ISPEZIONE STAGIONALE DEI NODI
GUIDA DETTAGLIATA ALL’AUDIT DEI SISTEMI DI CAPRIATE E ALLA TERMOTECNICA IN UCRAINA
Un esercizio efficace di un edificio nel clima ucraino richiede un controllo costante dello stato dei suoi elementi costruttivi chiave. In particolare, l’ispezione stagionale dei nodi è un aspetto di importanza critica per mantenere durabilità ed efficienza energetica. Questa guida pratica (HowTo) è dedicata a un’analisi approfondita e all’audit del sistema di capriate del tetto, uno degli elementi strutturali più sollecitati e responsabili.
Ci concentreremo sugli aspetti chiave: le particolarità costruttive del sistema di capriate e i nodi di fissaggio che ne garantiscono la stabilità. Un’attenzione particolare sarà dedicata alle caratteristiche termotecniche (valori U/R) di questi nodi, che influiscono direttamente sull’efficienza energetica complessiva dell’edificio. Verranno esaminati i problemi tipici causati dai cambiamenti stagionali e i metodi della loro diagnosi, tenendo conto delle norme e delle condizioni climatiche ucraine. L’obiettivo è fornire raccomandazioni esperte per condurre un accurato audit stagionale, che consenta di individuare ed eliminare tempestivamente potenziali difetti, prevenendo costi significativi di riparazione e garantendo un microclima confortevole negli ambienti.
Nodi correttamente progettati e regolarmente verificati sono garanzia di solidità e stabilità di qualsiasi struttura in legno. Trascurare le ispezioni stagionali può portare all’accumulo di difetti, alla riduzione delle proprietà termoisolanti e, di conseguenza, all’aumento dei costi operativi e ai rischi di danni strutturali. In questo articolo analizzeremo in dettaglio ogni fase dell’ispezione, dall’esame visivo alle misurazioni strumentali, fornendo indicazioni concrete e facendo riferimento alle norme edilizie ucraine vigenti, inclusa la ДБН В.2.6-31:2021.
PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI CAPRIATE E DEI NODI DI FISSAGGIO
L’efficacia e la durabilità del sistema di capriate iniziano nella fase di progettazione. In Ucraina, come in molti paesi europei, la progettazione delle strutture in legno è regolata da un insieme di standard, in particolare la ДБН В.2.6-161:2017 «Strutture in legno. Disposizioni fondamentali», parzialmente armonizzata con l’Eurocodice 5 (EN 1995-1-1). Questo standard stabilisce i requisiti per il calcolo dei carichi, la resistenza dei materiali e delle giunzioni.
I principali nodi di fissaggio nel sistema di capriate includono: il fissaggio alla trave di gronda (mauerlat), la giunzione delle capriate al colmo, la giunzione delle capriate con i tiranti o le catene, nonché il fissaggio di elementi aggiuntivi (montanti, puntoni). Ognuno di questi nodi deve essere progettato tenendo conto dei carichi agenti: permanenti (peso della copertura, peso proprio delle capriate), variabili (neve, vento) e speciali (sismici, se pertinenti). Ad esempio, per i carichi da neve in Ucraina è in vigore la ДБН В.1.2-2:2006, che definisce le zone di carico da neve e i relativi valori normativi (da 80 a 180 kg/m² per la maggior parte delle regioni).
Nella progettazione dei nodi di fissaggio si utilizzano diversi tipi di giunzioni: a perno (barre metalliche, bulloni, viti autofilettanti), a intaglio (dritto, obliquo, a coda di rondine), nonché con piastre metalliche o fissaggi perforati. È importante che queste giunzioni garantiscano la rigidità necessaria e siano calcolate per flessione, taglio ed estrazione. Dimensioni insufficienti o posizionamento errato degli elementi di fissaggio sono un errore comune, che può portare alla deformazione e al cedimento del nodo. Un architetto esperto tiene sempre conto di queste sfumature. Un’attenzione particolare è dedicata alla protezione del legno nei punti di giunzione dall’umidità e dal degrado biologico, ottenuta mediante trattamenti antisettici e guarnizioni impermeabilizzanti. Ad esempio, per la trave di gronda è obbligatoria la posa di un’impermeabilizzazione a rotolo tra essa e la muratura in laterizio della parete, per prevenire la risalita capillare dell’umidità.
