SIGILLATURA DEI GIUNTI IN EDILIZIA

TECNOLOGIE, MATERIALI E NORME DI TENUTA ALL’ARIA

Una sigillatura efficace dei giunti è un aspetto fondamentale dell’edilizia moderna, che influisce direttamente sull’efficienza energetica, sulla durabilità e sul comfort d’uso degli edifici. È un elemento di importanza critica per garantire l’integrità del contorno termico, la protezione dall’umidità e la tenuta all’aria, e richiede una profonda conoscenza della scienza dei materiali e delle tecnologie di posa. In questo articolo analizzeremo in dettaglio i nodi di sigillatura, esamineremo le proprietà chiave dei materiali con particolare attenzione alla loro permeabilità all’aria e alle caratteristiche termotecniche nel contesto degli isolanti, e analizzeremo le moderne tecnologie di montaggio per i diversi tipi di giunti. Presteremo particolare attenzione alla conformità alle norme edilizie ucraine e alle condizioni climatiche. I nostri assi di analisi comprendono: l’esame dei ponti termici sui giunti dei materiali isolanti, l’impatto della permeabilità all’aria (n50, valore Sd) sulle prestazioni dell’edificio, un’analisi dettagliata delle tecnologie di montaggio dei giunti mobili, di dilatazione e statici, una guida pratica all’applicazione nei nodi tipici, e una verifica di conformità alle attuali norme edilizie ucraine.

Una sigillatura insufficiente può causare significative perdite di calore per infiltrazione d’aria, condensa di umidità all’interno delle strutture, sviluppo di muffa e funghi, nonché una riduzione del comfort acustico. Per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica, in particolare per gli edifici a energia quasi zero (ZEB), è necessario applicare un approccio sistemico alla sigillatura di tutti gli elementi dell’edificio, dalla fondazione alla copertura. Le moderne pratiche edilizie richiedono non solo l’utilizzo di sigillanti di alta qualità, ma anche il rigoroso rispetto della tecnologia della loro applicazione e integrazione nello schema costruttivo generale dell’edificio. Ciò comprende la preparazione delle superfici, la scelta corretta dei materiali tenendo conto delle deformazioni termiche e della compatibilità chimica, nonché il controllo qualità in ogni fase dei lavori.

PONTI TERMICI E SIGILLATURA DEI GIUNTI DEI MATERIALI ISOLANTI

Il problema dei ponti termici sui giunti dei materiali isolanti è uno dei più importanti per garantire l’omogeneità termotecnica delle strutture di involucro. Il ponte termico è un’area della struttura di involucro attraverso cui la trasmissione di calore è significativamente più elevata rispetto alle altre zone. Sui giunti dei pannelli isolanti, sui giunti di dilatazione o nei punti di intersezione delle strutture (ad esempio, parete-solaio), si creano spesso le condizioni per la formazione di tali ponti. Secondo il ДБН В.2.6-31:2021 ‘Isolamento termico degli edifici’, è necessario minimizzare i coefficienti di trasmittanza termica lineare Ψ (valore Psi) dei giunti, che caratterizzano le perdite di calore aggiuntive dovute alle disomogeneità. Una sigillatura scadente dei giunti dell’isolante, in particolare nel caso di giunti tra pannelli rigidi (lana minerale, polistirene espanso), può causare fessure d’aria che annullano l’efficacia dell’isolamento.

Per eliminare i ponti termici sui giunti dei materiali isolanti si applicano diversi approcci. In primo luogo, l’uso di sistemi di isolamento multistrato con giunti sfalsati (la cosiddetta «legatura»), che consente di coprire le potenziali fessure. In secondo luogo, la sigillatura dei giunti stessi con materiali speciali. Ad esempio, per i pannelli rigidi in lana minerale, i giunti possono essere nastrati con nastri speciali o riempiti con sigillanti a bassa conduttività termica. Per i pannelli PIR/PUR, che hanno un’elevata impermeabilità al vapore, è fondamentale nastrare i giunti con nastri in alluminio o polimerici, per mantenere la tenuta del contorno termico. Una prova evidente dell’efficacia di questo approccio è il confronto: un giunto dell’isolante non sigillato può aumentare il coefficiente di trasmittanza lineare di 0,05-0,15 W/(m·K), mentre un giunto correttamente sigillato riduce questo valore a 0,01-0,03 W/(m·K). Ciò porta a una riduzione delle perdite di calore complessive dell’edificio del 5-10%, a seconda della superficie e del numero di tali giunti.

