COME CREARE ASSI VISIVE — “FINESTRE VERSO LA NATURA”

SOLUZIONI INGEGNERISTICHE ED EFFICIENZA TERMOTECNICA

La creazione di assi visive, ovvero le cosiddette “finestre verso la natura”, è uno degli accorgimenti architettonici più suggestivi e complessi, che consente di integrare organicamente lo spazio interno dell’edificio con il paesaggio circostante. Non si tratta semplicemente di installare grandi finestre; è una progettazione integrale dello spazio, che sfrutta al massimo il potenziale del terreno, i suoi panorami e l’illuminazione naturale. In un’epoca in cui l’importanza del legame tra l’uomo e la natura cresce sempre di più, il concetto di assi visive diventa fondamentale nella creazione di un’abitazione confortevole ed energeticamente efficiente.

In questo articolo esperto esamineremo in dettaglio gli aspetti ingegneristici e architettonici della creazione delle assi visive. Il nostro focus sarà concentrato su: la scelta dei sistemi di finestre ottimali, considerando profili e vetrocamere; la garanzia di un’elevata efficienza termotecnica (U/R) conforme alle normative ucraine; l’analisi dettagliata dei nodi di fissaggio per evitare i ponti termici e garantire la tenuta all’aria; nonché sulla specificità della considerazione dei carichi da vento. Forniremo raccomandazioni pratiche e un’analisi dettagliata delle soluzioni tecnologiche, affinché le vostre “finestre verso la natura” siano non solo esteticamente gradevoli, ma anche funzionali e durature.

Per la riuscita realizzazione di tali progetti, è di importanza critica la collaborazione con un architetto esperto, che sappia unire armoniosamente le idee di design con i requisiti ingegneristici e le norme edilizie. Solo un approccio complessivo garantisce infatti la creazione di uno spazio che ispira davvero e assicura il massimo livello di comfort.

IL CONCETTO DI ASSI VISIVE: ASPETTO ARCHITETTONICO E PSICOLOGICO

Le assi visive in architettura non sono semplicemente grandi aperture luminose, ma linee di percezione visiva formate intenzionalmente, che creano un legame visivo tra interno ed esterno. L’obiettivo principale è sfruttare nel modo più efficace i panorami, integrare la luce naturale e creare una sensazione di spazio. Dal punto di vista psicologico, le “finestre verso la natura” contribuiscono a ridurre lo stress, migliorare l’umore e aumentare la produttività complessiva, garantendo il cosiddetto design biofilico. Ciò è particolarmente rilevante nelle condizioni della vita urbana moderna, dove l’accesso agli elementi naturali è spesso limitato.

Nella progettazione delle assi visive è necessario tenere conto non solo dell’attrattiva del panorama esterno, ma anche della sua dinamica durante il giorno e l’anno. L’attività solare, il cambio delle stagioni, le condizioni meteorologiche — tutti questi fattori influiscono sulla percezione visiva e richiedono un’analisi accurata. Ad esempio, le finestre panoramiche orientate a est garantiranno un abbondante sole mattutino, mentre le finestre a ovest regaleranno pittoreschi tramonti. È importante anche considerare la privacy del terreno: l’asse visiva rischia di esporre la casa a sguardi indesiderati dai terreni vicini o dalle strade? Le soluzioni ingegneristiche qui si intrecciano con gli aspetti funzionali. Le moderne vetrocamere con possibilità di oscuramento graduale o i sistemi integrati di veneziane possono aiutare a risolvere queste questioni, garantendo flessibilità nell’uso dello spazio e l’adattamento a diverse condizioni. La pianificazione architettonica che prevede assi visive si basa spesso su planimetrie aperte, ma tenendo conto della possibilità di trasformare lo spazio con pareti scorrevoli o mobili, il che consente di mantenere la funzionalità della privacy quando necessario.

