COLLETTORI DI MISCELAZIONE NEI SISTEMI DI RISCALDAMENTO MODERNI

ANALISI INGEGNERISTICA DETTAGLIATA

I moderni sistemi di riscaldamento sono soluzioni ingegneristiche complesse che richiedono un controllo e una distribuzione precisi del fluido termovettore per raggiungere la massima efficienza energetica e il massimo comfort. Gli elementi centrali che garantiscono questa funzionalità sono i gruppi di miscelazione e i collettori. Questi componenti sono di importanza critica per l’integrazione delle fonti di calore, come caldaie o pompe di calore, con i diversi circuiti di riscaldamento — dai sistemi a radiatori ad alta temperatura ai riscaldamenti a pavimento a bassa temperatura. In questo articolo condurremo un’analisi ingegneristica dettagliata dei gruppi di miscelazione e dei collettori, approfondendo la loro progettazione, il calcolo della potenza e le particolarità dell’integrazione con diverse fonti di calore.

Ci concentreremo su come questi elementi influiscono sul consumo energetico complessivo e sul costo totale di proprietà (TCO) dei sistemi di riscaldamento nella realtà ucraina, esaminando i requisiti normativi e gli aspetti pratici. La nostra analisi coprirà gli aspetti chiave: sistemi di riscaldamento con pompe di calore e caldaie, progettazione e calcolo della potenza, efficienza in termini di consumo energetico e TCO, analisi dettagliata della tecnologia e applicazione in Ucraina. Comprendere queste sfumature permetterà a specialisti e committenti di prendere decisioni consapevoli, ottimizzando gli impianti tecnologici per un esercizio duraturo ed efficiente degli edifici.

SCOPO E FUNZIONI PRINCIPALI DEI GRUPPI DI MISCELAZIONE NEI SISTEMI DI RISCALDAMENTO

Il gruppo di miscelazione è un elemento chiave del moderno sistema di riscaldamento, che consente di regolare la temperatura del fluido termovettore inviato ai singoli circuiti di riscaldamento. La sua funzione principale è miscelare il fluido caldo proveniente dalla fonte di calore con il fluido di ritorno raffreddato, per raggiungere la temperatura di mandata necessaria. Ciò è particolarmente importante per i sistemi che operano su diversi regimi di temperatura, ad esempio per i riscaldamenti a pavimento a bassa temperatura (temperatura di mandata 30-45°C) e per i sistemi a radiatori ad alta temperatura (temperatura di mandata 50-70°C).

Strutturalmente, il gruppo di miscelazione è solitamente composto da una pompa di circolazione, una valvola a tre o quattro vie, nonché sensori di temperatura e dispositivi di automazione. La valvola a tre vie, comandata da un servomotore, garantisce un dosaggio preciso dei flussi caldo e freddo. I moderni gruppi di miscelazione si integrano nei sistemi di ‘casa intelligente’ (vedi casa intelligente), consentendo di gestire da remoto i regimi di temperatura e ottimizzare il consumo energetico. Ad esempio, per un sistema di riscaldamento a pavimento secondo la EN 1264, la temperatura della superficie del pavimento non deve superare i 29°C negli ambienti residenziali, il che richiede un controllo preciso della temperatura del fluido termovettore, generalmente 35-40°C in mandata. Ciò si ottiene proprio grazie al funzionamento efficace del gruppo di miscelazione, che previene il surriscaldamento e garantisce una distribuzione uniforme del calore. Senza il gruppo di miscelazione, l’invio diretto del fluido ad alta temperatura in un sistema a bassa temperatura causerebbe danni irreversibili alle tubazioni e al rivestimento del pavimento, oltre a un notevole disagio per gli utenti.

TIPI DI COLLETTORI E IL LORO RUOLO NELLA DISTRIBUZIONE DEL FLUIDO TERMOVETTORE

Il collettore è un dispositivo destinato alla distribuzione uniforme del fluido termovettore tra le diverse utenze o i circuiti del sistema di riscaldamento, nonché alla raccolta del fluido di ritorno. È il nodo centrale che collega la fonte di calore alle utenze e garantisce il bilanciamento idraulico del sistema. Si distinguono collettori per il riscaldamento a radiatori, per il riscaldamento a pavimento e collettori universali combinati.