La scelta del materiale per la sigillatura dipende dal tipo di isolante e dalle condizioni di esercizio. Ad esempio, per l’isolamento termico esterno delle pareti (ETICS/cappotto termico), i giunti dei pannelli isolanti vengono solitamente ulteriormente stuccati e poi ricoperti con uno strato armato e la finitura di facciata. Gli isolanti interni, come il vetro cellulare o i pannelli sottovuoto, richiedono la sigillatura dei giunti con adesivi speciali e nastri impermeabili al vapore, per prevenire il trasporto convettivo di umidità. La progettazione dei nodi di sigillatura deve tenere conto dei carichi dinamici, delle dilatazioni termiche e dei ritiri dei materiali, per garantire un’efficacia duratura. I pannelli XLAM, ad esempio, richiedono un’attenzione particolare ai giunti per via della loro elevata integrità strutturale e della necessità di mantenere un contorno termico rigido, dove qualsiasi fessura può diventare un ponte termico significativo.

L’IMPATTO DELLA TENUTA ALL’ARIA (N50, VALORE SD) SULLE PRESTAZIONI DELL’EDIFICIO

La tenuta all’aria dell’edificio, misurata con l’indicatore n50 (tasso di ricambio d’aria alla differenza di pressione di 50 Pa), è una caratteristica chiave per gli edifici efficienti dal punto di vista energetico. Il ДБН В.2.6-31:2021 stabilisce i requisiti di tenuta all’aria per le strutture di involucro: per gli edifici residenziali e pubblici, n50 non deve superare 3,0 h-1, mentre per gli edifici di classe energetica A+ o le case passive – 0,6 h-1. I giunti non sigillati sono una delle principali cause di valori elevati di n50, il che porta a un’infiltrazione incontrollata di aria fredda in inverno e calda in estate, aumentando notevolmente i costi di riscaldamento e climatizzazione.

Il valore Sd (spessore equivalente di resistenza alla diffusione dello strato d’aria) è un indicatore dell’impermeabilità al vapore del materiale ed è di importanza critica per una corretta gestione dell’umidità nelle strutture. Per gli strati freno vapore interni, che impediscono al vapore acqueo di penetrare dall’ambiente interno nella struttura, è necessario un valore Sd elevato (ad esempio, Sd > 100 m per le pellicole). Al contrario, le membrane antivento e impermeabilizzanti esterne devono avere un valore Sd basso (ad esempio, Sd < 0.3 m) per garantire la libera fuoriuscita del vapore verso l’esterno. Giunti sigillati in modo scorretto o l’uso di materiali con valori Sd non appropriati sui diversi strati della struttura possono causare l’accumulo di condensa all’interno delle pareti o del tetto, portando al deterioramento dei materiali e alla riduzione delle loro proprietà di isolamento termico.

Prova evidente: gli studi dimostrano che ridurre n50 da 5.0 h-1 a 1.0 h-1 può ridurre le perdite di calore per infiltrazione del 30-50%, equivalente a uno strato aggiuntivo di isolamento di 5-10 cm di spessore. Ciò sottolinea la convenienza economica dell’investimento in una sigillatura di qualità. Il test della tenuta all’aria dell’edificio viene eseguito con il metodo ‘Blower Door’ (secondo EN 13829 o ISO 9972), che consente di individuare e localizzare i punti non a tenuta. Ad esempio, se durante il test n50 supera i valori normativi, ciò indica la necessità di controllare tutti i giunti, le connessioni tra i diversi elementi costruttivi e i passaggi degli impianti. Questo è particolarmente importante per i sistemi di ventilazione con recupero di calore, la cui efficacia dipende interamente dalla tenuta dell’involucro edilizio. I giunti non sigillati rendono il recupero di calore quasi inutile, poiché l’aria fresca penetra semplicemente attraverso le fessure anziché passare attraverso lo scambiatore di calore.

TECNOLOGIE DI MONTAGGIO DELLA SIGILLATURA: GIUNTI MOBILI, DI DILATAZIONE E STATICI

La tecnologia di sigillatura dei giunti dipende in modo sostanziale dal loro tipo: mobili, di dilatazione o statici. Ogni tipo richiede l’applicazione di materiali e metodi specifici. I giunti mobili, come le connessioni tra i serramenti (finestre o porte) e la parete, sono soggetti a spostamenti costanti ma modesti dovuti alle variazioni di temperatura e agli assestamenti delle strutture. Per essi sono ideali i sigillanti elastici poliuretanici o siliconici con elevata capacità di deformazione (allungamento a rottura 200-800%). È importante utilizzare un supporto poroso a cellule chiuse (cordoni in polietilene espanso) per regolare lo spessore del sigillante e impedirne l’adesione su tre lati, il che garantisce un’adesione bilaterale e la massima elasticità.