Alcune soluzioni costruttive moderne, come il legno lamellare o i pannelli XLAM, consentono di realizzare sistemi di capriate più solidi e stabili grazie all’omogeneità del materiale e alla precisione di lavorazione su macchine CNC. Ciò riduce al minimo i rischi legati ai difetti naturali del legno e al fattore umano durante il montaggio. Tuttavia, anche in questi casi, i nodi di fissaggio restano punti critici che richiedono un controllo accurato.
AUDIT TERMOTECNICO DEL SISTEMA DI CAPRIATE: IL RUOLO DEL VALORE U/R E DELLA TENUTA ALL’ARIA (N50)
Le caratteristiche termotecniche del tetto influiscono direttamente sull’efficienza energetica dell’edificio. La metrica principale qui è il coefficiente di trasmittanza termica U (W/(m²·K)) o la resistenza termica R (m²·K)/W, che è il valore reciproco di U. Più basso è il coefficiente U (più alto è R), migliore è l’isolamento termico. Secondo la ДБН В.2.6-31:2021 «Isolamento termico degli edifici», il valore minimo di resistenza termica per le coperture degli edifici residenziali nella prima zona termica dell’Ucraina (regioni settentrionali) è R ≥ 4,95 (m²·K)/W, mentre per la seconda zona è R ≥ 4,25 (m²·K)/W.
Tuttavia, il coefficiente U/R complessivo del tetto può essere compromesso da ponti termici, che si formano spesso nei nodi di fissaggio del sistema di capriate. Giunzioni metalliche, intagli non ben progettati o un isolamento insufficiente attorno a questi elementi possono creare zone con maggiore conducibilità termica. In inverno ciò si manifesta con aree in cui la neve si scioglie più rapidamente, e all’interno degli ambienti con la formazione di condensa e muffa.
Oltre al valore U/R, un parametro critico è la tenuta all’aria dell’involucro dell’edificio, misurata dal coefficiente n50 (numero di ricambi d’aria a una differenza di pressione di 50 Pa). Secondo la ДБН В.2.6-31:2021, per gli edifici energeticamente efficienti in Ucraina il valore raccomandato di n50 non deve superare 3,0 h⁻¹, mentre per gli edifici passivi o con recupero di calore (come quelli che utilizzano il sistema di ventilazione con recupero) – non più di 0,6 h⁻¹. Nodi di fissaggio delle capriate non ermetici, in particolare nei punti di raccordo con le pareti o con la trave di gronda, possono aumentare significativamente n50, creando perdite di calore incontrollate e minacciando l’integrità dell’isolamento termico a causa dell’infiltrazione di aria umida.
Per diagnosticare questi problemi si utilizzano metodi strumentali. L’indagine termografica consente di visualizzare i ponti termici e le zone con isolamento termico compromesso. Il test con porta soffiante (Blower Door Test) misura la tenuta all’aria complessiva dell’edificio, permettendo di localizzare i punti di infiltrazione d’aria incontrollata. I risultati di queste misurazioni costituiscono la base per lo sviluppo di interventi volti a eliminare i difetti e migliorare l’efficienza energetica, aspetto chiave nel contesto delle ispezioni stagionali.
GUIDA PRATICA ALL’AUDIT VISIVO DEI NODI DELLE CAPRIATE
L’ispezione visiva stagionale dei nodi delle capriate è la prima e una delle fasi più importanti dell’audit. Consente di individuare difetti evidenti che possono essere sorti a causa di sbalzi termici, carichi da vento, cedimenti o esposizione all’umidità. L’ispezione va effettuata due volte l’anno: in primavera (dopo lo scioglimento della neve) e in autunno (prima dell’inizio della stagione di riscaldamento).
**1. Ispezione esterna (copertura):**
– Verificare l’integrità del manto di copertura (tegole, lamiera profilata tipo tegola, copertura a giunto aggraffato). Prestare attenzione all’assenza di crepe, distacchi, spostamenti di elementi, che possono indicare deformazioni del sistema di capriate.
– Ispezionare i punti di raccordo della copertura con camini, condotti di ventilazione, parapetti. Le guarnizioni e i sigillanti sono qui elementi chiave. Eventuali crepe o distacchi indicano un’alterazione dell’impermeabilizzazione.
– Verificare lo stato del sistema di scarico delle acque piovane: grondaie, pluviali, bocchettoni. Intasamenti, deformazioni o danni ai fissaggi possono causare il traboccamento dell’acqua sulla facciata e sulle fondazioni, creando un rischio di sovra-inumidimento dei nodi delle capriate.
