{"id":76168,"date":"2026-09-17T22:59:44","date_gmt":"2026-09-17T19:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/raffrescamento-passivo-edificio-facciata-koleo\/"},"modified":"2026-09-17T22:59:44","modified_gmt":"2026-09-17T19:59:44","slug":"raffrescamento-passivo-edificio-facciata-koleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/raffrescamento-passivo-edificio-facciata-koleo\/","title":{"rendered":"La facciata come elemento chiave del raffrescamento passivo dell&#8217;edificio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\">\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">LA FACCIATA COME ELEMENTO CHIAVE DEL RAFFRESCAMENTO PASSIVO DELL&#8217;EDIFICIO<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">APPROCCI INNOVATIVI E CALCOLI<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>Nell&#8217;edilizia moderna, il raggiungimento di un microclima ottimale degli ambienti con il minimo consumo energetico \u00e8 un compito prioritario. La facciata dell&#8217;edificio, tradizionalmente considerata soprattutto come involucro protettivo ed estetico, svolge in realt\u00e0 un ruolo critico nelle strategie di raffrescamento passivo. Non si tratta di una semplice superficie esterna, ma di un sistema ingegneristico complesso, capace di ridurre significativamente il carico termico estivo e di ottimizzare il bilancio energetico durante tutto l&#8217;anno. Integrando principi costruttivi avanzati, \u00e8 possibile creare un involucro che interagisce attivamente con l&#8217;ambiente esterno, riducendo al minimo la necessit\u00e0 di climatizzazione attiva.<\/p>\n<p>In questo articolo approfondiremo gli aspetti tecnici della progettazione delle facciate per il raffrescamento passivo. La nostra analisi si concentrer\u00e0 sui seguenti assi chiave: la scelta dei <b>materiali di facciata<\/b>, le loro <b>caratteristiche termotecniche (valori U\/R)<\/b>, le particolarit\u00e0 della <b>progettazione dei nodi<\/b>, un <b>confronto comparativo<\/b> tra diversi materiali e metodi, nonch\u00e9 l&#8217;adattamento di queste soluzioni alle <b>condizioni climatiche e normative ucraine<\/b>. Esamineremo come ciascuno di questi fattori influisca sull&#8217;efficacia del raffrescamento passivo, fornendo raccomandazioni di esperti e riferimenti agli standard pertinenti. Comprendere questi principi \u00e8 la garanzia per creare edifici realmente efficienti dal punto di vista energetico e confortevoli, conformi ai moderni requisiti di sviluppo sostenibile.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PRINCIPI DEL RAFFRESCAMENTO PASSIVO DELLE FACCIATE E LA LORO BASE TERMOTECNICA<\/h2>\n<div>\n<p>Il raffrescamento passivo della facciata si basa su fenomeni fisici naturali che permettono di ridurre l&#8217;apporto di radiazione solare ed energia termica all&#8217;interno dell&#8217;edificio. I meccanismi principali sono la riflessione, l&#8217;assorbimento con successiva dissipazione, il controllo dell&#8217;insolazione e la ventilazione naturale. Il parametro chiave che caratterizza le propriet\u00e0 termotecniche della facciata \u00e8 il coefficiente di trasmittanza termica (valore U, W\/(m\u00b2\u00b7K)) o la resistenza termica (valore R, m\u00b2\u00b7K\/W). Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, per le pareti esterne degli edifici residenziali in Ucraina il valore U raccomandato non deve superare 0,3 W\/(m\u00b2\u00b7K) per la prima zona climatica (nord) e 0,35 W\/(m\u00b2\u00b7K) per la seconda (sud). Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi del raffrescamento passivo, \u00e8 necessario tenere conto anche del coefficiente di guadagno solare termico (valore g per il vetro) e del coefficiente di riflessione solare (albedo) per le parti opache della facciata.<\/p>\n<p>Un albedo elevato dei materiali di facciata (ad esempio colori chiari, rivestimenti speciali) permette di riflettere una parte significativa della radiazione solare, prevenendo il surriscaldamento della superficie esterna della parete e riducendo il flusso di calore verso l&#8217;interno dell&#8217;ambiente. Ad esempio, le superfici bianche possono riflettere fino all&#8217;80-90% dell&#8217;energia solare, mentre quelle scure solo il 10-20%. Ci\u00f2 influisce direttamente sulla temperatura della superficie esterna della parete, che a sua volta riduce la differenza di temperatura tra l&#8217;ambiente esterno e quello interno, diminuendo la necessit\u00e0 di raffrescamento attivo. Una riduzione del flusso termico attraverso le strutture di involucro del 10-20% \u00e8 un dato realistico per le facciate ad alto albedo. \u00c8 importante non solo avere un basso valore U, che garantisce la resistenza alla trasmissione del calore, ma anche gestire efficacemente la radiazione solare sulla superficie esterna. Ci\u00f2 richiede un approccio integrato alla scelta dei materiali e alle <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/trendy-budivnytstva\/\">moderne tendenze costruttive<\/a> nella progettazione.