I giunti di dilatazione, che separano i grandi elementi strutturali dell’edificio per compensare significative dilatazioni/contrazioni termiche e da ritiro, richiedono una sigillatura sistemica. Possono trattarsi di profili speciali in gomma EPDM, elastomeri termoplastici, oppure sistemi multistrato con nastri impermeabili e mastici elastici. Ad esempio, per i giunti di dilatazione nel calcestruzzo si utilizzano spesso cordoni bentonitici impermeabili o profili espandenti che, a contatto con l’acqua, aumentano di volume sigillando la fessura. L’applicazione di questi materiali deve essere conforme al ДБН В.1.2-14:2018 ‘Principi generali per garantire l’affidabilità e la sicurezza strutturale degli edifici’, che richiede il calcolo della larghezza del giunto di dilatazione e la scelta di un sigillante con lo spostamento ammissibile corrispondente. Prova evidente: i sigillanti per i giunti di dilatazione devono avere un allungamento a rottura non inferiore al 25% della larghezza iniziale del giunto e la capacità di ripristinare la forma originale senza perdita di adesione dopo cicli ripetuti di compressione/estensione. Ciò garantisce l’affidabilità per tutta la durata di vita della struttura, che può arrivare a 50-100 anni.

I giunti statici, come le connessioni tra gli elementi dei sistemi di copertura, dei solai o delle fondazioni, non prevedono movimenti significativi. Per essi si utilizzano sigillanti meno elastici, ma resistenti e durevoli agli ambienti aggressivi: mastici bituminosi, nastri polimerici, composti in gomma butilica o adesivi speciali. Ad esempio, per la sigillatura dei giunti delle pellicole freno vapore si utilizzano nastri armati speciali a base di butile o acrilico, che garantiscono uno strato freno vapore continuo. I giunti tra i pannelli della fondazione e la parete vengono generalmente sigillati con mastici elastici e nastri impermeabilizzanti per prevenire la risalita capillare dell’umidità. Ad esempio, per la sigillatura dei giunti parete-fondazione si utilizzano nastri in materiale bituminoso-polimerico, che proteggono in modo affidabile dall’infiltrazione delle acque di falda, oltre a sigillanti polimerici elastici per la protezione esterna.

ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI TIPICI DI SIGILLATURA: PARETE-TETTO, PARETE-FONDAZIONE, VANO FINESTRA

L’efficacia della sigillatura dei giunti è determinata non solo dalla qualità dei materiali, ma anche dalla corretta esecuzione dei nodi. Esaminiamo i principali nodi tipici:

Nodo parete-tetto: È uno dei nodi più critici, poiché è soggetto a notevoli sbalzi di temperatura, carichi del vento e all’azione delle precipitazioni. La sigillatura deve garantire un contorno termico continuo, la tenuta al vapore e l’impermeabilizzazione. La tecnologia tipica comprende: 1) Il collegamento accurato dello strato freno vapore della parete con quello del tetto mediante adesivi e nastri speciali (ad esempio, nastri acrilici con elevata adesione a diverse superfici, Sd > 50 m). 2) La realizzazione di un collegamento a tenuta d’aria tra la membrana antivento del tetto e quella della parete, utilizzando nastri resistenti agli agenti atmosferici. 3) L’uso di mastici bituminosi o polimerici elastici per l’impermeabilizzazione esterna della connessione, in particolare nei punti di raccordo del manto di copertura con la parete verticale (ad esempio, compluvi, cornicioni). Prova evidente: per questo nodo è necessario tenere conto del coefficiente di dilatazione termica dei materiali. Ad esempio, a una temperatura di +60°C e -20°C, la differenza nelle dimensioni lineari di una copertura metallica di 10 metri può arrivare a 10-12 mm, il che richiede sigillanti con un’elasticità non inferiore al 25% della larghezza del giunto.

Nodo parete-fondazione: Questo nodo funge da barriera contro la risalita capillare dell’umidità e l’infiltrazione delle acque di falda. 1) Sull’orizzontamento della fondazione, prima dell’inizio della posa delle pareti, deve essere obbligatoriamente steso uno strato impermeabilizzante (materiali bituminoso-polimerici in rotoli o mastici). 2) Il perimetro esterno della connessione è protetto con sigillanti polimerici elastici (ad esempio, polisolfurici o MS-polimerici) con adesione al calcestruzzo e al materiale della parete. 3) Per una protezione aggiuntiva contro l’umidità e il gas radon, può essere applicato un nastro speciale o un’impermeabilizzazione liquida che copre la transizione tra la fondazione e la parete, creando un unico contorno ermetico. Prova evidente: l’efficacia di questo nodo può essere garantita solo utilizzando sigillanti resistenti ai composti chimici aggressivi presenti nel terreno (acidi, basi) e all’esposizione costante all’umidità, con un assorbimento d’acqua minimo inferiore allo 0,5% in 24 ore.

