GARANZIA DELL’INTEGRITÀ STRUTTURALE

CALCOLO DEI CARICHI DA VENTO E DA NEVE PER SISTEMI DI CAPRIATE E PANNELLI XLAM IN UCRAINA

Il calcolo dei carichi da vento e da neve è una fase fondamentale nella progettazione di qualsiasi edificio capitale, specialmente nelle condizioni del clima variabile dell’Ucraina. La sottostima di questi fattori può portare a conseguenze catastrofiche, da danni locali alla copertura fino al crollo completo delle strutture portanti. In questo articolo esamineremo in dettaglio i principi di determinazione di questi carichi, le metodologie della loro integrazione nei progetti complessi, nonché soluzioni innovative, come l’uso di pannelli XLAM, per garantire la massima integrità strutturale. Ci concentreremo sui sistemi di capriate, sulle specificità dei calcoli ingegneristici, sull’applicazione di tecnologie avanzate come i pannelli XLAM e le strutture in legno lamellare, nonché sull’analisi dettagliata dei nodi chiave responsabili della resistenza agli influssi esterni, e considereremo anche le normative ucraine applicabili. Questo studio vi offrirà una visione esperta su come garantire la durabilità e la sicurezza degli edifici, tenendo conto di tutti gli aspetti dei carichi da vento e da neve secondo gli standard attuali.

Per raggiungere questo obiettivo, effettueremo un’analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie relative ai sistemi di capriate e ai pannelli XLAM. Sarà esaminata l’integrità strutturale sotto l’effetto dei carichi, le specificità dell’uso dell’XLAM/SLT come materiale innovativo, nonché l’applicazione dei documenti normativi ucraini e dei dati climatici. Ciò permetterà ad architetti, ingegneri e costruttori di prendere decisioni fondate, che rispondono ai più alti standard di affidabilità e sicurezza, in particolare per forme architettoniche come le Barnhouse, dove le grandi superfici dei tetti sono particolarmente sensibili agli influssi esterni. Un calcolo corretto e una scelta ottimale della tecnologia, come ad esempio la scelta della tecnologia costruttiva con l’uso dell’XLAM, sono garanzia del successo del progetto.

QUADRO NORMATIVO E PRINCIPI FONDAMENTALI DEL CALCOLO DEI CARICHI DA VENTO IN UCRAINA

Il calcolo dei carichi da vento in Ucraina è disciplinato dalle norme edilizie statali ДБН В.1.2-2:2014 “Carichi e influssi. Norme di progettazione”. Questo documento stabilisce i metodi per determinare i valori normativi e di calcolo delle pressioni del vento sugli edifici e sulle strutture, nonché i coefficienti corrispondenti. Il parametro principale è il valore normativo della pressione del vento (W0), che dipende dalla zona eolica in cui si trova il sito di costruzione. L’Ucraina è suddivisa in cinque zone eoliche, dove W0 varia da 0.3 kPa (30 kgf/m²) per la zona I a 0.6 kPa (60 kgf/m²) per la zona V.

Un aspetto importante è la considerazione dei coefficienti aerodinamici (c), che riflettono la forma dell’edificio e il suo orientamento rispetto al flusso del vento. Questi coefficienti possono essere positivi (pressione sul lato sopravvento) o negativi (depressione sul lato sottovento e sulla copertura). Per forme geometriche complesse, in particolare per sistemi di capriate con grandi falde o sporgenze, i coefficienti aerodinamici possono variare notevolmente, richiedendo un’analisi più dettagliata, eventualmente anche mediante modellazione CFD (Computational Fluid Dynamics). Inoltre, si tiene conto dei coefficienti di pulsazione (ζ), che caratterizzano la natura dinamica dell’azione del vento, specialmente per strutture alte e flessibili. Per la maggior parte degli edifici residenziali fino a 60 m di altezza, le ДБН consentono un calcolo semplificato, ma per progetti unici o edifici in zone ad elevata attività eolica è obbligatorio un calcolo dinamico completo. L’analisi dettagliata della pressione del vento sui diversi elementi della copertura (colmo, cornicioni, falde) è critica, poiché proprio queste zone subiscono i carichi maggiori a causa della turbolenza e dell’effetto di “distacco” del flusso.

