{"id":76787,"date":"2026-09-21T17:23:30","date_gmt":"2026-09-21T14:23:30","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/ponti-termici-e-come-evitarli\/"},"modified":"2026-09-21T17:23:30","modified_gmt":"2026-09-21T14:23:30","slug":"ponti-termici-e-come-evitarli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/ponti-termici-e-come-evitarli\/","title":{"rendered":"PONTI TERMICI E COME EVITARLI"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\">\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">PONTI TERMICI E COME EVITARLI<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">ANALISI COMPLESSIVA E SOLUZIONI INGEGNERISTICHE<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>I ponti termici, ovvero le disomogeneit\u00e0 lineari e puntuali nell&#8217;involucro termico dell&#8217;edificio, sono una delle cause principali di perdite di calore eccessive, riduzione dell&#8217;efficienza energetica e formazione di condensa sulle superfici interne. Nonostante sia un problema ampiamente noto, la sua soluzione sistemica richiede un approccio ingegneristico approfondito, in particolare nel contesto degli standard costruttivi moderni.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 dedicato a un&#8217;analisi dettagliata del fenomeno dei ponti termici, del loro impatto sulle prestazioni operative degli edifici, cos\u00ec come alla presentazione di pratiche innovative e collaudate per evitarli. Esamineremo gli aspetti chiave che comprendono: <b>il tipo di isolante<\/b> e il suo ruolo, l&#8217;impatto delle <b>propriet\u00e0 termotecniche (U\/R, valore R)<\/b> sull&#8217;efficienza energetica complessiva, la complessit\u00e0 della <b>progettazione dei nodi<\/b> finalizzata a minimizzare le perdite, l&#8217;analisi dettagliata dei <b>nodi\/delle tecnologie<\/b>, cos\u00ec come le <b>norme ucraine e le particolarit\u00e0 climatiche<\/b>. L&#8217;obiettivo \u00e8 fornire una guida esperta esaustiva per progettisti, costruttori e proprietari di edifici che desiderano raggiungere la massima efficienza energetica e durata dei loro immobili.<\/p>\n<p>Anche con un isolamento adeguato delle superfici principali di pareti, tetto e pavimento, una progettazione o un&#8217;esecuzione non corretta dei nodi pu\u00f2 annullare tutti gli sforzi, portando a un raffreddamento localizzato, a un&#8217;umidit\u00e0 elevata e alla comparsa di muffa. Ci\u00f2 non solo riduce il comfort abitativo, ma influisce anche sulla durata delle strutture. Ad esempio, secondo la DBN V.2.6-31:2021 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, i requisiti sul coefficiente di trasmittanza termica per le strutture di involucro sono piuttosto rigorosi, e qualsiasi ponte termico pu\u00f2 ostacolarne il raggiungimento. Comprendere la fisica dei processi legati ai ponti termici \u00e8 il primo passo verso la loro eliminazione efficace.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">DEFINIZIONE, CLASSIFICAZIONE E FISICA DEI PONTI TERMICI: TIPOLOGIE PRINCIPALI E METODI DI CALCOLO (COEFFICIENTE \u03a8)<\/h2>\n<div>\n<p>Un ponte termico \u00e8 un&#8217;area locale della struttura di involucro di un edificio dove il flusso termico \u00e8 significativamente pi\u00f9 alto rispetto alle aree omogenee adiacenti. Ci\u00f2 avviene a causa del cambiamento di materiale con diversa conducibilit\u00e0 termica, di un cambiamento geometrico della forma della struttura o di una combinazione di entrambi i fattori. Si distinguono tre tipologie principali di ponti termici: materiali, geometrici e combinati. Quelli materiali si formano quando elementi ad alta conducibilit\u00e0 termica (ad esempio, travi in cemento armato, fissaggi metallici) attraversano lo strato di isolamento termico. I ponti termici geometrici si formano nei punti di cambiamento della geometria dell&#8217;involucro, come gli angoli degli edifici, i raccordi delle pareti con le aperture per finestre o porte. I ponti combinati sono i pi\u00f9 diffusi e combinano entrambi i fattori.