PROVA DI PLANARITÀ DELLA SUPERFICIE IN CALCESTRUZZO

ANALISI DETTAGLIATA DELLE TECNOLOGIE E DELLE NORME IN UCRAINA

La planarità della superficie in calcestruzzo non è solo un requisito estetico, ma un parametro criticamente importante che determina la durabilità, la funzionalità e la sicurezza di qualsiasi struttura edilizia. Dalle fondamenta ai rivestimenti finali dei pavimenti, una base perfettamente piana è garanzia di assenza di deformazioni, fessurazioni e usura precoce. In questa rassegna tecnica approfondiremo i metodi e gli standard di controllo della planarità delle superfici in calcestruzzo, con particolare attenzione ai solai (pavimenti e soffitti).

Esamineremo in dettaglio le specificità delle proprietà del calcestruzzo, le particolarità della loro applicazione durante il montaggio degli elementi edilizi, e analizzeremo l’influenza di questi parametri sulle caratteristiche acustiche degli edifici secondo le normative ucraine. In particolare, esploreremo un’analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie di misurazione, tenendo conto delle specificità del contesto edilizio ucraino. L’obiettivo di questo materiale è fornire dati tecnici esaustivi per garantire una costruzione di alta qualità, ridurre al minimo i rischi e ottimizzare i costi in tutte le fasi del progetto.

L’IMPORTANZA FONDAMENTALE DELLA PLANARITÀ DEI SOLAI IN CALCESTRUZZO

La planarità dei solai in calcestruzzo è la pietra angolare della qualità e dell’affidabilità in esercizio di qualsiasi edificio. Una planarità insufficiente o deviazioni dall’orizzontalità possono provocare una serie di conseguenze negative, che vanno da difetti estetici a gravi problemi strutturali. Per i pavimenti, le irregolarità impediscono una posa di qualità dei rivestimenti finali, come il parquet, le piastrelle in ceramica, il laminato o i pavimenti autolivellanti polimerici. Deviazioni anche di pochi millimetri per metro lineare possono causare la formazione di vuoti sotto il rivestimento, che ne provocano la fragilità, lo scricchiolio e il deterioramento.

Ad esempio, per le piastrelle ciò aumenta il rischio di fessurazione, mentre per i pavimenti autolivellanti provoca la formazione di onde e zone di spessore diverso, riducendone la durabilità e l’aspetto estetico. Per i soffitti, la planarità della superficie in calcestruzzo è fondamentale per il successivo montaggio di controsoffitti, l’applicazione di intonaco o la verniciatura. Qualsiasi difetto richiederà costi aggiuntivi significativi per la livellatura, i materiali e la manodopera, il che aumenta notevolmente il costo complessivo del progetto. Secondo la norma DBN V.2.6-220:2017 “Rivestimenti per pavimenti”, le deviazioni ammissibili per i pavimenti destinati a rivestimenti di alta qualità non devono superare 2 mm su 2 metri, mentre per i pavimenti industriali soggetti a carichi elevati le normative possono essere ancora più rigorose, fino a 1 mm su 3 metri.

Ciò sottolinea la necessità di un controllo scrupoloso durante la fase di montaggio, poiché le correzioni successive sono molto più costose e laboriose. Una precisa corrispondenza geometrica degli elementi edilizi ai requisiti di progetto garantisce una distribuzione uniforme dei carichi, che a sua volta assicura l’integrità strutturale dell’intera costruzione. Pertanto, investire in un controllo preciso della planarità nelle fasi iniziali di montaggio dei solai in calcestruzzo è una decisione economicamente giustificata e tecnicamente fondata per garantire la durabilità e l’affidabilità dell’opera edilizia.

Un esempio di criticità è il montaggio di apparecchiature ad alta precisione o di impianti tecnici dell’edificio complessi, dove anche deviazioni minime dalla planarità possono causare malfunzionamenti o un funzionamento scorretto delle apparecchiature. Un controllo corretto esclude tali problemi, garantendo una piattaforma stabile per tutti i lavori successivi e per l’esercizio.