– Valutare la geometria generale del tetto. Irregolarità, frecce, “onde” possono essere segno di cedimento o deformazione del sistema di capriate.
**2. Ispezione interna (sottotetto/mansarda):**
– Ispezione visiva degli elementi in legno del sistema di capriate: capriate, trave di gronda, montanti, tiranti. Cercare crepe, delaminazioni, tracce di degrado biologico (muffa, funghi, insetti xilofagi). Ispezionare con particolare attenzione i punti di giunzione.
– Verificare lo stato degli elementi di fissaggio: bulloni, perni, viti autofilettanti, piastre metalliche. Ci sono allentamenti, corrosione, deformazioni? Tracce di ruggine sugli elementi metallici possono indicare infiltrazioni di umidità.
– Ispezionare lo strato di isolamento termico. Ci sono cedimenti, spostamenti, compattazioni o tracce di inumidimento? Un isolante bagnato perde le sue proprietà termoisolanti e favorisce lo sviluppo di muffa. Ciò è particolarmente importante per i kit casa, dove la qualità del montaggio dell’isolamento è critica.
– Verificare le membrane per barriera al vapore e impermeabilizzanti. Devono essere prive di strappi, incollate ermeticamente alle strutture e presentare una sovrapposizione adeguata. Eventuali danni ne compromettono la funzione.
– Prestare attenzione alla presenza di aloni, macchie scure, che indicano infiltrazioni o accumulo di condensa. Questi punti sono un indicatore diretto di problemi di tenuta o ventilazione.
**3. Particolarità per le diverse stagioni:**
– In primavera: attenzione ai danni causati dai carichi invernali (ghiaccio, neve), alle infiltrazioni dovute allo scioglimento della neve, allo stato di umidità del legno.
– In autunno: attenzione alla preparazione per il periodo invernale, verifica della tenuta prima dei geli, eliminazione dei danni estivi (da forti piogge, raggi UV).
Se si riscontrano segni sospetti, è necessario passare alla diagnostica strumentale.
AUDIT STRUMENTALE: MISURAZIONE PRECISA DEL VALORE U E DELLA TENUTA ALL’ARIA DEI NODI
L’ispezione visiva è la base, ma per una valutazione precisa dello stato dei nodi delle capriate e del loro impatto sull’efficienza energetica è necessario applicare metodi strumentali. Ciò consente di valutare quantitativamente i difetti e determinarne la criticità.
**1. Indagine termografica:**
L’analisi termografica è uno strumento insostituibile per individuare i ponti termici nei nodi di fissaggio e in tutto il sistema di capriate. L’indagine viene eseguita con una termocamera, che rileva la radiazione infrarossa e visualizza il campo di temperatura dell’oggetto. Condizioni ottimali per l’esecuzione: una differenza significativa di temperatura tra ambiente interno ed esterno (non meno di 10-15 °C), assenza di irraggiamento solare diretto e di precipitazioni. La termocamera consente di individuare: – Zone con bassa resistenza termica (alto valore U) nei punti di fissaggi metallici o di isolante posato in modo scorretto. – Punti di infiltrazione di aria fredda (ad esempio, fessure nei nodi di raccordo della trave di gronda con la parete), che si manifestano come zone a temperatura ridotta. – Zone di accumulo di umidità nell’isolante, che portano anch’esse a una riduzione della temperatura superficiale a causa della maggiore conducibilità termica del materiale umido.
**2. Test con porta soffiante (Blower Door Test):**
Questo test è un metodo standardizzato per misurare la tenuta all’aria dell’edificio, che consente di determinare il valore effettivo del coefficiente n50. Il principio consiste nel creare una differenza di pressione controllata (solitamente 50 Pa) tra spazio interno ed esterno mediante un ventilatore speciale. Si misura il volume d’aria che passa attraverso le zone non ermetiche dell’involucro dell’edificio in un’ora, e si calcola il numero di ricambi d’aria. Un valore elevato di n50 indica direttamente la presenza di fessure e non ermeticità significative, che possono trovarsi nei nodi di fissaggio del sistema di capriate. Questo test consente non solo di misurare la tenuta complessiva, ma anche di localizzare i principali punti di perdita mediante generatori di fumo o termocamera. Il rispetto dei valori di n50 è obbligatorio per gli edifici che aspirano a classi elevate di efficienza energetica secondo la ДБН В.2.6-31:2021.
