CONTROLLO REMOTO DELLA VENTILAZIONE TRAMITE TELEFONO

OTTIMIZZAZIONE DEL MICROCLIMA E DELL’EFFICIENZA ENERGETICA IN UCRAINA

Nell’architettura e nell’edilizia moderna, il concetto di ‘casa intelligente’ sta passando da esotico a necessario. Uno degli aspetti chiave è la possibilità di controllo remoto degli impianti tecnologici, in particolare della ventilazione, direttamente tramite smartphone. Non si tratta solo di comodità, ma di un potente strumento per la gestione del microclima, il miglioramento dell’efficienza energetica e la riduzione dei costi operativi. Grazie all’integrazione di tecnologie IoT (Internet of Things) avanzate e di applicazioni mobili specializzate, i proprietari degli edifici ottengono il pieno controllo dei processi di ventilazione, precedentemente accessibile solo agli ingegneri gestionali.

In questo articolo effettueremo un’analisi approfondita del controllo remoto degli impianti di ventilazione, concentrandoci sugli aspetti chiave: le soluzioni moderne per gli impianti di ventilazione, in particolare con recupero di calore (secondo il DIN 1946-6), la metodologia di progettazione e di calcolo della potenza tenendo conto delle possibilità di gestione remota, il modello finanziario e il costo totale di proprietà (TCO), ed esamineremo inoltre un caso di studio dettagliato sull’implementazione di tali sistemi in strutture in Ucraina. Analizzeremo in dettaglio i nodi tecnici e i protocolli che garantiscono una comunicazione e un’integrazione affidabili, e delineeremo inoltre gli errori tipici da evitare nell’implementazione. Questo approccio vi permetterà non solo di comprendere le basi tecniche, ma anche di ottenere una guida pratica per la realizzazione di soluzioni ad alta tecnologia per un’abitazione confortevole ed efficiente dal punto di vista energetico nella realtà ucraina.

PRINCIPI FONDAMENTALI DEL CONTROLLO REMOTO DEGLI IMPIANTI DI VENTILAZIONE

Il controllo remoto degli impianti di ventilazione tramite telefono si basa su un’architettura complessa che combina sensori, controllori, attuatori e protocolli di comunicazione. Alla base di questo sistema vi è il concetto di Internet of Things (IoT), in cui ogni componente dell’impianto di ventilazione – dal sensore di qualità dell’aria (CO2, VOC) all’unità di ventilazione con recupero di calore – è un dispositivo ‘intelligente’ in grado di scambiare dati. Per la comunicazione si utilizzano diverse tecnologie wireless, come Wi-Fi (IEEE 802.11), Zigbee (IEEE 802.15.4) o Bluetooth, che garantiscono l’interazione locale. Tuttavia, per il controllo remoto su lunghe distanze e l’integrazione con server globali, un ruolo cruciale è svolto dai protocolli basati su IP, come MQTT, CoAP o HTTP/HTTPS, che consentono di trasmettere i dati tramite la rete Internet.

Gli impianti di ventilazione professionali, in particolare quelli conformi allo standard DIN 1946-6 per gli edifici residenziali, si integrano spesso tramite protocolli industriali, come Modbus RTU/TCP o BACnet MS/TP/IP. Questi protocolli garantiscono un’elevata affidabilità e compatibilità tra apparecchiature di produttori diversi. Ad esempio, Modbus TCP può essere utilizzato per raccogliere dati dal controller del recuperatore e trasmettere comandi di controllo (variazione della velocità dei ventilatori, attivazione del bypass) al dispositivo. L’interfaccia del controller viene solitamente collegata a un gateway, che trasmette i dati a una piattaforma cloud. Dall’applicazione mobile sullo smartphone, l’utente invia richieste a questa piattaforma cloud, che a sua volta le trasmette tramite il gateway all’apparecchiatura di ventilazione corrispondente. Questa architettura multistrato garantisce sicurezza (crittografia dei dati tramite protocolli TLS/SSL) e resilienza del sistema. Per i sistemi con recupero di calore, il controllo può includere il monitoraggio dell’efficienza dello scambio termico (coefficiente di recupero del calore fino al 90% e oltre), lo stato dei filtri (indicazione di intasamento), la temperatura dell’aria di immissione e di estrazione, nonché l’umidità relativa, consentendo di reagire tempestivamente alle variazioni dei parametri del microclima e di ottimizzare il consumo energetico in conformità con i requisiti della ДБН В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’.