NORMATIVE DBN E DEVIAZIONI AMMISSIBILI PER I SOLAI IN CALCESTRUZZO IN UCRAINA

In Ucraina, i requisiti di planarità delle superfici in calcestruzzo sono disciplinati da una serie di norme e regolamenti edilizi (DBN), che definiscono le deviazioni massime ammissibili per i diversi tipi di strutture e il successivo utilizzo della superficie. I documenti principali sono la DBN V.2.6-31:2021 “Strutture di edifici e costruzioni. Fondazioni e opere di fondazione”, la DBN V.2.6-220:2017 “Rivestimenti per pavimenti” e la DBN V.1.3-2:2010 “Sistema di garanzia dell’affidabilità e della sicurezza degli oggetti edilizi. Metodo di calcolo dell’affidabilità delle strutture edilizie rispetto agli stati limite”. Queste norme stabiliscono parametri chiari per i diversi tipi di elementi edilizi.

Per i solai in calcestruzzo, in particolare i pavimenti, i requisiti più significativi sono quelli della DBN V.2.6-220:2017. Questo documento normativo distingue diverse classi di planarità della superficie a seconda del rivestimento finale previsto. Ad esempio, per i pavimenti destinati alla posa di linoleum, piastrelle in PVC, moquette o parquet, le deviazioni ammissibili dalla planarità sono generalmente non superiori a 2 mm su un’asta di controllo di 2 metri. Per le piastrelle in ceramica o il laminato, questo valore è analogo, il che richiede un’elevata precisione di esecuzione dei lavori.

Nei casi in cui la superficie in calcestruzzo costituisca il rivestimento finale (ad esempio, in locali industriali o tecnici con carichi d’esercizio elevati), i requisiti possono essere più rigorosi. Le deviazioni ammissibili possono raggiungere 1 mm su un’asta di controllo di 2 metri o anche meno, in base alle specifiche condizioni tecniche del progetto. Ciò è particolarmente importante per i magazzini con scaffalature di grande altezza, dove le deviazioni del pavimento influiscono sulla stabilità delle attrezzature e sulla sicurezza degli spostamenti.

Tabella 1: Deviazioni ammissibili di planarità dei solai in calcestruzzo secondo la DBN V.2.6-220:2017 (estratto)

Tipo di rivestimento Deviazione ammissibile su asta di 2 m
Linoleum, piastrelle in PVC, moquette 2 mm
Parquet, laminato 2 mm
Piastrelle in ceramica, gres porcellanato 2 mm
Pavimenti industriali (finiti) 1-2 mm (a seconda del capitolato)

La violazione di queste normative può causare gravi problemi, tra cui il rifiuto dell’assistenza in garanzia, la necessità di un rifacimento completo del rivestimento, con conseguenti perdite finanziarie significative e ritardi nella messa in esercizio dell’opera. Pertanto, il rispetto delle norme DBN non è solo un obbligo di legge, ma anche una necessità economica.

METODI E STRUMENTI DI MISURAZIONE DELLA PLANARITÀ DEI PAVIMENTI IN CALCESTRUZZO: ANALISI DETTAGLIATA

Una misurazione precisa della planarità della superficie in calcestruzzo è garanzia di un controllo di qualità efficace. Esistono diversi metodi e strumenti principali, ciascuno con i propri vantaggi e ambiti di applicazione. Il più diffuso e accessibile è il metodo del “regolo da 2 metri”, spesso utilizzato per una valutazione rapida in cantiere. Il metodo consiste nel posizionare un regolo di controllo lungo 2 metri sulla superficie in diverse direzioni (diagonalmente, longitudinalmente e trasversalmente) e nel misurare lo scarto massimo tra il regolo e la superficie mediante un set di spessimetri. Questo metodo permette di individuare le irregolarità locali e valutare la planarità complessiva.

Per misurazioni più precise si utilizzano livelle ottiche e laser. La livella laser proietta un piano orizzontale, e le deviazioni della superficie rispetto a questo piano vengono misurate mediante un ricevitore o un metro a nastro. I moderni sistemi laser consentono di eseguire misurazioni automatizzate, registrando i dati e generando mappe digitali delle quote altimetriche. Ciò è particolarmente utile per grandi superfici e opere complesse, dove è richiesta un’elevata precisione.