<\/p>\n<p>Per la valutazione quantitativa dell&#8217;impatto dei ponti termici si utilizza il coefficiente di trasmittanza termica lineare \u03a8 (valore Psi), la cui unit\u00e0 di misura \u00e8 W\/(m\u00b7K). Caratterizza le perdite di calore supplementari che si verificano su un metro lineare di giunzione lineare o lungo il perimetro di un elemento. Il calcolo del coefficiente \u03a8 \u00e8 un compito complesso, che richiede l&#8217;applicazione di metodi numerici bi- o tridimensionali, come il metodo degli elementi finiti, ed \u00e8 disciplinato, ad esempio, dallo standard EN ISO 10211. In funzione della complessit\u00e0 del nodo, il valore \u03a8 pu\u00f2 variare da 0,01 a 0,10 W\/(m\u00b7K) o anche pi\u00f9, influendo in modo sostanziale sul fattore U medio della struttura, che si calcola come U_medio = (\u03a3(A_i * U_i) + \u03a3(L_j * \u03a8_j)) \/ \u03a3A_i, dove A \u00e8 la superficie, U il coefficiente di trasmittanza termica, L la lunghezza del ponte termico lineare. Ignorare questi coefficienti pu\u00f2 portare a una sottostima significativa delle perdite di calore effettive dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>La fisica del processo consiste nel fatto che il calore tende sempre a muoversi dalla zona pi\u00f9 calda a quella pi\u00f9 fredda, cercando il percorso di minore resistenza. Nei punti dei ponti termici la resistenza alla trasmissione del calore \u00e8 minore, il che porta a un flusso termico pi\u00f9 intenso e, di conseguenza, all&#8217;abbassamento della temperatura della superficie interna in quella zona. Ci\u00f2 pu\u00f2 causare la comparsa del punto di rugiada (la temperatura alla quale il vapore acqueo inizia a condensare), che favorisce la formazione di muffa e il deterioramento dei materiali da costruzione. La progettazione moderna prevede l&#8217;analisi obbligatoria di tutti i potenziali ponti termici gi\u00e0 nella fase di sviluppo della documentazione esecutiva, per minimizzarne l&#8217;impatto.<\/p>\n<p>Per un&#8217;analisi efficace e la successiva eliminazione dei ponti termici \u00e8 necessario non solo identificarne la posizione, ma anche calcolarne con precisione l&#8217;impatto. I software specializzati nei calcoli termotecnici consentono di visualizzare i campi di temperatura e i flussi termici nelle sezioni delle strutture, individuando anche i ponti termici nascosti. Questa fase \u00e8 di importanza critica per garantire l&#8217;efficienza energetica, in particolare per gli edifici a energia quasi zero (nZEB). Uno studio dettagliato di ogni nodo consente di scegliere le soluzioni ingegneristiche ottimali, che comprendono non solo la scelta dei materiali, ma anche le specificit\u00e0 del montaggio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">IMPATTO DEI PONTI TERMICI SULL&#8217;EFFICIENZA ENERGETICA DEGLI EDIFICI IN UCRAINA: REQUISITI DELLE DBN E CONSEGUENZE PER IL MICROCLIMA<\/h2>\n<div>\n<p>In Ucraina, dove una parte significativa del patrimonio abitativo \u00e8 obsoleta, e vengono attivamente introdotte nuove norme edilizie, il problema dei ponti termici assume un&#8217;importanza particolare. Secondo la <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/zeb\/\">DBN V.2.6-31:2021 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;<\/a>, cos\u00ec come la DBN V.2.5-67:2013 &#8216;Riscaldamento, ventilazione e condizionamento&#8217;, esistono requisiti rigorosi per le caratteristiche termotecniche delle strutture di involucro. Per i nuovi edifici il coefficiente di trasmittanza termica U (W\/(m\u00b2\u00b7K)) per le pareti deve essere non superiore a 0,30 W\/(m\u00b2\u00b7K) per la prima zona termica (nord dell&#8217;Ucraina) e 0,35 W\/(m\u00b2\u00b7K) per la seconda zona termica (sud). Tuttavia, se nel progetto non vengono considerati i ponti termici, il fattore U effettivo pu\u00f2 risultare significativamente pi\u00f9 alto, il che influisce direttamente sul consumo energetico.