PROGETTAZIONE DELLE ASSI VISIVE: DISPOSIZIONE OTTIMALE E INSOLAZIONE

Una fase chiave nella creazione di assi visive efficaci è la loro disposizione ottimale rispetto ai punti cardinali e alle particolarità del terreno. L’orientamento a sud delle aperture finestrate massimizza l’insolazione e il riscaldamento solare passivo nel periodo freddo, un vantaggio significativo per l’efficienza energetica. Tuttavia, d’estate ciò può portare al surriscaldamento degli ambienti. Per l’equilibrio si applicano elementi di protezione solare: veneziane esterne, tende da sole, sporti del tetto (ad esempio secondo la DBN V.2.5-28:2018 “Illuminazione naturale e artificiale”).

L’orientamento a nord garantisce una luce uniforme e diffusa, priva di raggi solari diretti, ideale per zone di lavoro o atelier artistici, dove è importante l’assenza di riflessi. Tuttavia, le perdite di calore attraverso le finestre a nord sono solitamente maggiori. L’orientamento a est consente di godere del sole mattutino, che favorisce il risveglio, mentre quello a ovest offre i raggi e i tramonti serali. Per l’Ucraina, con le sue condizioni climatiche, è necessario trovare un equilibrio tra illuminazione, apporti termici e perdite. Ad esempio, per raggiungere il comfort estivo, si possono combinare grandi finestre panoramiche con sporti del tetto che coprono il sole estivo, ma lasciano passare quello basso invernale. È importante anche considerare l’influenza del paesaggio circostante: gli alberi possono creare ombra oppure, al contrario, aprire panorami suggestivi, il che influisce sul valore estetico dell’asse visiva e richiede un’analisi del ciclo annuale della loro vegetazione. In condizioni di edilizia urbana densa, le assi visive possono essere orientate verso cortili interni, giardini minimalisti o persino verso elementi architettonici di edifici opposti, se ciò crea un effetto visivo interessante. Un progettista o architetto qualificato, nelle fasi iniziali della progettazione, conduce un’analisi dettagliata del terreno, utilizzando strumenti per la modellazione dell’illuminazione solare (ad esempio modelli BIM), che consente di visualizzare l’insolazione e i potenziali problemi di surriscaldamento o illuminazione insufficiente nelle diverse fasi progettuali, ancora prima dell’inizio della costruzione.

SCELTA DEI SISTEMI DI FINESTRE PER SOLUZIONI PANORAMICHE: PROFILI E VETROCAMERE

La scelta dei sistemi di finestre per le “finestre verso la natura” panoramiche è di importanza critica per la loro funzionalità, durabilità ed efficienza energetica. Il mercato moderno offre un ampio assortimento di sistemi di profili e vetrocamere, ognuno con le proprie particolarità.

Sistemi di profili:

  • Profili in PVC: Grazie alla struttura multicamera (da 5 a 8 camere), i profili in PVC garantiscono un’elevata isolamento termico. Per le grandi aperture si utilizzano spesso profili rinforzati con armatura metallica per garantire rigidezza e stabilità.
  • Profili in legno: Materiale naturale con eccellenti proprietà di isolamento termico. Si utilizza spesso il legno lamellare per i profili, che garantisce stabilità contro le deformazioni. Inoltre i profili vengono trattati con formulazioni speciali per la protezione dall’umidità e dai raggi UV.
  • Profili in alluminio: Ideali per creare strutture sottili ed eleganti e la massima apertura luminosa. Per migliorare le proprietà di isolamento termico si utilizzano inserti termici (tagli termici) in poliammide, che consentono di raggiungere un coefficiente di trasmittanza termica U fino a 1,0 W/(m²·K). Ciò è particolarmente importante per i grandi sistemi panoramici.
  • Profili combinati (legno-alluminio, PVC-alluminio): Uniscono i vantaggi di diversi materiali – l’estetica del legno o l’economicità del PVC con la durabilità e la resistenza dell’alluminio sul lato esterno.

