LA LUCE NATURALE COME BASE DEL COMFORT
SOLUZIONI TECNICHE E NORMATIVE
La luce naturale è un elemento fondamentale della progettazione architettonica, che influisce in modo significativo sulla qualità della vita, sullo stato psicologico e sulla produttività delle persone. Non è semplicemente una fonte di luce; è un catalizzatore dei ritmi biologici che influisce sul nostro sonno, sull’umore e sul benessere generale. Nell’edilizia moderna, orientata all’efficienza energetica e a un ambiente sano, il ruolo della luce naturale diventa cruciale.
Questo articolo approfondirà gli aspetti tecnici per garantire un’illuminazione naturale ottimale, esaminando i sistemi di finestre come componente chiave. Analizzeremo in dettaglio le proprietà dei vetrocamera, come la trasmittanza luminosa (LT), il fattore solare (g-value) e il coefficiente di trasmittanza termica (U/R), determinanti per l’equilibrio tra illuminazione e comfort termico. Particolare attenzione sarà dedicata alla progettazione dei nodi di raccordo delle finestre, che ha un impatto diretto sull’efficienza energetica e sull’assenza di ponti termici. Effettueremo un’analisi dettagliata delle soluzioni tecnologiche conformi alle norme edilizie e alle condizioni climatiche ucraine. La comprensione di questi principi è la chiave per creare edifici funzionali, salutari ed efficienti dal punto di vista energetico, il che sottolinea l’importanza della collaborazione con un architetto professionista in tutte le fasi della progettazione.
L’unicità di questo materiale risiede nel focus dettagliato sui parametri tecnici delle strutture delle finestre, sui requisiti della norma ДБН В.2.6-31:2021 relativa alla trasmittanza termica e della norma ДБН В.2.2-22:2008 relativa al coefficiente di illuminazione naturale (KPO), nonché sui metodi di progettazione dei nodi per evitare le perdite di calore. Esamineremo inoltre l’integrazione dei moderni sistemi di protezione solare e automazione, parte inseparabile dell’edilizia altamente tecnologica nelle condizioni del clima ucraino.
LE FINESTRE COME COMPONENTE CHIAVE: VETROCAMERA, PROFILI E FERRAMENTA
I sistemi di finestre sono il canale principale per la penetrazione della luce naturale nell’edificio, oltre a essere un fattore chiave del suo bilancio termico. La scelta corretta del vetrocamera e del profilo è di importanza critica per garantire comfort ed efficienza energetica. I vetrocamera moderni possono essere a camera singola, doppia o persino tripla, ciascuno con i propri vantaggi e svantaggi. Ad esempio, i vetrocamera a doppia camera con riempimento in argon e rivestimento basso-emissivo (Low-E) garantiscono eccellenti prestazioni di isolamento termico con un coefficiente di trasmittanza termica U-value nell’intervallo 0.8–1.1 W/(m²·K), conforme ai requisiti della ДБН В.2.6-31:2021 ‘Isolamento termico degli edifici’ per la maggior parte delle zone climatiche dell’Ucraina.
Anche il profilo del sistema di finestre, che sostiene il vetrocamera, ha un’influenza significativa sulle caratteristiche termiche. I materiali più diffusi sono il PVC, l’alluminio e il legno, nonché le loro combinazioni. I profili in PVC, in particolare quelli a 5-7 camere con una profondità di montaggio superiore a 70 mm, garantiscono un Uf-value (coefficiente di trasmittanza termica del profilo) di circa 1.0–1.2 W/(m²·K). I profili in alluminio senza taglio termico hanno un’elevata conducibilità termica, per cui negli edifici residenziali si utilizzano sistemi con inserti termici in poliammide, che consentono di raggiungere un Uf-value nell’intervallo 1.5–2.5 W/(m²·K). I profili in legno multistrato hanno una bassa conducibilità termica naturale e possono raggiungere un Uf-value di circa 1.1–1.3 W/(m²·K).