I collettori per il riscaldamento a pavimento sono generalmente dotati di flussometri in mandata e valvole di bilanciamento sul ritorno, per una regolazione precisa della portata del fluido in ciascun circuito, garantendo un riscaldamento uniforme. Ciò è fondamentale, poiché ogni circuito di riscaldamento a pavimento ha una propria lunghezza e resistenza idraulica. Ad esempio, secondo la ДБН В.2.5-39:2008, garantire un adeguato regime idraulico è alla base del funzionamento efficace delle reti termiche, e i collettori svolgono questa funzione a livello dell’impianto interno dell’edificio. I collettori per radiatori sono generalmente più semplici, ma possono anch’essi disporre di valvole di bilanciamento per una regolazione individuale. I collettori moderni si integrano con valvole termostatiche e regolatori elettronici, il che consente di zonizzare il riscaldamento e ridurre il consumo energetico complessivo.

L’utilizzo dei collettori consente inoltre di semplificare la manutenzione del sistema, poiché ciascun circuito può essere disattivato singolarmente, senza fermare l’intero sistema. Grazie ai collettori è possibile il collegamento in serie o in parallelo dei circuiti, il che influisce sui parametri idraulici. Generalmente si utilizza il collegamento in parallelo, per evitare significativi sbalzi di pressione e temperatura tra i circuiti. Ad esempio, un tipico collettore presenta raccordi con filettatura interna da ½ o ¾ di pollice per il collegamento dei circuiti, mentre i raccordi principali di mandata e ritorno sono da 1 pollice o 1¼ di pollice, a seconda della potenza complessiva del sistema. L’affidabilità e la tenuta dei gruppi collettori sono prioritarie, per cui la scelta dei materiali, come ottone, acciaio inossidabile o polimero di alta qualità, è di importanza critica per una durata d’esercizio prolungata.

PRINCIPI DI PROGETTAZIONE E CALCOLO DELLA POTENZA PER UN FUNZIONAMENTO OTTIMALE

La progettazione di sistemi di riscaldamento con gruppi di miscelazione e collettori richiede una profonda comprensione della termotecnica e dell’idraulica. L’obiettivo principale è garantire l’apporto della quantità necessaria di energia termica a ciascun ambiente, con i minimi costi di esercizio. Il primo passo è il calcolo termotecnico dell’edificio per determinare le dispersioni termiche di ciascun ambiente, il che permette di dimensionare correttamente la potenza degli apparecchi di riscaldamento e, di conseguenza, la quantità di fluido termovettore. Secondo la ДБН В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’, le dispersioni termiche vengono calcolate tenendo conto delle condizioni climatiche dell’Ucraina (ad esempio, -22°C per Kyiv), dell’orientamento dell’edificio, della resistenza termica delle strutture di tamponamento (valore U). Ad esempio, per pareti in blocchi ceramici con isolamento, il valore U può essere di 0,25 W/(m²·K) o inferiore.

Successivamente si esegue il calcolo idraulico del sistema, che include la determinazione della portata del fluido per ciascun circuito, il calcolo delle resistenze idrauliche di tubazioni, collettori e valvole, nonché la scelta della pompa di circolazione. La portata del fluido termovettore (Q) si calcola con la formula Q = W / (c * ΔT), dove W è la potenza termica del circuito (W), c è il calore specifico del fluido (per l’acqua 4187 J/(kg·K)), ΔT è la differenza di temperatura tra mandata e ritorno (K). Per il riscaldamento a radiatori, il ΔT tipico è di 15-20 K (ad esempio, 70/50°C), mentre per quello a pavimento è di 5-10 K (ad esempio, 40/35°C). Un corretto bilanciamento idraulico, garantito dai collettori, minimizza le portate eccessive del fluido e ottimizza il funzionamento della pompa, il che influisce direttamente sul consumo energetico. Maggiori informazioni sugli impianti tecnologici sono disponibili nella pagina impianti tecnologici.

Per il calcolo dei gruppi di miscelazione è importante determinare il Kvs necessario della valvola — la caratteristica che indica la portata della valvola in m³/h con una perdita di carico di 1 bar. Una scelta errata del Kvs può causare un funzionamento instabile, un consumo energetico eccessivo o, al contrario, un riscaldamento insufficiente. La progettazione deve anche tenere conto delle variazioni dinamiche del carico, dell’utilizzo dell’automazione climatica e della possibilità di integrazione con fonti energetiche rinnovabili. La progettazione moderna utilizza spesso la modellazione BIM, che permette di visualizzare e ottimizzare la disposizione dei gruppi e dei collettori già nella fase di progettazione della costruzione.

