PROPORZIONI NELL’ARCHITETTURA CONTEMPORANEA

LA ‘SEZIONE AUREA’ E LA SUA INFLUENZA SUL DESIGN

Nel mondo dell’architettura, armonia ed estetica sono componenti imprescindibili che plasmano la percezione spaziale e la risposta emotiva. Tra i numerosi principi che governano la perfezione visiva, la ‘sezione aurea’ occupa un posto speciale. Questo articolo è dedicato a un’analisi approfondita degli aspetti matematici ed estetici della ‘sezione aurea’, della sua applicazione storica e della sua interpretazione contemporanea nel design architettonico. Esploreremo come questo principio universale influisce sulla progettazione, in particolare nel contesto dell’architettura minimalista, analizzeremo casi chiave della sua applicazione e considereremo il suo significato per il patrimonio architettonico ucraino.

L’obiettivo principale è svelare non solo i fondamenti teorici della ‘sezione aurea’, ma anche mostrarne l’applicazione pratica come strumento per creare spazi visivamente equilibrati e funzionali. Ci concentreremo su come gli architetti, utilizzando questo principio, creano progetti che suscitano un senso di bellezza naturale e ordine. L’approccio da noi scelto include un’analisi dettagliata del design d’interni e degli esterni, casi di studio e le specificità della sua applicazione in Ucraina. Questa analisi completa permetterà di valutare pienamente il significato della ‘sezione aurea’ come elemento fondamentale della composizione architettonica e il suo ruolo nella formazione dell’estetica contemporanea.

Procediamo dunque a esplorare i principi della proporzione, utilizzando gli assi: Processo: Progetto di design, Stile: Minimalismo, Formato universale: Caso di studio e Geografia universale: Ucraina. Ciò permetterà di offrire uno sguardo esperto su come i concetti matematici teorici si trasformano in forme architettoniche tangibili, che interagiscono armoniosamente con l’uomo e l’ambiente circostante.

LE RADICI STORICHE DELLA ‘SEZIONE AUREA’ IN ARCHITETTURA

Il concetto di ‘sezione aurea’, noto anche come proporzione aurea, proporzione divina o numero Phi (circa 1,618), è un rapporto matematico che da tempo immemorabile ha affascinato pensatori, artisti e architetti per la sua perfezione estetica. La sua storia risale all’antichità, quando matematici greci come Euclide già descrivevano questo principio come ‘rapporto estremo e medio’. I primi esempi documentati dell’applicazione della ‘sezione aurea’ in architettura si trovano negli edifici dell’antica Grecia, in particolare nel Partenone, dove le proporzioni della facciata e dei suoi singoli elementi corrispondono spesso a questo rapporto ideale. Sebbene le prove dirette dell’uso consapevole del termine ‘sezione aurea’ in quei tempi siano controverse, l’analisi visiva indica una profonda comprensione intuitiva dell’armonia.

Nel Rinascimento, l’interesse per la ‘sezione aurea’ rinacque grazie a Leonardo da Vinci, che la utilizzò nelle sue opere pittoriche, e a Luca Pacioli, che scrisse il trattato ‘De Divina Proportione’ (Sulla proporzione divina), illustrato da Leonardo. Questo periodo fu caratterizzato dalla ricerca consapevole di proporzioni ideali che riflettessero la perfezione della natura e del disegno divino. Architetti come Leon Battista Alberti, Andrea Palladio e altri integrarono la ‘sezione aurea’ nei loro progetti, creando edifici che colpiscono per il loro equilibrio e la loro attrattiva visiva. Credevano che le proporzioni armoniose non fossero solo piacevoli alla vista, ma conferissero agli edifici una certa ‘musicalità’, soggetta a leggi universali.

Nelle epoche successive, dal barocco al classicismo, il principio della ‘sezione aurea’ continuò a influenzare la progettazione architettonica. Veniva applicato sia per determinare le dimensioni generali degli edifici, sia per proporzionare i singoli elementi della facciata, le aperture delle finestre, le porte, le colonne e i dettagli d’interni. Anche nell’architettura modernista, nonostante il rifiuto dell’ornamento e delle forme classiche, l’aspirazione a proporzioni armoniose rimase attuale. In particolare, gli architetti della Bauhaus, sebbene non facessero sempre riferimento diretto alla ‘sezione aurea’, creavano spesso composizioni che ne rispettavano intuitivamente i principi, privilegiando la funzionalità e le forme geometriche pure. Dunque, la ‘sezione aurea’ non è semplicemente una formula matematica, ma un archetipo estetico profondamente radicato, che ha attraversato millenni di storia architettonica.

