{"id":75993,"date":"2026-09-17T15:49:23","date_gmt":"2026-09-17T12:49:23","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/massima-efficienza-termica-nodo-parete-fondazione\/"},"modified":"2026-09-17T15:49:23","modified_gmt":"2026-09-17T12:49:23","slug":"massima-efficienza-termica-nodo-parete-fondazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/massima-efficienza-termica-nodo-parete-fondazione\/","title":{"rendered":"MASSIMA EFFICIENZA TERMICA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\"><script type=\"application\/ld+json\">        {'\u0420\u0430\u0434\u043d\u0438\u043a': '\u0421\u0442\u0430\u0440\u0448\u0438\u0439 \u0422\u0435\u0445\u043d\u0456\u0447\u043d\u0438\u0439 \u0410\u0440\u0445\u0456\u0442\u0435\u043a\u0442\u043e\u0440 \u041a\u043e\u043d\u0442\u0435\u043d\u0442\u0443', '@context': 'https:\/\/schema.org', '@type': 'Article', 'headline': 'Massima Efficienza Termica: Analisi Dettagliata del Nodo 'Parete\u2013Fondazione' per la \u0423\u0428\u041f nelle Condizioni Ucraine', 'image': ['https:\/\/koleo.com.ua\/images\/ushp-fundament.jpg', 'https:\/\/koleo.com.ua\/images\/thermal-bridge-solution.jpg', 'https:\/\/koleo.com.ua\/images\/ushp-details.jpg'], 'author': {'@type': 'Organization', 'name': 'Koleo'}, 'publisher': {'@type': 'Organization', 'name': 'Koleo', 'logo': {'@type': 'ImageObject', 'url': 'https:\/\/koleo.com.ua\/logo.png'}}, 'datePublished': '2024-07-30', 'dateModified': '2024-07-30', 'mainEntityOfPage': {'@type': 'WebPage', '@id': 'https:\/\/koleo.com.ua\/vuozel-stina-fundament-ushp'}, 'description': 'Analisi esperta del nodo 'parete\u2013fondazione' per la \u0423\u0428\u041f. 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Un approccio esperto alla progettazione e alla realizzazione di questo nodo \u00e8 la garanzia per creare un edificio ad alte prestazioni.<\/p>\n<p>In questo articolo ci concentreremo sugli aspetti chiave della realizzazione del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; utilizzando la moderna tecnologia della platea svedese isolata (\u0423\u0428\u041f). Analizzeremo in dettaglio i principi della termotecnica, in particolare i metodi di calcolo dei valori U e dei coefficienti lineari di trasmittanza termica (valori \u03a8), fondamentali per ridurre al minimo le dispersioni di calore. Inoltre, approfondiremo le sottigliezze della progettazione e del montaggio di questo nodo secondo le norme edilizie ucraine e gli standard europei, tenendo conto delle specificit\u00e0 del clima dell&#8217;Ucraina. Questa analisi dettagliata della tecnologia permetter\u00e0 di sviluppare una comprensione approfondita di come garantire la massima efficienza energetica e l&#8217;affidabilit\u00e0 dell&#8217;edificio per decenni.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">LA PLATEA SVEDESE ISOLATA (\u0423\u0428\u041f) COME BASE DELL&#8217;EDILIZIA A ELEVATA EFFICIENZA ENERGETICA<\/h2>\n<div>\n<p>La Platea Svedese Isolata (\u0423\u0428\u041f) \u00e8 una fondazione monolitica integrata a bassa profondit\u00e0, che unisce le funzioni di base portante, di sottofondo del primo piano e di sistema di riscaldamento a pavimento radiante. Questa tecnologia garantisce prestazioni di efficienza energetica ineguagliabili grazie a un isolamento termico completo lungo tutto il perimetro della platea e al di sotto di essa. Il principio fondamentale della \u0423\u0428\u041f consiste nel posizionare uno strato di polistirene estruso (XPS) di alta qualit\u00e0 o di vetro cellulare sotto l&#8217;intera superficie della fondazione, il che impedisce il contatto diretto della platea in cemento con il terreno ed elimina le dispersioni di calore attraverso la base.<\/p>\n<p>Lo spessore dello strato isolante per le condizioni climatiche dell&#8217;Ucraina \u00e8 solitamente compreso tra 200 mm e 300 mm di XPS, con una densit\u00e0 minima di 35 kg\/m\u00b3. Questo permette di raggiungere un valore U per il pavimento su terreno compreso tra 0.12 e 0.15 W\/(m\u00b2\u00b7K), superando notevolmente i requisiti della \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;. Una caratteristica importante della \u0423\u0428\u041f \u00e8 la possibilit\u00e0 di integrare i tubi del sistema di riscaldamento a pavimento radiante direttamente nel corpo della platea in cemento, garantendo una distribuzione uniforme del calore e un&#8217;elevata inerzia del sistema, riducendo il consumo energetico. Inoltre, la \u0423\u0428\u041f permette di posare comodamente tutti gli impianti tecnici (approvvigionamento idrico, fognatura, elettricit\u00e0) nello strato isolante sotto la platea o al suo interno, riducendo al minimo la complessit\u00e0 dei lavori successivi e garantendo un facile accesso per la manutenzione.