fondazione è obbligatorio l’uso di guaine metalliche o in PVC, il cui diametro deve essere superiore al diametro esterno dell’impianto di 1-2 misure. Lo spazio tra il tubo e la guaina viene sigillato con materiale elastico, che garantisce l’impermeabilità e la compensazione delle deformazioni.
Le soluzioni ottimali per l’Ucraina includono: la posa dei tubi idrici in guaine termoisolate o con cavi scaldanti nelle zone a rischio di gelo; l’uso di tubi corrugati a doppio strato per proteggere i cavi elettrici da danni meccanici e umidità; l’applicazione di pozzetti di ispezione sulla rete fognaria esterna per facilitare la manutenzione. Per le case con UWP, dove gran parte degli impianti viene posata all’interno della ‘torta’ termoisolante, occorre prestare particolare attenzione alla qualità dell’isolante (XPS) e alla sua capacità di sopportare carichi senza deformazioni. Anche la scelta dei materiali degli impianti deve corrispondere alle condizioni di esercizio e alla durata di servizio prevista dalle norme DBN (ad esempio, per l’approvvigionamento idrico la durata di servizio dei tubi è di 25-50 anni). Un approccio completo alla localizzazione, che tenga conto di tutti questi fattori, è garanzia di un funzionamento senza guasti degli impianti tecnici per tutta la durata di esercizio dell’edificio.
MATERIALI E TECNOLOGIE MODERNE PER LA POSA NASCOSTA DEGLI IMPIANTI
La scelta di materiali e tecnologie moderne per la posa nascosta degli impianti prima del getto della fondazione è determinante per garantirne la durabilità, l’affidabilità e la manutenibilità. Il mercato moderno offre un’ampia gamma di soluzioni che rispondono ai più elevati standard di qualità e sicurezza, tenendo conto delle particolarità del clima ucraino e dei requisiti normativi.
1. Tubi per l’approvvigionamento idrico e il riscaldamento: I più diffusi sono i tubi in polietilene reticolato (PEX-a, PEX-b, PEX-c) e i tubi multistrato (MP). Si distinguono per l’elevata flessibilità, la resistenza alla corrosione, alle escursioni termiche (da -50°C a +95°C) e all’alta pressione (fino a 10 bar). I tubi PEX sono ideali per i sistemi di ‘riscaldamento a pavimento’ grazie alla loro capacità di ‘memoria di forma’ e all’assenza di permeabilità all’ossigeno (PEX-EVOH). Le giunzioni vengono eseguite mediante pressatura o tramite manicotti a innesto, il che garantisce un’elevata tenuta e affidabilità senza l’uso della saldatura. Per gli allacciamenti esterni si utilizzano spesso tubi in polietilene ad alta densità (HDPE), che si distinguono per elevata resistenza e resistenza al gelo, e vengono giuntati mediante elettrosaldatura o raccordi a compressione.
2. Tubi per la fognatura: Per la fognatura interna ed esterna si utilizzano ampiamente tubi in PVC e in polipropilene (PP). Sono leggeri, resistenti, resistenti alle sostanze chimiche aggressive e hanno una superficie interna liscia, che previene i depositi. Per la posa sotto la fondazione si utilizzano tubi in PVC arancioni di maggiore rigidità (SN4 o SN8), che sopportano carichi significativi del terreno. La giunzione dei tubi viene eseguita mediante bicchieri con guarnizioni in gomma, il che garantisce la tenuta e la compensazione delle dilatazioni termiche.
3. Protezione dei cavi elettrici: Per il cablaggio elettrico nascosto si utilizzano tubi corrugati in PVC, PEAD o metallo. Il corrugato in PEAD è flessibile, resistente e resistente all’umidità, oltre ad avere un’elevata resistenza ai raggi UV. I tubi metallici (specialmente per i cavi di potenza ad alta tensione) garantiscono la massima protezione meccanica e la schermatura dalle radiazioni elettromagnetiche. È importante che i tubi protettivi abbiano un diametro interno sufficiente per l’infilaggio libero e, se necessario, per la sostituzione dei cavi, e che siano resistenti al fuoco, se previsto dalle norme. I cavi moderni con isolamento non combustibile (NG-LS) sono obbligatori negli edifici residenziali e pubblici, secondo la norma DBN В.2.5-23:2010.
L’uso di questi materiali, unito a una posa qualificata e al rispetto delle schede tecnologiche, garantisce una durata di esercizio lunga e senza problemi per tutti gli impianti tecnici.
CONTROLLO DI QUALITÀ E COLLAUDO DEI LAVORI PRIMA DEL GETTO DEL CALCESTRUZZO
La fase di controllo di qualità e collaudo dei lavori di posa degli impianti è fondamentale prima del getto del calcestruzzo. Ciò consente di individuare e correggere eventuali carenze prima che diventino inaccessibili o che la loro correzione diventi estremamente costosa. Questo processo deve essere multifase e includere ispezione visiva, prove funzionali e documentazione.
