ANALISI COMPARATIVA DEI MATERIALI PER TUBAZIONI
PEX, MULTISTRATO E RAME PER GLI IMPIANTI IDRICI E DI RISCALDAMENTO
Nell’edilizia moderna, la scelta dei materiali per gli impianti tecnici interni è fondamentale per garantire durabilità, affidabilità ed efficienza energetica dell’edificio. Meritano un’attenzione particolare i materiali per tubazioni, tra cui il PEX (polietilene reticolato), i tubi multistrato e i tubi in rame occupano posizioni di primo piano. Ciascuno di questi materiali possiede caratteristiche uniche che ne influenzano l’impiego, le tecnologie di posa e i costi complessivi di esercizio.
In questo articolo condurremo un benchmark comparativo dettagliato di questi tre materiali chiave, concentrandoci sulle loro proprietà, vantaggi e svantaggi nel contesto degli impianti idrici e di riscaldamento interni. Approfondiremo la scelta dei materiali e delle tecnologie di posa, e analizzeremo gli aspetti di durabilità, affidabilità e costo totale di possesso (TCO). Inoltre, verrà esaminata la conformità di questi materiali alle norme edilizie ucraine (DBN) e alle condizioni climatiche specifiche dell’Ucraina, offrendo una visione esperta completa per progettisti e costruttori. Il nostro obiettivo è fornire informazioni complete che permettano di compiere una scelta fondata per ottenere la funzionalità ottimale degli impianti tecnici.
CLASSIFICAZIONE GENERALE E APPLICAZIONI DI PEX, MULTISTRATO E RAME NEGLI IMPIANTI TECNICI
La scelta del materiale per tubazioni è fondamentale per l’affidabilità e l’efficienza degli impianti tecnici interni. Tre materiali principali — PEX (polietilene reticolato), multistrato e rame — dominano il mercato, ciascuno con un insieme unico di proprietà che ne determinano l’impiego ottimale. I tubi PEX, realizzati in polietilene reticolato, si suddividono in PEX-a, PEX-b e PEX-c a seconda del metodo di reticolazione, che influisce sul grado di ‘memoria molecolare’ e sulla flessibilità. Sono ampiamente utilizzati per impianti di riscaldamento a pavimento, riscaldamento a radiatori e approvvigionamento idrico caldo/freddo grazie alla loro flessibilità, resistenza alle alte temperature (fino a +95 °C) e alla pressione (fino a 10 bar). I tubi multistrato hanno una struttura composta: gli strati interno ed esterno di polietilene (solitamente PEX o PERT) sono uniti a uno strato di alluminio tramite uno strato adesivo. L’alluminio garantisce la stabilità della forma, riduce la dilatazione termica lineare e previene la diffusione dell’ossigeno, rendendoli versatili per il riscaldamento e l’approvvigionamento idrico. Le tubazioni in rame, materiale tradizionale, sono apprezzate per l’elevata conduttività termica, la resistenza alla corrosione e ai batteri, il che le rende ideali per impianti di riscaldamento ad alta temperatura e per l’acqua potabile, specialmente dove è richiesta la massima igiene.
Le norme ucraine DBN В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’ e DBN В.2.5-64:2012 ‘Impianto idrico e fognario interno’ disciplinano l’uso di questi materiali, stabilendo i requisiti di resistenza, durabilità e sicurezza. Ad esempio, per gli impianti di riscaldamento i tubi PEX devono rispettare la classe di esercizio 4 o 5, il che significa una durata ammissibile di 50 anni a una temperatura fino a +70 °C e una pressione di 6 bar. I tubi multistrato, grazie alla loro struttura, garantiscono un coefficiente di dilatazione termica lineare di circa 0,026 mm/(m·K), significativamente inferiore a quello del polietilene puro (0,15–0,20 mm/(m·K)), il che riduce al minimo le deformazioni dovute alle variazioni di temperatura. I tubi in rame sono conformi alla norma EN 1057 e possiedono un’elevata resistenza meccanica, che consente di sopportare una pressione di esercizio fino a 40 bar a una temperatura di +100 °C, sebbene il loro coefficiente di dilatazione lineare sia di circa 0,0165 mm/(m·K).