**3. Igrometri ed endoscopi:**
Per determinare l’umidità del legno nei nodi nascosti o in luoghi difficilmente accessibili si utilizzano igrometri a contatto e senza contatto. L’umidità normativa delle strutture in legno non deve superare il 18-20%. Un’umidità elevata è un segno diretto di infiltrazioni o condensa, che crea un rischio di degrado biologico. Gli endoscopi con telecamera consentono di ispezionare le cavità nascoste dei nodi senza smontare le strutture, il che è particolarmente utile per valutare lo stato dell’isolante e della barriera al vapore in luoghi difficilmente accessibili.
**4. Rilevatore di difetti a ultrasuoni:**
Questo metodo può essere utilizzato per valutare i difetti interni del legno, come crepe nascoste, marciume o cavità, non visibili durante l’ispezione visiva. Le onde ultrasoniche attraversano il materiale a velocità diverse a seconda della sua densità e della presenza di difetti, consentendo di individuare problemi nascosti nei nodi.
L’applicazione combinata di questi strumenti consente di ottenere un quadro completo dello stato del sistema di capriate, identificare i nodi problematici e sviluppare soluzioni fondate per la loro eliminazione, garantendo l’affidabilità della struttura e un’ottimale efficienza termotecnica.
DIFETTI TIPICI DEI NODI DI FISSAGGIO DEL SISTEMA DI CAPRIATE E LA LORO ELIMINAZIONE
Durante le ispezioni stagionali del sistema di capriate e dei suoi nodi, specialmente nelle condizioni del clima ucraino con i suoi significativi sbalzi termici, possono essere individuati vari difetti. Comprendere la loro natura e i metodi di eliminazione è fondamentale per mantenere l’affidabilità e la durabilità del tetto.
**1. Allentamento e indebolimento dei fissaggi:**
– **Causa:** dilatazioni/contrazioni termiche cicliche del legno, carichi da vento, cedimento dell’edificio, scelta o montaggio errato degli elementi di fissaggio. Per le capriate realizzate in pannelli XLAM, tali problemi si verificano più raramente grazie all’elevata stabilità del materiale, ma le giunzioni con altri elementi possono essere vulnerabili.
– **Diagnosi:** ispezione visiva (spazi tra gli elementi, spostamento delle piastre metalliche), verifica manuale della solidità delle giunzioni, analisi strumentale (ad esempio, rilevatore di difetti a ultrasuoni).
– **Eliminazione:** serraggio dei bulloni, sostituzione dei fissaggi danneggiati, aggiunta di elementi di rinforzo (ad esempio, angolari metallici, piastre perforate) per rinforzare il nodo. In caso di deformazioni significative, potrebbe essere necessario uno smontaggio parziale e la ricostruzione del nodo.
**2. Degrado biologico del legno (marciume, muffa, insetti):**
– **Causa:** inumidimento costante del legno dovuto a infiltrazioni della copertura, alterazione della barriera al vapore, ventilazione insufficiente dello spazio sottotetto, elevata umidità dell’aria. Per il legno non trattato con antisettici, il rischio di degrado è significativamente più alto.
– **Diagnosi:** ispezione visiva (cambiamento di colore del legno, presenza di escrescenze fungine, fori da insetti, odore specifico), utilizzo di igrometri.
– **Eliminazione:** eliminazione della fonte di inumidimento (riparazione della copertura, ripristino della barriera al vapore, miglioramento della ventilazione), rimozione delle zone di legno danneggiate, trattamento con prodotti antisettici e insetticidi. Nei casi critici – sostituzione degli elementi danneggiati del sistema di capriate.
**3. Alterazione dell’isolamento termico e della tenuta dei nodi:**
– **Causa:** montaggio errato dell’isolante (fessure, riempimento incompleto, cedimenti), danni alla barriera al vapore, raccordi dei nodi non ermetici con le pareti o altre strutture, usura delle guarnizioni.
– **Diagnosi:** indagine termografica (individuazione di zone fredde, ponti termici), test con porta soffiante (localizzazione dei punti di perdita d’aria), ispezione visiva (tracce di condensa, muffa).
– **Eliminazione:** isolamento aggiuntivo, sigillatura dei giunti e dei raccordi (nastri speciali, sigillanti, guarnizioni), ripristino o sostituzione completa della barriera al vapore danneggiata. È importante garantire la continuità del contorno termoisolante e dell’involucro a tenuta d’aria nei punti dei nodi.