<\/p>\n<p>Un&#8217;attenzione insufficiente ai ponti termici porta a perdite economiche significative dovute ai maggiori costi di riscaldamento in inverno e condizionamento in estate. Secondo le stime degli specialisti, le perdite di calore attraverso i ponti termici possono rappresentare dal 10% al 30% delle perdite di calore totali di un edificio, e in alcuni casi anche di pi\u00f9. Ci\u00f2 \u00e8 in diretto contrasto con i principi dell&#8217;architettura sostenibile e con gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra. Oltre ai costi energetici, i ponti termici influiscono negativamente sul microclima interno degli ambienti. L&#8217;abbassamento della temperatura sulla superficie interna delle strutture nelle zone dei ponti termici (parametro f_Rsi secondo la EN ISO 13788) pu\u00f2 causare disagio, la sensazione di &#8216;correnti d&#8217;aria&#8217; e, soprattutto, creare le condizioni per la condensazione dell&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n<p>La condensa che si forma sulle superfici interne fredde \u00e8 un ambiente ideale per lo sviluppo di muffa e funghi. Non si tratta solo di un problema estetico, ma di una seria minaccia per la salute degli abitanti (allergie, malattie respiratorie) e per la durata delle strutture edilizie. Un&#8217;umidit\u00e0 costante pu\u00f2 portare al deterioramento dei materiali di finitura, al marciume degli elementi in legno e alla corrosione di quelli metallici. Questo problema \u00e8 particolarmente acuto nelle regioni dell&#8217;Ucraina con elevata umidit\u00e0 e significative oscillazioni di temperatura, il che sottolinea la necessit\u00e0 di un approccio complessivo alla progettazione dell&#8217;involucro termico, compreso il calcolo preciso e la minimizzazione dell&#8217;impatto di tutti i potenziali ponti termici. Anche gli indicatori operativi dell&#8217;edificio, come la tenuta all&#8217;aria (n50), possono peggiorare in caso di esecuzione non a regola d&#8217;arte dei nodi, che sono un punto tipico per la formazione di ponti termici e di infiltrazione d&#8217;aria incontrollata.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">MATERIALI INNOVATIVI PER LA PREVENZIONE DEI PONTI TERMICI: CARATTERISTICHE TERMOTECNICHE E APPLICAZIONE (U\/R, COEFFICIENTE \u039b)<\/h2>\n<div>\n<p>Evitare efficacemente i ponti termici dipende in gran parte dalla scelta di materiali appropriati, che abbiano una bassa conducibilit\u00e0 termica (coefficiente \u03bb) e una resistenza sufficiente. Gli isolanti tradizionali, come la lana minerale (\u03bb \u2248 0,035-0,045 W\/(m\u00b7K)) e il polistirene (XPS, EPS, \u03bb \u2248 0,030-0,040 W\/(m\u00b7K)), sono la base dell&#8217;isolamento termico. Tuttavia, per le aree in cui si formano i ponti termici, spesso sono necessari materiali con caratteristiche termotecniche ancora pi\u00f9 elevate o soluzioni specializzate.<\/p>\n<p>Tra i materiali innovativi vale la pena evidenziare:<\/p>\n<ol>\n<li><b>Vetro cellulare (Cellular Glass):<\/b> Ha \u03bb \u2248 0,038-0,045 W\/(m\u00b7K), un&#8217;elevata resistenza a compressione (&gt;0,7 MPa) e un&#8217;impermeabilit\u00e0 assoluta. Ideale per fondazioni, zoccoli e nodi complessi con elevato carico meccanico e rischio di inumidimento.<\/li>\n<li><b>Aerogel (Aerogels):<\/b> Uno dei materiali isolanti pi\u00f9 efficaci con \u03bb \u2248 0,013-0,020 W\/(m\u00b7K). Utilizzati sotto forma di feltri o intonaci per strati isolanti sottili ma estremamente efficaci nei punti critici, dove gli isolanti tradizionali non possono essere applicati per lo spazio limitato.<\/li>\n<li><b>Pannelli isolanti sotto vuoto (VIPs):<\/b> Garantiscono una conducibilit\u00e0 termica estremamente bassa (\u03bb \u2248 0,004-0,008 W\/(m\u00b7K)). Sebbene siano pi\u00f9 costosi e abbiano una forma limitata, i VIPs consentono di raggiungere uno spessore minimo di isolamento con la massima resistenza termica (valore R) nelle aree con requisiti particolarmente elevati o spazio limitato, ad esempio nei davanzali o nei telai delle porte.