Nella scelta del materiale, occorre considerare non solo il costo iniziale, ma anche il costo totale di possesso (TCO), che comprende i costi di posa, esercizio, manutenzione ed eventuale riparazione durante l’intero ciclo di vita. Il PEX e il multistrato hanno spesso un costo del materiale inferiore e una posa più semplice, il che riduce l’investimento iniziale. Il rame, sebbene più costoso, offre una durabilità impareggiabile e resistenza alla contaminazione biologica, il che può giustificare costi iniziali più elevati nel lungo periodo. È inoltre importante tenere conto della composizione chimica dell’acqua: un’elevata durezza dell’acqua può causare depositi salini sulle pareti interne dei tubi, soprattutto negli impianti di acqua calda sanitaria e di riscaldamento, riducendone nel tempo la capacità e l’efficienza. I moderni tubi PEX e multistrato, grazie alla superficie interna liscia e all’inerzia chimica, sono meno soggetti all’accumulo di depositi rispetto ad altri materiali.
TUBI PEX: CARATTERISTICHE TECNICHE, VANTAGGI E PARTICOLARITÀ DI POSA
I tubi PEX (Cross-linked polyethylene) hanno acquisito una notevole popolarità negli impianti tecnici interni grazie alle loro uniche proprietà fisico-meccaniche. Esistono tre tipi principali di PEX: PEX-a (reticolazione perossidica), PEX-b (reticolazione silanica) e PEX-c (reticolazione a irraggiamento). Il PEX-a si distingue per il grado di reticolazione più omogeneo (oltre il 70%), che gli conferisce l’effetto di ‘memoria molecolare’ e un’elevata flessibilità, permettendo al tubo di ripristinare la propria forma dopo le piegature. Il PEX-b ha un grado di reticolazione del 65-70%, mentre il PEX-c del 60-65%. Questi materiali sopportano una temperatura di esercizio continua fino a +70 °C a una pressione di 10 bar, e picchi temporanei fino a +95 °C, il che è conforme ai requisiti della norma DBN В.2.5-67:2013 per gli impianti di riscaldamento.
I principali vantaggi dei tubi PEX includono: un’elevata flessibilità, che semplifica notevolmente la posa, specialmente negli impianti di riscaldamento a pavimento, e riduce il numero di giunzioni; resistenza alla corrosione e agli agenti chimici, che previene la formazione di depositi e la contaminazione dell’acqua; bassa conduttività termica (circa 0,35–0,41 W/(m·K)), che riduce le perdite di calore negli impianti di riscaldamento e previene la formazione di condensa sui tubi dell’acqua fredda. Il PEX è inoltre resistente al congelamento dell’acqua al suo interno: grazie all’elasticità, il tubo può espandersi fino al 10% senza rompersi, il che è fondamentale per gli impianti che possono essere temporaneamente disattivati nella stagione fredda.
Le tecnologie di posa dei tubi PEX si basano principalmente su raccordi a pressare o raccordi a innesto (push-fit). I raccordi a innesto, spesso utilizzati con il PEX-a, prevedono l’espansione dell’estremità del tubo tramite un apposito utensile, seguita dall’inserimento del raccordo e dell’anello di compressione. Ciò crea una giunzione affidabile ed ermetica, senza ridurre il diametro interno del tubo. Per il PEX-b e il PEX-c si utilizzano più spesso raccordi a pressare, che richiedono un apposito utensile pressatore. Entrambi i metodi garantiscono un’elevata affidabilità delle giunzioni, riducendo al minimo il rischio di perdite. È importante tenere conto del coefficiente di dilatazione termica lineare del PEX, pari a circa 0,15–0,20 mm/(m·K), pertanto in fase di posa occorre prevedere anse di compensazione o utilizzare fissaggi che consentano piccoli spostamenti del tubo. Ciò è particolarmente importante per i tratti lunghi di tubazione e per gli impianti di riscaldamento con ampie escursioni termiche. Secondo le norme DBN, prima della messa in esercizio dell’impianto è obbligatorio eseguire una prova idraulica a una pressione superiore di 1,5 volte a quella di esercizio, per confermare la tenuta e la resistenza delle giunzioni.