<\/p>\n<p>Un esame dettagliato della resistenza termica (valore R) del sistema di facciata \u00e8 fondamentale. Ad esempio, una parete con facciata ventilata e 150 mm di lana minerale avr\u00e0 un valore R di circa 4,5\u20135,0 m\u00b2\u00b7K\/W, corrispondente a un valore U di 0,20\u20130,22 W\/(m\u00b2\u00b7K), superando significativamente i requisiti normativi. Un tale sistema non solo garantisce un isolamento termico efficace in inverno, ma crea anche un effetto di &#8216;zona cuscinetto termica&#8217; in estate, favorendo il raffrescamento passivo grazie al movimento naturale dell&#8217;aria nell&#8217;intercapedine ventilata. Ci\u00f2 dimostra che la base termotecnica del raffrescamento passivo \u00e8 strettamente legata ai principi fondamentali della protezione termica dell&#8217;edificio, ma richiede un&#8217;attenzione particolare al periodo estivo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">MATERIALI DI FACCIATA PER IL RAFFRESCAMENTO PASSIVO: ALTO ALBEDO E INERZIA TERMICA<\/h2>\n<div>\n<p>La scelta dei materiali di facciata \u00e8 determinante per l&#8217;efficacia del raffrescamento passivo. Le strategie principali si basano sull&#8217;uso di materiali con un elevato coefficiente di riflessione della radiazione solare (albedo) e di materiali ad alta inerzia termica. I materiali ad alto albedo, come gli intonaci minerali chiari, le vernici speciali con microsfere ceramiche o le lastre di rivestimento chiare, riducono al minimo l&#8217;assorbimento dell&#8217;energia solare. Ad esempio, il coefficiente di riflessione solare per una vernice acrilica bianca pu\u00f2 raggiungere 0,85-0,90, mentre per un granito grigio scuro \u00e8 solo 0,20-0,30.<\/p>\n<p>L&#8217;inerzia termica di un materiale \u00e8 la sua capacit\u00e0 di accumulare e rilasciare lentamente il calore. I materiali massicci, come il calcestruzzo, il mattone, la pietra o i <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">pannelli XLAM<\/a>, possiedono un&#8217;inerzia termica significativa. Assorbono energia termica durante il giorno e la irradiano lentamente di notte, quando la temperatura ambiente diminuisce. Questo effetto permette di attenuare le oscillazioni giornaliere della temperatura all&#8217;interno degli ambienti. In combinazione con la ventilazione notturna, le facciate massicce possono &#8216;scaricare&#8217; efficacemente il calore accumulato. Ad esempio, una parete in calcestruzzo armato monolitico dello spessore di 300 mm ha uno sfasamento dell&#8217;onda termica di circa 8-10 ore, il che permette al picco dell&#8217;apporto termico di verificarsi durante la notte, quando \u00e8 desiderabile o pu\u00f2 essere facilmente smaltito. Tuttavia, \u00e8 importante considerare che un&#8217;elevata inerzia termica senza un&#8217;adeguata protezione dalla radiazione solare pu\u00f2 portare all&#8217;accumulo di calore e, di conseguenza, al surriscaldamento degli ambienti. Pertanto, per un risultato ottimale, i materiali ad alta inerzia termica vengono spesso combinati con strati esterni ad alto albedo o con elementi schermanti integrati.<\/p>\n<p>Oltre a quelli tradizionali, esistono materiali di facciata innovativi, come i &#8216;tetti freddi&#8217; e le &#8216;pareti fredde&#8217; (cool roofs\/walls), che utilizzano rivestimenti speciali con alta riflettivit\u00e0 nello spettro visibile e alta emissivit\u00e0 nell&#8217;infrarosso. Ci\u00f2 permette loro non solo di riflettere la luce solare, ma anche di irradiare efficacemente il calore accumulato indietro verso l&#8217;atmosfera. Alcuni di questi materiali, ad esempio lastre ceramiche speciali o pannelli compositi con particelle riflettenti integrate, possono avere un indice di riflettanza solare (SRI &#8211; Solar Reflectance Index) superiore a 80 unit\u00e0, che supera significativamente i valori dei normali materiali chiari. L&#8217;applicazione di tali materiali, in particolare nel clima ucraino con le sue estati calde, permette di ridurre la temperatura superficiale della facciata di 5-10 \u00b0C rispetto ai rivestimenti standard, riducendo direttamente il carico termico sull&#8217;edificio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROGETTAZIONE DEI NODI DI FACCIATA PER MASSIMIZZARE IL RAFFRESCAMENTO PASSIVO<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;efficacia del raffrescamento passivo dell&#8217;edificio dipende in gran parte dalla progettazione dettagliata di ogni nodo del sistema di facciata. Ci\u00f2 include non solo la scelta dei materiali, ma anche la loro corretta disposizione, la formazione di intercapedini d&#8217;aria e l&#8217;integrazione di elementi schermanti. Particolare attenzione deve essere dedicata alle zone critiche, come i raccordi dei serramenti di finestre e porte, gli angoli dell&#8217;edificio, nonch\u00e9 i punti di fissaggio degli elementi esterni. Nodi progettati in modo errato possono diventare fonte di ponti termici, vanificando gli sforzi volti ad aumentare la resistenza termica dei pannelli murari principali.