Il valore della pressione del vento aumenta con l’altezza, il che viene considerato anche tramite il coefficiente k, che tiene conto della variazione della pressione del vento in funzione dell’altezza dell’edificio sul livello del suolo. Per gli edifici situati vicino a specchi d’acqua aperti o sulle sommità di colline, è necessario applicare coefficienti di sicurezza aggiuntivi per il carico da vento. Una progettazione esperta prevede non solo il calcolo dei carichi massimi, ma anche l’analisi della loro distribuzione su tutta la superficie del tetto, il che è di importanza critica per la corretta scelta dei materiali e della configurazione del sistema di capriate.

PARTICOLARITÀ DEL CALCOLO DEI CARICHI DA NEVE PER TETTI E SISTEMI DI CAPRIATE

I carichi da neve sono il secondo influsso naturale significativo che deve essere attentamente considerato nella progettazione di tetti e sistemi di capriate. Secondo la ДБН В.1.2-2:2014, il valore normativo del carico da neve (S0) viene determinato in base alla zona nevosa del sito di costruzione. Il territorio dell’Ucraina è suddiviso in sette zone nevose, dove S0 varia da 0.5 kPa (50 kgf/m²) per la zona I a 2.4 kPa (240 kgf/m²) per la zona VII (regioni montane dei Carpazi).

Un aspetto chiave è la considerazione del coefficiente di forma del tetto (μ), che indica come la neve si distribuisce sulla superficie. Per i tetti piani, μ è generalmente pari a 1.0, mentre per i tetti a falde dipende dall’angolo di inclinazione. Per angoli di inclinazione ridotti (fino a 30°), μ può essere prossimo a 1.0, ma con l’aumentare dell’inclinazione la neve scivola più facilmente e μ diminuisce. Tuttavia, per angoli di inclinazione superiori a 60° (ad esempio, per alcune forme architettoniche moderne o case A-Frame), il carico da neve può essere completamente ignorato grazie all’autopulizia. Tuttavia, è importante considerare la possibilità di una distribuzione non uniforme della neve, specialmente nelle zone di dislivello, vicino a parapetti, cavedi di ventilazione o aree in ombra, dove si formano accumuli di neve. Questi accumuli locali possono superare notevolmente il carico uniforme, richiedendo un rinforzo del sistema di capriate e dei singoli elementi della copertura.

I valori di calcolo dei carichi da neve si ottengono moltiplicando i valori normativi per i coefficienti di sicurezza sul carico (γf), che per la neve sono generalmente assunti pari a 1.4. È inoltre necessario considerare i coefficienti di sovraccarico, che possono essere applicati nei casi in cui esista il rischio di nevicate anomale o di formazione di ghiaccio. Ad esempio, il congelamento dei sistemi di drenaggio o delle grondaie può portare a un notevole aumento del carico locale. La progettazione dei sistemi di capriate deve tenere conto non solo del carico da neve verticale, ma anche delle possibili componenti orizzontali che si generano durante lo scivolamento della neve, specialmente su materiali di copertura lisci. Un efficace smaltimento della neve e dell’acqua, nonché la corretta scelta dei materiali di copertura che minimizzano l’adesione della neve, sono fondamentali per la durabilità e la sicurezza della struttura del tetto.

PANNELLI XLAM/SLT: SOLUZIONE INNOVATIVA PER LA RESISTENZA AI CARICHI ESTREMI

I pannelli Cross-Laminated Timber (XLAM) e Structural Laminated Timber (SLT) rappresentano una soluzione ingegneristica avanzata che garantisce un’eccezionale resistenza ai carichi da vento e da neve. I pannelli XLAM sono composti da diversi strati di lamelle di legno incollate perpendicolarmente tra loro. Questa struttura multistrato conferisce al materiale un’elevata resistenza e rigidità in due direzioni, rendendolo ideale per l’uso nelle strutture portanti di tetti, pareti e solai.