La ferramenta svolge un ruolo non solo nella funzionalità (apertura/chiusura), ma anche nel garantire la tenuta all’aria (n50) della finestra. La chiusura multipunto e le cerniere regolabili permettono di creare un’aderenza ermetica dell’anta al telaio, riducendo al minimo l’infiltrazione d’aria. Questo influisce direttamente sull’indicatore di tenuta all’aria n50 (tasso di ricambio d’aria con una differenza di pressione di 50 Pa), che per gli edifici moderni ad alta efficienza energetica deve essere significativamente inferiore a 3.0 h⁻¹.
Inoltre, la scelta del colore e della texture del profilo, così come il tipo di ferramenta, influisce sull’estetica dell’edificio e sull’armonia con lo stile architettonico. È importante considerare la durabilità dei materiali e la loro resistenza alle radiazioni ultraviolette e agli sbalzi di temperatura, un aspetto rilevante per il clima dell’Ucraina.
Pertanto, un approccio integrato alla scelta di tutti i componenti del sistema di finestre – vetrocamera, profilo e ferramenta – è la chiave per creare uno spazio confortevole, luminoso ed efficiente dal punto di vista energetico, conforme agli standard edilizi moderni. Vale inoltre la pena prestare attenzione alle tendenze moderne nel design delle finestre per un’estetica e una funzionalità ottimali.
PROPRIETÀ OTTICHE DEI VETROCAMERA: TRASMITTANZA LUMINOSA (LT) E FATTORE SOLARE (G-VALUE)
L’ottimizzazione dell’illuminazione naturale richiede una comprensione approfondita della trasmittanza luminosa (Light Transmittance, LT) e del fattore solare (Solar Factor, g-value) dei vetrocamera. Questi parametri sono fondamentali per bilanciare la quantità di luce che entra nell’ambiente e per controllare l’apporto termico dovuto alla radiazione solare. La trasmittanza luminosa (LT) è la percentuale di luce visibile che attraversa il vetrocamera. Un valore elevato di LT (ad esempio, 70-80%) garantisce un’illuminazione naturale luminosa, riducendo la necessità di luce artificiale e, di conseguenza, il consumo energetico. Tuttavia, una trasmittanza luminosa troppo elevata può causare abbagliamento, soprattutto negli ambienti esposti alla luce solare diretta.
Il fattore solare (g-value), ovvero la trasmissione totale di energia solare, è la quota di radiazione solare che attraversa il vetrocamera e si trasforma in calore all’interno dell’ambiente. Il valore di g-value varia da 0 a 1, dove un valore più basso indica una migliore protezione dal surriscaldamento. Ad esempio, un vetrocamera con vetro standard ha un g-value di circa 0.7-0.8, mentre i vetrocamera con rivestimento selettivo (Solar Control) possono avere un g-value di 0.3-0.5. Per le facciate sud e ovest in Ucraina, dove l’insolazione solare estiva è intensa, l’uso di vetrocamera con basso g-value è obbligatorio per prevenire il surriscaldamento e ridurre il carico sui sistemi di climatizzazione. Secondo le norme EN 410 ed EN 673, che regolano le caratteristiche ottiche e termiche della vetratura, la scelta di questi parametri deve essere motivata dalla zona climatica e dall’orientamento dell’edificio.
Il rivestimento basso-emissivo (Low-E), applicato su una delle superfici del vetro, svolge un duplice ruolo: riflette la radiazione infrarossa a onda lunga verso l’interno dell’ambiente in inverno, prevenendo le perdite di calore, e riflette la radiazione solare a onda corta in estate, riducendo il surriscaldamento. Grazie a ciò si raggiunge un equilibrio ottimale tra conservazione del calore e protezione solare. Ad esempio, i moderni vetrocamera multifunzionali possono combinare un LT elevato (circa il 60%) con un g-value basso (circa 0.35), garantendo un microclima confortevole durante tutto l’anno. La scelta di un vetrocamera con LT e g-value ottimali è un investimento nell’efficienza energetica e nel comfort a lungo termine dell’edificio.