Vetrocamere:

  • Bicamera e tricamera: Riducono le perdite di calore e migliorano l’isolamento acustico. Una vetrocamera bicamera standard ha un valore U di circa 1,1 W/(m²·K), mentre una tricamera può raggiungere 0,6-0,8 W/(m²·K).
  • Vetro a risparmio energetico (Low-E): Contiene un rivestimento a bassa emissività, che riflette il calore all’interno dell’ambiente d’inverno e ne impedisce la penetrazione d’estate. Ciò riduce notevolmente il coefficiente U della vetrocamera.
  • Riempimento con gas inerti (argon, kripton): Riduce la conducibilità termica all’interno della vetrocamera, migliorandone le proprietà isolanti. L’argon offre un incremento di circa il 10-15% delle caratteristiche termotecniche.
  • Vetro stratificato (triplex): Garantisce una maggiore sicurezza e isolamento acustico. In caso di rottura, i frammenti rimangono attaccati alla pellicola, prevenendo ferite.

La scelta corretta del profilo e della vetrocamera consente di creare “finestre panoramiche” non solo belle, ma anche funzionali, durature ed energeticamente efficienti, conformi ai più alti standard di qualità e sicurezza.

EFFICIENZA TERMOTECNICA (U/R) DELLE GRANDI FINESTRE: REQUISITI DBN PER L’UCRAINA

La questione dell’efficienza termotecnica delle grandi finestre è fondamentale per gli edifici con vetrate panoramiche, specialmente nelle condizioni climatiche dell’Ucraina. Il coefficiente di trasmittanza termica U-value (inverso al valore R – resistenza termica) è un indicatore chiave che caratterizza la capacità della finestra di lasciar passare il calore. Più basso è l’U-value, maggiori sono le proprietà isolanti della struttura.

Secondo la vigente DBN V.2.6-31:2021 “Isolamento termico degli edifici”, i valori minimi ammessi di resistenza termica per le strutture trasparenti di involucro (finestre, porte-finestre, vetrate) sono stati notevolmente rafforzati. Per gli edifici residenziali, a seconda della zona termica dell’Ucraina, i requisiti di resistenza termica delle finestre (R) variano da 0,75 m²·K/W a 0,9 m²·K/W, corrispondenti a un U-value di circa 1,33 W/(m²·K) fino a 1,11 W/(m²·K). Ciò significa che l’uso di normali vetrocamere monocamera è inammissibile, poiché il loro U-value è di circa 2,8-3,0 W/(m²·K).

Per raggiungere i valori normativi è necessario applicare soluzioni moderne: vetrocamere bicamera o tricamera con rivestimento a risparmio energetico a bassa emissività (Low-E) e riempimento dell’intercapedine con gas inerti, come argon o kripton. Ad esempio, una vetrocamera bicamera con due vetri Low-E e argon può avere un U-value nell’intervallo 0,8-1,0 W/(m²·K), corrispondente a un valore R di 1,0-1,25 m²·K/W. Per le case passive e a consumo energetico zero (ZEB), questi requisiti sono ancora più rigorosi, richiedendo spesso un U-value inferiore a 0,7 W/(m²·K), raggiunto con vetrocamere a tre vetri, sistemi di telaio speciali con isolamento termico migliorato e distanziatori “caldi”.

Inoltre, è necessario tenere conto del coefficiente di trasmissione luminosa (LT) e del fattore solare (g-value), che influiscono sul comfort e sul rischio di surriscaldamento. Un progetto efficace di assi visive deve integrare tutti questi parametri per garantire un microclima ottimale e minimizzare i costi di esercizio per riscaldamento e raffrescamento.

ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI DI FISSAGGIO DELLE FINESTRE PANORAMICHE: PREVENZIONE DEI PONTI TERMICI E TENUTA ALL’ARIA

La progettazione e l’esecuzione dei nodi di fissaggio delle finestre panoramiche è una delle fasi più complesse e importanti, poiché è proprio qui che spesso si generano problemi di ponti termici e tenuta all’aria. I ponti termici sono zone della struttura di involucro con conducibilità termica maggiorata, attraverso le quali si verificano significative perdite di calore, e può inoltre formarsi condensa, che porta alla comparsa di muffa e al degrado dei materiali. Secondo la DBN V.2.6-31:2021, il coefficiente di trasmittanza termica lineare per i nodi di raccordo tipici non deve superare 0,1 W/(m·K).

Nodi chiave e soluzioni:

  1. Raccordo del telaio alla parete: È il nodo più critico. Per le pareti in legno o a telaio (ad esempio con l’uso della tecnologia XLAM) il telaio della finestra deve essere installato nel piano dello strato di isolamento termico, non nel piano della parete portante. I giunti di montaggio devono essere a tre strati:
    • Strato esterno: Nastro traspirante (membrana), che protegge dalla pioggia e fa uscire l’umidità verso l’esterno.
    • Strato intermedio: Materiale isolante termico (schiuma poliuretanica a bassa conducibilità termica, lana minerale), che garantisce la sigillatura e l’isolamento termico.
    • Strato interno: Nastro barriera al vapore, che impedisce la penetrazione del vapore acqueo dall’ambiente nel giunto di montaggio.
  2. Zona del davanzale: Qui si verificano spesso problemi dovuti a un montaggio errato del davanzale. Si raccomanda di utilizzare speciali profili di appoggio “caldi” sotto il telaio della finestra, che abbiano caratteristiche di isolamento termico analoghe a quelle del telaio. Ciò è particolarmente importante per le grandi vetrate a filo pavimento.
  3. Raccordo al soffitto/solaio: Le grandi finestre “a tutta altezza” richiedono un’accurata progettazione del nodo superiore, per evitare la deformazione del telaio sotto il peso del solaio e garantire la tenuta all’aria. Si utilizzano giunti di compensazione e sistemi di fissaggio speciali che consentono al telaio di “galleggiare” senza trasmettere carichi.

Tenuta all’aria (n50): Secondo la DBN V.2.6-31:2021, la permeabilità all’aria degli edifici dotati di sistemi di ventilazione con recupero di calore non deve superare 3,0 m³/(h·m²) a una differenza di pressione di 50 Pa (valore n50). Per le finestre panoramiche, raggiungere tale valore richiede guarnizioni di alta qualità, un montaggio di precisione e un controllo qualità regolare. L’uso di sistemi di sigillatura intelligenti, che si espandono a contatto con l’umidità, può migliorare ulteriormente questo parametro. L’analisi dettagliata dei nodi con l’uso di riprese termografiche dopo il montaggio consente di individuare ed eliminare potenziali difetti, garantendo l’efficacia ottimale delle “finestre verso la natura”.

INFLUENZA DEI CARICHI DA VENTO E SICUREZZA: PARTICOLARITÀ COSTRUTTIVE

Le grandi finestre panoramiche, elementi chiave delle assi visive, sono soggette a carichi da vento significativi, il che richiede un approccio particolare alla loro progettazione costruttiva e alla garanzia della sicurezza. Secondo la DBN V.1.2-2:2006 “Carichi e azioni”, i carichi da vento si calcolano tenendo conto del valore normativo della pressione del vento per la specifica regione dell’Ucraina, dell’altezza dell’edificio e dei coefficienti che considerano la forma aerodinamica dell’edificio e il rilievo del territorio. Ad esempio, per la maggior parte delle regioni dell’Ucraina il valore normativo della pressione del vento è di circa 0,38 kPa, ma per le zone costiere o le aree montane può essere notevolmente più alto.