Un altro strumento avanzato è il profilografo. Si tratta di un dispositivo che si sposta automaticamente sulla superficie e ne registra il profilo. I moderni profilografi digitali possono generare modelli 3D della superficie, individuare micro-irregolarità e calcolare automaticamente indicatori come Ff (Floor Flatness) e Fl (Floor Levelness), utilizzati nella pratica internazionale (ad esempio, secondo lo standard ASTM E1155). Questi indicatori forniscono una valutazione oggettiva sia della planarità locale sia dell’orizzontalità generale.

Inoltre, si utilizza il cosiddetto “metodo del filo” o “metodo dei fili guida”, in particolare durante la posa del massetto. Consiste nell’installare i fili guida a una determinata altezza, lungo i quali viene tesa una cordicella da cantiere. Ciò aiuta a controllare visivamente il livello della superficie durante la sua formazione. La scelta del metodo dipende dai requisiti del progetto, dalla portata dei lavori e dalla disponibilità delle attrezzature. È importante che tutte le misurazioni siano effettuate da personale qualificato, in conformità con le procedure e gli standard stabiliti, per garantire una valutazione oggettiva e affidabile della qualità della superficie in calcestruzzo.

TECNOLOGIA DI MONTAGGIO E GETTO DEI SOLAI IN CALCESTRUZZO CON FOCUS SULLA PLANARITÀ

Il raggiungimento di un elevato livello di planarità dei solai in calcestruzzo inizia già nella fase di preparazione e getto, e richiede il rigoroso rispetto dei requisiti tecnologici. La prima fase chiave è la preparazione della base. Per i solai gettati in opera, è importante garantire una cassaforma affidabile, che deve essere robusta, rigida e perfettamente livellata in orizzontale. Qualsiasi inflessione della cassaforma sotto il peso della miscela di calcestruzzo provocherà irregolarità estremamente difficili da correggere.

La fase critica successiva è l’installazione dei fili guida. I fili guida, che fungono da riferimento per la livellatura della superficie, possono essere metallici (ad esempio, un profilo a T) o realizzati con miscele livellanti speciali. Vengono installati a una certa distanza l’uno dall’altro, generalmente da 1 a 2 metri, e livellati con precisione mediante una livella laser. La planarità finale della superficie dipende dalla precisione dell’installazione dei fili guida.

Anche il processo di getto del calcestruzzo ha le proprie particolarità. La miscela deve essere versata in modo uniforme, evitando grandi differenze di volume che possano causare un ritiro disomogeneo. Dopo il getto, il calcestruzzo viene compattato mediante vibratori — a immersione o di superficie — per eliminare i vuoti d’aria e garantire la massima densità. Dopo la compattazione, la miscela di calcestruzzo viene livellata secondo i fili guida mediante staggie o vibrostaggie speciali. È importante lavorare rapidamente e con qualità, poiché il calcestruzzo inizia a fare presa, il che rende più difficile la successiva livellatura.

Per raggiungere una planarità ideale della superficie, in particolare per i pavimenti finiti, si applica la tecnologia della lisciatura del calcestruzzo (frattazzatura). Viene eseguita dopo la presa iniziale del calcestruzzo (generalmente dopo 4-8 ore, a seconda della temperatura e del tipo di calcestruzzo), quando la superficie è già in grado di sostenere il peso di una persona, ma è ancora sufficientemente plastica. La lisciatura viene effettuata mediante lisciatrici manuali o meccaniche (“elicotteri”), dotate di dischi o pale. Ciò permette di eliminare piccole irregolarità, chiudere i pori e creare una superficie liscia e compatta. Questa fase è quella finale nella formazione della planarità del solaio in calcestruzzo e riveste un’importanza decisiva per la successiva posa dei rivestimenti e per l’esercizio. L’esecuzione scrupolosa di ciascuna di queste fasi garantisce un’elevata qualità e durabilità dei solai in calcestruzzo.

L’INFLUENZA DELLA NON PLANARITÀ DEI PAVIMENTI IN CALCESTRUZZO SULLE CARATTERISTICHE ACUSTICHE DELL’EDIFICIO

La non planarità dei solai in calcestruzzo, in particolare dei pavimenti, ha un’influenza significativa non solo sulla percezione visiva e sulla possibilità di posare i rivestimenti finali, ma anche sulle caratteristiche acustiche dell’edificio. Questo aspetto è spesso sottovalutato, ma è fondamentale per garantire il comfort degli occupanti e la conformità alle norme edilizie in materia di isolamento acustico. L’influenza principale si manifesta in due direzioni: la trasmissione del rumore da calpestio e il peggioramento dell’efficacia dei materiali fonoisolanti.