L’individuazione tempestiva e l’eliminazione qualificata di questi difetti consentono di preservare la capacità portante del sistema di capriate, prevenire significative perdite di calore e garantire condizioni abitative confortevoli. Ignorare i problemi porta al progredire dei danni e a una riparazione capitale molto più costosa.
GARANTIRE LA DURABILITÀ: MISURE PREVENTIVE E MANUTENZIONE REGOLARE DEI SISTEMI DI CAPRIATE
Per garantire la massima durabilità e un esercizio ininterrotto del sistema di capriate, è necessario adottare un approccio sistemico alla sua manutenzione, che comprenda sia misure preventive sia controlli regolari. Tale approccio minimizza i rischi di riparazioni impreviste e garantisce il mantenimento dell’efficienza energetica dell’edificio per tutta la sua durata di vita.
**1. Progettazione orientata alla durabilità:**
– Utilizzo di materiali di qualità e certificati, conformi ai requisiti della ДСТУ Б В.2.6-161:2017 per le strutture in legno.
– Scelta di elementi di fissaggio affidabili e durevoli con rivestimento anticorrosione.
– Progettazione di un sistema efficace di ventilazione dello spazio sottotetto, che previene l’accumulo di umidità e condensa. La sezione ottimale dei canali di ventilazione e la presenza di aeratori sono elementi critici.
– Utilizzo di sistemi multistrato di impermeabilizzazione e barriera al vapore con valori elevati di Sd per la barriera al vapore e Sd < 0,2 m per l’impermeabilizzazione, conformemente alla ДБН В.2.6-31:2021.
– Applicazione di tecnologie costruttive moderne, ad esempio le case in legno lamellare, dove i nodi vengono calcolati e realizzati con elevata precisione, riducendo i rischi di difetti.
**2. Ispezioni stagionali regolari:**
– **Primavera:** Ispezione per danni dopo il periodo invernale (carico di neve, ghiaccio), verifica di infiltrazioni dopo lo scioglimento della neve, valutazione dello stato dello smaltimento delle acque. Prestare attenzione a possibili deformazioni della copertura e delle grondaie.
– **Autunno:** Ispezione prima dell’inizio della stagione di riscaldamento. Verifica della tenuta della copertura e di tutti i raccordi, dello stato dell’isolante e della barriera al vapore, della predisposizione del sistema di scarico alle precipitazioni invernali e ai geli.
**3. Ventilazione e microclima:**
– Garantire il corretto funzionamento del sistema di ventilazione del sottotetto o dello spazio mansardato. Verifica della pervietà delle aperture di ventilazione, degli aeratori.
– Controllo dell’umidità dell’aria negli ambienti interni, in particolare nelle stanze mansardate, per evitare la condensa nascosta sulle superfici interne delle capriate e dell’isolante. L’umidità relativa ottimale dell’aria negli ambienti residenziali è del 40-60%.
**4. Riparazione tempestiva:**
– Eliminazione immediata dei difetti riscontrati. I piccoli danni, come crepe nel sigillante o fissaggi allentati, sono molto più facili da eliminare in una fase precoce piuttosto che attendere che progrediscano fino a uno stato critico.
– Utilizzo di materiali di riparazione di qualità, conformi alle caratteristiche originali della struttura.
L’introduzione di queste misure preventive e di un sistema di manutenzione regolare consentirà di prolungare significativamente la durata di esercizio del sistema di capriate, mantenendone la funzionalità, le proprietà termotecniche e l’affidabilità strutturale per molti decenni.
REQUISITI NORMATIVI E STANDARD DI QUALITÀ PER I NODI DEI SISTEMI DI CAPRIATE IN UCRAINA
La conformità delle strutture edilizie agli atti normativi vigenti è garanzia della loro sicurezza, affidabilità e durabilità. In Ucraina, i requisiti per i sistemi di capriate e i loro nodi sono regolati da una serie di ДБН (Norme Edilizie Statali) e ДСТУ (Standard Statali dell’Ucraina), ampiamente armonizzati con gli standard europei (EN).
**1. ДБН В.2.6-161:2017 «Strutture in legno. Disposizioni fondamentali»:**
Questa ДБН è il documento fondamentale che regola la progettazione, il calcolo e la costruzione delle strutture in legno, incluso i sistemi di capriate. Stabilisce i requisiti per i materiali (specie del legno, classe di resistenza), il calcolo della capacità portante degli elementi e delle giunzioni, nonché la protezione del legno dal degrado biologico e dal fuoco. In particolare, per il calcolo dei nodi di fissaggio (a perno, bullonati, a intaglio) è necessario tenere conto dei coefficienti di sicurezza, che garantiscono il margine di resistenza della struttura.