<\/li>\n<li><b>Elementi isolanti in materiali compositi:<\/b> Progettati appositamente per interrompere i ponti termici nelle strutture in cemento armato (ad esempio, gli sbalzi dei balconi). Sono costituiti da barre di armatura ad alta resistenza e inserti termoisolanti integrati in XPS o lana minerale ad alta densit\u00e0.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella scelta dell&#8217;isolante \u00e8 necessario considerare non solo il suo coefficiente \u03bb, ma anche la permeabilit\u00e0 al vapore, la resistenza, la durata e la resistenza al fuoco. Ad esempio, per le pareti in <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">strutture XLAM<\/a>, dove sono importanti la tenuta all&#8217;aria e l&#8217;accumulo minimo di umidit\u00e0, la combinazione di isolanti fibrosi con adeguati strati di barriera al vapore e impermeabilizzazione garantisce un circuito termico ottimale. La corretta applicazione di questi materiali in fase di progettazione consente di aumentare significativamente il valore R (resistenza termica) di tutta la struttura di involucro e garantire la conformit\u00e0 alla DBN V.2.6-31:2021.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROGETTAZIONE DI STRUTTURE SENZA GIUNTI: ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI DI GIUNZIONE DI PARETI E SOLAI<\/h2>\n<div>\n<p>La progettazione di strutture senza giunti, nel contesto della protezione termica, significa creare un involucro termoisolante integrale senza interruzioni o indebolimenti significativi che formerebbero ponti termici. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante per i nodi di giunzione di pareti e solai, dove spesso si verificano perdite di calore significative. L&#8217;analisi dettagliata di questi nodi \u00e8 fondamentale per raggiungere un&#8217;elevata efficienza energetica dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Esaminiamo i nodi e le soluzioni tipiche:<\/p>\n<ol>\n<li><b>Giunzione della parete esterna con il solaio (in cemento armato monolitico):<\/b> \u00c8 uno dei nodi pi\u00f9 critici. La soletta del solaio, che attraversa la parete esterna, crea un ponte freddo diretto. Soluzione: uso di rotture termiche strutturali (Structural Thermal Breaks, STB), costituite da uno strato termoisolante (ad esempio, XPS o vetro cellulare con spessore 80-120 mm) e da elementi di armatura integrati in acciaio inossidabile o materiali compositi, che attraversano l&#8217;isolante. Tali elementi garantiscono l&#8217;integrit\u00e0 strutturale, riducendo al contempo significativamente la trasmissione del calore. Il coefficiente di conducibilit\u00e0 termica dell&#8217;acciaio inossidabile \u00e8 10 volte inferiore a quello dell&#8217;acciaio comune, e i materiali compositi hanno \u03bb nell&#8217;intervallo 0,5-2,0 W\/(m\u00b7K), il che \u00e8 significativamente migliore rispetto al calcestruzzo (\u03bb \u2248 1,6-2,0 W\/(m\u00b7K)).<\/li>\n<li><b>Giunzioni angolari delle pareti esterne:<\/b> Negli angoli esterni, a causa della forma geometrica, la superficie esterna \u00e8 maggiore di quella interna, il che porta a un raffreddamento pi\u00f9 intenso. Soluzione: posa incrociata o a strati dell&#8217;isolamento termico con sovrapposizione dei giunti. Per le pareti multistrato con isolamento esterno, lo strato isolante deve essere continuo su tutta la superficie dell&#8217;angolo, con disposizione incrociata dei pannelli in ogni strato per evitare giunti passanti.<\/li>\n<li><b>Raccordo delle pareti portanti interne con quelle esterne:<\/b> Le pareti interne, se fanno parte della struttura portante, possono creare ponti termici. Soluzione: prolungamento dello strato termoisolante esterno lungo il perimetro dell&#8217;edificio con avvolgimento delle testate delle pareti interne per una certa profondit\u00e0 (solitamente 300-500 mm) o applicazione di rotture termiche verticali nel punto di giunzione tra parete interna ed esterna.