TUBI MULTISTRATO: STRUTTURA COMPOSITA, CARATTERISTICHE DI ESERCIZIO E PARTICOLARITÀ D’USO
I tubi multistrato sono un esempio evidente di materiali compositi che uniscono le migliori proprietà del metallo e dei polimeri per soddisfare le elevate esigenze degli impianti tecnici moderni. La loro struttura è solitamente composta da cinque strati: uno strato interno di polietilene (spesso PEX o PERT), uno strato adesivo, un sottile strato di alluminio, un secondo strato adesivo e uno strato esterno di polietilene. Questa combinazione offre una serie di vantaggi. Lo strato di alluminio (spessore 0,2–0,5 mm) svolge diverse funzioni: previene completamente la diffusione dell’ossigeno nell’impianto (fattore critico per gli impianti di riscaldamento chiusi, poiché l’ossigeno provoca la corrosione degli elementi metallici), riduce la dilatazione termica lineare (fino a 0,026 mm/(m·K), significativamente inferiore rispetto al PEX) e conferisce al tubo una forma stabile, permettendo di piegarlo e fissarlo facilmente nella posizione desiderata.
Le caratteristiche di esercizio dei tubi multistrato ne consentono un utilizzo efficace sia negli impianti di acqua calda e fredda sanitaria, sia negli impianti di riscaldamento, incluso il riscaldamento a pavimento. Sono progettati per una pressione di esercizio fino a 10 bar a una temperatura di +70 °C, con picchi temporanei fino a +95 °C, conformemente alla norma EN ISO 21003. Grazie alla superficie interna liscia, i tubi multistrato non sono soggetti alla formazione di depositi calcarei e corrosione, il che garantisce una resistenza idraulica stabile e la qualità dell’acqua trasportata per tutta la durata di esercizio. La durabilità di tali impianti, con una posa e un esercizio corretti, può raggiungere i 50 anni, come confermato dai relativi certificati e test.
Le particolarità di posa dei tubi multistrato sono legate al tipo di giunzione. Le più diffuse sono i raccordi a compressione e a pressare. I raccordi a compressione (a collare) sono smontabili, il che è comodo per la riparazione e la manutenzione, ma richiedono un controllo e un serraggio periodici, soprattutto dopo i primi cicli termici. Per questi raccordi è fondamentale rispettare la coppia di serraggio indicata dal produttore. I raccordi a pressare garantiscono una giunzione non smontabile, affidabile ed ermetica per tutta la durata di esercizio, richiedendo però un apposito utensile pressatore. Prima di installare il raccordo, l’estremità del tubo deve essere calibrata e smussata per evitare di danneggiare gli anelli di tenuta. Le particolarità d’uso includono la necessità di proteggere il tubo dai raggi ultravioletti diretti, che possono provocare il degrado degli strati polimerici, e il rispetto dei raggi di curvatura (solitamente non inferiori a 5 volte il diametro del tubo), per non danneggiare lo strato di alluminio. Il rigoroso rispetto della tecnologia di posa è fondamentale per garantire l’affidabilità e la durabilità dell’intero impianto tecnico.
TUBAZIONI IN RAME: AFFIDABILITÀ TRADIZIONALE, VANTAGGI TERMOTECNICI E CONSIDERAZIONI ECONOMICHE
Le tubazioni in rame restano il punto di riferimento per affidabilità e durabilità negli impianti tecnici, nonostante la comparsa di nuovi materiali polimerici. La loro storia d’impiego risale a millenni fa, a testimonianza di un’efficacia collaudata dal tempo. Il rame (Cu) è un materiale con una conduttività termica eccezionale (circa 380 W/(m·K)), centinaia di volte superiore a quella del PEX o del multistrato. Questa proprietà rende i tubi in rame ideali per gli impianti di riscaldamento e di acqua calda sanitaria, garantendo uno scambio termico rapido ed efficiente. È importante sottolineare che il rame è un materiale naturalmente antibatterico, che inibisce la crescita di batteri e alghe all’interno dei tubi, un vantaggio significativo per gli impianti di acqua potabile che soddisfa i più elevati standard igienici. Il coefficiente di dilatazione termica lineare del rame è di circa 0,0165 mm/(m·K), il più basso tra i materiali esaminati, garantendo un’elevata stabilità dell’impianto in caso di variazioni di temperatura.