Grazie alla sua struttura monolitica, il pannello XLAM distribuisce efficacemente i carichi puntuali e uniformemente distribuiti su tutta la superficie. Rispetto ai tradizionali sistemi di capriate, dove il carico viene trasmesso attraverso elementi singoli (travetti, travi), i pannelli XLAM funzionano come un’unica grande piastra. Ciò aumenta notevolmente la resistenza alle deformazioni e alle frecce sotto l’effetto della neve. Per quanto riguarda i carichi da vento, l’elevata rigidità dei pannelli XLAM consente loro di resistere a pressioni e depressioni significative, garantendo la stabilità del manto di copertura e dell’intero edificio. La resistenza dell’XLAM alle azioni dinamiche del vento è ulteriormente rafforzata dall’affidabilità dei collegamenti tra i pannelli e gli altri elementi strutturali. La produzione dei pannelli XLAM avviene su macchinari CNC ad alta precisione, che garantiscono dimensioni perfette e minimizzano gli errori in fase di montaggio. Per il calcolo delle strutture in XLAM si applicano le disposizioni dell’Eurocodice 5 (EN 1995-1-1), adattate alle condizioni nazionali, il che consente di modellare con precisione il comportamento del materiale sotto diversi tipi di carico, incluse le combinazioni di neve e vento.

Vale la pena notare che l’uso dell’XLAM nei sistemi di capriate o come copertura continua del tetto semplifica le soluzioni costruttive, riducendo il numero di nodi singoli e aumentando l’affidabilità complessiva. Ciò è particolarmente importante per gli edifici soggetti a carichi ciclici o situati in zone sismicamente attive, dove l’elevata resistenza e la duttilità del legno rappresentano un vantaggio significativo. Grazie all’elevata resistenza al taglio e alla compressione, i pannelli XLAM possono essere utilizzati per creare strutture a grande luce senza appoggi aggiuntivi, il che apre nuove possibilità nella progettazione architettonica e garantisce la massima efficienza nell’uso dello spazio.

ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI DI FISSAGGIO DEI SISTEMI DI CAPRIATE: GARANZIA DI RESISTENZA E STABILITÀ

La resistenza del sistema di capriate e la sua capacità di resistere ai carichi da vento e da neve dipendono in gran parte dall’affidabilità dei nodi di fissaggio. Ogni nodo è un punto critico attraverso il quale le sollecitazioni dei carichi vengono trasmesse alle pareti portanti o ad altri elementi strutturali. I nodi tipici del sistema di capriate comprendono il fissaggio al cordolo (mauerlat), il collegamento dei travetti al colmo, il fissaggio dei puntoni e dei controventi ai travetti e alle travi di banchina.

Il mauerlat è una trave di appoggio che distribuisce uniformemente il carico dai travetti alle pareti portanti. Il fissaggio dei travetti al mauerlat può essere rigido o mobile. Il fissaggio rigido viene solitamente realizzato mediante staffe in acciaio, ancoraggi o intagli con fissaggio aggiuntivo tramite bulloni o caviglie, garantendo resistenza sia alle sollecitazioni verticali che orizzontali. Il fissaggio mobile, spesso con l’uso di appoggi scorrevoli, consente al legno di “respirare” durante le deformazioni termiche e igrometriche, prevenendo l’insorgere di tensioni indesiderate. Ciò è particolarmente rilevante per le case in legno soggette ad assestamento.

I nodi di colmo sono il punto di collegamento dei travetti. Possono essere realizzati mediante piastre di sovrapposizione (in acciaio o in legno), collegamenti bullonati o intagli. È importante che questi nodi garantiscano un’efficace trasmissione delle sollecitazioni di compressione e trazione generate dalla neve e dal vento. Per sistemi di capriate complessi, come i tetti a padiglione o a piramide, il numero e la varietà dei nodi aumentano notevolmente, richiedendo un calcolo individuale di ogni collegamento secondo la ДСТУ Б В.2.6-160:2010 “Strutture di edifici e costruzioni. Strutture di legno. Disposizioni generali”. Nella progettazione dei nodi per i pannelli XLAM che fungono da elementi del sistema di capriate, si utilizzano fissaggi metallici speciali, come connettori angolari, viti per legno ad alta capacità portante e collegamenti bullonati. È fondamentale garantire un’area di contatto e una profondità di avvitamento sufficienti per le viti, al fine di evitare l’estrazione o il taglio.