Il rumore da calpestio, generato dai passi, dalla caduta di oggetti o dallo spostamento di mobili, è uno dei problemi più diffusi negli edifici residenziali plurifamiliari. Se la base in calcestruzzo è irregolare, il rivestimento finale (ad esempio, laminato o parquet) può non aderire perfettamente al massetto, creando vuoti. Questi vuoti agiscono come risonatori, amplificando la trasmissione del rumore da calpestio ai piani inferiori. Inoltre, un’aderenza irregolare dei rivestimenti rigidi alla base può causare scricchiolii e altri rumori sgradevoli durante la camminata. Secondo la norma DBN V.1.1-31:2013 “Protezione dal rumore”, esistono requisiti chiari per l’indice di isolamento dal rumore da calpestio (L’nW), che devono essere rispettati per i diversi tipi di locali. Una superficie irregolare rende più difficile raggiungere questi valori senza ulteriori misure, spesso costose.

Inoltre, qualsiasi materiale fonoisolante posato tra il massetto e il rivestimento finale (ad esempio, sottofondi speciali o pavimenti galleggianti) perde la propria efficacia su una base irregolare. La loro funzione consiste nel creare uno strato smorzante uniforme, che assorbe le vibrazioni. Se la base è irregolare, questi materiali non possono funzionare a pieno: possono risultare compressi in alcuni punti e distesi in altri, creando “ponti acustici” o zone a bassa efficacia. Ciò riduce l’isolamento acustico complessivo del solaio e provoca discostamenti dai valori di progetto. Pertanto, garantire una planarità ideale della superficie in calcestruzzo è una condizione fondamentale per il corretto funzionamento dei sistemi acustici e per assicurare un ambiente acustico confortevole nell’edificio.

CORREZIONE DEI DIFETTI DI PLANARITÀ E LE SUE CONSEGUENZE ECONOMICHE

Nonostante tutte le misure di controllo, i casi di rilevamento di difetti di planarità dei solai in calcestruzzo non sono rari. La correzione di tali difetti comporta sempre costi aggiuntivi di tempo e denaro. Il metodo di correzione dipende dal tipo e dall’entità dell’irregolarità. Le sporgenze locali, i cosiddetti “dossi”, possono essere eliminate meccanicamente mediante levigatura o fresatura della superficie in calcestruzzo. A tale scopo si utilizzano levigatrici specializzate con dischi diamantati. Questo processo è polveroso, rumoroso e richiede sforzi notevoli. Per grandi superfici con lievi sporgenze, la levigatura può essere efficace, ma se le irregolarità sono significative, ciò può indebolire lo strato superficiale del calcestruzzo.

Gli avvallamenti e le depressioni vengono corretti applicando miscele livellanti — massetti autolivellanti o malte di riparazione. Le miscele autolivellanti a base di cemento o gesso con additivi polimerici hanno un’elevata fluidità e la capacità di creare una superficie perfettamente liscia. Tuttavia, il loro impiego richiede un’accurata preparazione della base (con primer) e il rispetto della tecnologia. Lo spessore dello strato di tale miscela può variare da pochi millimetri a diversi centimetri, il che incide direttamente sul consumo di materiale e sul costo dei lavori. Maggiore è la profondità della depressione, maggiore sarà il materiale necessario e più alto il prezzo.

Le conseguenze economiche della correzione dei difetti possono essere significative. Materiali aggiuntivi (miscele autolivellanti, primer, dischi abrasivi), il pagamento di manodopera supplementare, il noleggio di attrezzature specializzate: tutto ciò aumenta il preventivo del progetto. Anche i ritardi nei tempi di costruzione, causati dalla necessità di interventi correttivi, hanno un proprio costo, in particolare per gli edifici commerciali. Secondo le stime degli esperti edili, il costo di correzione di gravi difetti di planarità può ammontare dal 10% al 30% del costo iniziale dei lavori di posa del massetto. Ciò sottolinea l’importanza critica della prevenzione e della garanzia di una corretta planarità della superficie già in fase di getto, per evitare questi costi improduttivi.