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Una progettazione esperta di questi nodi non solo minimizza le perdite di calore, ma garantisce anche la temperatura normativa delle superfici interne, il che \u00e8 fondamentale per prevenire la condensazione e la muffa. Ci\u00f2 sottolinea la necessit\u00e0 di un approccio integrato, in cui le soluzioni architettoniche, strutturali e termotecniche vengono sviluppate contemporaneamente. Un ulteriore vantaggio \u00e8 la possibilit\u00e0 di utilizzare la modellazione BIM per una visualizzazione e un calcolo precisi dei campi di temperatura nei nodi complessi.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ROTTURE TERMICHE E ISOLAMENTO PER I NODI COMPLESSI: FINESTRE, PORTE, BALCONI E FISSAGGI<\/h2>\n<div>\n<p>I nodi complessi, come le aperture per finestre e porte, i balconi e gli elementi di fissaggio, sono fonti tipiche di ponti termici a causa del cambiamento di materiali e geometria. La corretta applicazione di rotture termiche e di isolamento specializzato consente di ridurre significativamente le perdite di calore in queste zone.<\/p>\n<ol>\n<li><b>Aperture per finestre e porte:<\/b> I telai delle finestre, in particolare se installati senza un adeguato isolamento dei giunti di montaggio, sono un ponte termico significativo. Il &#8216;montaggio caldo&#8217; delle finestre prevede l&#8217;uso di un sistema di sigillatura multistrato, costituito da un nastro per barriera al vapore all&#8217;interno, isolamento del giunto di montaggio (schiuma poliuretanica con basso coefficiente di conducibilit\u00e0 termica \u2248 0,035 W\/(m\u00b7K)) e un nastro impermeabilizzante permeabile al vapore all&#8217;esterno. La soluzione ottimale \u00e8 il montaggio della finestra nel piano dell&#8217;isolante esterno (spostamento del telaio), che consente di integrare il serramento nel circuito termico della parete. Anche gli spallamenti devono essere isolati, ad esempio con lana minerale o XPS, per eliminare i ponti termici lineari lungo il perimetro dell&#8217;apertura.<\/li>\n<li><b>Balconi e logge:<\/b> I balconi a sbalzo, dove la soletta del solaio \u00e8 un prolungamento della soletta interna, sono uno dei ponti termici pi\u00f9 potenti. Per la loro eliminazione si applicano speciali rotture termiche strutturali, costituite da elementi isolanti ad alta resistenza (ad esempio, vetro cellulare o compositi) e barre di armatura, che interrompono il contatto diretto tra la soletta interna ed esterna. Ci\u00f2 consente di dividere la struttura in due parti termicamente indipendenti, conservandone al contempo la capacit\u00e0 portante. Il coefficiente di trasmittanza termica di tali rotture termiche pu\u00f2 essere fino a 100 volte inferiore rispetto a una soletta in calcestruzzo continua.<\/li>\n<li><b>Elementi di fissaggio:<\/b> Il fissaggio di sistemi di facciata, tende da sole o altri elementi esterni pu\u00f2 creare ponti termici puntuali. Soluzione: uso di staffe termoisolate speciali in acciaio inossidabile o materiali polimerici a bassa conducibilit\u00e0 termica, cos\u00ec come l&#8217;installazione di manicotti termoisolanti nei punti di passaggio degli ancoraggi attraverso l&#8217;isolante. Per le facciate con intercapedine ventilata, le staffe possono avere rotture termiche integrate in poliammide.