Garantire la resistenza all’estrazione (in caso di carichi da vento in depressione) e al taglio (in caso di carichi di scorrimento) è un compito prioritario. Tutti i collegamenti devono essere progettati tenendo conto dei coefficienti di sicurezza e del margine di resistenza, per prevenire il cedimento anche in caso di carichi di picco. I moderni software di ingegneria consentono di effettuare un’analisi dettagliata dello stato tensio-deformativo dei nodi, ottimizzandone la struttura e la scelta degli elementi di fissaggio. Questo approccio è garanzia di durabilità e sicurezza della copertura.

OTTIMIZZAZIONE DELL’INTEGRITÀ STRUTTURALE ATTRAVERSO LA MODELLAZIONE BIM E I CALCOLI INGEGNERISTICI

La progettazione moderna degli edifici, soprattutto tenendo conto di complessi carichi da vento e da neve, è impossibile senza l’applicazione delle tecnologie Building Information Modeling (BIM) e di calcoli ingegneristici complessi. La modellazione BIM consente di creare un modello digitale dell’edificio che contiene non solo proprietà geometriche, ma anche fisiche, meccaniche e di altro tipo di tutti i suoi componenti. Ciò permette di effettuare un’analisi integrata, individuare potenziali conflitti e ottimizzare le soluzioni costruttive già in fase di progettazione.

Nel contesto dei carichi da vento e da neve, il modello BIM consente di determinare con precisione l’area e la configurazione delle superfici esposte, nonché di integrare i dati sulle zone eoliche e nevose con georeferenziazione. Il software specializzato, integrato con il BIM, può calcolare automaticamente i carichi secondo la ДБН В.1.2-2:2014 e gli Eurocodici, tenendo conto della forma del tetto, dell’altezza dell’edificio e del tipo di terreno. I calcoli ingegneristici in tali sistemi includono il metodo degli elementi finiti (FEM), che consente di modellare lo stato tensio-deformativo della struttura sotto l’effetto di diverse combinazioni di carico.

Per i pannelli XLAM, la modellazione BIM è particolarmente efficace. Essa consente non solo di calcolare la capacità portante e le frecce dei pannelli sotto la neve, ma anche di elaborare in dettaglio i nodi di collegamento, modellandone il comportamento sotto i carichi da vento. Questo approccio garantisce precisione nella scelta dello spessore dei pannelli, del tipo e del passo degli elementi di fissaggio, e ottimizza anche il taglio del materiale, riducendo gli scarti e i costi di costruzione. Grazie al BIM è anche possibile modellare diversi scenari di carico, inclusi i casi estremi, e valutare la risposta della struttura, aumentando il livello di sicurezza e affidabilità. Ciò permette ai progettisti di individuare i “punti deboli” della struttura e adottare misure di rinforzo già prima dell’inizio dei lavori di costruzione. Inoltre, il BIM favorisce un migliore coordinamento tra architetti, ingegneri strutturisti e altri specialisti, minimizzando i rischi di errori e ritardi nel progetto.

RACCOMANDAZIONI PRATICHE E CASI DI STUDIO PER LA PROGETTAZIONE NELLE CONDIZIONI CLIMATICHE UCRAINE

La progettazione degli edifici in Ucraina richiede una profonda comprensione delle particolarità climatiche locali e del loro impatto sui carichi da vento e da neve. Per le regioni centrali, come l’oblast’ di Kyiv, sono tipici carichi da neve moderati (zona nevosa II-III, S0 da 0.8 a 1.2 kPa) e carichi da vento (zona eolica II-III, W0 da 0.4 a 0.5 kPa). Tuttavia, per la regione dei Carpazi (ad esempio, le oblast’ di Ivano-Frankivsk e Chernivtsi) i carichi da neve possono raggiungere la zona VII (S0 fino a 2.4 kPa), e quelli da vento la zona IV-V (W0 fino a 0.6 kPa), il che richiede un notevole rinforzo delle strutture.