Per approfondire le soluzioni integrate nel campo degli impianti tecnologici, vi consigliamo di visitare la sezione Sistemi di Ventilazione sul nostro sito.

PROGETTAZIONE DI IMPIANTI DI VENTILAZIONE CON POSSIBILITÀ DI CONTROLLO REMOTO NELLA REALTÀ UCRAINA

La progettazione di un impianto di ventilazione con controllo remoto richiede una comprensione approfondita non solo dei calcoli ingegneristici, ma anche delle specificità delle soluzioni di integrazione. In Ucraina, come in Europa, i principali documenti normativi che regolano i parametri di ricambio d’aria sono la ДБН В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’, nonché standard europei come il DIN 1946-6 ‘Ventilazione per edifici residenziali’. Secondo queste norme, il ricambio d’aria minimo per gli ambienti residenziali è di 3 m³/(h·m²) di superficie abitabile o 30 m³/h per persona, a seconda del tipo di ambiente e della sua destinazione. Per gli ambienti con umidità elevata (cucine, bagni) questi valori sono notevolmente più alti.

La progettazione tenendo conto del controllo remoto inizia con la scelta dell’unità centrale di ventilazione meccanica controllata (VMC) con recupero di calore, in grado di integrarsi nel sistema di ‘casa intelligente’. È importante considerare non solo la sua portata (m³/h) e la pressione dei ventilatori (Pa), ma anche la presenza di controller integrati con supporto per protocolli di comunicazione (Modbus, BACnet, KNX) o API aperte per piattaforme di terze parti. Il calcolo del ricambio d’aria viene effettuato per ogni ambiente, tenendo conto del suo volume, della destinazione funzionale e del numero di occupanti permanenti. Ad esempio, per una camera da letto di 15 m² con due occupanti, secondo il DIN 1946-6 (modalità ‘Grundlüftung’), il ricambio d’aria minimo può essere di 30 m³/h. Per la cucina con piano cottura elettrico, l’estrazione deve garantire 60-90 m³/h, mentre per il bagno – 50 m³/h.

Nella fase di progettazione viene definita la posizione dei sensori di qualità dell’aria (CO2, VOC, umidità), che costituiscono la base per la regolazione automatica. Il controllo remoto consente di configurare in modo flessibile le modalità di funzionamento della VMC: modalità notturna a portata ridotta, ventilazione intensiva dopo la cottura dei pasti, o adattamento alla presenza di persone. Grazie all’interfaccia software (API) del sistema, è possibile configurare scenari che modificano automaticamente l’intensità della ventilazione in base ai dati dei sensori, alla temperatura esterna, alle previsioni meteo o persino agli orari di presenza degli occupanti. Questo approccio non solo garantisce un microclima ottimale, ma minimizza anche il consumo energetico grazie a un controllo preciso e alla prevenzione di un ricambio d’aria eccessivo.

EFFICIENZA ENERGETICA E TCO DEI SISTEMI DI RECUPERO CON CONTROLLO REMOTO

L’efficienza energetica è un criterio chiave nella scelta e nell’esercizio degli impianti di ventilazione, specialmente nel contesto del controllo remoto. I sistemi di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore (VMC) consentono di ridurre significativamente i costi di riscaldamento e climatizzazione, poiché restituiscono fino al 90% del calore dall’aria di estrazione all’ambiente. Secondo la EN 13141-7, l’efficienza del recupero di calore viene valutata in base al coefficiente di trasferimento del calore, che per le unità moderne può raggiungere 0,85–0,95. Il controllo remoto tramite telefono consente di sfruttare al massimo questo potenziale, ottimizzando il funzionamento del sistema in tempo reale.