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L&#8217;importanza di questi dettagli sta nel fatto che anche ponti termici di piccola superficie, se numerosi, possono aumentare significativamente le perdite di calore complessive. Pertanto, nella fase di progettazione e costruzione \u00e8 necessario prestare particolare attenzione a ogni tale nodo, utilizzando disegni dettagliati e materiali di qualit\u00e0, cos\u00ec come controllare il rispetto della tecnologia di montaggio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">MINIMIZZAZIONE DEI PONTI TERMICI NEI SISTEMI DI FONDAZIONE E COPERTURA: SPECIFICHE PER IL CLIMA UCRAINO<\/h2>\n<div>\n<p>I sistemi di fondazione e copertura sono due zone di importanza critica in cui i ponti termici possono causare significative perdite di calore e altri problemi, in particolare considerando le condizioni climatiche dell&#8217;Ucraina, con il suo clima temperato-continentale, inverni freddi ed estati relativamente calde. Garantire la loro isolazione termica continua \u00e8 la garanzia di efficienza energetica e durata.<\/p>\n<ol>\n<li><b>Sistemi di fondazione:<\/b><br \/>\nIl raccordo tra la parete e la fondazione e lo zoccolo \u00e8 un tipico ponte termico lineare. Nelle condizioni ucraine, dove la profondit\u00e0 di congelamento del terreno pu\u00f2 raggiungere 1,2-1,5 m (in funzione della regione, secondo la DBN V.2.1-10:2024), un adeguato isolamento termico della fondazione \u00e8 obbligatorio. Soluzione: isolamento termico complessivo della fondazione e dello zoccolo con polistirene estruso (XPS) o vetro cellulare. L&#8217;XPS ha un basso coefficiente di conducibilit\u00e0 termica (\u03bb \u2248 0,032 W\/(m\u00b7K)), un&#8217;elevata resistenza a compressione (&gt;0,25 MPa) e un assorbimento d&#8217;acqua quasi nullo, il che lo rende ideale per il contatto con il terreno. L&#8217;isolamento deve coprire la parte verticale della fondazione (sotto il livello del terreno) e quella orizzontale (marciapiede con larghezza 800-1200 mm), cos\u00ec come l&#8217;isolamento del pavimento su terreno (platea svedese isolata) o del solaio interpiano sopra lo scantinato. L&#8217;isolamento orizzontale del marciapiede \u00e8 particolarmente efficace, poich\u00e9 sposta la zona di congelamento lontano dalla base dell&#8217;edificio, riducendo le perdite di calore attraverso il terreno.<\/li>\n<li><b>Sistemi di copertura:<\/b><br \/>\nI ponti termici nella copertura si formano nei punti di raccordo con le pareti (murature di banchina), nelle compluvi, sul colmo, cos\u00ec come attorno alle finestre e ai lucernari da mansarda. Un adeguato isolamento termico del tetto \u00e8 di importanza critica, poich\u00e9 attraverso il tetto si pu\u00f2 perdere fino al 25% del calore dell&#8217;edificio. Soluzione: strato termoisolante continuo (ad esempio, lana minerale con spessore 250-400 mm o poliuretano espanso spruzzato) senza fessure n\u00e9 interruzioni. Particolare attenzione va prestata ai nodi di raccordo della copertura con le strutture verticali (canne fumarie, parapetti, cavedi di ventilazione), dove \u00e8 necessario garantire l&#8217;avvolgimento con isolante di tutti gli elementi. Le finestre da mansarda devono essere installate con kit di montaggio &#8216;caldi&#8217;, che comprendono blocchi isolanti speciali e nastri sigillanti, analogamente alle finestre nelle pareti. Per le coperture piane \u00e8 importante garantire una posa incrociata dei pannelli termoisolanti in due strati per eliminare i giunti passanti.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Considerando le frequenti oscillazioni di temperatura e i cicli di gelo-disgelo in Ucraina, la scelta di materiali con elevata resistenza all&#8217;umidit\u00e0 e al gelo \u00e8 estremamente importante. Garantire un adeguato <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/fundament\/\">isolamento termico della fondazione<\/a> e del tetto non solo riduce le perdite di calore, ma protegge anche le strutture dal deterioramento, garantendone la durata e la stabilit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">AUDIT E CONTROLLO QUALIT\u00c0: TERMOGRAFIA, BLOWER DOOR E CONFORMIT\u00c0 ALLA DBN V.2.6-31:2021<\/h2>\n<div>\n<p>Anche la progettazione pi\u00f9 accurata pu\u00f2 essere compromessa da un&#8217;esecuzione dei lavori di scarsa qualit\u00e0. Pertanto, la fase di audit e controllo qualit\u00e0 della costruzione \u00e8 di importanza critica, in particolare per quanto riguarda i ponti termici e la tenuta complessiva dell&#8217;involucro. In Ucraina queste procedure devono conformarsi ai requisiti della DBN V.2.6-31:2021 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217; e di altri documenti normativi correlati.