CARATTERISTICHE TERMOTECNICHE DELLE FINESTRE: COEFFICIENTE DI TRASMITTANZA TERMICA (U-VALUE) SECONDO LE NORME ДБН
Il coefficiente di trasmittanza termica (U-value) è il principale indicatore dell’efficienza energetica di una struttura di finestre: misura la quantità di calore che attraversa un’unità di superficie della finestra nell’unità di tempo, con una differenza di temperatura di 1 Kelvin. L’unità di misura è W/(m²·K). Più basso è il valore di U-value, migliori sono le proprietà di isolamento termico della finestra e minori sono le perdite di calore attraverso di essa. Secondo le norme edilizie ucraine, in particolare la ДБН В.2.6-31:2021 ‘Isolamento termico degli edifici’, sono stabiliti requisiti minimi per l’U-value delle finestre nelle diverse zone climatiche dell’Ucraina.
L’Ucraina è suddivisa in due zone termiche: la Zona 1 (settentrionale, con inverni più rigidi) e la Zona 2 (meridionale). Per la Zona 1 (ad esempio, la regione di Kyiv) il valore normativo di U-value per le finestre degli edifici residenziali e pubblici è non superiore a 0.75 W/(m²·K). Per la Zona 2 (regioni meridionali) questo valore è leggermente più alto – non superiore a 0.9 W/(m²·K). Il raggiungimento di questi indicatori è possibile grazie all’uso di vetrocamera moderni con rivestimento basso-emissivo, riempimento delle camere con argon o kripton, nonché profili multicamera di alta qualità con tagli termici. Ad esempio, un vetrocamera 4Low-E-14Ar-4-14Ar-4Low-E (a doppia camera con due vetri basso-emissivi e argon) può avere un U-value di circa 0.6 W/(m²·K), superando significativamente i requisiti normativi.
È importante capire che l’U-value della finestra (Uw) è un indicatore complesso che tiene conto della trasmittanza termica del vetrocamera (Ug) e del profilo (Uf), nonché del coefficiente lineare di trasmittanza termica del distanziatore (ψg). La formula di calcolo è la seguente: Uw = (Ag⋅Ug + Af⋅Uf + lg⋅ψg) / (Ag + Af), dove Ag e Af sono rispettivamente le superfici del vetro e del profilo, e lg è il perimetro del vetrocamera. Ciò sottolinea la necessità di un approccio integrato nella scelta di tutti i componenti della struttura della finestra.
Il mancato rispetto dei requisiti di U-value comporta significative perdite di calore, un aumento dei costi di riscaldamento e un peggioramento del comfort termico nell’ambiente. Ciò è particolarmente evidente nel periodo freddo dell’anno, quando attraverso finestre di scarsa qualità può verificarsi fino al 20-30% delle perdite di calore totali dell’edificio. Pertanto, investire in finestre con un basso U-value è un passo fondamentale verso la creazione di un’abitazione efficiente dal punto di vista energetico e confortevole.
PROGETTAZIONE DEI NODI DELLE FINESTRE: ANALISI DETTAGLIATA PER EVITARE I PONTI TERMICI
L’efficacia del sistema di finestre è determinata non solo dalla qualità della finestra stessa, ma anche dalla corretta progettazione e installazione dei nodi di raccordo con le strutture murarie. I ponti termici sono aree locali della struttura di tamponamento con una conducibilità termica elevata, attraverso le quali si verifica un’intensa perdita di calore. Sono una delle principali cause di condensa, muffa e disagio negli ambienti. L’analisi dettagliata del nodo di raccordo della finestra è una fase di progettazione di importanza critica.