<\/p>\n<p>Una delle tecniche chiave \u00e8 la creazione di facciate ventilate. In questi sistemi, tra il rivestimento esterno e l&#8217;isolamento termico resta un&#8217;intercapedine d&#8217;aria (di solito 20-50 mm). Questa intercapedine funziona secondo il principio della &#8216;canna fumaria&#8217;: l&#8217;aria riscaldata dalla radiazione solare nell&#8217;intercapedine sale verso l&#8217;alto ed esce attraverso le aperture di ventilazione superiori, portando via il calore in eccesso. Al suo posto entra aria pi\u00f9 fresca dal basso. Questo processo, noto come effetto di convezione, permette di ridurre significativamente la temperatura della superficie dell&#8217;isolamento termico e, di conseguenza, il flusso termico verso l&#8217;interno dell&#8217;ambiente. Secondo i calcoli, l&#8217;intercapedine ventilata pu\u00f2 ridurre l&#8217;apporto termico attraverso la parete fino al 20-30% nel periodo estivo rispetto a un sistema analogo senza ventilazione. Per ottimizzare questo effetto \u00e8 necessario progettare accuratamente le dimensioni e la disposizione delle aperture di ventilazione, garantendo un flusso d&#8217;aria senza ostacoli, altrimenti l&#8217;effetto pu\u00f2 essere trascurabile.<\/p>\n<p>Inoltre, i <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">sistemi di ventilazione integrati<\/a> nei nodi di facciata possono includere cavedi passivi o &#8216;catturavento&#8217; (wind catchers), che sfruttano la pressione del vento per la ventilazione forzata o naturale. Un altro aspetto importante \u00e8 la progettazione degli elementi schermanti (aggetti, persiane, lamelle \u2013 brise soleil). Devono essere integrati nella facciata in modo tale da garantire la massima ombreggiatura delle aperture finestrate e delle pareti massicce nelle ore pi\u00f9 soleggiate, specialmente in estate, senza per\u00f2 ostacolare la penetrazione della luce naturale e dell&#8217;insolazione in inverno. La geometria di questi elementi viene calcolata in base all&#8217;orientamento solare dell&#8217;edificio, all&#8217;angolo di incidenza dei raggi solari e alle condizioni climatiche locali. Ad esempio, per una finestra rivolta a sud, un aggetto orizzontale bloccher\u00e0 efficacemente il sole estivo alto, mentre per le facciate est e ovest sono pi\u00f9 efficaci le lamelle verticali. La corretta progettazione dei nodi di facciata \u00e8 una simbiosi tra design architettonico e calcoli ingegneristici, volta a raggiungere comfort ed efficienza energetica.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">CONFRONTO COMPARATIVO: DIVERSE STRATEGIE DI FACCIATA PER IL RAFFRESCAMENTO PASSIVO<\/h2>\n<div>\n<p>La scelta della strategia di facciata ottimale per il raffrescamento passivo richiede un&#8217;analisi comparativa dei diversi approcci, tenendo conto dei loro vantaggi, svantaggi e specificit\u00e0 applicative. Esamineremo alcuni tipi chiave di facciate, analizzandone l&#8217;efficacia in termini di valore U, riflessione solare (albedo) e impatto complessivo sul carico termico.<\/p>\n<p><b>1. Facciate chiare, ad alta riflettivit\u00e0:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>Materiali:<\/b> Intonaci minerali chiari, vernici con alto indice di riflettanza solare (SRI &gt; 70), mattoni clinker chiari, lastre ceramiche.<\/li>\n<li><b>Vantaggi:<\/b> Massima riflessione della radiazione solare, significativa riduzione della temperatura superficiale esterna (fino a 10-15\u00b0C in meno rispetto a quelle scure), basso apporto termico. Semplicit\u00e0 di realizzazione.<\/li>\n<li><b>Svantaggi:<\/b> Richiedono una manutenzione regolare per mantenere l&#8217;alto albedo (lo sporco ne riduce l&#8217;efficacia). Possono creare riflessi abbaglianti per gli edifici circostanti.<\/li>\n<li><b>Efficacia:<\/b> Riduzione del carico termico di picco del 10-20%. Il valore U dipende dallo strato isolante, ma l&#8217;effetto di raffrescamento deriva principalmente dall&#8217;albedo.