Un esempio può essere l’applicazione del principio nelle cattedrali gotiche, dove le complesse vetrate e i portali seguono spesso queste proporzioni, creando una sensazione di elevazione e ordine. Ciò dimostra che la ‘sezione aurea’ non è una prerogativa esclusiva di uno stile o di un’epoca particolare, ma è uno strumento universale per raggiungere la perfezione visiva. Un architetto che comprende questi principi può integrarli consapevolmente o inconsapevolmente nel proprio lavoro, garantendo valore estetico e durabilità alle proprie opere.

FONDAMENTI MATEMATICI: LA SEQUENZA DI FIBONACCI E IL NUMERO PHI IN ARCHITETTURA

Per comprendere a fondo la ‘sezione aurea’ in architettura, è necessario rifarsi ai suoi fondamenti matematici, ovvero alla sequenza di Fibonacci e al numero Phi (Φ). La sequenza di Fibonacci è una successione di numeri in cui ogni numero successivo è la somma dei due precedenti (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89…). Questi numeri si trovano spesso in natura (disposizione delle foglie sullo stelo, spirali dei semi di girasole, forma delle conchiglie), il che spiega la loro attrattiva visiva e la percezione come armonia ‘naturale’. Man mano che si procede lungo la sequenza di Fibonacci, il rapporto tra numeri successivi si avvicina sempre di più al ‘numero aureo’ Phi (circa 1,6180339887…).

Il numero Phi deriva dall’equazione x^2 – x – 1 = 0, dove x = (1 + √5) / 2. In geometria, la ‘sezione aurea’ è definita come la divisione di un segmento in due parti tali che il rapporto tra la parte maggiore e quella minore sia uguale al rapporto tra l’intero segmento e la parte maggiore. Questo rapporto è Φ = A/B, dove A > B, e A/B = (A+B)/A. Visivamente, ciò viene spesso rappresentato tramite il ‘rettangolo aureo’, i cui lati sono in rapporto Φ:1. Se da tale rettangolo si ritaglia un quadrato con il lato uguale al lato minore del rettangolo, il resto sarà anch’esso un ‘rettangolo aureo’. Questo processo può ripetersi all’infinito, creando una ‘spirale aurea’, che si trova spesso anche in architettura e nell’arte.

L’applicazione di questi principi matematici in architettura consente di creare oggetti che appaiono ‘corretti’ e ‘belli’ all’occhio umano. Ad esempio, le proporzioni delle aperture delle finestre, la disposizione degli elementi della facciata, le dimensioni delle stanze o persino il rapporto tra le diverse parti di un edificio possono essere ispirati alla ‘sezione aurea’. L’obiettivo non è la copiatura cieca, ma l’uso di questi rapporti come principi guida per raggiungere l’armonia e l’equilibrio visivo. Comprendere queste relazioni matematiche fornisce all’architetto uno strumento per una valutazione oggettiva e la creazione di soluzioni esteticamente perfette. Ciò, a sua volta, migliora la qualità dei progetti architettonici, rendendoli più attraenti e confortevoli per gli utenti.

Nella moderna pratica architettonica, i progetti di case integrano spesso questi principi, non ricorrendo a una riproduzione letterale, ma adattandoli ai requisiti funzionali e costruttivi. Ad esempio, la larghezza degli ingressi o il rapporto tra l’altezza dei soffitti e la superficie del locale possono essere riferimenti indiretti alla sezione aurea, creando una sensazione subconscia di armonia spaziale. Ciò consente di raggiungere un senso di coerenza estetica senza un’eccessiva dichiarazione.