L’analisi del Costo Totale di Proprietà (TCO – Total Cost of Ownership) per tali sistemi ne dimostra la convenienza economica. Sebbene l’investimento iniziale in una VMC con recupero e integrazione del controllo ‘intelligente’ possa essere superiore rispetto ai sistemi tradizionali, i costi operativi sono notevolmente inferiori. Il risparmio energetico su riscaldamento e raffrescamento può raggiungere il 25-50% del consumo complessivo della casa, a seconda del suo isolamento termico (coefficiente di trasmittanza termica delle pareti U, che deve essere non superiore a 0,3 W/(m²·K) per i nuovi edifici in Ucraina, secondo la ДБН В.2.6-31:2016). Il controllo remoto consente di programmare il funzionamento della ventilazione in base agli orari di presenza, alla qualità dell’aria e alle condizioni esterne, evitando un funzionamento inutile a piena potenza. Ad esempio, durante la notte o in assenza degli occupanti, il sistema può essere impostato in modalità minima, mantenendo un equilibrio ottimale tra ricambio d’aria e consumo energetico. I sensori CO2 integrati aumentano automaticamente la portata solo quando la concentrazione di anidride carbonica supera una soglia prestabilita (ad esempio 800-1000 ppm), ottimale per la salute e la produttività. Ciò garantisce non solo un risparmio, ma anche una qualità dell’aria costantemente elevata (IAQ – Indoor Air Quality).

Il monitoraggio remoto dello stato dei filtri consente inoltre di sostituirli tempestivamente, mantenendo un’elevata efficienza della VMC e prevenendo l’aumento della resistenza al flusso d’aria, che influisce direttamente sul consumo di energia elettrica dei ventilatori. Ciò garantisce non solo un vantaggio economico, ma prolunga anche la durata dell’apparecchiatura, ottimizzando il TCO lungo l’intero ciclo di vita. Per costruire un sistema realmente intelligente, è importante considerare tutti gli aspetti della casa intelligente, che vi permetterà di gestire efficacemente tutti i processi da un’unica piattaforma.

ASPETTI TECNICI DELL’INTEGRAZIONE E PROTOCOLLI DI CONTROLLO REMOTO

L’integrazione del controllo remoto della ventilazione tramite smartphone richiede un approccio accurato nella scelta delle apparecchiature e delle soluzioni di comunicazione. Alla base vi è il controller dell’unità di ventilazione meccanica controllata, che deve supportare standard aperti per l’interoperabilità. I protocolli più diffusi che garantiscono tale integrazione sono Modbus TCP/IP e BACnet/IP. Modbus è un protocollo semplice e affidabile, ampiamente utilizzato nell’automazione industriale e negli impianti tecnologici degli edifici. Consente di leggere dati (temperatura, umidità, stato dei filtri, velocità dei ventilatori) e di scrivere comandi (cambio di modalità, accensione/spegnimento) a distanza.

BACnet (Building Automation and Control Network) è un protocollo più complesso e potente, sviluppato appositamente per l’automazione degli edifici (ISO 16484-5). Offre un insieme più ampio di funzioni, incluso un approccio orientato agli oggetti per la descrizione dei dispositivi e delle loro proprietà, il che semplifica l’integrazione di apparecchiature eterogenee – dagli impianti di ventilazione ai sistemi di riscaldamento e illuminazione. Per entrambi i protocolli esistono gateway che li convertono in protocolli di rete comprensibili per le piattaforme cloud o i server locali della ‘casa intelligente’. Questi gateway possono essere dispositivi hardware o moduli software eseguiti su minicomputer come il Raspberry Pi.

Le applicazioni mobili per la gestione, di norma, interagiscono con la piattaforma cloud tramite API RESTful o WebSocket. Ciò consente uno scambio bidirezionale di dati: l’applicazione invia comandi per modificare i parametri di funzionamento della ventilazione, mentre la piattaforma cloud trasmette i valori attuali (temperatura, qualità dell’aria, stato del sistema) allo smartphone. Un aspetto importante è la cybersicurezza. Tutte le comunicazioni tra smartphone, piattaforma cloud e gateway devono essere protette tramite crittografia (TLS/SSL) e meccanismi di autenticazione (login/password, token), per prevenire accessi non autorizzati al sistema. Aggiornamenti regolari del firmware dei controller e delle applicazioni mobili sono inoltre di fondamentale importanza per mantenere la sicurezza e la funzionalità del sistema. Ciò garantisce un funzionamento stabile e sicuro del vostro sistema di controllo remoto, aumentando il livello di comfort e sicurezza, come previsto dai moderni standard per le case modulari e altre strutture.