<\/p>\n<p>Gli strumenti principali per l&#8217;individuazione dei ponti termici e la valutazione della qualit\u00e0 dell&#8217;involucro termico sono:<\/p>\n<ol>\n<li><b>Termografia (ispezione termografica):<\/b> \u00c8 un metodo non invasivo di visualizzazione dei campi di temperatura sulla superficie delle strutture di involucro. La termocamera registra la radiazione infrarossa, trasformandola in un&#8217;immagine termica. Le aree fredde sulla superficie interna (nel periodo invernale) o calde su quella esterna (in estate) indicano la presenza di ponti termici, infiltrazioni d&#8217;aria, assenza o disomogeneit\u00e0 dell&#8217;isolante. Secondo la DBN, si raccomanda di effettuare la termografia con una differenza di temperatura tra aria interna ed esterna di almeno 10\u00b0C. Questo metodo consente di localizzare con precisione i problemi e valutarne l&#8217;intensit\u00e0.<\/li>\n<li><b>Test di tenuta all&#8217;aria (Blower Door Test, o &#8216;porta soffiante&#8217;):<\/b> Questo metodo consente di valutare la tenuta complessiva dell&#8217;edificio, misurando lo scambio d&#8217;aria tra ambiente interno ed esterno. L&#8217;installazione di un ventilatore speciale nell&#8217;apertura della porta crea una differenza di pressione controllata, che consente di individuare i punti di infiltrazione d&#8217;aria incontrollata, che spesso coincidono con i ponti termici. Secondo gli standard europei (ad esempio, EN 13829) e le norme ucraine (DBN V.2.6-31:2021), per gli edifici con requisiti elevati di efficienza energetica, il valore n50 (tasso di ricambio d&#8217;aria con una differenza di pressione di 50 Pa) deve essere inferiore a 3,0 h\u207b\u00b9 per gli edifici generici, e inferiore a 0,6 h\u207b\u00b9 per le case passive. Il mancato rispetto di questi indicatori pu\u00f2 indicare nodi eseguiti in modo non adeguato, dove si formano sia ponti termici che correnti d&#8217;aria indesiderate.<\/li>\n<\/ol>\n<p>I risultati di queste ispezioni consentono non solo di individuare i difetti dopo il completamento della costruzione, ma anche di effettuare un controllo intermedio nelle fasi di montaggio, prevenendo gli errori prima ancora che vengano nascosti dai materiali di finitura. L&#8217;applicazione di questi strumenti \u00e8 obbligatoria per gli edifici che aspirano a classi elevate di efficienza energetica, e aiuta a evitare costose correzioni in futuro.<\/p>\n<p>Anche i sistemi di ventilazione influiscono sul microclima interno, e se a causa dei ponti termici si verifica un significativo raffreddamento delle superfici, anche i <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">sistemi di ventilazione<\/a> pi\u00f9 efficaci possono risultare inefficaci nel contrastare la condensa e la muffa.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Cos&#8217;\u00e8 un ponte termico e perch\u00e9 \u00e8 pericoloso?<\/summary>\n<div>Un ponte termico \u00e8 un&#8217;area della struttura di involucro con conducibilit\u00e0 termica aumentata. \u00c8 pericoloso a causa delle significative perdite di calore, del rischio di formazione di condensa e muffa sulle superfici interne, cos\u00ec come della riduzione dell&#8217;efficienza energetica complessiva e della durata dell&#8217;edificio.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono le principali tipologie di ponti termici esistenti?<\/summary>\n<div>Esistono ponti termici materiali (dovuti al cambiamento di materiali con diversa conducibilit\u00e0 termica, ad esempio travi in calcestruzzo), geometrici (dovuti al cambiamento della forma della struttura, ad esempio gli angoli dell&#8217;edificio) e combinati, che uniscono entrambi i fattori.