L’INTEGRAZIONE DELLA ‘SEZIONE AUREA’ NEL PROGETTO DI DESIGN ARCHITETTONICO

Nel contesto della progettazione architettonica, la ‘sezione aurea’ funge da potente strumento per raggiungere l’equilibrio visivo, la gerarchia e l’attrattiva estetica. Non è una regola rigida da seguire ciecamente, ma piuttosto un punto di riferimento che aiuta l’architetto a prendere decisioni fondate su proporzioni e composizione. L’applicazione della ‘sezione aurea’ può iniziare già nella fase di progettazione concettuale, quando si definiscono i volumi principali e i loro rapporti reciproci. Ad esempio, le dimensioni generali dell’edificio (lunghezza rispetto alla larghezza, altezza rispetto alla lunghezza) possono essere progettate tenendo conto di questo rapporto, creando le basi per una composizione armoniosa.

A un livello più dettagliato, la ‘sezione aurea’ può essere utilizzata per la distribuzione degli elementi della facciata. La disposizione delle aperture delle finestre, delle porte, dei balconi, dei pannelli decorativi e di altri dettagli può seguire queste proporzioni. Ad esempio, l’ingresso principale o un elemento di accento della facciata può essere posizionato in modo da dividere la larghezza o l’altezza totale della parete nel rapporto 1:1,618, attirando l’attenzione e creando un centro visivo. Ciò aiuta a evitare una sensazione di caoticità e conferisce struttura alla facciata.

Anche nel design d’interni, la ‘sezione aurea’ trova la sua applicazione. Le proporzioni delle stanze, la disposizione dei mobili, l’altezza delle aperture delle porte, la suddivisione delle pareti in pannelli decorativi, o persino il rapporto tra le diverse zone funzionali di un ambiente possono essere armonizzati grazie a questo principio. Ciò contribuisce a creare uno spazio confortevole ed equilibrato, percepito dalla persona come piacevole e logico. Ad esempio, in ampi spazi aperti, la ‘sezione aurea’ può aiutare a creare sottozone per il relax, il lavoro o i pasti, in modo che non entrino in conflitto visivo tra loro, ma formino una composizione unica e coerente. Questo approccio richiede all’architetto non solo conoscenze tecniche, ma anche un senso estetico sviluppato.

Per ottimizzare questo processo, gli architetti moderni utilizzano spesso strumenti digitali e la modellazione BIM, che consentono di visualizzare e testare diversi schemi proporzionali. Ciò garantisce precisione ed efficienza nell’applicazione di complessi rapporti matematici. È importante ricordare che la ‘sezione aurea’ è uno strumento, non un fine in sé, e la sua integrazione deve combinarsi organicamente con i requisiti funzionali, costruttivi e contestuali del progetto, per non trasformare l’edificio in un’arida incarnazione matematica, ma in una vera opera d’arte.

CASE STUDY: LA ‘SEZIONE AUREA’ NELL’ARCHITETTURA MINIMALISTA

L’architettura minimalista, caratterizzata da linee pulite, forme geometriche semplici, funzionalità e assenza di decorazioni superflue, è il campo ideale per dimostrare la forza della ‘sezione aurea’. In questo stile, dove ogni elemento deve essere giustificato e perfetto, le proporzioni svolgono un ruolo di importanza critica. Poiché il minimalismo rifiuta l’ornamentalità, l’armonia si raggiunge proprio attraverso il sottile rapporto tra volumi, piani e ripetizioni ritmiche.

Consideriamo l’esempio della ‘Casa a Cascata’ (House in Cascade) dello studio XYZ Architects, situata nella periferia di Kiev. Il progetto mira a integrare l’edificio nel paesaggio naturale, utilizzando il principio a cascata delle terrazze. L’elemento principale è il volume rettangolare aperto del soggiorno, la cui altezza e larghezza corrispondono esattamente alle proporzioni del ‘rettangolo aureo’ (1:1,618). Questo rapporto non solo crea una facciata visivamente piacevole, ma forma anche uno spazio interno percepito come equilibrato e tranquillo. Le aperture delle finestre sulla facciata principale sono anch’esse disposte secondo i principi della ‘sezione aurea’, suddividendo la superficie principale della parete in sezioni armoniche.

Inoltre, nel design d’interni di questa casa, i mobili, gli armadi a muro e persino la disposizione degli elementi di illuminazione sono subordinati a queste stesse proporzioni. Ad esempio, l’isola centrale della cucina ha una lunghezza che si rapporta alla sua larghezza come 1,618:1, e la distanza dal bordo dell’isola alla parete può anch’essa corrispondere alla proporzione rispetto alla larghezza totale della stanza. Questo approccio conferisce allo spazio interno della casa minimalista un senso di coerenza e raffinatezza, dove ogni elemento si trova nel suo posto ideale, senza creare rumore visivo.