INTEGRAZIONE DEI GRUPPI DI MISCELAZIONE CON POMPE DI CALORE E CALDAIE: PARTICOLARITÀ E VANTAGGI

L’efficienza del sistema di riscaldamento dipende in gran parte dalla corretta integrazione della fonte di calore con le utenze tramite gruppi di miscelazione e collettori. Ciò riguarda in particolare le pompe di calore, che funzionano in modo più efficiente a basse temperature di mandata del fluido (35-55°C). In questo caso, il gruppo di miscelazione può svolgere la funzione di proteggere la pompa di calore da temperature di ritorno eccessivamente basse, oppure, al contrario, garantire la mandata del fluido ai circuiti che richiedono una temperatura inferiore a quella prodotta dalla pompa di calore (ad esempio, riscaldamento a pavimento a 35°C con mandata dalla PdC a 45°C).

Nell’utilizzo di caldaie a combustibile solido, il gruppo di miscelazione è obbligatorio per proteggere la caldaia dalla corrosione a bassa temperatura e dalla condensa. Mantiene la temperatura del fluido al ritorno della caldaia al di sopra del punto di rugiada (generalmente 55-60°C) miscelando fluido caldo prelevato dalla mandata. Per le caldaie a gas, in particolare quelle a condensazione, il gruppo di miscelazione consente di abbassare la temperatura del fluido di ritorno, aumentando l’efficacia della condensazione e, di conseguenza, il rendimento del combustibile. Un esempio può essere un sistema con caldaia a gas funzionante su un regime di temperatura 75/60°C, dove il gruppo di miscelazione prepara il fluido a 40/35°C per il sistema di riscaldamento a pavimento, garantendo comfort e risparmio di gas.

I vantaggi di tale integrazione sono evidenti: aumento della durata dell’impianto, maggiore efficienza energetica dell’intero sistema e riduzione dei costi di esercizio. La presenza di un accumulatore inerziale (puffer) tra la fonte di calore e i gruppi di miscelazione contribuisce inoltre a stabilizzare il funzionamento, in particolare per le pompe di calore, permettendo loro di lavorare con un numero minore di cicli di accensione/spegnimento e aumentandone il COP (coefficiente di prestazione). L’ottimizzazione del funzionamento degli impianti tecnologici, compresi i sistemi di ventilazione, in sinergia con il riscaldamento, costituisce la base per l’edilizia moderna ed efficiente dal punto di vista energetico in Ucraina.

PARTICOLARITÀ DI MONTAGGIO E CONFIGURAZIONE: GARANTIRE L’EFFICIENZA ENERGETICA

La qualità del montaggio e la correttezza della configurazione dei gruppi di miscelazione e dei collettori hanno un impatto diretto sull’efficienza energetica e sulla funzionalità del sistema di riscaldamento. Errori in queste fasi possono causare un consumo eccessivo di combustibile, un riscaldamento non uniforme degli ambienti e un guasto prematuro dell’impianto. È importante rispettare gli schemi di collegamento raccomandati dai produttori e garantire il corretto orientamento di valvole e pompe.

Gli aspetti chiave del montaggio includono: garantire l’accesso per la manutenzione, installare valvole di intercettazione per poter disattivare i singoli elementi, montare filtri per proteggere pompe e valvole dalle impurità meccaniche, nonché posizionare correttamente gli sfiati d’aria per l’eliminazione dell’aria dal sistema. È particolarmente importante eliminare l’aria dai circuiti del riscaldamento a pavimento, poiché le sacche d’aria riducono notevolmente la trasmissione del calore. Dopo il montaggio si esegue una prova idraulica di tenuta del sistema (pressione generalmente pari a 1,5 volte quella di esercizio, ma non inferiore a 0,6 MPa, secondo la ДБН В.2.5-39:2008).

La fase di configurazione include il bilanciamento dei circuiti del collettore mediante flussometri (per il riscaldamento a pavimento) o valvole di bilanciamento (per i radiatori), nonché l’impostazione del controllore del gruppo di miscelazione. La configurazione ottimale consiste nell’impostare la curva climatica di mandata del fluido termovettore che corrisponda alle esigenze termiche attuali dell’edificio, spesso mediante l’uso dell’automazione climatica. Ciò permette al sistema di adattarsi automaticamente alle variazioni della temperatura esterna, evitando un riscaldamento o un raffreddamento eccessivi. L’utilizzo di termostati e programmatori per ciascun circuito di riscaldamento consente di personalizzare il microclima nelle diverse zone, favorendo un significativo risparmio energetico.