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>2. Facciate ventilate:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>Materiali:<\/b> Gres porcellanato, lastre in fibrocemento, cassette metalliche, pannelli HPL con intercapedine d&#8217;aria e isolamento termico efficace.<\/li>\n<li><b>Vantaggi:<\/b> Smaltimento attivo del calore tramite convezione nell&#8217;intercapedine d&#8217;aria. Protezione aggiuntiva dell&#8217;isolamento dalla radiazione solare diretta. Il valore U effettivo del sistema pu\u00f2 essere molto basso (fino a 0,15 W\/(m\u00b2\u00b7K)).<\/li>\n<li><b>Svantaggi:<\/b> Costo di montaggio pi\u00f9 elevato. Necessit\u00e0 di una corretta progettazione delle aperture di ventilazione.<\/li>\n<li><b>Efficacia:<\/b> Riduzione dell&#8217;apporto termico fino al 20-30% nel periodo estivo. Sfasamento dell&#8217;onda termica fino a 6-8 ore.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>3. Facciate con inerzia termica massiccia:<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>Materiali:<\/b> Pareti in calcestruzzo armato monolitico, muratura in laterizio di grande spessore, pareti in pietra.<\/li>\n<li><b>Vantaggi:<\/b> Capacit\u00e0 di accumulare calore di giorno e rilasciarlo di notte, attenuando le oscillazioni giornaliere di temperatura.<\/li>\n<li><b>Svantaggi:<\/b> Richiedono una schermatura solare efficace, altrimenti possono surriscaldarsi. Tempi lunghi di riscaldamento\/raffreddamento.<\/li>\n<li><b>Efficacia:<\/b> Sfasamento dell&#8217;onda termica fino a 8-12 ore. Richiedono ventilazione notturna per uno &#8216;scarico&#8217; efficace del calore. Il valore U senza isolamento esterno pu\u00f2 essere elevato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><b>4. Facciate verdi (verticali):<\/b><\/p>\n<ul>\n<li><b>Materiali:<\/b> Rivestimenti vegetali (rampicanti, sistemi modulari con piante), installati su strutture portanti apposite.<\/li>\n<li><b>Vantaggi:<\/b> Ombreggiatura, raffrescamento traspirativo (evaporazione dell&#8217;acqua da parte delle piante), miglioramento della qualit\u00e0 dell&#8217;aria. Riduzione della temperatura superficiale di 5-10\u00b0C.<\/li>\n<li><b>Svantaggi:<\/b> Elevati requisiti di irrigazione e manutenzione, notevoli costi di esercizio, complessit\u00e0 di installazione, carico aggiuntivo sulle strutture.<\/li>\n<li><b>Efficacia:<\/b> Impatto complessivo sul microclima, riduzione della necessit\u00e0 di raffrescamento del 5-15% grazie all&#8217;ombreggiatura e all&#8217;evaporazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ognuno di questi approcci ha le proprie nicchie applicative, e i risultati migliori si ottengono integrando pi\u00f9 strategie, ad esempio una facciata ventilata ad alta riflettivit\u00e0 con elementi schermanti. Per il <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/zeb\/\">concetto di edifici a consumo energetico zero<\/a> e le case passive, un approccio integrato di questo tipo \u00e8 obbligatorio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ELEMENTI SCHERMANTI ESTERNI: L&#8217;OMBRA COME RISORSA EFFICACE DI RAFFRESCAMENTO<\/h2>\n<div>\n<p>Gli elementi schermanti sono una delle strategie di raffrescamento passivo pi\u00f9 efficaci e accessibili, integrate nella facciata. Funzionano secondo il principio del blocco della radiazione solare diretta prima che raggiunga le aperture finestrate o la superficie della parete, riducendo notevolmente l&#8217;apporto termico. \u00c8 importante che questi elementi siano esterni, poich\u00e9 le persiane o le tende interne permettono comunque all&#8217;energia solare di penetrare attraverso il vetro e di trasformarsi in calore all&#8217;interno dell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Le tipologie di elementi schermanti includono: aggetti (elementi orizzontali sopra le finestre), persiane e lamelle (orizzontali o verticali, fisse o regolabili), schermi, reti, nonch\u00e9 elementi di inverdimento. Nella progettazione di questi elementi \u00e8 fondamentale tenere conto dell&#8217;orientamento della facciata, della latitudine del luogo e delle variazioni stagionali dell&#8217;angolo di incidenza dei raggi solari. Ad esempio, per le facciate sud sono pi\u00f9 efficaci gli aggetti orizzontali, che bloccano il sole estivo alto ma lasciano passare il sole invernale basso per il riscaldamento passivo. Per le facciate est e ovest, dove il sole \u00e8 basso al mattino e alla sera, sono pi\u00f9 efficaci le lamelle verticali.