**Caso di studio: Progettazione di un cottage in XLAM nei Carpazi.**

Supponiamo di progettare un cottage a due piani con una superficie del tetto di 150 m² nella parte alta dei Carpazi (zona nevosa VII, zona eolica V). Secondo le ДБН, i valori normativi sono S0 = 2.4 kPa, W0 = 0.6 kPa. Tenendo conto dei coefficienti di sicurezza (1.4 per la neve, 1.2 per il vento) e della forma del tetto (ad esempio, tetto a due falde con angolo di 40°):

  1. **Carico da neve:** Valore di calcolo S = S0 × μ × γf = 2.4 kPa × 0.8 (per 40°) × 1.4 = 2.688 kPa (268.8 kgf/m²).
  2. **Carico da vento:** Valore di calcolo W = W0 × k × c × γf = 0.6 kPa × 1.0 (per altezza fino a 10 m) × 0.8 (per la falda sopravvento) × 1.2 = 0.576 kPa (57.6 kgf/m²). La depressione sulla falda sottovento può essere superiore, fino a -1.0 kPa (100 kgf/m²).

Per un tale edificio, sceglieremmo pannelli XLAM di spessore non inferiore a 120-140 mm per il tetto, garantendo il loro fissaggio alle pareti portanti (anch’esse in XLAM o legno lamellare) mediante speciali connettori angolari ad alta resistenza, in grado di sopportare notevoli sollecitazioni di trazione dovute alla depressione del vento. I nodi di collegamento dovrebbero essere progettati tenendo conto delle possibili combinazioni di carico (neve + vento), utilizzando collegamenti multi-bullone o a vite con un passo minimo di 150 mm. Sarebbe inoltre previsto un sistema di paraneve, per evitare lo scivolamento improvviso delle masse nevose, che potrebbe generare carichi d’urto sulle parti inferiori della struttura o su oggetti adiacenti. Questa soluzione permette di garantire non solo un’elevata capacità portante, ma anche una maggiore efficienza termotecnica e velocità di montaggio, fattore critico nelle condizioni montane con una stagione edilizia breve.

DURABILITÀ E REQUISITI DI ESERCIZIO: PROTEZIONE DELL’EDIFICIO DAGLI EFFETTI DEI CARICHI

Oltre al calcolo diretto dei carichi da vento e da neve, per garantire la durabilità e un esercizio senza problemi dell’edificio è importante considerare una serie di fattori aggiuntivi. Uno di questi è la protezione delle strutture dall’umidità, che può penetrare attraverso danni alla copertura causati da carichi estremi. I moderni materiali di copertura devono avere un’elevata resistenza ai danni meccanici (ad esempio, dalla caduta di ghiaccio o rami), oltre a essere resistenti ai cicli di gelo-disgelo.

Nella progettazione dei sistemi di capriate e dei tetti in XLAM è opportuno prestare attenzione a: 1. **Impermeabilizzazione:** Utilizzo di membrane e sigillanti di alta qualità nei nodi dove esiste il rischio di infiltrazione d’acqua (ad esempio, attorno a camini, abbaini, pluviali). 2. **Ventilazione:** Garanzia di un’adeguata intercapedine di ventilazione sotto il manto di copertura (per i sistemi di capriate tradizionali) o nello spessore del pacchetto di copertura (per i pannelli XLAM, se integrati in un sistema con isolamento esterno). Ciò previene l’accumulo di condensa, che può portare al marcimento delle strutture in legno e alla riduzione della loro capacità portante. 3. **Sistemi paraneve e di scarico dell’acqua:** Paraneve efficaci prevengono lo scivolamento incontrollato delle masse nevose, che può essere pericoloso per le persone e i beni, oltre a causare carichi d’urto sugli elementi inferiori dell’edificio. Sistemi di scarico robusti, dimensionati per grandi volumi e pesi di neve/ghiaccio, garantiscono lo smaltimento dell’acqua di disgelo senza rischio di danni alla facciata o alla fondazione.