Vano finestra (montaggio esterno): È un nodo complesso che richiede una sigillatura multistrato. 1) Strato esterno (permeabile al vapore, impermeabilizzante): nastri autoespandenti (PSUL) o membrane permeabili al vapore, che garantiscono l’evacuazione dell’umidità verso l’esterno, impedendone l’ingresso all’interno. 2) Strato centrale (termoisolante): schiuma poliuretanica a bassa conduttività termica e a celle chiuse. 3) Strato interno (freno vapore): nastro o sigillante impermeabile al vapore, che impedisce all’umidità dell’ambiente interno di penetrare nel giunto di montaggio. Prova evidente: secondo il ДСТУ Б В.2.6-189:2013 ‘Finestre e porte. Metodi di prova per la tenuta all’aria e all’acqua’, i giunti di montaggio devono resistere a una pressione non inferiore a 300 Pa senza infiltrazioni. Per le finestre installate con la tecnologia del ‘montaggio a caldo’, si garantisce un valore Sd dello strato interno > 1000 m e di quello esterno < 0.3 m, per un ottimale drenaggio dell’umidità.

MATERIALI PER LA SIGILLATURA: CLASSIFICAZIONE E CARATTERISTICHE TECNICHE

La scelta dei materiali per la sigillatura dei giunti è di importanza critica, poiché da essa dipendono la durabilità e la funzionalità dell’intera struttura. Il mercato attuale offre un’ampia gamma di sigillanti, classificabili in base alla composizione chimica e alla destinazione d’uso.

1. Sigillanti poliuretanici: Ampiamente utilizzati per i giunti di dilatazione, le connessioni tra materiali eterogenei (calcestruzzo, metallo, legno). Hanno un’elevata elasticità (allungamento a rottura 200-600%), un’ottima adesione alla maggior parte dei materiali da costruzione e resistenza ai raggi UV e agli agenti chimici. La durezza Shore A è solitamente di 20-40 unità. Grazie a queste proprietà, i poliuretani sono la scelta ideale per i giunti mobili e i lavori esterni.

2. Sigillanti siliconici: Offrono un’eccezionale elasticità (allungamento a rottura fino all’800%), resistenza a temperature estreme (da -50°C a +200°C) e ai raggi UV. Esistono siliconi acetici e neutri; i neutri sono preferibili per la maggior parte dei materiali da costruzione, poiché non causano corrosione dei metalli né il deterioramento delle superfici sensibili. Vengono utilizzati per la vetratura, la sigillatura di serramenti, i giunti nelle zone sanitarie. Lo svantaggio è una minore resistenza alla lacerazione rispetto ai poliuretani e l’impossibilità di verniciare la maggior parte dei tipi.

3. Sigillanti acrilici: A dispersione acquosa, facilmente verniciabili, hanno una buona adesione alle superfici porose (intonaco, calcestruzzo, legno). L’elasticità è inferiore (fino al 25-50%), pertanto vengono utilizzati principalmente per giunti statici o giunti con movimento minimo (fino al 5-7%). Ideali per lavori interni e la riparazione di crepe nelle pareti. Non resistenti all’esposizione costante all’acqua.

4. Sigillanti bituminosi e in gomma butilica: Si distinguono per l’elevata impermeabilità e l’adesione alle superfici bituminose, metalliche e in pietra. Vengono spesso utilizzati per la sigillatura di elementi di copertura, fondazioni, connessioni di sistemi di scarico. Hanno una buona elasticità alle basse temperature. Alcuni nastri in gomma butilica vengono utilizzati come membrane freno vapore per la sigillatura dei giunti delle pellicole.

5. Sigillanti MS-polimerici (polimeri modificati a terminazione silanica): Combinano le migliori proprietà di siliconi e poliuretani: elevata elasticità (fino al 400%), eccellente adesione senza primer a un’ampia gamma di materiali (comprese le superfici umide), resistenza ai raggi UV, possibilità di verniciatura. Non contengono solventi né isocianati, il che li rende più sicuri e sostenibili. Sono una soluzione universale per lavori esterni e interni, dove sono richieste elevata efficacia e sostenibilità ambientale.

Prova evidente: nella scelta del sigillante è necessario prestare attenzione al suo modulo elastico (modulo di Young). I sigillanti a basso modulo (fino a 0,4 N/mm²) sono più adatti per i giunti mobili, poiché sono in grado di assorbire deformazioni maggiori senza distaccarsi. I sigillanti ad alto modulo (oltre 1,0 N/mm²) offrono una maggiore resistenza, ma minore elasticità, e vengono quindi utilizzati per connessioni statiche o poco mobili. La norma EN ISO 11600 classifica i sigillanti in base alla loro capacità di movimento: F-25LM (per facciate, movimento 25%, modulo basso), G-25LM (per vetrate, movimento 25%, modulo basso).

GUIDA PRATICA: FASI E SEGRETI DI UNA SIGILLATURA DI QUALITÀ

Una sigillatura dei giunti di qualità non è solo la scelta corretta del materiale, ma anche il rigoroso rispetto della tecnologia. Di seguito una guida pratica alle fasi e ai «segreti» di una sigillatura di successo, che aiuterà a evitare gli errori più comuni.