<\/p>\n<p>La progettazione degli elementi schermanti si basa sull&#8217;analisi dell&#8217;insolazione solare, che pu\u00f2 essere eseguita con software specializzato (ad esempio Autodesk Revit, Rhinoceros + Grasshopper, Ladybug Tools). Ci\u00f2 permette di modellare la traiettoria del sole durante l&#8217;anno e di ottimizzare la geometria degli elementi per la massima ombreggiatura nel periodo estivo e minima in quello invernale. Ad esempio, per gli edifici in Ucraina (con una latitudine di circa 49-50\u00b0 N) l&#8217;angolo di inclinazione ottimale degli aggetti orizzontali sopra le finestre di orientamento sud \u00e8 generalmente di 30-45\u00b0 per bloccare efficacemente il sole estivo (giugno-agosto) mantenendo l&#8217;apporto invernale (dicembre-febbraio). Secondo gli studi, elementi schermanti esterni progettati efficacemente possono ridurre l&#8217;apporto termico attraverso le finestre del 50-70%, riducendo direttamente la necessit\u00e0 di climatizzazione. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente rilevante, poich\u00e9 le finestre sono le principali fonti di apporto termico solare nell&#8217;edificio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">INVERDIMENTO VERTICALE: LE FACCIATE VERDI COME ELEMENTO INTEGRATO DI RAFFRESCAMENTO<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;inverdimento verticale, o &#8216;facciate verdi&#8217;, \u00e8 una potente soluzione architettonica e ingegneristica che favorisce il raffrescamento passivo degli edifici, oltre a migliorare l&#8217;estetica e la biodiversit\u00e0 dell&#8217;ambiente urbano. Questi sistemi includono il rivestimento delle pareti con vegetazione \u2013 dalle semplici piante rampicanti a sistemi modulari complessi con substrato e irrigazione automatica.<\/p>\n<p>I principali meccanismi di raffrescamento garantiti dalle facciate verdi sono: l&#8217;ombreggiatura e il raffrescamento traspirativo. Il manto vegetale crea un&#8217;ombra naturale, bloccando la radiazione solare diretta dalla superficie della parete. Ci\u00f2 riduce significativamente la temperatura dello strato esterno della facciata \u2013 secondo gli studi, fino a 5-10\u00b0C rispetto alle superfici non ombreggiate. Una temperatura inferiore della parete esterna comporta una riduzione del flusso termico verso l&#8217;interno dell&#8217;edificio, diminuendo cos\u00ec il carico termico sul sistema di climatizzazione.<\/p>\n<p>Il raffrescamento traspirativo \u00e8 il processo di evaporazione dell&#8217;acqua dalla superficie delle foglie delle piante, accompagnato dall&#8217;assorbimento del calore latente di evaporazione dall&#8217;aria circostante. Questo processo raffredda naturalmente l&#8217;aria immediatamente vicino alla superficie della facciata, creando un effetto microclimatico di &#8216;condizionatore naturale&#8217;. Grazie a questi meccanismi, le facciate verdi possono ridurre la temperatura dell&#8217;aria attorno all&#8217;edificio di 2-4\u00b0C, e la temperatura della sua superficie di 10-15\u00b0C nelle giornate estive calde. Secondo gli studi, l&#8217;inverdimento verticale pu\u00f2 ridurre il consumo energetico per il raffrescamento dell&#8217;edificio del 5-15%, a seconda del tipo di vegetazione, delle condizioni climatiche e dell&#8217;orientamento della facciata.<\/p>\n<p>La progettazione delle facciate verdi richiede di tenere conto di fattori come la scelta della vegetazione (specie locali, resistenti a malattie e parassiti), il sistema di irrigazione e drenaggio, la struttura del telaio portante e la protezione dell&#8217;edificio dalla penetrazione delle radici. Nelle condizioni dell&#8217;Ucraina, con le sue particolarit\u00e0 climatiche, \u00e8 necessario scegliere piante resistenti al gelo e alla siccit\u00e0. Sebbene i costi iniziali di installazione e la successiva manutenzione possano essere pi\u00f9 elevati, i vantaggi a lungo termine in termini di riduzione del consumo energetico, miglioramento della qualit\u00e0 dell&#8217;aria e <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/dyzayn-interyeru\/\">ottimizzazione dello spazio interno<\/a> li rendono un investimento attraente per lo sviluppo sostenibile. Le facciate verdi si integrano nel design architettonico, migliorando non solo la funzionalit\u00e0, ma anche l&#8217;aspetto estetico dell&#8217;edificio.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ADATTAMENTO DELLE SOLUZIONI DI FACCIATA AL CLIMA E ALLE NORMATIVE UCRAINE<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;Ucraina \u00e8 caratterizzata da un clima temperato-continentale con estati calde e inverni freddi, il che pone requisiti particolari per la progettazione delle facciate. Le soluzioni di facciata efficaci per il raffrescamento passivo devono non solo minimizzare l&#8217;apporto termico in estate, ma anche garantire un alto livello di protezione termica nel periodo invernale. Ci\u00f2 richiede un approccio integrato, poich\u00e9 le strategie che funzionano per il raffrescamento possono influire sulla conservazione del calore, e viceversa.