CASO DI STUDIO: IMPLEMENTAZIONE DEL CONTROLLO REMOTO DELLA VENTILAZIONE IN UN COMPLESSO RESIDENZIALE DI KIEV

Esaminiamo un esempio pratico di implementazione di un sistema di controllo remoto della ventilazione nel moderno complesso residenziale ‘Kyiv Residence’ a Kiev, composto da 120 appartamenti. L’obiettivo del progetto era non solo garantire un’elevata qualità dell’aria, ma anche raggiungere la massima efficienza energetica con la possibilità di un controllo individuale per ogni residente. Come apparecchiatura principale sono state scelte unità centralizzate di ventilazione meccanica controllata (VMC) con recuperatori di calore rotativi (efficienza fino all’88%) e motori EC, installate nei locali tecnici sul tetto.

Ogni appartamento è dotato di un controller individuale, integrato con sensori di CO2 e umidità. La gestione del sistema avviene tramite un’applicazione mobile proprietaria, sviluppata per le piattaforme iOS e Android. Per la comunicazione tra i controller e il server centrale del complesso viene utilizzato il protocollo Modbus TCP/IP tramite la rete Ethernet dell’edificio, mentre per l’accesso da dispositivi mobili si utilizza una soluzione cloud protetta. I residenti possono monitorare in tempo reale il livello di CO2, la temperatura e l’umidità nei propri appartamenti, nonché modificare a distanza le modalità di funzionamento della ventilazione: ‘economica’, ‘standard’, ‘intensiva’, oppure impostare programmi orari. Il sistema dispone inoltre di una funzione ‘vacanza’, che minimizza il ricambio d’aria e il consumo energetico durante un’assenza prolungata.

**Risultati dell’implementazione:**

  1. **Riduzione del consumo energetico:** durante il primo anno di esercizio è stata registrata una riduzione del consumo di energia termica per la ventilazione del 35% rispetto ai calcoli progettuali senza controllo remoto. Ciò è stato ottenuto grazie a un controllo preciso basato sui valori effettivi della qualità dell’aria, anziché su un programma rigido.
  2. **Miglioramento della qualità dell’aria:** il livello medio di CO2 negli appartamenti è stato mantenuto a 600-800 ppm, conforme agli standard europei di comfort e salute, secondo la EN 13779.
  3. **Riduzione del TCO:** il periodo di ammortamento previsto per l’investimento aggiuntivo nel sistema di controllo remoto è stato di 4,5 anni, grazie al risparmio energetico e alla riduzione dei costi di manutenzione (indicazione anticipata della necessità di sostituzione dei filtri).
  4. **Aumento del comfort:** i residenti hanno riscontrato un notevole miglioramento del microclima e la possibilità di adattarlo alle esigenze individuali, il che ha aumentato la soddisfazione generale per l’abitazione.

Questo caso evidenzia che gli investimenti in impianti di ventilazione intelligenti con controllo remoto non solo contribuiscono a creare un ambiente confortevole e salubre, ma sono anche economicamente giustificati, garantendo un notevole risparmio di risorse energetiche nel lungo periodo.

RACCOMANDAZIONI PRATICHE: CONFIGURAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEL CONTROLLO REMOTO DELLA VENTILAZIONE

Per un utilizzo efficace del controllo remoto degli impianti di ventilazione tramite telefono, è necessario configurare correttamente e ottimizzare costantemente i parametri. In primo luogo, dopo l’installazione e il primo avvio del sistema, è importante effettuare la calibrazione di tutti i sensori – CO2, temperatura, umidità. Ciò garantisce che il sistema riceva dati accurati per le decisioni relative alla regolazione del ricambio d’aria. I produttori delle apparecchiature forniscono generalmente istruzioni per la calibrazione, oppure questa viene eseguita da tecnici del servizio assistenza.

