INSTALLAZIONE DELLE COLONNE DI SCARICO FOGNARIO
ANALISI DETTAGLIATA DELLA TECNOLOGIA E DELLE NORME IN UCRAINA
L’efficienza e l’affidabilità del sistema fognario interno dipendono in gran parte dalla corretta installazione delle colonne di scarico. Questi elementi verticali sono le dorsali centrali per l’evacuazione delle acque reflue da tutti gli apparecchi sanitari dell’edificio. Un montaggio scorretto può causare problemi seri, come intasamenti, cattivi odori, perdite e violazioni delle norme igienico-sanitarie. In questo articolo effettueremo un’analisi dettagliata della tecnologia di montaggio delle colonne di scarico fognario, seguendo i requisiti di affidabilità del sistema e i documenti normativi ucraini applicabili. Ci concentreremo su aspetti chiave: scelta dei materiali, progettazione, sequenza di montaggio, fissaggio, ventilazione e controllo qualità.
Questo materiale sarà utile sia per ingegneri e installatori professionisti, sia per i proprietari di edifici che desiderano comprendere le basi di una costruzione di qualità. Esamineremo gli aspetti relativi al sistema idrico-fognario, in particolare la fase di montaggio della posa degli elementi verticali. Presteremo particolare attenzione all’affidabilità dei sistemi installati, di importanza critica per la durabilità e il funzionamento senza interruzioni. Tutte le raccomandazioni sono adattate alle condizioni e agli standard ucraini, fornendo una guida pratica con un’analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie, che garantirà il funzionamento stabile degli impianti tecnici. Scoprirete come evitare gli errori tipici e garantire un’elevata qualità di montaggio delle colonne di scarico fognario.
BASE NORMATIVA E REQUISITI PER LE COLONNE DI SCARICO FOGNARIO IN UCRAINA
L’installazione delle colonne di scarico fognario in Ucraina è rigorosamente regolamentata dalle norme edilizie statali (DBN). Il documento principale è il DBN V.2.5-64:2012 ‘Impianto idrico e fognario interno’. Questo standard definisce i requisiti generali per la progettazione, il montaggio, il collaudo e l’esercizio degli impianti idrici e fognari interni negli edifici residenziali, pubblici e industriali. Secondo il DBN, il diametro delle colonne di scarico fognario deve essere sufficiente a garantire l’evacuazione senza ostacoli delle acque reflue da tutti gli apparecchi collegati. Ad esempio, per le colonne che servono i WC, il diametro minimo è di 110 mm. Per le colonne che ricevono scarichi solo da lavandini, cabine doccia e vasche da bagno, possono bastare 50 mm o 75 mm, ma ciò deve essere giustificato da un calcolo idraulico.
Il DBN stabilisce anche requisiti per i materiali dei tubi, che devono essere resistenti all’ambiente aggressivo delle acque reflue, avere una superficie interna liscia per prevenire depositi ed essere durevoli. Un’attenzione particolare è dedicata alla sicurezza antincendio, in particolare per le colonne che attraversano i solai interpiano e le pareti tagliafuoco, dove è necessario prevedere collari antincendio o altre soluzioni certificate, conformi a una classe di resistenza al fuoco non inferiore a EI 60. Inoltre, le norme regolano la posizione delle ispezioni e dei punti di pulizia, obbligatori sulle colonne per la loro manutenzione. Le ispezioni si installano al piano terra, negli scantinati, nonché ogni secondo piano o ogni 20 metri di altezza, se la colonna ha una lunghezza significativa. Ciò garantisce un facile accesso per la rimozione di eventuali intasamenti e la diagnostica del sistema. Il rispetto di queste norme è garanzia di un esercizio affidabile e sicuro del sistema fognario per tutta la durata di vita dell’edificio. Inoltre, per gli edifici moderni che aspirano a un’elevata efficienza energetica, si raccomanda di considerare gli impianti tecnici nel loro complesso, dove il sistema fognario è una componente importante del progetto generale.