EFFICIENZA ECONOMICA E COSTO TOTALE DI PROPRIETÀ (TCO) DEI SISTEMI DI RISCALDAMENTO CON GRUPPI DI MISCELAZIONE

L’analisi del costo totale di proprietà (TCO – Total Cost of Ownership) è di importanza critica nella scelta e progettazione di un sistema di riscaldamento. Il TCO comprende non solo gli investimenti iniziali in impianto e montaggio, ma anche i costi a lungo termine per esercizio, manutenzione, riparazione ed eventuale sostituzione. I sistemi di riscaldamento con gruppi di miscelazione e collettori, pur avendo un costo iniziale superiore rispetto ai semplici sistemi monotubo, dimostrano una notevole efficienza economica nel lungo periodo.

La principale fonte di risparmio è la riduzione del consumo energetico grazie al controllo preciso della temperatura del fluido e al bilanciamento idraulico. L’utilizzo di sistemi di riscaldamento a bassa temperatura, come il riscaldamento a pavimento, in combinazione con gruppi di miscelazione e pompe di calore, consente di raggiungere un coefficiente di prestazione (COP) fino a 4-5, ovvero da 1 kW di energia elettrica si ottengono 4-5 kW di energia termica. Per confronto, una caldaia elettrica ha un COP = 1. Anche per le caldaie a gas, l’ottimizzazione del regime di temperatura tramite gruppi di miscelazione può ridurre il consumo di combustibile del 10-15% nell’arco della stagione di riscaldamento.

Altri fattori che influiscono sul TCO: minore usura dell’impianto grazie alla stabilizzazione dei parametri operativi, minori costi di riparazione (grazie alla protezione della caldaia dalla corrosione a bassa temperatura) e possibilità di zonizzare il riscaldamento, permettendo di riscaldare solo gli ambienti effettivamente utilizzati. Ad esempio, in Ucraina, dove il costo dei vettori energetici è in costante aumento, gli investimenti in soluzioni efficienti dal punto di vista energetico si ripagano rapidamente. Ad esempio, per una casa di 150 m² con riscaldamento a bassa temperatura, il risparmio annuo sul riscaldamento può raggiungere 20.000 – 40.000 UAH rispetto ai sistemi tradizionali, il che ripaga la differenza di costo tra gruppi di miscelazione e collettori in 3-5 anni. Questo rende tali soluzioni interessanti per i committenti che scelgono tecnologie costruttive orientate a un esercizio a lungo termine.

ERRORI TIPICI NELLA SCELTA E NELL’ESERCIZIO DI GRUPPI DI MISCELAZIONE E COLLETTORI IN UCRAINA

Nonostante tutti i vantaggi, esistono errori tipici che possono ridurre notevolmente l’efficienza di un sistema di riscaldamento con gruppi di miscelazione e collettori, in particolare nelle condizioni del mercato ucraino. Il primo e più diffuso errore è la scelta errata dei componenti in base a potenza e caratteristiche idrauliche. Si verificano spesso casi in cui la pompa del gruppo di miscelazione ha una capacità insufficiente o eccessiva, causando un funzionamento instabile del sistema o un rumore elevato e un consumo eccessivo di energia elettrica.

Il secondo errore è ignorare il bilanciamento idraulico. Senza una corretta regolazione delle portate in ciascun circuito del collettore, alcuni ambienti possono surriscaldarsi mentre altri restano insufficientemente riscaldati. Ciò non solo riduce il comfort, ma comporta anche notevoli perdite energetiche. Un diametro insufficiente di tubazioni o collettori causa inoltre una resistenza idraulica eccessiva, che richiede una pompa più potente e aumenta i costi. Secondo la pratica, sottodimensionare il diametro delle tubazioni di un passo può aumentare la resistenza di quattro volte.

Il terzo errore è l’assenza o l’installazione errata dell’automazione. I moderni gruppi di miscelazione devono funzionare con regolazione climatica. Installarli in modalità manuale o con un semplice termostato che non tiene conto della temperatura esterna vanifica la maggior parte dei vantaggi di questi sistemi. Il quarto errore è l’utilizzo di materiali e componenti di scarsa qualità, in particolare nel sistema di riscaldamento a pavimento, dove l’accesso agli elementi nascosti è estremamente difficile. Anche la minima perdita nel gruppo collettore o nelle tubazioni può causare conseguenze distruttive e riparazioni costose. È importante privilegiare prodotti certificati, conformi agli standard europei spesso applicati anche in Ucraina, per garantire l’affidabilità e la durata dell’intero impianto tecnologico.