I tubi in rame sopportano temperature significativamente più elevate (fino a +250 °C e oltre) e pressioni (fino a 40 bar per i tubi a parete sottile) rispetto agli analoghi polimerici, il che li rende indispensabili per i processi tecnologici ad alta temperatura e per gli impianti a vapore. In Ucraina, l’uso delle tubazioni in rame è disciplinato dalla norma DSTU EN 1057 ‘Rame e leghe di rame. Tubi di rame senza saldatura, rotondi, per acqua e gas, utilizzati negli impianti sanitari e di riscaldamento’. Questa norma stabilisce i requisiti relativi alla composizione chimica, alle proprietà meccaniche e alle dimensioni dei tubi in rame, garantendone la qualità e la sicurezza.
La posa delle tubazioni in rame viene tradizionalmente eseguita mediante brasatura (dolce o forte) o tramite raccordi a pressare. La brasatura garantisce giunzioni resistenti, ermetiche e durature, praticamente indistinguibili dalle caratteristiche del tubo stesso. La brasatura forte (con leghe a base di argento) viene utilizzata per impianti ad alto carico e alte temperature. I raccordi a pressare per il rame, analogamente al multistrato, garantiscono una giunzione rapida, affidabile e non smontabile tramite un apposito utensile, il che accelera notevolmente la posa. Le considerazioni economiche relative al rame includono un costo iniziale del materiale più elevato rispetto al PEX e al multistrato. Tuttavia, la sua ineguagliabile durabilità (la durata di esercizio può superare gli 80-100 anni), la resistenza ai raggi UV, la sicurezza antincendio (il rame non brucia e non rilascia sostanze tossiche se riscaldato) e la possibilità di riciclo riducono il costo totale di possesso (TCO) nel lungo periodo. Per i kit casa, dove è prevista la massima affidabilità, il rame è spesso la scelta preferita.
TECNOLOGIE DI GIUNZIONE: CONFRONTO TRA RACCORDI A PRESSARE, SISTEMI A COMPRESSIONE E BRASATURA
La scelta della corretta tecnologia di giunzione è importante quanto la scelta del materiale della tubazione stessa, poiché da essa dipendono la tenuta, l’affidabilità e la durabilità dell’intero impianto. Per il PEX, il multistrato e il rame si applicano approcci diversi alla posa, ciascuno con i propri vantaggi e limiti.
Per i tubi PEX i più diffusi sono: 1) **Raccordi a pressare**: si tratta di giunzioni non smontabili, realizzate con un apposito utensile. Il raccordo viene inserito nell’estremità espansa del tubo, dopodiché un anello o una ghiera metallica viene compressa sul tubo, creando una giunzione resistente ed ermetica. Questo metodo è rapido, affidabile e non richiede lavorazioni a caldo. La norma DBN В.2.5-64:2012 raccomanda di eseguire prove idrauliche delle giunzioni a pressare a pressione maggiorata, per verificarne l’integrità. 2) **Raccordi a innesto (scorrevoli) o ‘push-fit’**: caratteristici in particolare del PEX-a. Prevedono l’espansione del tubo e il suo inserimento sul raccordo dotato di anello di arresto. Dopo la rimozione dell’utensile, il tubo torna alla dimensione iniziale, stringendo saldamente il raccordo. È un metodo di posa rapido, sicuro e ad alta produttività.
I tubi multistrato possono essere giuntati tramite: 1) **Raccordi a compressione (a collare)**: questi raccordi sono smontabili, il che consente una facile rimozione e riparazione. La giunzione avviene serrando il dado a risvolto, che comprime l’anello a collare intorno al tubo. Lo svantaggio è la necessità di un controllo e un serraggio periodici, oltre alla riduzione del diametro interno del tubo nel punto di giunzione. 2) **Raccordi a pressare**: analogamente al PEX, si tratta di giunzioni non smontabili, che garantiscono la massima affidabilità e tenuta per tutta la durata di esercizio. Grazie alla standardizzazione, i raccordi a pressare per multistrato e PEX sono spesso intercambiabili o presentano principi di compressione simili.