SCELTA DEI MATERIALI PER LE COLONNE DI SCARICO FOGNARIO: PP, PVC E LE LORO CARATTERISTICHE
La scelta dei materiali per le colonne di scarico fognario è di importanza critica per garantire la durabilità e l’affidabilità dell’intero sistema. Sul mercato attuale predominano i tubi polimerici: in polipropilene (PP) e in cloruro di polivinile (PVC). Ciascuno di questi materiali ha caratteristiche e applicazioni uniche. I tubi in polipropilene (PP), conformi allo standard DIN EN 1451, si distinguono per un’elevata resistenza alle alte temperature (fino a 95°C), il che li rende ideali per sistemi dove è possibile lo scarico di acque calde, ad esempio da lavatrici e lavastoviglie. Sono inoltre resistenti alle sostanze chimiche aggressive e hanno eccellenti proprietà di assorbimento acustico, specialmente se si utilizzano serie speciali silenziate. Ad esempio, i tubi con cariche minerali o struttura multistrato possono ridurre il livello di rumore fino a 20 dB(A) a una velocità di flusso di 2 l/s, un valore significativo per gli ambienti residenziali.
I tubi in cloruro di polivinile (PVC), conformi allo standard DIN EN 1329, sono più rigidi e resistenti, il che garantisce un’elevata resistenza ai danni meccanici e alle deformazioni. Hanno anche un’elevata resistenza chimica, ma la loro temperatura massima di esercizio è limitata a 60-70°C. I tubi in PVC sono spesso utilizzati per le reti fognarie esterne, ma anche per le colonne interne sono una scelta diffusa grazie alla loro accessibilità e semplicità di montaggio. È importante notare che per i giunti dei tubi in PP e PVC si utilizzano guarnizioni in gomma, che garantiscono la tenuta del sistema. Nella scelta dei tubi, occorre prestare attenzione alla classe di rigidità (ad esempio, SN4, SN8 per le reti esterne, ma per le colonne interne ciò è meno critico) e al produttore, che garantisce la conformità del prodotto agli standard di qualità internazionali e nazionali. L’uso di materiali di qualità è il primo passo verso la creazione di un sistema fognario affidabile e duraturo, oltre a un aspetto importante della progettazione generale dell’edificio.
PROGETTAZIONE DELLA COLLOCAZIONE E CALCOLO IDRAULICO DELLE COLONNE DI SCARICO FOGNARIO
La progettazione della collocazione delle colonne di scarico fognario è una fase chiave che influisce sulla funzionalità e l’ergonomia dell’intero edificio. Una collocazione ottimale delle colonne prevede la minimizzazione della lunghezza delle diramazioni orizzontali dagli apparecchi sanitari, il che riduce il rischio di intasamenti e semplifica il montaggio. Le colonne vengono solitamente collocate nei blocchi sanitari, nei cavedi degli impianti tecnici o in luoghi dove possono essere integrate negli elementi architettonici senza compromettere l’estetica degli ambienti. È importante considerare la facilità di accesso ai fori di ispezione per la manutenzione futura.
Il calcolo idraulico è parte integrante della progettazione. Permette di determinare i diametri dei tubi necessari per garantire il flusso a gravità delle acque reflue e prevenire colpi d’ariete o traboccamenti. I parametri principali per il calcolo sono il numero di apparecchi sanitari, le loro caratteristiche di scarico (portata d’acqua) e la portata massima simultanea degli scarichi. Secondo il DBN V.2.5-64:2012, per gli edifici residenziali si adotta una portata di scarico calcolata in base al numero di abitanti e agli apparecchi installati. Ad esempio, per una colonna che serve un WC, una doccia e un lavandino su più piani, un diametro di 110 mm è standard e garantisce una portata fino a 4 l/s con un riempimento della sezione del tubo dello 0,3-0,5 del diametro. È importante rispettare le pendenze raccomandate per le diramazioni orizzontali (ad esempio, non meno di 1:50 per i tubi da 50 mm di diametro e non meno di 1:100 per i tubi da 100 mm di diametro), il che garantisce una rapida evacuazione degli scarichi e previene la sedimentazione delle particelle solide. Una progettazione corretta aiuta a evitare problemi di isolamento acustico e garantisce il funzionamento senza interruzioni dell’intero sistema.