Il monitoraggio in esercizio dello stato della copertura e delle strutture portanti svolge inoltre un ruolo importante. Ispezioni regolari dopo forti nevicate o uragani permettono di individuare tempestivamente potenziali problemi (ad esempio, frecce nei travetti, danni ai fissaggi, spostamento di elementi di copertura) e di adottare misure per la loro risoluzione. Per gli edifici in XLAM, l’ispezione visiva può essere integrata da un controllo strumentale mediante termografia (per individuare difetti nascosti o zone con umidità elevata) o controllo acustico (per la diagnostica dello stato del legno). La durabilità dell’edificio è direttamente proporzionale alla qualità della sua progettazione, alla scelta dei materiali e al rispetto delle norme edilizie in tutte le fasi di realizzazione e successivo esercizio.

FAQ

Quali sono le principali ДБН che regolano il calcolo dei carichi da vento e da neve in Ucraina?
Il documento principale è la ДБН В.1.2-2:2014 “Carichi e influssi. Norme di progettazione”. Per le strutture in legno si applica anche la ДСТУ Б В.2.6-160:2010 “Strutture di edifici e costruzioni. Strutture di legno. Disposizioni generali”.
In che modo i pannelli XLAM aumentano la resistenza dell’edificio ai carichi da vento e da neve?
I pannelli XLAM hanno un’elevata resistenza e rigidità bidirezionale grazie all’incollaggio perpendicolare degli strati di legno. Ciò consente loro di funzionare come piastre monolitiche, distribuendo e sopportando efficacemente carichi significativi, oltre a resistere a deformazioni e frecce.
È necessario considerare la distribuzione non uniforme della neve sul tetto?
Sì, è di importanza critica. La neve può accumularsi in “sacche di neve” vicino a parapetti, cavedi di ventilazione o dislivelli, creando carichi locali che superano notevolmente il carico uniforme. Ciò richiede un rinforzo aggiuntivo dei sistemi di capriate in queste zone.
Quali caratteristiche del fissaggio dei travetti al mauerlat influiscono sulla resistenza ai carichi da vento?
Il fissaggio può essere rigido (ancoraggi, staffe in acciaio, bulloni) o mobile (appoggi scorrevoli). Il fissaggio rigido garantisce resistenza sia alle sollecitazioni verticali che orizzontali del vento, mentre quello mobile consente al legno di deformarsi, evitando tensioni interne. La scelta dipende dal tipo di struttura e dal materiale delle pareti.
In che modo la modellazione BIM aiuta a ottimizzare le strutture per i carichi da vento e da neve?
Il BIM consente di creare un modello digitale preciso, integrare i dati climatici e calcolare automaticamente i carichi secondo le ДБН. Con il metodo degli elementi finiti è possibile analizzare lo stato tensio-deformativo, ottimizzare lo spessore dei pannelli, il tipo di fissaggi e individuare potenziali punti deboli già prima della costruzione.

Glossary

  • XLAM (Cross-Laminated Timber): Pannelli in legno composti da diversi strati di lamelle di legno incollate perpendicolarmente tra loro, che conferiscono loro un’elevata resistenza e rigidità in due direzioni.
  • Mauerlat: Trave di appoggio posata lungo il perimetro della sommità delle pareti dell’edificio, destinata a distribuire uniformemente il carico dal sistema di capriate alle pareti portanti.
  • Coefficiente di forma del tetto (μ): Coefficiente adimensionale che tiene conto dell’influenza della forma e della pendenza del tetto sulla distribuzione del carico da neve sulla sua superficie.
  • Coefficiente aerodinamico (c): Coefficiente adimensionale che riflette l’influenza della forma dell’edificio e del suo orientamento rispetto al flusso del vento sul valore della pressione del vento o della depressione sulle diverse superfici.
  • ДБН В.1.2-2:2014: Norme Edilizie Statali dell’Ucraina che disciplinano “Carichi e influssi. Norme di progettazione” per edifici e costruzioni.