PROSPETTIVE E INNOVAZIONI NEL CAMPO DEI GRUPPI DI MISCELAZIONE E DEI COLLETTORI PER IL RISCALDAMENTO IN UCRAINA

Il settore dei sistemi di riscaldamento in Ucraina è in continua evoluzione, adattandosi alle tendenze globali di efficienza energetica e introducendo soluzioni innovative nella progettazione e nell’esercizio di gruppi di miscelazione e collettori. Una delle prospettive chiave è l’ulteriore integrazione con i sistemi di ‘casa intelligente’ e l’utilizzo di tecnologie di apprendimento automatico per ottimizzare le curve di temperatura. Ciò permetterà ai sistemi di riscaldamento non solo di reagire alle condizioni esterne, ma di prevederle, adattando il funzionamento dei gruppi e dei collettori per la massima efficienza energetica.

Anche lo sviluppo della scienza dei materiali influisce su questo settore. L’utilizzo di materiali compositi e nuove leghe consente di creare componenti più compatti, leggeri e resistenti alla corrosione, aspetto particolarmente rilevante per i collettori. La riduzione delle perdite idrauliche negli stessi gruppi e collettori, grazie all’ottimizzazione della geometria interna, è un’altra direzione dell’innovazione. Ad esempio, l’utilizzo della stampa 3D consente di creare canali interni complessi, precedentemente inaccessibili con i metodi di produzione tradizionali, migliorando le caratteristiche di flusso e riducendo il consumo energetico per la circolazione del fluido termovettore.

Inoltre, si osserva una tendenza verso l’uniformità e la modularità. I produttori offrono gruppi collettori pronti al montaggio con gruppi di miscelazione, già assemblati e collaudati in fabbrica. Ciò semplifica notevolmente il montaggio in cantiere, riduce il numero di potenziali errori e accelera la messa in esercizio del sistema. Grazie a ciò, anche sistemi complessi con più circuiti di riscaldamento a pavimento e a radiatori possono essere installati più rapidamente e con una qualità superiore. Questa evoluzione risponde alla tendenza generale verso requisiti più elevati di efficienza energetica e funzionalità degli edifici, confermata dalla continua ricerca di nuove soluzioni costruttive, come le case in stile Barnhouse, dove ogni dettaglio dell’impianto tecnologico svolge un ruolo chiave.

REQUISITI NORMATIVI E STANDARD DI QUALITÀ PER I SISTEMI DI RISCALDAMENTO IN UCRAINA

Nella progettazione e nel montaggio dei sistemi di riscaldamento in Ucraina è necessario rispettare rigorosamente i documenti normativi e gli standard vigenti, che garantiscono sicurezza, efficienza e durata. I documenti principali sono la ДБН В.2.5-67:2013 ‘Riscaldamento, ventilazione e condizionamento’ e la ДБН В.2.5-39:2008 ‘Reti e opere esterne. Reti termiche’. Questi standard regolamentano i requisiti per i calcoli termotecnici, il bilanciamento idraulico, la scelta di impianti e materiali, nonché le regole di montaggio e collaudo.

In particolare, la ДБН В.2.5-67:2013 stabilisce i requisiti per la progettazione dei sistemi di riscaldamento a pavimento, dove è fondamentale il regime di temperatura del fluido e della superficie del pavimento. È necessario tenere conto del fatto che la temperatura massima della superficie del pavimento negli ambienti residenziali non deve superare i 29°C, e nelle zone di permanenza prolungata i 26°C. Ciò influisce direttamente sulla configurazione dei gruppi di miscelazione, che devono garantire il mantenimento preciso di questi parametri. È inoltre importante il requisito relativo all’utilizzo di tubazioni e valvole resistenti alla dilatazione termica e all’azione di impurità aggressive nel fluido termovettore.