L’uso della ‘sezione aurea’ nell’architettura minimalista non è sempre evidente, ma la sua influenza è fondamentale. Non si tratta semplicemente di applicare una formula, ma di creare un’armonia subconscia che permette all’edificio di essere allo stesso tempo semplice e profondamente estetico. Ciò dimostra che anche in assenza di dettagli complessi, proporzioni sapientemente applicate possono conferire all’oggetto grandezza e una bellezza senza tempo, dimostrando che l’armonia è alla base di un design efficace.

PSICOLOGIA DELLA PERCEZIONE: COME LE PROPORZIONI ARMONICHE INFLUENZANO L’UOMO

L’influenza delle proporzioni architettoniche sulla psicologia umana è un tema di studio approfondito, e la ‘sezione aurea’ vi svolge un ruolo chiave. Le ricerche nel campo dell’estetica e della psicologia cognitiva dimostrano che le persone tendono a preferire subconsciamente oggetti e composizioni conformi alla ‘sezione aurea’ o a rapporti a essa vicini. Ciò è dovuto al fatto che tali proporzioni si trovano spesso in natura, il che le rende intuitivamente comprensibili e piacevoli alla percezione.

Quando una persona si trova in uno spazio progettato tenendo conto di proporzioni armoniche, prova comfort, calma e ordine. Proporzioni inadeguate o caotiche, al contrario, possono generare disagio, ansia o disordine visivo. La ‘sezione aurea’ contribuisce a creare una gerarchia visiva, guidando lo sguardo dell’osservatore verso gli elementi chiave della composizione e formando un percorso logico per la percezione dello spazio. Ciò è particolarmente importante in architettura, dove la funzione dell’edificio è strettamente intrecciata con il suo impatto estetico sugli utenti.

Ad esempio, negli ambienti residenziali dove le proporzioni di finestre, porte, pareti e soffitti corrispondono alla ‘sezione aurea’, le persone spesso notano una sensazione di comfort ed equilibrio. Non si tratta solo di un fattore estetico, ma anche di un fattore che influenza lo stato psico-emotivo. Spazi correttamente proporzionati possono contribuire ad aumentare la produttività, ridurre lo stress e migliorare la qualità della vita in generale. Negli edifici pubblici, come musei o gallerie, l’uso della ‘sezione aurea’ può migliorare l’esposizione, rendendola più attraente e comprensibile per i visitatori.

Un altro aspetto è il cosiddetto ‘effetto di espansione dello spazio’. Con determinate proporzioni, anche gli ambienti piccoli possono sembrare più grandi e luminosi. Ciò si ottiene grazie a una disposizione equilibrata degli elementi architettonici, che elimina le barriere visive e crea una sensazione di continuità. Pertanto, la ‘sezione aurea’ non è solo uno strumento per la bellezza, ma anche per la funzionalità, il che conferma il suo significato universale nella creazione di un ambiente confortevole e psicologicamente favorevole per l’uomo. Ciò è particolarmente rilevante nel contesto della moderna pianificazione urbana, dove l’aspirazione all’armonia e all’ergonomia è una priorità.

IL MODULOR DI LE CORBUSIER: LA SCALA UMANA E LA ‘SEZIONE AUREA’

Nel XX secolo, sullo sfondo della ricerca di nuove forme architettoniche e del funzionalismo, l’architetto svizzero-francese Le Corbusier sviluppò un proprio sistema di proporzionamento, noto come Modulor. Questo sistema fu il suo tentativo di creare una misura universale per il design architettonico, basata sulle proporzioni del corpo umano e sui principi della ‘sezione aurea’ e della sequenza di Fibonacci. Il Modulor mirava ad armonizzare l’architettura con l’uomo, garantendo spazi comodi ed esteticamente attraenti basati su dati antropometrici.