I principali ponti termici nei nodi delle finestre sono: i punti di fissaggio del telaio della finestra al muro, gli spazi tra il telaio e il muro, nonché gli spalletti eseguiti in modo errato. Per evitarli, è necessario rispettare i principi del ‘montaggio a caldo’. Secondo la ДСТУ Б В.2.6-100:2010 ‘Finestre e porte. Metodi di montaggio. Requisiti tecnici’, si raccomanda di utilizzare un giunto di montaggio a tre strati. Il primo strato (interno) è impermeabile al vapore, destinato a proteggere il giunto di montaggio dall’umidità proveniente dall’ambiente. Il secondo strato (intermedio) è isolante termico (ad esempio, schiuma poliuretanica o lana minerale), che garantisce l’isolamento termico principale. Il terzo strato (esterno) è permeabile al vapore e impermeabilizzante, protegge il giunto dagli agenti atmosferici ma consente all’umidità di fuoriuscire verso l’esterno.
Inoltre, per ridurre le perdite di calore lineari attraverso il distanziatore del vetrocamera (coefficiente ψg), si utilizzano i cosiddetti ‘distanziatori caldi’, realizzati in materiali compositi o acciaio inossidabile, che hanno una conducibilità termica significativamente inferiore rispetto ai tradizionali distanziatori in alluminio. Ciò consente di ridurre la condensa lungo il perimetro del vetrocamera. Il nodo di raccordo può inoltre includere profili termoisolanti speciali (ad esempio, davanzali in poliuretano) o il montaggio del telaio della finestra spostato nel piano dello strato termoisolante del muro, il che riduce al minimo l’influenza della struttura muraria principale sulle perdite di calore della finestra.
La rappresentazione dettagliata di ogni nodo nella documentazione di progetto, con l’indicazione di tutti gli strati, materiali e spessori, è la garanzia di un’esecuzione di qualità. L’uso delle tecnologie BIM (Building Information Modeling) consente non solo di visualizzare i nodi, ma anche di eseguire calcoli termotecnici per individuare potenziali ponti termici già in fase di progettazione. Questo, insieme ai sistemi impiantistici integrati, come la ventilazione, crea un microclima sano.
COEFFICIENTE DI ILLUMINAZIONE NATURALE (KPO): NORME E CALCOLI IN UCRAINA
Il coefficiente di illuminazione naturale (KPO, ovvero KEO – coefficiente di illuminazione naturale) è un indicatore chiave che caratterizza la sufficienza della luce naturale in un ambiente. Viene definito come il rapporto tra l’illuminamento orizzontale creato dalla luce naturale in un punto di calcolo dell’ambiente e l’illuminamento orizzontale simultaneo di una superficie esterna orizzontale illuminata dalla luce diffusa della volta celeste, espresso in percentuale. Più alto è il KPO, meglio l’ambiente è illuminato dalla luce naturale.
In Ucraina i requisiti per il KPO sono regolati dalla ДБН В.2.2-22:2008 ‘Edifici e strutture. Edifici residenziali. Disposizioni generali’ (per l’edilizia residenziale), dalla ДБН В.2.2-10:2023 ‘Istituti scolastici’ e da altre norme di settore. Per le stanze residenziali e le cucine, il valore normativo del KPO è non inferiore allo 0.5% nel punto di calcolo, solitamente situato a 1 m di distanza dalla parete esterna e a un’altezza di 0.8 m dal pavimento. Per gli ambienti a destinazione pubblica (ad esempio, aule scolastiche, uffici) i requisiti per il KPO sono significativamente più elevati, potendo raggiungere il 2.0–2.5%, a seconda del tipo di attività.
Il calcolo del KPO è un processo complesso che tiene conto di una serie di fattori: dimensioni e forma delle aperture finestrate, trasmittanza luminosa del vetro, angolo di incidenza della luce, dimensioni dell’ambiente, proprietà riflettenti di pareti, soffitto e pavimento, nonché ostacoli esterni (edifici vicini, alberi). Esistono diversi metodi di calcolo: da quelli tabellari semplificati (per una valutazione preliminare) a simulazioni informatiche dettagliate (ad esempio, tramite software come Radiance o DIALux), che permettono di costruire mappe di illuminamento e ottimizzare le soluzioni architettoniche.