SOLUZIONI INNOVATIVE PER IL MONITORAGGIO DELLA PLANARITÀ DURANTE IL MONTAGGIO

Le moderne tecnologie edilizie offrono una serie di soluzioni innovative che aumentano notevolmente la precisione e l’efficacia del monitoraggio della planarità delle superfici in calcestruzzo durante il montaggio. Queste soluzioni permettono di individuare e correggere i difetti nelle fasi iniziali, riducendo al minimo le correzioni successive e i relativi costi. Una di queste soluzioni è l’uso di scanner laser 3D. Questi dispositivi sono in grado di creare rapidamente e con elevata precisione (fino a 0,5 mm) modelli digitali dettagliati della superficie, registrando migliaia di punti al secondo. I dati ottenuti vengono elaborati da software specializzato, che genera automaticamente mappe delle deviazioni, identifica le aree problematiche e calcola il volume di materiale necessario per la livellatura.

Un’altra tecnologia promettente sono i sistemi robotizzati per il getto e la livellatura del massetto. Questi robot sono dotati di sistemi laser di livellamento ad alta precisione e di teste livellanti automatiche. Sono in grado di versare autonomamente la miscela di calcestruzzo, compattarla e livellarla secondo i parametri prestabiliti, con un coinvolgimento minimo dell’operatore umano. Ciò consente di ottenere una planarità della superficie quasi ideale con elevata velocità e ripetibilità, il che è particolarmente utile per grandi opere industriali.

Anche l’uso di droni dotati di sistemi LiDAR integrati sta guadagnando popolarità per i grandi cantieri. I droni possono scansionare rapidamente superfici estese, raccogliendo dati sul rilievo della superficie e individuando grandi irregolarità già prima dell’inizio del getto. Sebbene la loro precisione possa essere inferiore a quella degli scanner stazionari, forniscono informazioni preziose per la valutazione generale e la pianificazione strategica.

Inoltre, si stanno sviluppando sistemi di monitoraggio integrati che combinano dati provenienti da diversi sensori (temperatura, umidità, ritiro del calcestruzzo) con informazioni sulla planarità della superficie. Ciò permette di monitorare in tempo reale l’intero processo di indurimento del calcestruzzo e di reagire tempestivamente a eventuali deviazioni, prevedendo potenziali problemi di planarità ancora prima che si manifestino visivamente. Tali innovazioni trasformano il processo di controllo qualità, rendendolo più proattivo, preciso ed economicamente efficace.

SCELTA DEI MATERIALI E DELLE TECNOLOGIE PER LA FINITURA DEI SOLAI NON PERFETTAMENTE PLANARI

Dopo aver valutato la planarità dei solai in calcestruzzo e, se necessario, effettuato i lavori correttivi, si passa alla fase di scelta dei rivestimenti finali. Questa scelta dipende direttamente dal livello di planarità raggiunto e dai successivi requisiti d’esercizio. Se la superficie risulta perfettamente piana (con deviazioni fino a 1-2 mm su 2 metri), la gamma di rivestimenti disponibili è la più ampia: dai sottili pavimenti autolivellanti polimerici al parquet artificiale di alta qualità o al gres porcellanato di grande formato. Questi materiali richiedono uno spessore minimo dello strato adesivo o del sottofondo, il che ottimizza i costi e garantisce la durabilità.

Nei casi in cui non sia stato possibile raggiungere una planarità ideale, esistono materiali e tecnologie in grado di compensare piccoli difetti. Ad esempio, per rivestimenti come il laminato o le piastrelle in vinile LVT, si utilizzano sottofondi smorzanti speciali, in grado di livellare irregolarità fino a 2-3 mm. Tuttavia, è importante comprendere che si tratta solo di un mascheramento del problema e non di una sua soluzione, e su una base molto irregolare anche tali rivestimenti possono usurarsi più rapidamente o scricchiolare. Per questi casi, la soluzione ottimale è una livellatura aggiuntiva della superficie mediante miscele autolivellanti cemento-polimero, descritte in dettaglio nel capitolo precedente.