1. Preparazione della superficie: È la fase più importante. Le superfici devono essere pulite, asciutte, sgrassate e prive di polvere, sporco, vecchia vernice, ruggine e qualsiasi particella friabile. Utilizzare spazzole, spatole, aspirapolvere e, se necessario, solventi o materiali abrasivi. Per le superfici porose (calcestruzzo, mattoni) si raccomanda l’applicazione di un primer, che migliora l’adesione del sigillante, ne previene l’assorbimento eccessivo e lega la polvere. Prova evidente: gli studi dimostrano che l’assenza di primer sulle superfici porose può ridurre l’adesione del sigillante del 30-50% e portare al deterioramento prematuro del giunto.

2. Limitazione della profondità del giunto e formatura: La profondità del giunto deve essere corretta, affinché il sigillante lavori come elemento ancorato su due lati e non su tre, il che ne ridurrebbe notevolmente l’elasticità. Utilizzare cordoni in polietilene espanso a cellule chiuse (backfill rod) per limitare la profondità e impedire l’adesione al fondo del giunto. Il diametro del cordone deve essere superiore del 25-30% alla larghezza del giunto per un fissaggio compatto. Il rapporto ideale larghezza/profondità del giunto per i sigillanti elastici è 2:1 o 1:1, ma non oltre 1:1. Prova evidente: secondo le raccomandazioni della norma EN ISO 11600, per un funzionamento ottimale del sigillante la larghezza del giunto deve essere di almeno 6 mm e la profondità di almeno 6 mm, ma non superiore alla larghezza, per garantirne la capacità di deformazione.

3. Applicazione del sigillante: Applicare il sigillante in modo uniforme e continuo con una pistola per sigillanti, muovendola a velocità costante. Garantire il completo riempimento del giunto senza vuoti d’aria. Dopo l’applicazione, lisciare immediatamente il sigillante con una spatola o con un dito (con guanti), inumidito in una soluzione saponosa o in uno spray lisciante speciale. Questo garantirà un buon contatto con le superfici e la formazione di una superficie perfetta. Per un risultato estetico, utilizzare nastro di carta lungo i bordi del giunto, da rimuovere prima che il sigillante inizi a indurirsi.

4. Regime termico: La maggior parte dei sigillanti ha un intervallo di temperatura ottimale per l’applicazione, di solito da +5°C a +35°C. L’applicazione a basse temperature può compromettere l’adesione e la velocità di polimerizzazione, mentre alle alte temperature può accelerare l’essiccazione e rendere più difficile la formatura del giunto. Evitare l’applicazione sotto la luce diretta del sole o durante le precipitazioni.

5. Controllo qualità: Dopo la polimerizzazione, valutare visivamente la qualità del giunto: assenza di crepe, lacerazioni, cedimenti, nonché uniformità e adesione. Per i nodi di importanza critica, come i pannelli XLAM, può essere applicato un test strumentale specifico dell’adesione.

NORME EDILIZIE UCRAINE E PARTICOLARITÀ CLIMATICHE NELLA SIGILLATURA

Le norme edilizie ucraine (ДБН) e gli standard (ДСТУ) contengono requisiti per la sigillatura dei giunti che tengono conto sia dei principi paneuropei sia delle specificità delle condizioni climatiche locali. In particolare, il ДБН В.2.6-31:2021 «Isolamento termico degli edifici» impone elevati requisiti di tenuta all’aria per le strutture di involucro, il che riguarda direttamente la qualità della sigillatura. Il mancato rispetto di queste norme può portare a un significativo aumento del consumo energetico dell’edificio e all’impossibilità di ottenere classi elevate di efficienza energetica. Sono importanti anche i requisiti per l’impermeabilizzazione e la tenuta al vapore secondo il ДБН В.2.6-ХХХ (norme diverse per coperture, fondazioni), che regolano in dettaglio la scelta dei materiali e le tecnologie di montaggio per le diverse zone dell’edificio.

Le particolarità climatiche dell’Ucraina, caratterizzate da significative variazioni stagionali di temperatura (da -25°C a +35°C) e da un’elevata umidità, impongono requisiti elevati ai materiali per la sigillatura. I sigillanti devono avere un’ampia gamma di temperature di esercizio, un’elevata elasticità per compensare le deformazioni termiche e resistenza ai raggi UV. Ciò riguarda in particolare i giunti esterni, soggetti all’azione diretta degli agenti atmosferici. Ad esempio, i sigillanti poliuretanici e MS-polimerici si sono dimostrati efficaci in queste condizioni grazie alla loro resistenza ai cicli di gelo/disgelo e alla loro durabilità. I sigillanti acrilici, sebbene più economici, non sono raccomandati per l’uso esterno senza una protezione aggiuntiva, a causa della loro scarsa resistenza all’acqua.