Il sistema Modulor è composto da due sequenze: quella ‘rossa’ e quella ‘blu’. La sequenza ‘rossa’ si basa sull’altezza di una persona con il braccio alzato (circa 226 cm), mentre quella ‘blu’ sull’altezza di una persona senza il braccio alzato (183 cm). Entrambe le sequenze sono generate utilizzando la ‘sezione aurea’. Ad esempio, 183 cm (l’altezza della persona) è la parte maggiore di un segmento diviso secondo la ‘sezione aurea’, dove la parte minore è l’altezza fino al plesso solare, e l’intero segmento è l’altezza fino al braccio alzato. Ciò ha permesso di creare una serie di dimensioni interconnesse che possono essere utilizzate per proporzionare qualsiasi elemento architettonico: dalle dimensioni delle stanze e delle finestre all’altezza delle scale e dei mobili.

Le Corbusier applicò attivamente il Modulor nei suoi progetti, il più famoso dei quali è l’Unité d’habitation di Marsiglia, insieme ad altre sue opere del dopoguerra. Credeva che l’uso del Modulor avrebbe aiutato a creare un’architettura ‘centrata sull’uomo’ e armoniosa, nonostante la costruzione di massa e la standardizzazione. Il sistema Modulor è un esempio di come gli antichi principi della ‘sezione aurea’ possano essere adattati e reinterpretati per le esigenze dell’architettura contemporanea, offrendo uno strumento pratico per la progettazione.

Il significato del Modulor risiede non solo nella sua eleganza matematica, ma anche nel tentativo di integrare il fattore umano nel design standardizzato. Sebbene non sia diventato uno standard universale, la sua influenza sulla teoria e sulla pratica architettonica è stata significativa, sottolineando il valore duraturo delle proporzioni nella creazione di uno spazio di qualità e funzionale. Ciò dimostra anche come le moderne tecnologie e filosofie di design possano essere integrate con principi estetici fondamentali per creare edifici sostenibili ed esteticamente attraenti.

LA ‘SEZIONE AUREA’ NELL’ARCHITETTURA UCRAINA: DAL BAROCCO AL MODERNISMO

L’architettura ucraina, ricca di periodi storici e stilistici, dimostra anch’essa numerosi esempi di applicazione della ‘sezione aurea’, sia consapevole che intuitiva. Dai templi barocchi agli edifici modernisti, il principio delle proporzioni armoniche ha svolto un ruolo importante nella formazione dell’estetica e dell’integrità compositiva. Sebbene le fonti scritte dirette sull’uso del termine ‘sezione aurea’ negli antichi progetti ucraini possano essere rare, l’analisi visiva ne dimostra la presenza.

Nel periodo del barocco ucraino (XVII-XVIII secolo), caratterizzato da forme sontuose, dinamismo e soluzioni spaziali complesse, le proporzioni erano spesso un elemento chiave. Ad esempio, in chiese e cattedrali come la Chiesa di Sant’Andrea a Kiev o la Cattedrale della Dormizione della Lavra di Pochaiv, si possono individuare rapporti vicini alla ‘sezione aurea’ nell’altezza dei livelli, nelle dimensioni delle cupole o nella disposizione degli elementi decorativi. Ciò conferiva agli edifici un senso di equilibrio e monumentalità, nonostante la loro complessità.

Nell’architettura del classicismo e dell’impero (XIX secolo), che attingeva attivamente ai modelli antichi, l’applicazione della ‘sezione aurea’ fu più consapevole. Edifici come il Corpo Rosso dell’Università Nazionale Taras Shevchenko di Kiev, o numerosi complessi palaziali, mostrano proporzioni ben calibrate di facciate, aperture delle finestre e colonne, che spesso corrispondono al rapporto ideale. Ciò faceva parte dell’aspirazione generale all’ordine, alla simmetria e all’armonia classica.

Anche nel periodo del modernismo ucraino e del costruttivismo dei primi del XX secolo, quando l’accento si spostava sulla funzionalità e sui nuovi materiali, gli architetti non perdevano il senso delle proporzioni. Edifici come il Derzhprom a Kharkiv, nonostante la loro monumentalità e funzionalismo, utilizzano comunque il principio della divisione armonica di masse e volumi, il che consente loro di mantenere l’attrattiva estetica. Nell’architettura ucraina contemporanea, in particolare nei progetti che aspirano alla raffinatezza e al minimalismo, la ‘sezione aurea’ continua a essere uno strumento attuale per creare spazi equilibrati e visivamente attraenti. L’applicazione di questi principi è testimonianza di una tradizione continua di ricerca dell’armonia in architettura.