Un KPO insufficiente può causare affaticamento visivo, riduzione della produttività e peggioramento del comfort generale. Ciò costringe a un uso più frequente dell’illuminazione artificiale, che aumenta il consumo energetico. Al contrario, un KPO ottimale favorisce il risparmio energetico, migliora il comfort visivo e influisce positivamente sui ritmi circadiani degli abitanti. Nella progettazione degli edifici, in particolare di grandi strutture o di quelle che richiedono un elevato livello di illuminamento (ad esempio, strutture sanitarie), è importante coinvolgere specialisti di illuminotecnica architettonica per garantire la conformità a tutte le normative e creare un ambiente luminoso di qualità.
INTEGRAZIONE DI SISTEMI DI PROTEZIONE SOLARE E AUTOMAZIONE PER UN REGIME LUMINOSO E TERMICO OTTIMALE
Il raggiungimento di un’illuminazione naturale ottimale non si limita alla sola progettazione passiva delle finestre. Gli edifici moderni ad alta efficienza energetica integrano attivamente sistemi dinamici di protezione solare e automazione per mantenere un regime luminoso e termico ideale durante tutto il giorno e l’anno. Ciò consente di gestire efficacemente l’apporto di radiazione solare, prevenire il surriscaldamento in estate e sfruttare al massimo il riscaldamento solare passivo in inverno.
I sistemi di protezione solare possono essere esterni (persiane, tapparelle, lamelle frangisole, tende da sole) o interni (tapparelle, persiane, tende). I sistemi esterni sono i più efficaci, poiché intercettano la radiazione solare ancora prima che penetri attraverso il vetro, prevenendo l’accumulo di calore nell’ambiente. Ad esempio, le persiane automatiche esterne possono ridurre l’apporto di energia solare fino all’80-90%. I sistemi interni, sebbene meno efficaci nel prevenire il surriscaldamento, permettono di regolare la diffusione della luce e garantire la privacy.
L’automazione di questi sistemi è un elemento chiave della ‘casa intelligente’. Sensori di luminosità, temperatura e presenza si integrano con un sistema centralizzato di gestione dell’edificio (BMS) o con la ‘casa intelligente’. Ciò consente di regolare automaticamente la posizione delle persiane o delle tapparelle in base all’intensità della luce solare, alla temperatura esterna e interna, nonché all’ora del giorno. Ad esempio, al mattino le persiane possono sollevarsi automaticamente per garantire la massima luce diurna, mentre nelle ore centrali della giornata, quando il sole è più intenso, possono abbassarsi o modificare l’angolo di inclinazione delle lamelle per evitare abbagliamento e surriscaldamento. In inverno il sistema può ottimizzare l’apertura per massimizzare il riscaldamento solare passivo.
L’uso di soluzioni high-tech comprende anche il vetro elettrocromico, che modifica la propria capacità di trasmissione della luce sotto l’azione della corrente elettrica. Ciò consente di regolare dinamicamente la quantità di luce e calore senza parti meccaniche mobili. Sebbene queste tecnologie siano ancora più costose, offrono il massimo livello di comfort e controllo. Sistemi di protezione solare e automazione correttamente integrati non solo aumentano l’efficienza energetica, ma creano anche un ambiente luminoso adattivo e dinamico, che influisce positivamente sul benessere e sulla produttività degli utenti dell’edificio, rendendolo davvero confortevole e moderno.