Il ДСТУ Б В.2.7-170:2008 «Materiali da costruzione. Mastici sigillanti. Condizioni tecniche generali» e il ДСТУ Б В.2.7-160:2008 «Materiali da costruzione. Sigillanti polimerici. Condizioni tecniche generali» stabiliscono i requisiti per le proprietà fisico-meccaniche dei sigillanti, quali resistenza alla lacerazione, allungamento a rottura, adesione e resistenza al gelo. È importante anche il controllo qualità, che può includere il test di tenuta con la porta soffiante (Blower Door test) secondo la norma EN 13829. Ciò consente di valutare la tenuta all’aria complessiva dell’edificio, che è un indicatore integrale della qualità della sigillatura di tutti i suoi giunti e aperture. Prova evidente: per le regioni con elevata attività eolica (ad esempio, le zone costiere) o nelle aree montuose dei Carpazi, dove i carichi del vento possono raggiungere 20-30 m/s, i sigillanti devono mantenere le proprie proprietà a una pressione del vento fino a 600 Pa. Ciò richiede materiali con una durezza Shore A non inferiore a 20-25 unità e un allungamento a rottura minimo del 200%.

SOLUZIONI INNOVATIVE NELLA SIGILLATURA: NASTRI, MEMBRANE E SIGILLANTI INTELLIGENTI

Il mercato edile moderno è in continua evoluzione, offrendo soluzioni innovative per la sigillatura dei giunti che aumentano l’efficacia e la durabilità delle strutture. Al posto dei sigillanti tradizionali applicati manualmente, si adottano sempre più spesso approcci sistemici basati su nastri, membrane e i cosiddetti «sigillanti intelligenti».

1. Nastri e membrane: I nastri sigillanti autoadesivi a base di gomma butilica, acrilico o gomma EPDM sono una soluzione altamente efficace per la sigillatura dei giunti delle membrane freno vapore e antivento, dei raccordi dei serramenti e dei passaggi degli impianti. Garantiscono un giunto rapido, affidabile e omogeneo, riducendo al minimo il fattore umano. Sono particolarmente efficaci per la sigillatura del contorno a tenuta d’aria, dove ogni giunto ha un’importanza decisiva. Le membrane liquide a base di acrilico o poliuretano creano un rivestimento continuo e altamente elastico, ideale per l’impermeabilizzazione di nodi complessi e giunti di dilatazione, dove i materiali tradizionali potrebbero essere inefficaci. Ad esempio, le membrane liquide acriliche sono in grado di coprire crepe fino a 2 mm senza perdere le proprietà impermeabilizzanti.

2. Sigillanti intelligenti e materiali adattivi: Una nuova generazione di sigillanti, noti come «sigillanti intelligenti», modificano le proprie proprietà in base alle condizioni ambientali. Un esempio sono le membrane freno vapore con valore Sd variabile. In inverno, quando l’umidità interna è elevata, il loro valore Sd aumenta, impedendo al vapore di penetrare nella struttura. In estate, quando l’umidità interna è più bassa, il valore Sd diminuisce, consentendo all’umidità eventualmente penetrata nella struttura di fuoriuscire verso l’esterno. Ciò aiuta a prevenire la condensa e a garantire l’asciuttezza delle strutture durante tutto l’anno. Prova evidente: questi materiali possono variare il proprio valore Sd in un intervallo da 0,2 m a 10 m e oltre, garantendo una gestione attiva dell’umidità e rappresentando un significativo passo avanti rispetto ai materiali freno vapore statici.

3. Applicazione nelle strutture prefabbricate: Nella produzione in fabbrica di elementi edilizi, come i pannelli XLAM o i blocchi modulari, la sigillatura dei giunti può essere eseguita con maggiore precisione e controllo qualità. Vengono utilizzati profili di tenuta speciali, nastri integrati e sistemi robotizzati di applicazione dei sigillanti, che garantiscono una tenuta perfetta già in fase di produzione. Ciò riduce al minimo i rischi di errore in cantiere e aumenta notevolmente l’efficienza energetica complessiva dell’edificio.

TEST DI TENUTA E CONTROLLO QUALITÀ DEI LAVORI ESEGUITI

Una sigillatura dei giunti di qualità è la base per raggiungere i livelli desiderati di efficienza energetica, pertanto il controllo qualità dei lavori eseguiti e il test di tenuta sono fasi imprescindibili della costruzione. Senza un controllo adeguato, tutti gli sforzi compiuti nelle fasi di progettazione e montaggio possono rivelarsi vani.

1. Controllo visivo: È il primo e più semplice metodo. Dopo il montaggio di tutti gli elementi di tenuta, è necessario effettuare un’accurata ispezione visiva di ogni giunto e connessione. Si verifica il completo riempimento delle fessure con il sigillante, l’assenza di lacerazioni, bolle o altri difetti, nonché la corretta formatura della superficie. Particolare attenzione va prestata ai raccordi, alle connessioni angolari e ai passaggi degli impianti attraverso le strutture di involucro. Questo metodo consente di individuare gli errori grossolani e di garantire la conformità dei lavori eseguiti ai requisiti del produttore dei materiali e alla documentazione di progetto.