1. Controllo visivo: Il primo passo è un’accurata ispezione visiva di tutti gli impianti posati. Si verifica la corrispondenza della disposizione dei tubi e dei cavi alla documentazione progettuale, il rispetto delle pendenze per la fognatura, la presenza e la corretta installazione delle guaine protettive, la tenuta delle giunzioni, l’affidabilità dei fissaggi e l’assenza di danni meccanici ai materiali. Un’attenzione particolare va rivolta ai punti di attraversamento degli impianti attraverso gli strati termoisolanti e impermeabilizzanti, nonché alla correttezza della posa della rete di armatura sopra gli impianti (se previsto dal progetto).
2. Prove funzionali:
- Approvvigionamento idrico e riscaldamento: Si esegue una prova idraulica dei sistemi sotto pressione. Secondo la norma DBN В.2.5-64:2012, le reti interne di approvvigionamento idrico e riscaldamento vengono collaudate a una pressione superiore di 1,5 volte a quella di esercizio, ma non inferiore a 10 bar, per almeno 30 minuti. Per il sistema di ‘riscaldamento a pavimento’, la pressione di prova raccomandata è di 6-8 bar per 24 ore. L’assenza di calo di pressione indica la tenuta del sistema.
- Fognatura: Viene verificata mediante flusso d’acqua a pieno riempimento e controllo visivo dell’assenza di perdite e della garanzia di un deflusso libero. Tutte le giunzioni devono essere ermetiche, e le pendenze devono rispettare le norme, il che esclude i ristagni.
- Alimentazione elettrica e reti a bassa tensione: Vengono eseguite misurazioni della resistenza di isolamento dei cavi (con megaohmmetro) per individuare danni all’isolamento. Viene inoltre verificata l’integrità del cablaggio e l’affidabilità della messa a terra. Può essere eseguito un collegamento di prova per verificare la presenza del segnale nelle reti a debole corrente.
3. Documentazione: I risultati di tutte le prove e delle ispezioni visive vengono registrati nei verbali dei lavori occulti. Si tratta di un documento obbligatorio, che conferma la qualità dei lavori eseguiti e la conformità al progetto. Al verbale vengono allegati materiali fotografici e video, che documentano la disposizione degli impianti prima del getto del calcestruzzo. Ciò garantisce una tutela legale ed è una risorsa preziosa per il successivo esercizio ed eventuali lavori di riparazione. Senza il set completo dei verbali dei lavori occulti, il getto della fondazione non deve essere eseguito.
Un controllo rigoroso in questa fase è garanzia della durabilità e dell’esercizio senza problemi di tutti gli impianti tecnici della casa.
FAQ
Quali impianti è necessario pianificare prima del getto della fondazione?
Perché è importante usare guaine protettive per tubi e cavi nella fondazione?
Quali sono i requisiti principali per la pendenza dei tubi fognari posati sotto la fondazione?
Come garantire la protezione dei tubi idrici dal congelamento nelle condizioni ucraine?
È necessario testare gli impianti tecnici prima del getto del calcestruzzo?
Quali sono i vantaggi della Platea Svedese Isolata (UWP) per l’integrazione degli impianti?
Glossario
- UWP (Platea Svedese Isolata): Tipo di fondazione a platea monolitica di scarsa profondità, che unisce la base portante, gli impianti tecnici integrati (riscaldamento a pavimento, fognatura, approvvigionamento idrico) e un isolamento termico efficace su tutta l’area della soletta.
- Guainatura: Processo di installazione di un tubo protettivo (guaina) intorno a un cavo o a una tubazione nei punti in cui attraversano le strutture edilizie (fondazione, pareti, solai), per la protezione da danni meccanici e per facilitarne la sostituzione.
- DBN (Norme Edilizie Statali): Insieme di documenti normativi in Ucraina, che stabiliscono i requisiti obbligatori per la progettazione e la costruzione degli edifici, al fine di garantirne la sicurezza, l’affidabilità, la durabilità e l’efficienza energetica.
- Tenuta all’aria (valore n50): Caratteristica dell’edificio che indica la velocità di ricambio d’aria (volume d’aria che passa attraverso l’involucro dell’edificio) all’ora con una differenza di pressione di 50 Pa. Un valore n50 basso (ad esempio, inferiore a 1,5 h⁻¹) indica un’elevata efficienza energetica.
- Tubi PEX: Tubi in polietilene reticolato (Cross-linked polyethylene), ampiamente utilizzati negli impianti di approvvigionamento idrico e di riscaldamento (in particolare il ‘riscaldamento a pavimento’) grazie all’elevata flessibilità, resistenza termica e chimica, nonché alla durabilità.