I nostri progetti popolari

progetti in stile FACHWERK

"FACHWERK 45"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 45m²

"FACHWERK 60"

🛌 2 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

"FACHWERK 60-1"

🛌 1 🛁 1 🪜 1 🏠 60m²

progetti in stile chalet

"CHALET 204"

🛌 2-4 🛁 2 🪜 2 🏠 180m² - 240m²

"CHALET 002"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 130m²

"CHALET 001"

🛌 2-3 🛁 1 🪜 1 🏠 113m²

фото_схема_відсікання_прямих_сонячних_променів

SISTEMI DI PROTEZIONE SOLARE

  SISTEMI DI PROTEZIONE SOLARE AUDIT DETTAGLIATO DI TENDE E TAPPARELLE PER EFFICIENZA ENERGETICA E COMFORT Nell’edilizia moderna, i sistemi di protezione solare svolgono un

Read More »
Соціальна програма для студентів

PROGRAMMA SOCIALE SCHOLARSHIP

СОЦІАЛЬНА ПРОГРАМА SCHOLARSHIP: “ОПЛАТА ЗА ВЕСЬ РІК НАВЧАННЯ У ТВОЄМУ ВНЗ” 1 серпня 2024 року стартує  програма SCHOLARSHIP. Бери участь та відправляй роботи до 1

Read More »
фото_схема_вентиляційного_зазору_в_карнизі

NODO ‘GRONDA–FACCIATA’

  NODO ‘GRONDA–FACCIATA’ ANALISI INGEGNERISTICA E OTTIMIZZAZIONE DELLE PROPRIETÀ TERMOTECNICHE Il nodo ‘gronda–facciata’ è uno degli elementi più critici dell’involucro esterno dell’edificio, dalla cui corretta

Read More »
фото_моделювання_ізотерм_та_температурних_полів_у_зоні_фасадного_вузла_v_engineering

NODO ‘PARETE–FACCIATA’ IN XLAM

  NODO ‘PARETE–FACCIATA’ IN XLAM SOLUZIONI INGEGNERISTICHE E OTTIMIZZAZIONE TERMOTECNICA Il legno lamellare incrociato (XLAM) sta guadagnando sempre più popolarità come materiale da costruzione innovativo

Read More »

“KOLEO” – CASE DI LEGNO

Costruiamo anche

CAPANNA DI LEGNO IN STILE SELVAGGIO

Gli edifici hanno un aspetto particolare che combina naturalezza e una certa brutalità.

CASE IN LEGNO

Il materiale ideale per costruire una casa che può avere una varietà di layout e stili.

CASE FATTE DI TRONCHI ARROTONDATI

La nostra azienda ti offre la possibilità di acquistare una casa di legno già pronta a basso costo: tutte le case si distinguono per i prezzi interessanti e l'alta qualità costruttiva.

CASE IN LEGNO PROFILATO

Le case in legno combinano le moderne tecnologie di costruzione con l'aspetto tradizionale e il rispetto dell'ambiente.

CASE IN LEGNO LAMELLARE

Il legno lamellare è un materiale da costruzione unico che non richiede una manutenzione costante.

CASE MODULARI

Una casa modulare già pronta consente di risparmiare una delle risorse più importanti: il tempo.

CASE CLT (SLT)

Costruzione rapida di una casa di alta qualità e ad alta efficienza energetica

CASA A-FRAME

A-FRAME è stato progettato per le persone che apprezzano la loro libertà ma hanno bisogno di una casa propria.

SAUNAS

La costruzione di case da bagno in legno è diventata una tendenza popolare negli ultimi anni.

BAGNI

L'estetica di un bagno in legno non lascerà nessuno indifferente: piacere esterno e recupero in un'unica manifestazione.

CHIESE E CAPPELLE

Costruzione di edifici religiosi secondo progetti standard e individuali.

Spetsialist in ecologico costruzione

Mykola

Specialista in costruzioni eco-compatibili

FAQ
FAQ 35%
Consultazione online
Consultazione online 65%

Di seguito troverai le risposte alle domande più frequenti relative al settore edile. Se non ricevi ancora una risposta alla tua domanda, contattaci e cercheremo di aiutarti.