2. Metodo «Blower Door» (test con la porta soffiante): È lo standard più oggettivo e riconosciuto per misurare la tenuta all’aria dell’edificio, eseguito secondo la norma europea EN 13829 o ISO 9972. Nell’apertura di una porta o di una finestra viene montato un telaio speciale con un ventilatore, che crea una differenza di pressione (di solito 50 Pa) tra l’ambiente interno ed esterno. Si misura il volume d’aria che attraversa l’involucro edilizio nell’unità di tempo, nonché l’indicatore n50 (tasso di ricambio d’aria orario). Prova evidente: il valore ammissibile di n50 per gli edifici efficienti dal punto di vista energetico in Ucraina, secondo il ДБН В.2.6-31:2021, è non superiore a 3,0 h-1, mentre per le case passive – 0,6 h-1. Il test consente non solo di determinare il valore complessivo della tenuta all’aria, ma anche, con l’aiuto di generatori di fumo o termocamere, di localizzare i punti di perdita d’aria, un’informazione preziosa per la successiva eliminazione dei difetti.

3. Controllo termografico: Consente di individuare difetti nascosti della sigillatura, che possono essere causa di ponti termici e infiltrazione d’aria. La termocamera registra la radiazione infrarossa, consentendo di visualizzare i campi di temperatura sulla superficie delle strutture di involucro. Le zone con temperatura bassa (in inverno) o alta (in estate) indicano perdite di calore o mancanza di tenuta. Questo metodo è efficace in combinazione con il test «Blower Door», quando la creazione della differenza di pressione amplifica l’effetto dell’infiltrazione, rendendola più visibile nelle immagini termografiche.

4. Prova di impermeabilità: Per i nodi critici, come i raccordi di copertura, i raccordi o i vani finestra, possono essere eseguite prove di impermeabilità secondo il ДСТУ Б В.2.6-189:2013 ‘Finestre e porte. Metodi di prova per la tenuta all’aria e all’acqua’. Può trattarsi di un test di spruzzo d’acqua sotto pressione o del riempimento del giunto con acqua per un determinato periodo. Ciò consente di verificare l’affidabilità dell’impermeabilizzazione e di prevenire l’infiltrazione di umidità nelle strutture.

FAQ

Perché la sigillatura dei giunti è importante per l’efficienza energetica dell’edificio?
La sigillatura dei giunti impedisce l’infiltrazione incontrollata di aria, che è la principale causa delle perdite di calore in inverno e dell’ingresso di aria calda in estate. Questo riduce il carico sugli impianti di riscaldamento e climatizzazione, garantendo una temperatura interna stabile e riducendo il consumo energetico dell’edificio. Previene inoltre la condensa di umidità all’interno delle strutture.
Quali sono i principali requisiti di tenuta all’aria dell’edificio secondo le norme ucraine?
Secondo il ДБН В.2.6-31:2021, per gli edifici residenziali e pubblici l’indicatore n50 (tasso di ricambio d’aria a 50 Pa) non deve superare 3.0 h-1. Per gli edifici con classe energetica elevata o le case passive, questo valore deve essere significativamente inferiore, fino a 0.6 h-1.
Quali tipi di giunti esistono in edilizia e quali materiali sono adatti per essi?
Esistono giunti statici, mobili e di dilatazione. Per quelli statici (fissi) sono adatti sigillanti acrilici o mastici bituminosi. Per quelli mobili (con piccoli spostamenti, come i vani finestra) — sigillanti elastici siliconici o poliuretanici. Per quelli di dilatazione (movimenti significativi) — sigillanti poliuretanici o MS-polimerici altamente elastici, oppure profili speciali in gomma EPDM.
Cos’è il valore Sd e come è collegato alla sigillatura dei giunti?
Il valore Sd è lo spessore equivalente di resistenza alla diffusione dello strato d’aria, che caratterizza l’impermeabilità al vapore del materiale. Una corretta sigillatura dei giunti degli strati freno vapore e antivento con valori Sd appropriati (Sd elevato per lo strato interno, basso per quello esterno) è fondamentale per prevenire la condensa di umidità all’interno delle strutture di involucro.
Come viene effettuato il controllo qualità della sigillatura dei giunti?
Il controllo qualità comprende l’ispezione visiva dei giunti eseguiti, il test di tenuta all’aria dell’edificio con il metodo «Blower Door» (per misurare n50 e localizzare le perdite), il controllo termografico per individuare ponti termici e difetti nascosti, e, se necessario, la prova di impermeabilità.