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Come si calcola l&#8217;impatto di un ponte termico?<\/summary>\n<div>L&#8217;impatto dei ponti termici viene valutato quantitativamente mediante il coefficiente di trasmittanza termica lineare \u03a8 (valore Psi) in W\/(m\u00b7K), che si calcola con metodi numerici (ad esempio, il metodo degli elementi finiti) secondo standard come la EN ISO 10211.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali materiali innovativi si utilizzano per minimizzare i ponti termici?<\/summary>\n<div>Tra i materiali innovativi vi sono il vetro cellulare (per le fondazioni), gli aerogel (per strati isolanti sottili), i pannelli isolanti sotto vuoto (VIPs) e speciali elementi compositi per le rotture termiche strutturali nelle strutture in cemento armato.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Cos&#8217;\u00e8 il &#8216;montaggio caldo&#8217; delle finestre?<\/summary>\n<div>Il &#8216;montaggio caldo&#8217; delle finestre \u00e8 una tecnologia che prevede un sistema di sigillatura multistrato del giunto di montaggio (nastro per barriera al vapore, isolante, nastro impermeabilizzante permeabile al vapore) e spesso lo spostamento del serramento nel piano dell&#8217;isolante esterno per l&#8217;integrazione nel circuito termico della parete.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Come si controlla l&#8217;assenza di ponti termici in fase di esercizio?<\/summary>\n<div>Il controllo viene effettuato mediante termografia (ispezione termografica) per la visualizzazione dei campi di temperatura e il test di tenuta all&#8217;aria (Blower Door Test) per valutare la tenuta dell&#8217;involucro e individuare l&#8217;infiltrazione d&#8217;aria incontrollata. Questi metodi consentono di individuare potenziali ponti termici e difetti.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossary<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Coefficiente \u03a8 (valore Psi):<\/strong> Coefficiente di trasmittanza termica lineare, che caratterizza quantitativamente le perdite di calore supplementari su un metro lineare di ponte termico lineare, si misura in W\/(m\u00b7K).<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">f_Rsi:<\/strong> Fattore di temperatura della superficie interna, utilizzato per valutare il rischio di formazione di condensa e muffa. Un f_Rsi alto (vicino a 1) indica un rischio minore, secondo la EN ISO 13788.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Fattore U (valore U):<\/strong> Coefficiente di trasmittanza termica, che misura la quantit\u00e0 di calore che attraversa 1 m\u00b2 di struttura di involucro con una differenza di temperatura di 1 K, si misura in W\/(m\u00b2\u00b7K). Un fattore U basso indica un isolamento termico elevato.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Coefficiente \u03bb (valore Lambda):<\/strong> Coefficiente di conducibilit\u00e0 termica del materiale, che indica la capacit\u00e0 del materiale di condurre il calore, si misura in W\/(m\u00b7K). Pi\u00f9 basso \u00e8 \u03bb, migliore \u00e8 l&#8217;isolamento del materiale.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Rottura termica (Thermal Break):<\/strong> Elemento speciale o soluzione costruttiva che interrompe il ponte freddo nella struttura (ad esempio, nei balconi a sbalzo o nei fissaggi metallici), riducendo significativamente la trasmissione del calore.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; PONTI TERMICI E COME EVITARLI ANALISI COMPLESSIVA E SOLUZIONI INGEGNERISTICHE I ponti termici, ovvero le disomogeneit\u00e0 lineari e puntuali nell&#8217;involucro termico dell&#8217;edificio, sono una delle cause principali di perdite di calore eccessive, riduzione dell&#8217;efficienza energetica e formazione di condensa sulle superfici interne. 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