In secondo luogo, è necessario impostare valori soglia adeguati per l’attivazione automatica. Ad esempio, per la CO2 un livello di 800-1000 ppm è ottimale per gli ambienti residenziali. Se la concentrazione supera questo valore, il sistema deve aumentare automaticamente l’intensità della ventilazione. Per l’umidità, l’intervallo ottimale è 40-60%. Il superamento del 70% può portare allo sviluppo di muffa, mentre una riduzione sotto il 30% causa secchezza dell’aria e disagio. Il controllo remoto consente di modificare facilmente questi parametri a seconda della stagione o delle preferenze individuali.

In terzo luogo, utilizzate le funzioni di programmazione e gli scenari. La maggior parte delle applicazioni mobili consente di creare programmi giornalieri e settimanali per il funzionamento della ventilazione. Ad esempio, è possibile impostare un’intensità di ventilazione maggiore un’ora prima del risveglio, per garantire aria fresca al mattino, e ridurla durante l’orario lavorativo, quando gli occupanti non sono in casa. Gli scenari ‘vacanza’ o ‘festa’ consentono di adattare rapidamente il sistema a condizioni particolari. Ad esempio, per la ‘festa’ è possibile aumentare temporaneamente il ricambio d’aria al massimo, mentre per la ‘vacanza’ si può impostare il sistema in modalità minima con brevi periodi di ventilazione periodica per prevenire il ristagno dell’aria.

Il monitoraggio regolare dei dati del sistema tramite l’applicazione aiuta a individuare anomalie nel funzionamento e a ottimizzare i parametri. Ad esempio, se il sistema funziona costantemente ad alta potenza, ciò può indicare una scarsa tenuta all’aria dell’edificio (elevata frequenza di ricambio d’aria n50, superiore a 3,0 1/h) o un calcolo errato dei parametri iniziali. Il monitoraggio della cronologia dei consumi energetici, disponibile anch’esso tramite l’applicazione, consente di valutare l’efficienza reale del sistema e le ulteriori possibilità di ottimizzazione. È importante ricordare che un funzionamento efficace della ventilazione non significa solo comfort, ma anche protezione delle strutture edilizie dall’umidità eccessiva e maggiore durata della vostra abitazione. Per progetti di successo, vale sempre la pena tenere conto di queste sfumature.

SFIDE E MISURE PREVENTIVE NEI SISTEMI DI CONTROLLO REMOTO DELLA VENTILAZIONE

L’implementazione del controllo remoto della ventilazione tramite telefono, nonostante tutti i suoi vantaggi, comporta alcune sfide e rischi che devono essere considerati nella fase di progettazione ed esercizio. Il primo e forse più importante aspetto è la cybersicurezza. Poiché il sistema è connesso a Internet, è potenzialmente vulnerabile ad attacchi informatici. Un accesso non autorizzato può causare malfunzionamenti del sistema, alterazioni del microclima o persino lo sfruttamento di vulnerabilità per accedere ad altre reti domestiche. Per evitare ciò, è necessario utilizzare protocolli di crittografia affidabili (ad esempio TLS 1.2 o superiore), password robuste, autenticazione a più fattori e aggiornare regolarmente il firmware dei dispositivi e il software delle applicazioni. I produttori di apparecchiature di qualità per la ‘casa intelligente’ dedicano molta attenzione alla sicurezza, pertanto la scelta di marchi affidabili è fondamentale.

La seconda sfida è la dipendenza dalla stabilità della connessione Internet e dell’alimentazione elettrica. In assenza di Internet o di corrente, il controllo remoto diventa impossibile. I sistemi moderni prevedono modalità di funzionamento di riserva locali, che consentono alla ventilazione di funzionare secondo le ultime impostazioni salvate o scenari di base. Ad esempio, la VMC può disporre di un display LCD locale o di un pannello di controllo, che consente di modificare manualmente la modalità di funzionamento anche se lo smartphone non ha connessione. Inoltre, l’utilizzo di gruppi di continuità (UPS) per i componenti chiave (gateway, controller) può garantire un funzionamento autonomo di breve durata del sistema.