TECNOLOGIA DI MONTAGGIO DELLE COLONNE VERTICALI E COMPENSATORI DI DILATAZIONE TERMICA
Il montaggio delle colonne verticali di scarico fognario richiede il rispetto di una tecnologia precisa, che garantisce l’affidabilità e la durabilità del sistema. Il processo inizia con la marcatura e la preparazione dei fori nei solai interpiano, che devono avere un diametro sufficiente per il passaggio del tubo e l’installazione dei collari antincendio. Successivamente si esegue l’assemblaggio graduale della colonna, di norma dal basso verso l’alto. È importante utilizzare raccordi di qualità (curve, raccordi a T, croci), che garantiscono una resistenza idraulica minima e un facile collegamento delle diramazioni orizzontali. Tutti i giunti devono essere realizzati in modo ermetico, con l’uso di guarnizioni in gomma, che vengono preventivamente pulite dalle impurità e, se necessario, lubrificate con grasso siliconico per facilitare il collegamento e garantire una migliore tenuta.
Uno degli aspetti critici è la compensazione delle dilatazioni termiche dei tubi polimerici. Il polipropilene e il PVC hanno un coefficiente di dilatazione termica lineare significativo (ad esempio, per il PP è di circa 0,15 mm/(m·°C)). Ciò significa che con uno sbalzo di temperatura di 50°C, una colonna lunga 3 metri può variare la propria lunghezza di 22,5 mm. Ignorare questo fattore porta alla deformazione dei tubi, a tensioni nei fissaggi e nei giunti, che possono causare la perdita di tenuta. Per la compensazione si utilizzano appositi manicotti di compensazione, che permettono al tubo di muoversi liberamente lungo il proprio asse. È inoltre importante utilizzare fissaggi non rigidi (collari con inserti fonoassorbenti), che permettano al tubo di scorrere. Ad esempio, un collare viene fissato rigidamente (supporto fisso), mentre gli altri liberamente, con un intervallo che permette al compensatore di funzionare correttamente. L’esperienza dimostra che una corretta applicazione dei compensatori e dei fissaggi appropriati è garanzia dell’assenza di crepe e perdite per lunghi anni, il che fa parte dell’affidabilità dell’intero sistema. Nella progettazione del sistema di ventilazione, vale anche la pena considerare l’integrazione delle colonne di scarico fognario.
FISSAGGIO DELLE COLONNE, ISOLAMENTO ACUSTICO E SOLUZIONI ANTINCENDIO
Un fissaggio affidabile delle colonne di scarico fognario è una condizione obbligatoria per il loro funzionamento stabile e la prevenzione delle vibrazioni. A tale scopo si utilizzano appositi collari con guarnizioni in gomma, fissati alle pareti o alle strutture portanti. L’intervallo tra i fissaggi dipende dal diametro del tubo e dal materiale, ma di norma è di 1-2 metri per le colonne verticali e 0,5-1 metro per i tratti orizzontali, per evitare cedimenti e deformazioni. È importante che i fissaggi non creino punti di fissaggio rigidi che ostacolino le dilatazioni termiche, ad eccezione di un unico supporto fisso sulla colonna (solitamente nella parte inferiore o immediatamente sopra il compensatore).
L’isolamento acustico è un aspetto critico, specialmente negli edifici residenziali. Il rumore del flusso d’acqua nelle colonne di scarico fognario può essere piuttosto percepibile. Per minimizzarlo si applicano diverse soluzioni: l’uso di tubi fognari speciali silenziati (ad esempio, tubi PP multistrato con parete a massa maggiorata), l’avvolgimento delle colonne con materiali fonoisolanti (lana minerale, speciali stuoie acustiche) e l’installazione di collari con inserti in gomma che smorzano le vibrazioni. Il DBN V.2.1-10:2024 ‘Protezione dal rumore’ stabilisce i livelli massimi di rumore negli ambienti residenziali, che non devono superare 30-40 dB(A) durante la notte, il che richiede un approccio attento all’isolamento acustico del sistema fognario. Anche le soluzioni antincendio sono estremamente importanti. Nel passaggio delle colonne attraverso i solai interpiano e le pareti tagliafuoco, è obbligatoria l’installazione di collari antincendio. Questi collari contengono un materiale che si espande sotto l’effetto delle alte temperature, riempiendo ermeticamente lo spazio attorno al tubo dopo la sua fusione, impedendo così la propagazione di fuoco e fumo. Tali collari devono avere un certificato di conformità e una classe di resistenza al fuoco non inferiore a quella del solaio o della parete, solitamente EI 60 o EI 90. Questo approccio globale al fissaggio, all’isolamento acustico e alla sicurezza antincendio garantisce non solo la funzionalità, ma anche la sicurezza di esercizio del sistema fognario.