Le tubazioni in rame hanno metodi di giunzione propri e unici: 1) **Brasatura (dolce o forte)**: è il metodo più antico e collaudato. La brasatura dolce (con temperatura di fusione della lega fino a 450 °C, generalmente stagno-rame-argento) viene utilizzata per l’approvvigionamento idrico e il riscaldamento. La brasatura forte (temperatura superiore a 450 °C, leghe rame-fosforo o argento-rame) viene applicata per impianti ad alto carico. Entrambi i metodi creano una giunzione resistente e monolitica. 2) **Raccordi a pressare**: un’alternativa moderna alla brasatura. Consentono di giuntare i tubi in rame rapidamente e senza fiamma libera, un vantaggio importante nei cantieri con elevati requisiti di sicurezza antincendio. Ogni raccordo dispone di anelli di tenuta (solitamente in EPDM) e viene compresso con un apposito utensile pressatore, garantendo una giunzione affidabile e permanente. È importante che la posa di tutti i tipi di raccordi venga eseguita da tecnici qualificati, secondo le istruzioni del produttore e i requisiti della documentazione normativa.
DURABILITÀ E AFFIDABILITÀ DEGLI IMPIANTI: FATTORI DI INFLUENZA E COSTO TOTALE DI POSSESSO (TCO)
La durabilità e l’affidabilità degli impianti tecnici sono indicatori chiave che determinano l’efficacia dell’investimento e il comfort d’esercizio dell’edificio. Per le tubazioni in PEX, multistrato e rame, questi parametri dipendono da molti fattori, tra cui la qualità del materiale, il rispetto della tecnologia di posa, le condizioni di esercizio e la composizione chimica del fluido termovettore o dell’acqua. La valutazione del costo totale di possesso (TCO) permette di ottenere un quadro completo della convenienza economica, tenendo conto non solo dell’investimento iniziale, ma anche dei costi di esercizio per tutto il ciclo di vita dell’impianto.
**I tubi PEX** hanno una durata di esercizio prevista di 50 anni, nel rispetto dei parametri operativi (temperatura fino a +70°C, pressione fino a 10 bar). Fattori che influenzano la durabilità: le radiazioni ultraviolette (richiedono protezione in caso di posa a vista), raccordi di scarsa qualità e violazioni della tecnologia di giunzione. Il PEX è resistente alla corrosione e ai processi elettrochimici, ma la sua permeabilità ai gas richiede l’uso di tubi con strato antidiffusione (EVOH) per gli impianti di riscaldamento, per evitare la saturazione del fluido termovettore con ossigeno e la conseguente corrosione degli elementi metallici della caldaia o dei radiatori. Dal punto di vista del TCO, il PEX ha costi iniziali contenuti per materiale e posa, oltre a costi di manutenzione minimi grazie alla resistenza ai depositi.
**I tubi multistrato** sono anch’essi progettati per 50 anni di esercizio. La loro struttura multistrato con lo strato di alluminio risolve il problema della diffusione dell’ossigeno e riduce notevolmente la dilatazione termica lineare, il che influisce positivamente sulla stabilità dell’impianto. Tuttavia, il punto debole può essere rappresentato da strati adesivi di scarsa qualità, che nel tempo possono delaminarsi, e dal danneggiamento dello strato di alluminio in caso di piegature eccessive o posa non qualificata. I raccordi a compressione richiedono un serraggio periodico. I raccordi a pressare, invece, se installati correttamente, garantiscono un’elevata affidabilità. Il TCO del multistrato si colloca tra quello del PEX e quello del rame, offrendo un equilibrio tra costi iniziali e caratteristiche di esercizio. Questo è particolarmente rilevante per gli edifici a risparmio energetico, dove l’ottimizzazione dei costi in ogni fase è fondamentale.
**Le tubazioni in rame** si distinguono per la massima durabilità, che spesso supera gli 80-100 anni. Il rame non invecchia, resiste alle alte temperature, alla pressione, ai raggi UV e agli ambienti aggressivi (ad eccezione di alcuni acidi). I principali fattori che influenzano l’affidabilità sono la qualità della brasatura o delle giunzioni a pressare e la composizione chimica dell’acqua. Un’elevata durezza dell’acqua, la presenza di cloruri o solfati possono causare corrosione o formazione di depositi, sebbene il rame dimostri un’elevata resistenza. Un importante vantaggio del rame è la sua capacità di autopassivazione — la formazione di uno strato di ossido protettivo che previene un’ulteriore corrosione. Dal punto di vista del TCO, il rame ha i costi iniziali di materiale più elevati, ma i costi di manutenzione più bassi e la durata di esercizio più lunga, il che lo rende economicamente vantaggioso nel lunghissimo periodo, riducendo al minimo i rischi di riparazione e sostituzione.