GUIDA PRATICA: POSIZIONAMENTO OTTIMALE DELLE FINESTRE E USO DEI POZZI DI LUCE
Il posizionamento ottimale delle finestre è una fase decisiva della progettazione, che determina l’efficacia dell’illuminazione naturale e il bilancio termico dell’edificio. Prima di tutto, è necessario tenere conto dell’orientamento rispetto ai punti cardinali. Le finestre a nord garantiscono una luce uniforme e stabile, ma meno intensa, senza radiazione solare diretta, il che le rende ideali per laboratori o studi. Le finestre a est offrono una morbida luce mattutina, riducendo al minimo il surriscaldamento, ideale per camere da letto o cucine. Le finestre a sud garantiscono la massima insolazione e il riscaldamento solare passivo in inverno, ma richiedono sistemi di protezione solare efficaci in estate. Le finestre a ovest offrono un’intensa luce serale che può causare surriscaldamento, per cui richiedono anch’esse una seria protezione solare.
Oltre all’orientamento, è importante considerare le dimensioni e la forma delle aperture finestrate. Le finestre grandi garantiscono più luce, ma aumentano le perdite di calore. Il rapporto ottimale tra la superficie delle finestre e la superficie del pavimento (coefficiente di illuminazione) deve rispettare le norme ДБН, ed è solitamente pari a 1:5 – 1:8 per gli ambienti residenziali. Anche l’altezza di posizionamento della finestra è importante: la parte superiore della finestra dovrebbe essere il più vicino possibile al soffitto per una migliore penetrazione della luce in profondità nell’ambiente. L’uso dell’illuminazione dall’alto (finestre a mansarda, lucernari) è un modo efficace per illuminare le zone centrali di ambienti profondi o stanze senza accesso a pareti esterne.
I pozzi di luce (o tubi solari) sono una tecnologia innovativa che consente di trasportare la luce diurna dal tetto o dalla parete esterna fino in profondità nell’edificio, dove le finestre tradizionali sono inefficaci o impossibili da installare. Il sistema è composto da una cupola di raccolta della luce sul tetto, un tubo altamente riflettente che conduce la luce e un diffusore nel soffitto dell’ambiente. I moderni tubi solari sono in grado di illuminare superfici fino a 20-30 m² con un solo dispositivo, garantendo un KPO sufficiente per una permanenza confortevole. È una soluzione ideale per corridoi, bagni, cabine armadio o piani interrati.
Nella progettazione è inoltre necessario tenere conto delle proprietà riflettenti delle superfici interne. Pareti, soffitti e pavimenti chiari migliorano notevolmente la diffusione della luce, aumentando il livello complessivo di illuminamento. Ad esempio, un soffitto bianco può riflettere fino all’80-90% della luce. La combinazione di questi approcci – un orientamento ben ponderato, dimensioni ottimali delle finestre, l’uso dell’illuminazione dall’alto e dei tubi solari, nonché di interni chiari – consente di creare un ambiente luminoso il più confortevole ed efficiente dal punto di vista energetico possibile, alla base di un design d’interni armonioso.
ERRORI TIPICI E COME EVITARLI NELLA PROGETTAZIONE DELL’ILLUMINAZIONE NATURALE NELLE CONDIZIONI UCRAINE
Le carenze nella progettazione dell’illuminazione naturale possono avere significative conseguenze negative per il comfort degli abitanti, l’efficienza energetica dell’edificio e la sua durabilità. Esaminiamo gli errori tipici caratteristici delle condizioni ucraine e i modi per evitarli.
- Sottovalutazione dell’influenza dell’orientamento: Spesso le finestre vengono progettate senza tenere sufficientemente conto dei punti cardinali. Ad esempio, grandi finestre sulla facciata ovest senza un’efficace protezione solare portano a un significativo surriscaldamento in estate (il coefficiente g-value diventa critico), aumentando il carico sui sistemi di climatizzazione. Al contrario, un’ombreggiatura eccessiva delle finestre a nord può rendere l’ambiente troppo buio.