VENTILAZIONE DELLE COLONNE DI SCARICO FOGNARIO: FUNZIONE E PRINCIPI DI REALIZZAZIONE DEI TUBI DI SFIATO
La ventilazione delle colonne di scarico fognario, ovvero la realizzazione dei tubi di sfiato, è uno degli aspetti più importanti per il corretto funzionamento igienico dell’intero sistema. La funzione principale del tubo di sfiato è garantire l’accesso dell’aria al sistema fognario e l’evacuazione dei gas fognari nell’atmosfera. Senza una ventilazione adeguata, in caso di scarico significativo d’acqua, ad esempio da un WC o una vasca da bagno, nella colonna può crearsi una depressione (vuoto), che provoca la rottura dei sifoni degli apparecchi sanitari. Quando il sifone ‘si rompe’, nell’ambiente iniziano a penetrare cattivi odori dalla rete fognaria, il che è inaccettabile dal punto di vista igienico-sanitario.
I principi di realizzazione dei tubi di sfiato sono regolamentati dal DBN V.2.5-64:2012. La colonna di sfiato è il prolungamento della colonna principale di scarico fognario al di sopra dell’ultimo apparecchio sanitario collegato e viene portata sulla copertura dell’edificio. Il diametro del tubo di sfiato non deve essere inferiore al diametro della colonna di scarico fognario (solitamente 110 mm). L’altezza di uscita del tubo di sfiato sopra la copertura è stabilita in modo da evitare la penetrazione di odori nelle aperture di ventilazione o nelle finestre dei piani superiori, di norma non meno di 0,3-0,5 metri sopra una copertura piana e 0,1-0,2 metri sopra il pendio di una copertura a falde. È importante prevedere appositi deflettori o cappucci per la protezione dalle precipitazioni atmosferiche, dai detriti e dagli uccelli, che non devono comunque ostacolare il libero passaggio dell’aria. È vietato unire le colonne di sfiato ai canali di ventilazione dell’edificio o collegarle a sistemi di ventilazione meccanica forzata. In alcuni casi, per sistemi piccoli o quando non è possibile portare il tubo sulla copertura, si possono utilizzare valvole di aerazione (aeratori), che lasciano entrare aria nel sistema in caso di depressione, ma non lasciano uscire i gas fognari. Tuttavia, secondo le norme, la soluzione prioritaria è la classica colonna di sfiato con uscita sulla copertura, come soluzione più affidabile ed efficace.
ERRORI TIPICI NELL’INSTALLAZIONE DELLE COLONNE E METODI PER EVITARLI
Evitare gli errori tipici nell’installazione delle colonne di scarico fognario è garanzia di durabilità e di un funzionamento senza guasti del sistema. Uno degli errori più comuni è la scelta errata del diametro dei tubi. L’uso di tubi di diametro inferiore a quello richiesto dalle norme o dal calcolo idraulico porta a frequenti intasamenti e a una bassa portata. Occorre sempre rispettare i diametri minimi raccomandati: 110 mm per le colonne a cui è collegato un WC, e 50-75 mm per le colonne che servono altri apparecchi. Un altro errore critico è il mancato rispetto delle pendenze sulle diramazioni orizzontali. Una pendenza troppo piccola provoca il ristagno delle acque reflue e la sedimentazione delle particelle solide, mentre una troppo grande provoca lo scarico dell’acqua con anticipo rispetto ai rifiuti solidi, il che causa anch’esso intasamenti.
Un fissaggio scorretto delle colonne è un altro problema comune. Una fissazione rigida senza tenere conto delle dilatazioni termiche dei tubi polimerici porta a deformazioni e alla rottura dei giunti. L’uso di manicotti di compensazione e di collari che permettono al tubo di scorrere è obbligatorio. L’assenza o la realizzazione scorretta della ventilazione delle colonne (tubo di sfiato) è causa di rottura dei sifoni, penetrazione di cattivi odori e funzionamento inefficace del sistema. Il tubo di sfiato deve essere un prolungamento della colonna e portare al tetto, non essere chiuso o unito ad altri sistemi di ventilazione. Ignorare i requisiti antincendio, in particolare l’assenza di collari antincendio nel passaggio delle colonne attraverso i solai, crea una seria minaccia per la sicurezza dell’edificio in caso di incendio. Infine, l’uso di materiali di scarsa qualità o di operai inesperti può compromettere l’intero sistema. Occorre sempre scegliere materiali certificati e affidare il montaggio a specialisti qualificati, che rispettino rigorosamente il DBN. Un’analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie, oltre a una consulenza con esperti, può aiutare a evitare questi errori e garantire le fondamenta per un sistema duraturo.