Glossary

  • N50 (indicatore di tenuta all’aria): Tasso di ricambio d’aria orario dell’edificio alla differenza di pressione tra l’ambiente interno ed esterno di 50 Pa. Valori elevati di n50 indicano una significativa mancanza di tenuta dell’involucro edilizio.
  • Valore Sd: Spessore equivalente di resistenza alla diffusione dello strato d’aria, che indica la permeabilità al vapore del materiale. Un valore Sd alto indica una bassa permeabilità al vapore, un valore Sd basso indica un’elevata permeabilità al vapore.
  • Ponte termico: Area della struttura di involucro con conduttività termica elevata, che provoca significative perdite di calore e può causare la condensa di umidità.
  • Blower Door Test: Metodo di misurazione della tenuta all’aria dell’edificio mediante la creazione di una differenza di pressione controllata, che consente di determinare n50 e di localizzare i punti di perdita d’aria.
  • Sigillanti MS-polimerici: Sigillanti a base di polimeri modificati a terminazione silanica, che combinano elevata elasticità, resistenza, adesione a diversi materiali, resistenza ai raggi UV e possibilità di verniciatura. Non contengono solventi.

НАШІ попілярні проекти

проекти в стилі ФАХВЕРК

"ФАХВЕРК 45"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 45m²

"ФАХВЕРК 60"

🛌 2 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

"ФАХВЕРК 60-1"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

проекти в стилі шале

"ШАЛЕ 204"

🛌 2-4 🛁 2 🪜 2 🏠 180m² - 240m²

"ШАЛЕ 002"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 130m²

"ШАЛЕ 001"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 113m²

фото_монтаж_гідроізоляція_на_схилі_колео

Impermeabilizzazione sui Pendii

  IMPERMEABILIZZAZIONE SUI PENDII SOLUZIONI COMPLETE E ASPETTI TECNICI La costruzione su un pendio presenta sfide uniche, in particolare per quanto riguarda un’impermeabilizzazione efficace. La

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Studi Idrogeologici e Geofisici

  STUDI IDROGEOLOGICI E GEOFISICI LA CHIAVE PER UNA FONDAZIONE AFFIDABILE IN UCRAINA Prima di iniziare qualsiasi costruzione di capitale, in particolare nelle condizioni del

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Fissaggio delle Tavole

  FISSAGGIO DELLE TAVOLE ANALISI COMPLETA DI VITI AUTOFILETTANTI, CLIP E BARRE FILETTATE PER NODI AFFIDABILI Nell’edilizia e nella finitura moderne in legno, la scelta

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Finestre a Telaio Nascosto

  FINESTRE A TELAIO NASCOSTO SOLUZIONI INNOVATIVE PER L’ARCHITETTURA MODERNA Le finestre a telaio nascosto rappresentano l’apice dell’estetica architettonica moderna e della maestria ingegneristica, offrendo

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“КОЛЕО” – БУДИНКИ З ДЕРЕВА

Також ми будуємо

ЗРУБ В ДИКОМУ СТИЛІ

Будинки мають особливий зовнішній вигляд, який поєднує в собі природну натуральність та певну брутальність.

БУДИНКИ З БРУСУ

Ідеальний матеріал для зведення будинка, що може мати різноманітні планування та стилі

БУДИНКИ ІЗ ОЦИЛІНДРОВАНОЇ КОЛОДИ

Наша компанія пропонує купити готовий зруб із колоди недорого - всі будинки відрізняються привабливими цінами та високою якістю будівництва.

БУДИНКИ ІЗ ПРОФІЛЬОВАНОГО БРУСА

Будинки з брусу поєднують сучасні будівельні технології з традиційним зовнішнім виглядом та екологічністю

БУДИНКИ ІЗ КЛЕЄНОГО БРУСУ

Клеєний брус - це унікальний будівельний матеріал, що не вимагає постійного догляду

МОДУЛЬНІ БУДИНКИ

Готовий модульний будинок економить один із найголовніших ресурсів - час

CLT (СЛТ) БУДИНКИ

Швидке панельне будівництво високоякісного та енергоефективного будинка

A-FRAME HOUSE

A-FRAME призначені для людей, які цінують свою свободу, але яким все ж таки потрібен свій будинок

САУНИ

Популярним напрямком останніми роками стає будівництво дерев'яних бань-будинків.

ЛАЗНІ

Естетика дерев'яної бані не лишить нікого байдужим - зовнішня насолода та оздоровлення в одному прояві.

ХРАМИ ТА КАПЛИЦІ

Будівництво релігійних споруд за типовими та індивідуальними проектами.

Spetsialist in ecologico costruzione

Микола

Спеціаліст з еко будівництва

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Ознайомтеся з відповідями на запитання, щодо будівництва, які нам частенько задають. Якщо Ви все таки не отримали відповіді на ваше запитання, звертайтесь, спробую бути корисним.