Particolarità costruttive per garantire la resistenza ai carichi da vento:

  1. Sistemi di profili rinforzati: Uso di profili con maggiore rigidezza, spessore delle pareti aumentato e ulteriore armatura. Per i sistemi in alluminio ciò significa spesso l’uso di profili più massicci e multicamera.
  2. Fissaggio affidabile alle strutture portanti: Gli elementi di montaggio (piastre di ancoraggio, tasselli) devono avere una capacità portante sufficiente ed essere calcolati per i carichi di estrazione e di taglio. La distanza tra i punti di fissaggio deve essere conforme alle raccomandazioni del produttore dei profili e ai calcoli dei carichi.
  3. Vetrazione corretta: Le vetrocamere devono avere uno spessore sufficiente e una formula adeguata per sopportare i carichi da vento. Per le aperture molto grandi si può utilizzare vetro temperato speciale o triplex (vetro laminato), che in caso di rottura non si frantuma in schegge taglienti.
  4. Montanti e battenti a scomparsa: L’uso di suddivisioni orizzontali e verticali (montanti) riduce la superficie delle singole vetrocamere, aumentandone la resistenza ai carichi da vento e migliorando la rigidezza dell’intera struttura. Le finestre con battente a scomparsa consentono di aprire al massimo lo spazio senza profilo verticale centrale, ma richiedono un calcolo ancora più accurato e un rinforzo degli elementi laterali.

Aspetti di sicurezza:

  • Protezione dalla rottura: L’uso di vetro temperato nelle vetrocamere è lo standard per le grandi aperture, specialmente nella parte inferiore. In caso di rottura, si frantuma in piccoli frammenti sicuri. Il triplex, a sua volta, trattiene i frammenti sulla pellicola, prevenendo la caduta del vetro.
  • Protezione dall’effrazione: Per le finestre panoramiche è importante prevedere ferramenta antieffrazione (classi RC1-RC3 secondo la EN 1627) e perni antisollevamento, il che aumenta la sicurezza della casa.
  • Protezione dalla caduta: Per le finestre che partono dal pavimento, e specialmente per quelle che si affacciano su balconi o terrazze, è necessario prevedere misure di sicurezza speciali, come corrimano integrati o l’uso di vetro con resistenza notevolmente maggiorata (ad esempio secondo la DBN V.2.2-24:2009 “Edifici e strutture. Strutture di protezione civile”).

INTEGRAZIONE CON GLI IMPIANTI TECNOLOGICI: RISCALDAMENTO E VENTILAZIONE

La creazione di assi visive tramite grandi finestre panoramiche influisce inevitabilmente sugli impianti tecnologici dell’edificio, specialmente su riscaldamento e ventilazione. Un’integrazione errata può portare a disagio, significative perdite di calore o a una circolazione dell’aria inefficace. La soluzione ottimale richiede un approccio complessivo già in fase di progettazione.

Riscaldamento:

Le grandi superfici vetrate sono fonte di maggiori dispersioni termiche, nonostante gli elevati valori U delle moderne vetrocamere. I radiatori tradizionali, posizionati sotto le finestre, possono essere insufficienti o poco estetici. Tra le soluzioni efficaci:

  • Convettori a pavimento: Integrati nel pavimento direttamente davanti alla finestra. Creano una cortina termica che impedisce la formazione di condensa e la penetrazione dell’aria fredda, garantendo una distribuzione uniforme del calore. Particolarmente efficaci i modelli con convezione forzata.
  • Pavimento radiante: Il sistema di pavimento radiante garantisce un riscaldamento uniforme dell’ambiente ed è un complemento ideale per le finestre panoramiche, eliminando la necessità di apparecchi di riscaldamento visibili. La superficie di riscaldamento del pavimento deve essere calcolata tenendo conto delle maggiori dispersioni termiche attraverso il vetro.
  • Riscaldatori a infrarossi a soffitto o a parete: Possono essere elegantemente integrati nell’interno, garantendo un riscaldamento locale delle zone vicino alle finestre, compensando il freddo proveniente dal vetro.