<\/p>\n<p>Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, per l&#8217;Ucraina sono stabiliti indicatori normativi di protezione termica delle strutture di involucro. Per le pareti esterne, come gi\u00e0 menzionato, la resistenza minima alla trasmissione del calore (R) \u00e8 di 3,3-3,5 m\u00b2\u00b7K\/W (U=0,30-0,28 W\/(m\u00b2\u00b7K)) per la maggior parte delle regioni. Tuttavia, per raggiungere gli obiettivi di raffrescamento passivo ed efficienza energetica, si raccomanda di puntare a valori R di 4,5 m\u00b2\u00b7K\/W e superiori, il che garantisce un margine significativo contro l&#8217;apporto termico. Occorre inoltre tenere conto degli indicatori di tenuta all&#8217;aria (n50) dell&#8217;involucro dell&#8217;edificio, che secondo le \u0414\u0411\u041d per gli edifici di classe energetica A devono essere inferiori a 0,6 h\u207b\u00b9. Un&#8217;elevata tenuta all&#8217;aria (n50) \u00e8 fondamentale per evitare perdite\/apporti termici incontrollati.<\/p>\n<p>Nella progettazione delle facciate per le condizioni ucraine \u00e8 necessario tenere conto della radiazione solare, che nei mesi estivi pu\u00f2 raggiungere 700-800 W\/m\u00b2 su una superficie orizzontale. Ci\u00f2 sottolinea l&#8217;importanza degli elementi schermanti e dei materiali ad alto albedo. I sistemi di facciata combinati, come le facciate ventilate con mattoni di rivestimento chiari o lastre ceramiche, risolvono efficacemente entrambi i compiti: l&#8217;intercapedine di ventilazione smaltisce il calore in estate, mentre lo strato di isolamento termico efficace previene le perdite di calore in inverno. Il calcolo dell&#8217;efficienza termica dei sistemi di facciata deve essere effettuato tenendo conto dei dati climatici locali (temperatura, umidit\u00e0, radiazione solare) e secondo la metodologia esposta nella \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016, nonch\u00e9 nella \u0414\u0421\u0422\u0423 \u0411 \u0410.2.2-12:2015 &#8216;Efficienza energetica degli edifici. Metodo di calcolo del consumo energetico per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e approvvigionamento di acqua calda&#8217;. Ci\u00f2 permette di creare facciate che funzionano in modo ottimale durante tutto il ciclo annuale, garantendo comfort ed efficienza energetica nelle condizioni ucraine.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ANALISI FINANZIARIO-ECONOMICA: TCO E RITORNO DELL&#8217;INVESTIMENTO NELLE FACCIATE PASSIVE<\/h2>\n<div>\n<p>Gli investimenti in sistemi di facciata avanzati per il raffrescamento passivo sono significativi, pertanto \u00e8 di importanza critica un&#8217;analisi finanziario-economica che tenga conto del Total Cost of Ownership (TCO). Il TCO considera non solo i costi di capitale iniziali per la progettazione e il montaggio, ma anche i costi operativi a lungo termine, legati al consumo energetico, alla manutenzione e alla riparazione durante tutto il ciclo di vita dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>I costi iniziali per sistemi di facciata ad alto albedo, facciate ventilate, elementi schermanti integrati o pareti verdi possono essere del 15-30% pi\u00f9 elevati rispetto alle soluzioni di facciata standard. Ad esempio, il costo di 1 m\u00b2 di facciata ventilata in gres porcellanato pu\u00f2 variare da 80 a 150 dollari USA, mentre un semplice intonaco costa da 30 a 60 dollari USA. Tuttavia, questi costi vengono compensati da una significativa riduzione dei costi operativi per raffrescamento e riscaldamento.<\/p>\n<p>Secondo le stime, le facciate passive progettate efficacemente possono ridurre il consumo energetico annuo per il raffrescamento del 15-30%, e in alcuni casi anche di pi\u00f9. Nel contesto dell&#8217;aumento delle tariffe elettriche in Ucraina, ci\u00f2 comporta un notevole risparmio. Il periodo di ammortamento di tali investimenti \u00e8 generalmente di 5-15 anni, a seconda della complessit\u00e0 del sistema, delle dimensioni dell&#8217;edificio e delle tariffe energetiche locali. Ad esempio, un edificio con facciata passiva che riduce il consumo di elettricit\u00e0 per il raffrescamento del 25%, con un prezzo medio dell&#8217;elettricit\u00e0 di 4 UAH\/kWh e un consumo annuo tipico per raffrescamento di 50 kWh\/m\u00b2, pu\u00f2 risparmiare circa 50 UAH\/m\u00b2 all&#8217;anno. Per un edificio di 1000 m\u00b2, sono 50.000 UAH all&#8217;anno. I costi aggiuntivi per la facciata di 100 dollari\/m\u00b2 (3800 UAH\/m\u00b2) per questa superficie ammontano a 3,8 milioni di UAH. Pertanto, il periodo di ammortamento sar\u00e0 di circa 7,6 anni (3.800.000 \/ 50.000).