CONFORMITÀ AI REQUISITI NORMATIVI UCRAINI: DBN E STANDARD PER GLI IMPIANTI DI TUBAZIONI
Tutti gli impianti tecnici in Ucraina, compresi quelli idrici e di riscaldamento, devono essere conformi a rigorose norme edilizie e standard statali. Queste normative garantiscono la sicurezza, l’affidabilità e l’efficienza energetica degli edifici. Per i materiali per tubazioni come PEX, multistrato e rame, i documenti principali sono la norma DBN В.2.5-64:2012 ‘Impianto idrico e fognario interno’ e la norma DBN В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’. Queste normative definiscono i requisiti relativi ai materiali, alla progettazione, alla posa e al collaudo degli impianti.
Per **i tubi PEX** è importante la conformità alla norma DSTU EN ISO 15875 ‘Sistemi di tubazioni in materia plastica per l’approvvigionamento di acqua calda e fredda. Polietilene reticolato (PEX)’. Questa norma disciplina le classi di esercizio (ad esempio, classe 2 per l’acqua calda sanitaria fino a +70°C, classe 4 per il riscaldamento a radiatori a bassa temperatura e classe 5 per il riscaldamento a radiatori ad alta temperatura fino a +90°C), la pressione ammissibile e la durata di esercizio. Le norme DBN richiedono l’uso di tubi con barriera all’ossigeno per gli impianti di riscaldamento, per prevenire la corrosione delle parti metalliche dell’impianto. È inoltre necessario tenere conto del coefficiente di dilatazione lineare del PEX in fase di scelta e prevedere anse di compensazione o fissaggi mobili.
**I tubi multistrato** devono essere conformi alla norma DSTU EN ISO 21003 ‘Sistemi di tubazioni multistrato per l’approvvigionamento di acqua calda e fredda. Plastica/Alluminio/Plastica’. Questa norma stabilisce i requisiti relativi agli strati, all’adesione tra di essi, nonché alle caratteristiche di temperatura e pressione. Grazie allo strato di alluminio, il multistrato presenta una bassa dilatazione lineare, il che semplifica la posa. Le norme DBN ne consentono l’uso per gli impianti idrici e di riscaldamento interni, con l’obbligo di eseguire le giunzioni secondo le istruzioni del produttore e garantendo una corretta calibrazione del tubo prima dell’installazione dei raccordi. È importante inoltre tenere conto delle raccomandazioni relative alla protezione da danni meccanici e dalla luce solare diretta.
**Le tubazioni in rame** sono disciplinate dalla norma DSTU EN 1057 ‘Rame e leghe di rame. Tubi di rame senza saldatura, rotondi, per acqua e gas, utilizzati negli impianti sanitari e di riscaldamento’. Questa norma definisce la qualità del rame, le dimensioni, le tolleranze ammesse e le proprietà meccaniche. Il rame è l’unico materiale che le norme DBN consentono di utilizzare senza uno strato antidiffusione aggiuntivo per gli impianti di riscaldamento. Tuttavia, occorre tenere conto delle potenziali reazioni elettrochimiche in caso di contatto con altri metalli (ad esempio acciaio o alluminio) nell’impianto, che possono causare corrosione. La progettazione di impianti in rame richiede esperienza e conoscenza delle norme specifiche, in particolare riguardo all’uso di raccordi e leghe adeguati. Tutti gli impianti, dopo la posa, sono soggetti a un obbligatorio collaudo di tenuta (prova idraulica), come previsto dalle relative norme DBN per i progetti di qualsiasi complessità.
BENCHMARK COMPARATIVO: PEX CONTRO MULTISTRATO CONTRO RAME PER DIVERSI IMPIANTI
Per prendere una decisione fondata sulla scelta del materiale per tubazioni, è necessario condurre un benchmark comparativo completo tra PEX, multistrato e rame, tenendo conto delle loro proprietà, del costo, della complessità di posa e dell’esercizio a lungo termine nei diversi impianti.