Ventilazione:

Le moderne finestre ermetiche, necessarie per garantire l’efficienza termica, complicano la ventilazione naturale. Ciò richiede l’integrazione di moderni sistemi di ventilazione. Per le case con finestre panoramiche sono particolarmente raccomandati i sistemi di ventilazione di mandata ed estrazione con recupero di calore. Garantiscono un afflusso costante di aria fresca e l’espulsione di quella esausta, minimizzando al contempo le perdite di calore grazie al trasferimento di energia dall’aria di estrazione a quella di mandata. Ciò è di importanza critica per mantenere la qualità dell’aria interna (IAQ) e prevenire l’aumento dell’umidità, che può portare alla condensazione sulle superfici fredde delle finestre.

Nella progettazione del sistema di ventilazione è necessario tenere conto del volume degli ambienti con vetrate panoramiche, del numero di persone e delle fonti di umidità. Un sistema correttamente calcolato garantirà un ricambio d’aria ottimale, ridurrà il consumo energetico e creerà un microclima sano, consentendo di godere appieno dei vantaggi delle “finestre verso la natura” senza compromettere comfort ed efficienza.

MATERIALI E RIVESTIMENTI PER LA MASSIMA TRASPARENZA: TECNOLOGIE MODERNE DI VETROCAMERA

Per raggiungere la massima trasparenza e purezza estetica delle “finestre verso la natura”, le moderne tecnologie di vetrocamera offrono una serie di soluzioni innovative che vanno oltre le funzioni standard di risparmio energetico. Queste tecnologie mirano a migliorare la trasmissione luminosa, ridurre i riflessi e creare una sensazione di vetro “invisibile”.

Tecnologie principali:

  • Vetro a basso contenuto di ferro (Low-Iron Glass): Questo vetro, noto anche come “extrachiaro” o “diamante”, ha un contenuto ridotto di ossidi di ferro, responsabili della tonalità verdastra del vetro comune, particolarmente visibile sui bordi o nelle vetrocamere multistrato. Grazie a ciò il vetro diventa estremamente trasparente, lascia passare più luce naturale (coefficiente di trasmissione luminosa fino al 92% rispetto all’88-90% del vetro comune) e non distorce i colori del paesaggio esterno. È la soluzione ideale per le assi visive, dove sono importanti la resa cromatica e la nitidezza dell’immagine.
  • Rivestimenti antiriflesso: Questi rivestimenti vengono applicati sulla superficie del vetro per ridurre la riflessione della luce, il che consente di minimizzare i riflessi indesiderati e l'”effetto specchio”. Il vetro con rivestimento antiriflesso lascia passare più luce all’interno dell’ambiente e garantisce una vista più nitida verso l’esterno, creando l’illusione dell’assenza di una barriera vetrata. Si applica in gallerie d’arte, vetrine e, naturalmente, in spazi residenziali con elevati requisiti di comfort visivo.
  • Vetro autopulente: Sulla superficie del vetro viene applicato un rivestimento speciale di biossido di titanio (TiO2). Sotto l’effetto della radiazione ultravioletta e dell’acqua (pioggia), questo rivestimento decompone le contaminazioni organiche, e l’acqua piovana scorre uniformemente, lavando via lo sporco senza lasciare aloni. Ciò semplifica notevolmente la manutenzione delle grandi finestre, difficili da pulire manualmente.
  • Smart Glass (vetro intelligente): Tecnologie come il vetro elettrocromico, fotocromico o a cristalli liquidi consentono di modificare il grado di trasparenza o oscuramento del vetro tramite corrente elettrica o sotto l’effetto della luce solare. Ciò garantisce il massimo controllo sull’insolazione e sulla privacy, adattando lo spazio alle esigenze del momento senza l’uso di tende o veneziane. Sebbene queste soluzioni siano più costose, offrono il massimo livello di funzionalità e integrazione con il sistema “casa intelligente”.

L’integrazione di queste tecnologie avanzate di vetrocamera consente non solo di creare “finestre verso la natura” con la massima trasparenza, ma anche di aumentare notevolmente il comfort, l’efficienza energetica e la comodità di esercizio della casa.