**2. ДБН В.1.2-7:2008 «Sicurezza antincendio degli oggetti edilizi»:**
Definisce i requisiti per la resistenza al fuoco delle strutture edilizie. Per i sistemi di capriate in legno è importante garantire una classe adeguata di resistenza al fuoco, ottenibile mediante l’applicazione di impregnazioni ignifughe o rivestimenti in materiali incombustibili. Anche i nodi di fissaggio devono mantenere la loro funzionalità a temperature elevate.
**3. ДБН В.2.6-31:2021 «Isolamento termico degli edifici»:**
Questa ДБН stabilisce i requisiti minimi per la resistenza termica (R) delle strutture di involucro, inclusa la copertura. Definisce inoltre le norme relative alla tenuta all’aria (n50) dell’edificio. Secondo tale norma, il valore U di calcolo per i nodi delle capriate non deve superare i limiti consentiti, e le soluzioni progettuali devono minimizzare i ponti termici. I nodi di fissaggio devono essere progettati in modo da garantire la continuità dello strato termoisolante e la tenuta ermetica.
**4. ДБН В.1.2-2:2006 «Carichi e azioni»:**
Regola il calcolo dei carichi permanenti, variabili e speciali sulle strutture edilizie, che costituisce la base per determinare la resistenza necessaria delle capriate e delle loro giunzioni. Per l’Ucraina ciò è particolarmente importante a causa dei significativi carichi da neve e vento nelle diverse regioni.
**5. ДСТУ Б В.2.7-170:2008 «Materiali da costruzione. Prodotti ignifughi per il legno»:**
Definisce i requisiti per i prodotti ignifughi utilizzati per il trattamento delle strutture in legno, componente importante per garantire la sicurezza del sistema di capriate.
Il rispetto di questi requisiti normativi in tutte le fasi – dalla progettazione alla costruzione ed esercizio – è di importanza critica per creare sistemi di capriate affidabili, sicuri ed energeticamente efficienti. Le ispezioni stagionali regolari, descritte in questo articolo, sono uno strumento efficace per controllare la conformità dello stato reale della struttura ai requisiti progettuali e normativi durante tutto il suo ciclo di vita.
FAQ
Perché l’ispezione stagionale dei nodi del sistema di capriate è così importante?
Quali sono i principali strumenti utilizzati per l’audit strumentale dei nodi delle capriate?
Come sono collegati gli indicatori termotecnici (U/R) e la tenuta all’aria (n50) alla qualità dei nodi di fissaggio?
Quali difetti tipici si possono individuare nei nodi del sistema di capriate durante l’ispezione visiva?
Quali misure preventive aiutano a prolungare la durata di servizio del sistema di capriate nel clima ucraino?
Glossary
- Valore U (coefficiente di trasmittanza termica): Grandezza che caratterizza le proprietà termoisolanti di una struttura di involucro. Si misura in W/(m²·K). Più basso è il valore U, migliore è l’isolamento termico. La ДБН В.2.6-31:2021 stabilisce i valori normativi per i diversi tipi di strutture.
- Valore R (resistenza termica): Grandezza reciproca al valore U, che caratterizza la capacità della struttura di opporsi al passaggio del calore. Si misura in (m²·K)/W. Più alto è il valore R, migliore è l’isolamento termico. Anche questo è regolato dalla ДБН В.2.6-31:2021.
- n50 (numero di ricambi d’aria): Indicatore della tenuta all’aria dell’edificio, definito come il numero di ricambi completi d’aria nell’ambiente all’ora a una differenza di pressione di 50 Pa. Un valore elevato di n50 indica significative perdite d’aria incontrollate e perdite di calore. Regolato dalla ДБН В.2.6-31:2021.
- Sistema di capriate: Struttura portante del tetto, composta da capriate (travi inclinate), trave di gronda, montanti, tiranti, controventi e altri elementi che formano l’ossatura della copertura e trasferiscono i carichi alle pareti dell’edificio.
- Ponte termico: Zona di una struttura di involucro (ad esempio, in un nodo di fissaggio) attraverso la quale si verifica una maggiore perdita di calore a causa di una resistenza termica inferiore rispetto alle zone adiacenti. Viene individuato mediante indagine termografica.