Nella tabella seguente sono riportati i parametri chiave per il confronto:
| Parametro | PEX (Polietilene reticolato) | Multistrato (PEX/PERT-Al-PEX/PERT) | Rame (Cu) |
|---|---|---|---|
| Temperatura di esercizio | Fino a +70°C (picchi +95°C) | Fino a +70°C (picchi +95°C) | Fino a +250°C (picchi +400°C) |
| Pressione di esercizio | Fino a 10 bar | Fino a 10 bar | Fino a 40 bar |
| Durata di esercizio | 50 anni | 50 anni | 80-100+ anni |
| Barriera all’ossigeno | Necessaria (strato EVOH) | Integrata (strato Al) | Non necessaria |
| Dilatazione termica lineare | Alta (0,15-0,20 mm/(m·K)) | Bassa (0,026 mm/(m·K)) | Bassa (0,0165 mm/(m·K)) |
| Resistenza alla corrosione | Alta | Alta | Alta (autopassivazione) |
| Resistenza batteriologica | Buona | Buona | Eccellente (antibatterica) |
| Posa | Facile, flessibile, raccordi a pressare/innesto | Media, raccordi a pressare/compressione | Complessa, brasatura/raccordi a pressare |
| Costo del materiale (relativo) | Basso | Medio | Alto |
| Resistenza ai raggi UV | Bassa (necessita protezione) | Media (necessita protezione) | Alta |
Per **gli impianti idrici (acqua fredda e calda)**: il PEX e il multistrato sono una scelta diffusa grazie al costo inferiore, alla facilità di posa e all’assenza di corrosione. Il rame, sebbene più costoso, garantisce la massima igiene e durabilità, particolarmente apprezzata nelle strutture mediche e nelle abitazioni di fascia alta. In caso di acqua dura, tutti i tubi polimerici mostrano una migliore resistenza ai depositi rispetto al rame, che può richiedere un trattamento dell’acqua supplementare.
Per **gli impianti di riscaldamento (a radiatori, a pavimento)**: PEX e multistrato sono ampiamente utilizzati. Il multistrato è preferibile al PEX negli impianti a vista grazie alla stabilità della forma e alla bassa dilatazione termica. Il PEX con barriera all’ossigeno è ideale per la posa nascosta e per il riscaldamento a pavimento grazie alla sua flessibilità. Il rame garantisce la massima trasmissione di calore e resistenza alle alte temperature, il che lo rende preferibile per gli impianti ad alta temperatura e le centrali termiche. Nella scelta del materiale per la fondazione, in particolare per la posa dei tubi nel massetto, la flessibilità del PEX e la stabilità del multistrato sono fattori decisivi.
In sintesi, la scelta del materiale dipende dai requisiti specifici del progetto, dal budget e dalle priorità (costo, durabilità, semplicità di posa, igiene). Il PEX e il multistrato offrono soluzioni efficaci ed economiche per la maggior parte degli edifici residenziali e commerciali. Il rame resta la scelta ineguagliabile laddove sia richiesta la massima affidabilità, durabilità e igiene, nonostante il costo iniziale più elevato.
PARTICOLARITÀ CLIMATICHE DELL’UCRAINA E RACCOMANDAZIONI PER LA SCELTA DEI MATERIALI
Le condizioni climatiche dell’Ucraina, caratterizzate da un clima temperato-continentale con inverni freddi ed estati calde, impongono requisiti specifici per la scelta dei materiali per gli impianti tecnici interni. Le significative escursioni termiche nel corso dell’anno, nonché il rischio di basse temperature negli ambienti non riscaldati, pongono l’accento sulla resistenza al gelo e sulla stabilità termica delle tubazioni. Vediamo come PEX, multistrato e rame rispondono a queste sfide e quali raccomandazioni vengono fornite per le condizioni ucraine.