FAQ

Quali sono i requisiti principali per l’efficienza termotecnica delle finestre in Ucraina secondo la DBN?
Secondo la DBN V.2.6-31:2021, la resistenza termica minima (R) per le finestre negli edifici residenziali dell’Ucraina è compresa tra 0,75 e 0,9 m²·K/W (a seconda della zona termica), corrispondente a un U-value da 1,33 a 1,11 W/(m²·K). Ciò richiede l’uso di vetrocamere bicamera o tricamera con rivestimento Low-E e gas inerti.
È possibile utilizzare vetrocamere monocamera per le “finestre verso la natura”?
No, le vetrocamere monocamera hanno una resistenza termica troppo bassa (U-value elevato, circa 2,8-3,0 W/(m²·K)), che non è conforme alle moderne norme edilizie ucraine (DBN V.2.6-31:2021) e comporterebbe significative perdite di calore e formazione di condensa.
Quali profili sono più adatti per le grandi finestre panoramiche?
Per le grandi finestre panoramiche si raccomandano profili in alluminio con tagli termici (per strutture sottili), profili rinforzati in PVC, oppure profili in legno (di legno lamellare) per migliori proprietà di isolamento termico. I sistemi combinati (legno-alluminio) uniscono estetica e resistenza.
Come evitare i ponti termici nel montaggio delle finestre panoramiche?
Per evitare i ponti termici è necessario installare il telaio nel piano di isolamento termico della parete, utilizzare profili di appoggio “caldi” e garantire un giunto di montaggio a tre strati: nastro traspirante all’esterno, isolamento termico (schiuma poliuretanica) all’interno del giunto e nastro barriera al vapore sul lato dell’ambiente.
Quali sono le particolarità della progettazione della ventilazione per case con grandi finestre?
Poiché le finestre ermetiche limitano la ventilazione naturale, per le case con grandi finestre è di importanza critica l’installazione di sistemi di ventilazione di mandata ed estrazione con recupero di calore. Ciò garantisce un ricambio d’aria costante, mantiene la qualità dell’aria (IAQ) e previene la condensazione, minimizzando le perdite di calore.
Come garantire la sicurezza delle finestre panoramiche dai carichi da vento?
È necessario utilizzare sistemi di profili rinforzati con un’adeguata armatura, vetrocamere di spessore sufficiente (vetro temperato, triplex), nonché fissare in modo affidabile le strutture agli elementi portanti dell’edificio, tenendo conto dei carichi da vento di calcolo secondo la DBN V.1.2-2:2006.

Glossario

  • Assi visive: Linee visive formate intenzionalmente, che creano un legame visivo tra l’interno dell’edificio e il paesaggio esterno attraverso grandi aperture luminose.
  • U-value (coefficiente di trasmittanza termica): Indicatore dell’efficienza termotecnica della struttura, che misura la quantità di calore che attraversa 1 m² di struttura in 1 secondo con una differenza di temperatura di 1 Kelvin. Più basso è il valore U-value, migliore è l’isolamento termico.
  • Ponti termici: Zone della struttura di involucro (ad esempio il nodo della finestra) con conducibilità termica maggiorata, attraverso le quali si verificano significative perdite di calore e può formarsi condensa.
  • Vetro Low-E (a bassa emissività): Vetro con rivestimento speciale che riflette i raggi termici, riducendo le perdite di calore d’inverno e il surriscaldamento d’estate, migliorando notevolmente l’efficienza energetica della vetrocamera.
  • Tenuta all’aria (n50): Indicatore che caratterizza la tenuta dell’edificio. Si misura come il volume d’aria che attraversa l’involucro dell’edificio in un’ora a una differenza di pressione di 50 Pa. Secondo la DBN, per le case energeticamente efficienti n50 non deve superare 3,0 m³/(h·m²).

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