- Scelta errata dei vetrocamera: L’uso di vetrocamera a camera singola o di vecchi vetrocamera a doppia camera senza rivestimento basso-emissivo comporta elevate perdite di calore in inverno (U-value alto) e surriscaldamento in estate (g-value alto). Ciò è in contrasto con i requisiti della ДБН В.2.6-31:2021.
- Trascuratezza dei ponti termici nei nodi di raccordo: Un montaggio delle finestre di scarsa qualità, l’assenza di un giunto di montaggio a tre strati, l’uso della sola schiuma senza barriera al vapore e impermeabilizzazione – tutto ciò crea ponti termici, causando condensa, muffa e ulteriori perdite di calore.
- KPO insufficiente: Nei progetti spesso non viene effettuato il calcolo del KPO, il che porta ad ambienti bui, specialmente nelle zone più profonde dell’edificio. Ciò costringe a usare l’illuminazione artificiale, aumentando il consumo energetico. Le norme della ДБН В.2.2-22:2008 relative al KPO vengono spesso ignorate.
- Protezione solare insufficiente: L’assenza di sistemi di protezione solare esterni o di sistemi interni efficaci negli ambienti con insolazione intensa porta a surriscaldamento, disagio e abbagliamento.
- Mancanza di flessibilità: Sistemi di illuminazione rigidi, privi della possibilità di regolare l’intensità della luce e la protezione solare, non consentono di adattarsi alle mutevoli condizioni meteorologiche e alle esigenze degli utenti.
Per evitare questi errori è necessario adottare un approccio progettuale integrato: dall’analisi accurata del terreno e dell’orientamento dell’edificio, al calcolo dettagliato delle caratteristiche termotecniche e illuminotecniche (U-value, g-value, LT, KPO), fino alla corretta scelta e installazione dei sistemi di finestre e degli elementi di protezione solare. Il coinvolgimento di architetti e ingegneri esperti, che possiedono conoscenze delle tecnologie moderne e delle norme ucraine, è fondamentale per creare edifici efficienti dal punto di vista energetico e confortevoli.
FAQ
Cosa sono la trasmittanza luminosa (LT) e il fattore solare (g-value) di un vetrocamera?
Quali sono i requisiti per il coefficiente di trasmittanza termica (U-value) delle finestre stabiliti dalle norme ДБН dell’Ucraina?
Perché è importante progettare correttamente i nodi di raccordo delle finestre?
Cos’è il Coefficiente di illuminazione naturale (KPO) e come viene calcolato?
In che modo i sistemi automatizzati di protezione solare migliorano il comfort e l’efficienza energetica?
Glossary
- Trasmittanza luminosa (LT): Indicatore che esprime la percentuale di luce visibile che attraversa il vetrocamera. Più alto è l’LT, maggiore è la quantità di luce che entra nell’ambiente.
- Fattore solare (g-value): Parametro che determina la quota di energia solare (sia diretta che assorbita e riemessa dal vetro) che penetra attraverso il vetrocamera e si trasforma in calore all’interno dell’ambiente. Un valore di g-value più basso indica una migliore protezione dal surriscaldamento.
- Coefficiente di trasmittanza termica (U-value): Grandezza che caratterizza le proprietà di isolamento termico di una struttura di tamponamento (ad esempio, una finestra). Si misura in W/(m²·K). Più basso è l’U-value, minori sono le perdite di calore.
- Ponti termici: Aree locali delle strutture di tamponamento con conducibilità termica elevata, attraverso le quali si verificano significative perdite di calore. Nei nodi delle finestre possono verificarsi a causa di un montaggio scorretto o di materiali di scarsa qualità.
- Coefficiente di illuminazione naturale (KPO): Rapporto tra l’illuminamento con luce naturale in un punto all’interno dell’ambiente e l’illuminamento di una superficie orizzontale esterna sotto la volta celeste aperta, espresso in percentuale. Indicatore chiave della sufficienza dell’illuminazione naturale.