Se invece si tratta di opere industriali o locali con carichi elevati, dove sono ammesse irregolarità maggiori, si possono considerare rivestimenti come i pavimenti industriali polimerici di grande spessore (fino a 10 mm e oltre) o i pavimenti in calcestruzzo con topping. Questi sistemi sono meno sensibili alle iniziali lievi deviazioni della base, poiché creano essi stessi uno strato finale resistente e piano. Tuttavia, il loro costo e la tecnologia di posa differiscono notevolmente.

È sempre importante allineare il livello di preparazione della base ai requisiti del produttore del rivestimento finale. Il mancato rispetto di queste raccomandazioni non solo comporta un peggioramento della qualità e una riduzione della vita utile del rivestimento, ma può anche invalidare la garanzia del produttore. Un approccio integrato alla scelta di tecnologie e materiali, che tenga conto della planarità effettiva della superficie, consente di ottenere i migliori risultati sia dal punto di vista tecnico che economico.

FAQ

Quali sono i principali requisiti DBN per la planarità dei pavimenti in calcestruzzo in Ucraina?
Secondo la norma DBN V.2.6-220:2017 “Rivestimenti per pavimenti”, le deviazioni ammissibili dalla planarità per i pavimenti destinati alla posa della maggior parte dei rivestimenti finali (parquet, laminato, piastrelle) sono di non oltre 2 mm su un’asta di controllo di 2 metri. Per i pavimenti industriali con requisiti particolari, le norme possono essere più rigorose.
In che modo la non planarità del pavimento in calcestruzzo influisce sull’acustica del locale?
Una superficie del pavimento irregolare può peggiorare le caratteristiche acustiche, amplificando la trasmissione del rumore da calpestio. I vuoti sotto il rivestimento finale agiscono come risonatori, e i materiali fonoisolanti perdono efficacia a causa di un’aderenza irregolare, provocando “ponti acustici” e una riduzione dell’isolamento acustico complessivo.
Quali strumenti si utilizzano per misurare la planarità dei solai in calcestruzzo?
Per misurare la planarità si utilizzano il regolo da 2 metri, le livelle ottiche e laser (per misurazioni precise), nonché i profilografi per creare modelli 3D della superficie e calcolare gli indicatori Ff/Fl. Si utilizza inoltre il metodo del filo durante l’installazione dei fili guida.
È possibile utilizzare miscele autolivellanti per correggere irregolarità significative?
Le miscele autolivellanti sono efficaci per correggere avvallamenti e depressioni, ma la loro applicabilità per irregolarità significative (oltre 3-5 cm) può essere limitata a causa dell’elevato costo del materiale e del potenziale aumento del carico sul solaio. In questi casi possono essere necessarie altre malte di riparazione o un nuovo getto.
Quali fasi della tecnologia di montaggio dei solai in calcestruzzo sono più critiche per garantire la planarità?
Le fasi più critiche sono: l’installazione precisa della cassaforma senza inflessioni, la corretta installazione dei fili guida mediante livella laser, la posa uniforme e l’accurata compattazione del calcestruzzo con vibratori, nonché la tempestiva e accurata livellatura secondo i fili guida con successiva lisciatura della superficie per eliminare i piccoli difetti.

Glossario

  • Regolo da 2 metri: Strumento di controllo lungo 2 metri, utilizzato per verificare la planarità della superficie misurando gli scarti tra il regolo e la superficie esaminata.
  • Profilografo: Dispositivo per la scansione e la registrazione automatica del profilo della superficie, che permette di creare modelli digitali e calcolare indicatori di planarità, come Ff (Floor Flatness) e Fl (Floor Levelness).
  • Miscela autolivellante: Malta da costruzione ad alta fluidità, destinata a creare una superficie piana e liscia della base del pavimento grazie all’autolivellamento e a una livellatura manuale minima.
  • Rumore da calpestio: Rumore generato da sollecitazioni meccaniche (passi, caduta di oggetti) su una struttura edilizia e trasmesso attraverso di essa ai locali adiacenti.
  • Fili guida: Elementi di riferimento o guide, installati a una determinata altezza, che fungono da riferimento per livellare la miscela di calcestruzzo o il massetto durante il getto.