**I tubi PEX** mostrano un’elevata resistenza al congelamento. Grazie all’elasticità del polietilene reticolato, il tubo PEX può espandersi quando l’acqua al suo interno si congela, per poi ripristinare la propria forma senza danni dopo lo scongelamento, a condizione che il volume di ghiaccio non superi i valori critici. Ciò rende il PEX una scelta eccellente per gli impianti che possono essere temporaneamente disattivati in inverno (ad esempio, nelle case di campagna). Occorre tuttavia tenere conto del fatto che, con un’esposizione prolungata a basse temperature, l’elasticità del materiale diminuisce. Si raccomanda di posare i tubi PEX con un adeguato isolamento termico, specialmente nei seminterrati non riscaldati o nelle aree esterne, come previsto dalla norma DBN В.2.5-67:2013, per ridurre al minimo le perdite di calore e il rischio di congelamento.
**I tubi multistrato** dimostrano anch’essi una buona resistenza al gelo. Lo strato di alluminio conferisce loro una rigidità strutturale, che può essere un vantaggio in alcuni casi, ma in caso di congelamento dell’acqua può essere soggetto a deformazioni o delaminazione, se lo strato polimerico interno non possiede un’elasticità sufficiente. Pertanto, per le regioni con temperature estremamente basse o per gli impianti a rischio di congelamento completo, è preferibile scegliere materiali con elevata elasticità o garantire un riscaldamento e un isolamento affidabili. Il basso coefficiente di dilatazione termica lineare del multistrato è un vantaggio nelle condizioni del clima ucraino, poiché riduce al minimo le sollecitazioni interne nell’impianto in caso di significative variazioni stagionali di temperatura.
**Le tubazioni in rame**, pur avendo un’elevata conduttività termica che consente un rapido riscaldamento dell’impianto, sono le meno resistenti al congelamento dell’acqua. Quando l’acqua si congela si espande, e il rame, essendo un metallo, non possiede l’elasticità del PEX, per cui i tubi possono spaccarsi. Questo fattore richiede l’obbligatorio impiego di un isolamento termico affidabile e di una protezione dal congelamento (ad esempio, mantenendo una temperatura minima nell’impianto o svuotando completamente l’acqua in caso di assenza prolungata di riscaldamento). Nelle regioni in cui la qualità dell’acqua può essere scarsa, è importante tenere conto anche della resistenza del rame alla corrosione da cloruri e solfati, che possono accelerare il processo di deterioramento del materiale. La scelta tra questi materiali per una specifica casa modulare o un edificio in muratura in Ucraina deve essere globale, tenendo conto non solo dei costi iniziali, ma anche dei rischi a lungo termine e delle particolarità di esercizio dettate dal clima locale.
FAQ
Quale materiale è migliore per il riscaldamento a pavimento in Ucraina?
È necessario proteggere i tubi PEX e multistrato dai raggi UV?
Quali sono i vantaggi dei tubi in rame rispetto a PEX e multistrato, oltre alla durabilità?
È possibile combinare materiali diversi di tubazioni in un unico impianto?
Quale tipo di raccordi è più affidabile per i tubi multistrato?
Come disciplinano le norme DBN ucraine l’uso di questi tubi?
Glossario
- PEX (Polietilene reticolato): Materiale polimerico ottenuto tramite la reticolazione delle molecole di polietilene, che gli conferisce una maggiore resistenza, termostabilità ed elasticità. Utilizzato per i tubi negli impianti idrici e di riscaldamento.
- Tubi multistrato: Tubi compositi costituiti da più strati: polietilene interno ed esterno, uno strato di alluminio e strati adesivi. Uniscono la flessibilità del polimero alla stabilità del metallo.
- Tubazioni in rame: Tubazioni realizzate in rame, caratterizzate da un’elevata conduttività termica, resistenza alla corrosione, durabilità e proprietà antibatteriche. Tradizionalmente utilizzate per impianti idrici, di riscaldamento e di distribuzione del gas.
- TCO (Total Cost of Ownership): Costo totale di possesso — una valutazione completa dei costi diretti e indiretti legati all’acquisto, all’installazione, all’esercizio, alla manutenzione e allo smaltimento di un prodotto o di un impianto durante l’intero ciclo di vita.
- Barriera all’ossigeno: Uno strato speciale (solitamente EVOH) nei tubi polimerici, che previene la diffusione dell’ossigeno dall’ambiente circostante nel fluido termovettore. Fattore fondamentale per gli impianti di riscaldamento chiusi, per evitare la corrosione degli elementi metallici.