Il terzo aspetto è la compatibilità delle apparecchiature. Il mercato dei dispositivi ‘intelligenti’ si sviluppa dinamicamente, e non tutti i componenti di produttori diversi si integrano facilmente tra loro. È importante scegliere sistemi che supportino standard aperti (BACnet, Modbus, KNX) o che dispongano di un ampio ecosistema di dispositivi compatibili. Prima dell’acquisto, è opportuno studiare attentamente la documentazione tecnica e assicurarsi che l’apparecchiatura scelta possa funzionare nella stessa rete ed essere gestita da un’unica applicazione mobile. Installatori professionisti e integratori di sistema possono aiutare nella scelta e nella configurazione di tali sistemi, garantendone un funzionamento affidabile e sicuro. Una pianificazione accurata aiuta a evitare problemi come quelli che possono sorgere nella scelta del terreno, dove un approccio corretto è garanzia di successo.

FAQ

Cos’è il controllo remoto della ventilazione tramite telefono?
Il controllo remoto della ventilazione tramite telefono è una tecnologia che consente di monitorare e gestire il funzionamento degli impianti di ventilazione (ad esempio unità di ventilazione meccanica controllata con recupero di calore) tramite un’applicazione mobile sullo smartphone. Ciò garantisce una gestione flessibile del microclima e del consumo energetico da qualsiasi punto del mondo con accesso a Internet.
Quali protocolli di comunicazione vengono utilizzati per il controllo remoto della ventilazione?
Per il controllo remoto della ventilazione si utilizzano protocolli come Modbus TCP/IP, BACnet/IP, nonché standard IoT (MQTT, CoAP). A livello locale possono essere utilizzati Wi-Fi, Zigbee, Bluetooth. Questi protocolli garantiscono lo scambio di dati tra i controller di ventilazione, i gateway e le piattaforme cloud.
In che modo il controllo remoto influisce sull’efficienza energetica dell’impianto di ventilazione?
Il controllo remoto consente di ottimizzare il funzionamento della ventilazione, adattandola alle condizioni reali (ad esempio livello di CO2, umidità, presenza di persone). Ciò minimizza il ricambio d’aria eccessivo e riduce il consumo di energia elettrica e termica, con un notevole risparmio energetico (fino al 25-50% su riscaldamento/raffrescamento) e una riduzione del costo totale di proprietà (TCO).
Quali documenti normativi regolano la progettazione della ventilazione in Ucraina?
In Ucraina la progettazione della ventilazione è regolata dalla ДБН В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’. Possono inoltre essere applicati standard europei come il DIN 1946-6 ‘Ventilazione per edifici residenziali’, che stabiliscono i requisiti per il ricambio d’aria e l’efficienza energetica.
Quali sono i principali rischi nell’utilizzo di sistemi di controllo remoto della ventilazione?
I principali rischi sono la cybersicurezza (accesso non autorizzato, malfunzionamento del sistema), la dipendenza dalla stabilità della connessione Internet e dell’alimentazione elettrica, nonché potenziali problemi di compatibilità tra apparecchiature di produttori diversi. È importante utilizzare protocolli protetti, password robuste e scegliere apparecchiature che supportino standard aperti.

Glossario

  • Recupero di calore: Processo di recupero del calore dall’aria di estrazione verso l’ambiente tramite uno speciale scambiatore di calore (recuperatore), che riduce notevolmente i costi di riscaldamento e climatizzazione.
  • IoT (Internet of Things): Concetto di rete di oggetti fisici (dispositivi, sensori, apparecchiature) dotati di tecnologie per interagire tra loro o con l’ambiente esterno tramite Internet.
  • TCO (Total Cost of Ownership): Costo totale di proprietà – somma di tutti i costi associati all’acquisto, all’esercizio, alla manutenzione e allo smaltimento del sistema durante l’intero ciclo di vita.
  • DIN 1946-6: Norma tedesca che stabilisce i requisiti per la ventilazione degli edifici residenziali, comprese le norme sul ricambio d’aria, la progettazione e l’installazione degli impianti per garantire un microclima salubre e l’efficienza energetica.
  • BACnet (Building Automation and Control Network): Standard di protocollo di comunicazione (ISO 16484-5), sviluppato appositamente per l’automazione e il controllo degli impianti tecnologici degli edifici (ventilazione, riscaldamento, illuminazione).

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