FAQ

Che cos’è la ‘sezione aurea’ in architettura?
La ‘sezione aurea’ è un rapporto matematico, di circa 1:1,618, considerato esteticamente piacevole e armonioso. In architettura viene applicata per proporzionare gli elementi di un edificio, come facciate, finestre, porte, stanze, per creare composizioni visivamente equilibrate e attraenti che suscitano un senso di bellezza naturale.
Come si collega la ‘sezione aurea’ alla sequenza di Fibonacci?
La sequenza di Fibonacci (1, 1, 2, 3, 5, 8…) è una successione di numeri in cui ogni numero successivo è la somma dei due precedenti. Dividendo un qualsiasi numero di Fibonacci per il precedente (ad esempio, 8/5 = 1,6), il risultato si avvicina al ‘numero aureo’ Phi (circa 1,618). Questa regolarità matematica si trova spesso in natura ed è utilizzata per creare proporzioni armoniche in architettura.
La ‘sezione aurea’ viene utilizzata nell’architettura minimalista?
Sì, la ‘sezione aurea’ è particolarmente efficace nell’architettura minimalista. Poiché il minimalismo rifiuta la decorazione eccessiva, l’armonia si raggiunge attraverso linee pulite e proporzioni impeccabili. L’uso della ‘sezione aurea’ consente di creare spazi visivamente equilibrati, tranquilli ed eleganti, dove ogni elemento ha il suo posto giustificato ed esteticamente perfetto.
Che impatto hanno le proporzioni armoniche sulla psicologia umana?
Le proporzioni armoniche, in particolare quelle basate sulla ‘sezione aurea’, vengono percepite subconsciamente dalla persona come piacevoli e ordinate. Suscitano una sensazione di comfort, calma ed equilibrio visivo, riducendo il livello di stress e migliorando il benessere generale nello spazio architettonico. Al contrario, le proporzioni caotiche possono causare disagio e disorientamento.
Chi era Le Corbusier e cos’è il Modulor?
Le Corbusier è stato un eminente architetto del XX secolo, che ha sviluppato un sistema di proporzionamento chiamato Modulor. Questo sistema si basa sulle proporzioni del corpo umano e sulla ‘sezione aurea’, con l’obiettivo di creare una misura armonica universale per l’architettura. Il Modulor permetteva di progettare edifici e i loro elementi, garantendo un’ergonomia e un’estetica ottimali per l’uomo.
Esistono esempi della ‘sezione aurea’ nell’architettura ucraina?
Sì, la ‘sezione aurea’ si trova nell’architettura ucraina di diverse epoche. Dalle chiese barocche, dove le proporzioni delle cupole e delle facciate mostrano rapporti armonici, agli edifici classicisti con linee ben calibrate. Anche nei progetti contemporanei, gli architetti ucraini utilizzano questi principi per creare edifici equilibrati ed esteticamente attraenti, in linea con le tendenze globali del design.

Glossario

  • ‘Sezione aurea’: Rapporto matematico pari a circa 1,618, noto come numero Phi (Φ), che si trova spesso in natura e nell’arte, ed è considerato visivamente piacevole e armonioso. In architettura viene utilizzato per proporzionare gli elementi.
  • Sequenza di Fibonacci: Successione di numeri in cui ogni numero successivo è la somma dei due precedenti (0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, …). Il rapporto tra numeri successivi di questa sequenza si avvicina alla ‘sezione aurea’.
  • Numero Phi (Φ): Numero irrazionale risultante dalla ‘sezione aurea’, pari a circa 1,6180339887. Utilizzato come base per creare proporzioni esteticamente piacevoli.
  • Modulor: Sistema antropometrico di proporzionamento, sviluppato dall’architetto Le Corbusier, basato sulle proporzioni del corpo umano e sulla ‘sezione aurea’ per creare spazi architettonici armoniosi.
  • Architettura minimalista: Stile architettonico caratterizzato dalla semplicità delle forme, linee pulite, assenza di decorazioni superflue e attenzione alla funzionalità. In esso le proporzioni svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento dell’armonia estetica.

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