CONTROLLO QUALITÀ E COLLAUDO DEL SISTEMA FOGNARIO
Il controllo qualità e il collaudo sono le fasi finali, ma non meno importanti, nell’installazione delle colonne di scarico fognario e dell’intero sistema in generale. Al termine dei lavori di montaggio, è necessario effettuare un’ispezione visiva di tutti i giunti e i fissaggi, verificare la correttezza delle pendenze e la presenza di tutti gli elementi necessari, come ispezioni, compensatori e tubi di sfiato. È importante assicurarsi dell’assenza di danni meccanici ai tubi e ai raccordi, nonché della corretta installazione dei collari antincendio.
Il metodo principale di controllo della tenuta del sistema fognario è il collaudo idraulico. Secondo il DBN V.2.5-64:2012, la rete fognaria interna è soggetta a un collaudo di tenuta mediante riempimento d’acqua. A tale scopo, tutti gli scarichi e le aperture temporanee vengono chiuse, e il sistema viene riempito d’acqua fino al livello dell’ispezione più alta o fino al punto più alto della colonna. Il livello dell’acqua viene registrato, e per un determinato periodo (di norma non meno di 30 minuti) si osserva la sua variazione. È ammessa una lieve diminuzione del livello dell’acqua (fino a 30 mm) per i sistemi senza pressione, dovuta alla bagnatura delle pareti dei tubi, ma qualsiasi calo significativo o perdita visibile è segno di un difetto che deve essere eliminato immediatamente. Il collaudo è considerato riuscito se, al termine del tempo stabilito, il livello dell’acqua non è variato oltre le norme ammissibili e non ci sono perdite visibili ai giunti. Questo protocollo di collaudo viene registrato in un apposito verbale, che fa parte della documentazione esecutiva della costruzione. Solo dopo il completamento con successo di tutti i collaudi il sistema può essere messo in esercizio. Ciò garantisce l’affidabilità del sistema e la sua conformità a tutti i requisiti tecnici, assicurando tranquillità agli abitanti e la durabilità dell’edificio. È importante tenere conto di queste fasi anche nella progettazione generale degli edifici.
FAQ
Qual è il diametro minimo della colonna di scarico fognario per un WC?
È necessario tenere conto delle dilatazioni termiche nel montaggio delle colonne polimeriche?
Cos’è il tubo di sfiato e a cosa serve?
Quali materiali è meglio utilizzare per le colonne di scarico fognario: PP o PVC?
Con quale frequenza è necessario installare le ispezioni sulle colonne di scarico fognario?
I collari antincendio sono obbligatori nel passaggio delle colonne attraverso i solai?
Glossary
- Colonna di scarico fognario: Dorsale verticale del sistema fognario interno, destinata a evacuare le acque reflue dagli apparecchi sanitari ai vari piani dell’edificio verso i collettori orizzontali e la rete fognaria esterna.
- Tubo di sfiato: Parte di ventilazione della colonna di scarico fognario, che ne è il prolungamento al di sopra dell’ultimo apparecchio sanitario collegato e viene portata sulla copertura dell’edificio per aerare il sistema e prevenire la rottura dei sifoni.
- Ispezione (punto di pulizia): Apposito raccordo con coperchio ermetico, installato sulle colonne di scarico fognario e sulle diramazioni orizzontali per garantire l’accesso alla superficie interna del tubo ai fini della manutenzione, della pulizia da intasamenti o della diagnostica.
- Manicotto di compensazione: Elemento della tubazione destinato ad assorbire le dilatazioni e contrazioni termiche lineari dei tubi polimerici, prevenendo l’insorgenza di tensioni e deformazioni nel sistema.
- Sifone idraulico: Curva del tubo o dispositivo speciale nell’apparecchio sanitario che trattiene una piccola quantità d’acqua, che funge da barriera contro la penetrazione di gas fognari e cattivi odori dal sistema nell’ambiente.