<\/p>\n<p>Oltre al risparmio diretto sulle risorse energetiche, esistono anche vantaggi non finanziari che influiscono sul TCO: maggiore comfort per gli occupanti, migliore qualit\u00e0 dell&#8217;aria interna, aumento del valore di mercato dell&#8217;edificio e conformit\u00e0 agli standard moderni di efficienza energetica. Grazie a ci\u00f2, gli edifici con facciate passive hanno un&#8217;attrattiva superiore sul mercato immobiliare e un ciclo di vita pi\u00f9 lungo con usura minima. Ci\u00f2 rende gli investimenti in soluzioni di facciata passive non solo ecologicamente responsabili, ma anche economicamente vantaggiosi nel lungo periodo, il che \u00e8 un aspetto chiave della <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/\">pianificazione strategica nell&#8217;edilizia<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">INTEGRAZIONE DELLE SOLUZIONI DI FACCIATA CON GLI ALTRI IMPIANTI TECNOLOGICI DELL&#8217;EDIFICIO<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;efficacia del raffrescamento passivo garantito dalla facciata raggiunge il suo massimo quando \u00e8 integrato armoniosamente con gli altri impianti tecnologici dell&#8217;edificio. La facciata non \u00e8 un elemento isolato; interagisce attivamente con i sistemi di ventilazione, riscaldamento, illuminazione e persino con gli elementi di automazione (Smart Home), creando un organismo edilizio unico e altamente efficiente. Tale sinergia permette non solo di aumentare il comfort, ma anche di ridurre sostanzialmente il consumo energetico complessivo.<\/p>\n<p><b>1. Sistemi di ventilazione:<\/b> Le soluzioni di facciata passive, come le facciate ventilate e le pareti verdi, favoriscono la ventilazione naturale e la circolazione dell&#8217;aria. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere integrato con sistemi di ventilazione meccanica a recupero di calore\/freddo (ad esempio secondo la DIN 1946-6), che permettono di controllare il ricambio d&#8217;aria senza significative perdite energetiche. La facciata ventilata pu\u00f2 agire come preriscaldatore dell&#8217;aria in inverno o preraffreddatore in estate, riducendo il carico sulle unit\u00e0 principali di ricambio d&#8217;aria. \u00c8 inoltre importante l&#8217;organizzazione del raffrescamento notturno (night purging), quando l&#8217;aria fresca notturna viene utilizzata per smaltire il calore accumulato negli elementi massicci dell&#8217;edificio durante il giorno. Elementi apribili della facciata o aperture di ventilazione speciali garantiscono questo processo.<\/p>\n<p><b>2. Sistemi di riscaldamento e raffrescamento:<\/b> La riduzione dell&#8217;apporto termico attraverso la facciata grazie alle strategie passive diminuisce direttamente i carichi di picco sui sistemi di raffrescamento attivi (ad esempio condizionatori, refrigeratori). Ci\u00f2 permette di utilizzare attrezzature meno potenti, il che porta a una riduzione dei costi di capitale e operativi. Ad esempio, se le soluzioni di facciata riducono il carico di picco del 20%, anche la potenza installata del sistema di raffrescamento pu\u00f2 essere ridotta di una quantit\u00e0 corrispondente. Nel periodo invernale, una facciata ben isolata ed ermetica, che integra elementi di riscaldamento solare passivo (ad esempio finestre a sud con vetro basso-emissivo), riduce la necessit\u00e0 di riscaldamento attivo.<\/p>\n<p><b>3. Sistemi di illuminazione e automazione:<\/b> L&#8217;integrazione degli elementi schermanti nella facciata influisce sull&#8217;illuminazione naturale degli ambienti. Lamelle o aggetti correttamente progettati garantiscono una luce diffusa uniforme, riducendo al minimo la necessit\u00e0 di illuminazione artificiale durante il giorno. Ci\u00f2 permette anche di evitare abbagliamenti, aumentando il comfort. I sistemi Smart Home possono regolare automaticamente la posizione delle persiane esterne o aprire le aperture di ventilazione sulla facciata in base alle condizioni meteorologiche, agli indicatori di temperatura e umidit\u00e0, nonch\u00e9 alla presenza di persone. Ci\u00f2 garantisce una risposta dinamica della facciata alle condizioni esterne variabili, massimizzandone l&#8217;efficacia come elemento di raffrescamento e riscaldamento passivo.<\/p>\n<p>Un approccio integrato alla progettazione e all&#8217;integrazione di questi sistemi \u00e8 fondamentale per creare edifici che non solo soddisfino, ma superino gli standard moderni di efficienza energetica e comfort.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono i principi fondamentali del raffrescamento passivo tramite la facciata?