Per i collettori e i gruppi di miscelazione sono fondamentali i certificati di conformità e le schede tecniche di qualità, che attestano le caratteristiche dichiarate (Kvs, pressione massima di esercizio, intervallo di temperatura, materiale). L’utilizzo di impianti non certificati può causare una riduzione del rendimento del sistema, guasti frequenti e notevoli costi di esercizio. Il sistema generale di qualità degli standard europei, come la EN 1264 per il riscaldamento a pavimento, funge inoltre da riferimento per produttori e progettisti ucraini, garantendo un’elevata qualità e affidabilità delle soluzioni ingegneristiche. Garantire la qualità adeguata di tutti i componenti, compresi gli impianti tecnologici, è una delle fasi fondamentali nella pianificazione e realizzazione dell’avvio della costruzione.

FAQ

A cosa serve il gruppo di miscelazione in un sistema di riscaldamento?
Il gruppo di miscelazione è destinato a regolare la temperatura del fluido termovettore inviato ai circuiti di riscaldamento. Miscela il fluido caldo proveniente dalla fonte di calore con quello di ritorno raffreddato, permettendo di raggiungere la temperatura di mandata necessaria per i diversi sistemi, ad esempio riscaldamenti a pavimento a bassa temperatura e radiatori ad alta temperatura.
Qual è il ruolo del collettore nel sistema di riscaldamento a pavimento?
Il collettore nel sistema di riscaldamento a pavimento distribuisce il fluido termovettore tra i singoli circuiti di riscaldamento a pavimento e raccoglie il flusso di ritorno raffreddato. Garantisce il bilanciamento idraulico del sistema mediante flussometri e valvole di bilanciamento, il che assicura un riscaldamento uniforme dell’intera superficie e un funzionamento ottimale del sistema.
In che modo il gruppo di miscelazione influisce sull’efficienza energetica di un sistema con pompa di calore?
Il gruppo di miscelazione consente alla pompa di calore di funzionare nel regime a bassa temperatura più efficiente, anche se parte del sistema (ad esempio i radiatori) richiede una temperatura superiore. Mantiene la temperatura di mandata ottimale per ciascun circuito, minimizzando le perdite energetiche e aumentando il coefficiente di prestazione (COP) complessivo della pompa di calore.
Quali errori tipici si verificano nel montaggio dei collettori?
Gli errori tipici includono la scelta errata dei diametri di tubazioni e collettori, l’assenza di bilanciamento idraulico dei circuiti, il posizionamento errato degli sfiati d’aria, che causa sacche d’aria, e l’utilizzo di valvole di scarsa qualità o non certificate, che possono provocare perdite o malfunzionamenti.
È necessario bilanciare i circuiti del collettore, e come si fa?
Sì, il bilanciamento idraulico dei circuiti del collettore è obbligatorio per garantire una distribuzione uniforme del calore. Si esegue regolando i flussometri sul collettore (per il riscaldamento a pavimento) o le valvole di bilanciamento, in modo che ciascun circuito riceva la quantità necessaria di fluido in base alle sue dispersioni termiche e alla sua lunghezza.
Con quale frequenza è necessario effettuare la manutenzione di gruppi di miscelazione e collettori?
Si raccomanda un’ispezione e una manutenzione annuali prima dell’inizio della stagione di riscaldamento. Ciò include il controllo del funzionamento di valvole, pompe di circolazione e automazione, la pulizia dei filtri e, se necessario, un nuovo bilanciamento del sistema.

Glossary

  • Gruppo di miscelazione: Dispositivo del sistema di riscaldamento che regola la temperatura del fluido termovettore miscelando il flusso caldo proveniente dalla fonte di calore con quello di ritorno raffreddato, garantendo la mandata ai circuiti alla temperatura necessaria.
  • Collettore: Elemento del sistema di riscaldamento che serve a distribuire il fluido termovettore dalla tubazione principale ai singoli circuiti di riscaldamento e a raccogliere il fluido di ritorno, garantendo il bilanciamento idraulico.
  • Bilanciamento idraulico: Processo di regolazione delle portate del fluido termovettore in ciascun circuito di riscaldamento per garantire una distribuzione uniforme del calore e un funzionamento ottimale dell’intero sistema, minimizzando le perdite energetiche.
  • Kvs: Caratteristica della portata della valvola, misurata in m³/h, che indica il volume d’acqua che attraversa la valvola completamente aperta con una perdita di carico di 1 bar.
  • Curva climatica: Relazione tra la temperatura del fluido in mandata e la temperatura dell’aria esterna, utilizzata per la regolazione automatica del funzionamento del sistema di riscaldamento e il mantenimento della temperatura impostata negli ambienti.

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