I nostri progetti popolari

progetti in stile FACHWERK

"FACHWERK 45"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 45m²

"FACHWERK 60"

🛌 2 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

"FACHWERK 60-1"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

progetti in stile chalet

"CHALET 204"

🛌 2-4 🛁 2 🪜 2 🏠 180m² - 240m²

"CHALET 002"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 130m²

"CHALET 001"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 113m²

фото_аналізу_глибини_тіней_рейкового_фасаду_в_програмі_інсоляції_engineering

Listello di facciata in legno

  LISTELLO DI FACCIATA IN LEGNO ASPETTI TECNICI DI TERMOTECNICA, RESISTENZA ALL’UMIDITÀ E MONTAGGIO DI FACCIATE VENTILATE IN UCRAINA Il listello di facciata in legno

Read More »
фото_система_вентиляції_між_деревом_та_алюмінієм

Profili legno-alluminio

  PROFILI LEGNO-ALLUMINIO ANALISI TECNICA APPROFONDITA DELLA STRUTTURA E DELLE PROPRIETÀ PRESTAZIONALI Nell’edilizia moderna, i requisiti per i sistemi di finestre e porte crescono costantemente,

Read More »
фото_аналізу_молекулярних_змін_та_кристалізації_целюлози_в_лабораторії_engineering

Legno termotrattato

  LEGNO TERMOTRATTATO ANALISI APPROFONDITA DELLA TECNOLOGIA, DELLA STABILITÀ E DELL’ESTETICA NELL’EDILIZIA Nell’edilizia moderna, la ricerca di materiali che uniscano bellezza naturale e caratteristiche prestazionali

Read More »
фото_аналізу_теплової_інерції_clt_панелей_через_тепловізор_engineering

ACCUMULO DI ENERGIA TERMICA

  ACCUMULO DI ENERGIA TERMICA ANALISI DETTAGLIATA DEI SISTEMI DI HEAT STORAGE PER EDIFICI AD ALTA EFFICIENZA ENERGETICA IN UCRAINA Nell’edilizia moderna, la questione dell’efficienza

Read More »
фото_аналізу_глибини_текстури_глиняної_еко_штукатурки_у_світлі_engineering

RIVESTIMENTI TESTURIZZATI

  RIVESTIMENTI TESTURIZZATI SPAZZOLATURA E SABBIATURA NELL’ARCHITETTURA E NEL DESIGN Nel mondo dell’architettura e del design contemporanei, la lavorazione superficiale dei materiali svolge un ruolo

Read More »

“KOLEO” – CASE DI LEGNO

Costruiamo anche

CAPANNA DI LEGNO IN STILE SELVAGGIO

Gli edifici hanno un aspetto particolare che combina naturalezza e una certa brutalità.

CASE IN LEGNO

Il materiale ideale per costruire una casa che può avere una varietà di layout e stili.

CASE FATTE DI TRONCHI ARROTONDATI

La nostra azienda ti offre la possibilità di acquistare una casa di legno già pronta a basso costo: tutte le case si distinguono per i prezzi interessanti e l'alta qualità costruttiva.

CASE IN LEGNO PROFILATO

Le case in legno combinano le moderne tecnologie di costruzione con l'aspetto tradizionale e il rispetto dell'ambiente.

CASE IN LEGNO LAMELLARE

Il legno lamellare è un materiale da costruzione unico che non richiede una manutenzione costante.

CASE MODULARI

Una casa modulare già pronta consente di risparmiare una delle risorse più importanti: il tempo.

CASE CLT (SLT)

Costruzione rapida di una casa di alta qualità e ad alta efficienza energetica

CASA A-FRAME

A-FRAME è stato progettato per le persone che apprezzano la loro libertà ma hanno bisogno di una casa propria.

SAUNAS

La costruzione di case da bagno in legno è diventata una tendenza popolare negli ultimi anni.

BAGNI

L'estetica di un bagno in legno non lascerà nessuno indifferente: piacere esterno e recupero in un'unica manifestazione.

CHIESE E CAPPELLE

Costruzione di edifici religiosi secondo progetti standard e individuali.

Spetsialist in ecologico costruzione

Mykola

Specialista in costruzioni eco-compatibili

FAQ
FAQ 35%
Consultazione online
Consultazione online 65%

Di seguito troverai le risposte alle domande più frequenti relative al settore edile. Se non ricevi ancora una risposta alla tua domanda, contattaci e cercheremo di aiutarti.