<\/summary>\n<div>I principi fondamentali sono la riflessione della radiazione solare tramite materiali ad alto albedo, l&#8217;ombreggiatura con elementi schermanti, l&#8217;uso dell&#8217;inerzia termica dei materiali per attenuare i picchi di temperatura e la ventilazione naturale (ad esempio tramite facciate ventilate).<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Che cos&#8217;\u00e8 il valore U e come influisce sul raffrescamento passivo della facciata?<\/summary>\n<div>Il valore U (coefficiente di trasmittanza termica) misura quanto calore attraversa un metro quadrato di facciata per unit\u00e0 di tempo. Pi\u00f9 basso \u00e8 il valore U, migliore \u00e8 l&#8217;isolamento termico. Per il raffrescamento passivo, un basso valore U minimizza l&#8217;apporto di calore dall&#8217;esterno in estate e previene anche le perdite di calore in inverno.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali materiali sono pi\u00f9 adatti per le facciate a raffrescamento passivo in Ucraina?<\/summary>\n<div>Per il clima ucraino sono ottimali i materiali ad alto albedo (intonaci chiari, lastre ceramiche), nonch\u00e9 i componenti per facciate ventilate (lastre in fibrocemento, cassette metalliche) in combinazione con un isolamento termico efficace. I materiali massicci, come il calcestruzzo, sono efficaci nell&#8217;organizzazione della ventilazione notturna.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">In che modo gli elementi schermanti aiutano nel raffrescamento passivo?<\/summary>\n<div>Gli elementi schermanti esterni (aggetti, persiane, lamelle) bloccano la radiazione solare diretta prima che raggiunga finestre o pareti, prevenendo il surriscaldamento. La loro geometria \u00e8 ottimizzata per la massima ombreggiatura in estate e minima in inverno.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Le facciate verdi sono efficaci per il raffrescamento passivo in Ucraina?<\/summary>\n<div>S\u00ec, le facciate verdi sono efficaci grazie all&#8217;ombreggiatura e al raffrescamento traspirativo (evaporazione dell&#8217;acqua da parte delle piante), che riduce la temperatura della superficie della facciata e dell&#8217;aria circostante di 5-15\u00b0C. \u00c8 importante scegliere specie vegetali resistenti al gelo e alla siccit\u00e0, adattate al clima ucraino.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Qual \u00e8 il periodo di ammortamento degli investimenti nelle soluzioni di facciata passive?<\/summary>\n<div>Il periodo di ammortamento degli investimenti nelle soluzioni di facciata passive in Ucraina \u00e8 generalmente di 5-15 anni, a seconda della complessit\u00e0 del sistema, del risparmio energetico e del costo delle risorse energetiche. Il beneficio a lungo termine include anche un maggiore comfort e un aumento del valore di mercato dell&#8217;immobile.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossary<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Albedo:<\/strong> Coefficiente di riflessione della radiazione solare da parte di una superficie. Un albedo elevato significa che la superficie riflette la maggior parte dell&#8217;energia solare, il che \u00e8 importante per il raffrescamento passivo.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore U (U-value):<\/strong> Coefficiente di trasmittanza termica, che misura la velocit\u00e0 di perdita o apporto di calore attraverso una struttura (facciata) per unit\u00e0 di superficie e di tempo, a parit\u00e0 di differenza di temperatura di 1 Kelvin. Si misura in W\/(m\u00b2\u00b7K).<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Inerzia termica:<\/strong> Capacit\u00e0 di un materiale di accumulare e rilasciare lentamente il calore. I materiali massicci ad alta inerzia termica possono attenuare le oscillazioni giornaliere di temperatura all&#8217;interno dell&#8217;edificio.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Facciata ventilata:<\/strong> Sistema di facciata composto da rivestimento, isolamento termico e intercapedine d&#8217;aria tra di essi. L&#8217;intercapedine garantisce la convezione naturale, smaltendo il calore in eccesso dalla parete.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Raffrescamento traspirativo:<\/strong> Processo di raffrescamento dell&#8217;aria dovuto all&#8217;evaporazione dell&#8217;acqua dalla superficie delle foglie delle piante, che assorbono il calore latente di evaporazione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; LA FACCIATA COME ELEMENTO CHIAVE DEL RAFFRESCAMENTO PASSIVO DELL&#8217;EDIFICIO APPROCCI INNOVATIVI E CALCOLI Nell&#8217;edilizia moderna, il raggiungimento di un microclima ottimale degli ambienti con il minimo consumo energetico \u00e8 un compito prioritario. 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