<\/p>\n<p>La struttura della \u0423\u0428\u041f richiede una progettazione accurata che tenga conto dei carichi delle pareti, dei solai e della copertura, nonch\u00e9 delle caratteristiche del terreno. La capacit\u00e0 portante della \u0423\u0428\u041f permette di utilizzarla per la maggior parte degli edifici leggeri e di media dimensione, comprese le case a telaio, in legno lamellare o in pannelli XLAM. L&#8217;integrazione della \u0423\u0428\u041f nei moderni <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/proekty\/\">progetti architettonici<\/a> permette di creare case ad alta efficienza energetica con un microclima ottimale e bassi costi di esercizio, rispondendo ai concetti di edifici a consumo energetico quasi zero (nZEB).<\/p>\n<p>.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">REQUISITI TERMOTECNICI PER IL NODO &#8216;PARETE\u2013FONDAZIONE&#8217; SECONDO LA \u0414\u0411\u041d E LE NORME EN<\/h2>\n<div>\n<p>Le caratteristiche termotecniche del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; sono tra gli indicatori pi\u00f9 importanti che influenzano l&#8217;efficienza energetica complessiva dell&#8217;edificio. Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, i requisiti minimi di resistenza termica (R) per le strutture di involucro esterne nelle zone climatiche dell&#8217;Ucraina sono, ad esempio, per le pareti \u2014 non inferiore a 3.3 m\u00b2\u00b7K\/W, per i pavimenti su terreno \u2014 non inferiore a 3.5 m\u00b2\u00b7K\/W (per la seconda zona termica). Questo equivale a valori U di circa 0.30 e 0.28 W\/(m\u00b2\u00b7K) rispettivamente.<\/p>\n<p>Tuttavia, per raggiungere gli standard degli edifici a consumo energetico quasi zero (nZEB), i valori U raccomandati per le pareti sono 0.10\u20130.15 W\/(m\u00b2\u00b7K), e per i pavimenti 0.08\u20130.12 W\/(m\u00b2\u00b7K). Questo richiede un approccio particolarmente accurato al nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;, dove si forma un ponte termico lineare. Lo standard europeo EN ISO 10211 &#8216;Ponti termici nelle strutture edilizie. Calcolo dei coefficienti di trasmittanza termica lineari e puntuali&#8217; disciplina i metodi di calcolo del coefficiente di trasmittanza termica lineare \u03a8 (valore Psi), che caratterizza le dispersioni di calore aggiuntive dovute alle discontinuit\u00e0 nella struttura, come angoli, giunzioni tra pareti e fondazione, aperture di finestre e porte.<\/p>\n<p>Per la \u0423\u0428\u041f \u00e8 fondamentale garantire la continuit\u00e0 del circuito di isolamento termico. Se la parete ha un&#8217;elevata resistenza termica (ad esempio con un isolamento di spessore pari o superiore a 200 mm), la giunzione con la fondazione senza un adeguato taglio termico pu\u00f2 causare notevoli dispersioni di calore lineari. I valori tipici di \u03a8 per i nodi &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; non ottimizzati possono raggiungere 0.15\u20130.25 W\/(m\u00b7K), mentre per gli edifici ad alta efficienza energetica si punta a valori di 0.01\u20130.05 W\/(m\u00b7K) o addirittura negativi (il che significa che il nodo funge da &#8216;ponte termico&#8217; a favore, trasferendo calore dall&#8217;esterno). Questo requisito impone l&#8217;uso di materiali a bassa conduttivit\u00e0 termica e il loro posizionamento preciso nel nodo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SOLUZIONI COSTRUTTIVE PER RIDURRE AL MINIMO I PONTI TERMICI NEL NODO \u0423\u0428\u041f<\/h2>\n<div>\n<p>Ridurre al minimo i ponti termici nel nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; \u00e8 un compito chiave nella progettazione di un edificio energeticamente efficiente su \u0423\u0428\u041f. Poich\u00e9 la platea in cemento ha una conduttivit\u00e0 termica relativamente elevata, \u00e8 importante isolarla completamente dall&#8217;ambiente esterno e dalla parete portante, se questa non \u00e8 isolata in modo omogeneo. Il materiale principale per raggiungere questo obiettivo \u00e8 il polistirene estruso (XPS), caratterizzato da una struttura a celle chiuse, un basso coefficiente di conduttivit\u00e0 termica (\u03bb = 0.030\u20130.034 W\/(m\u00b7K)), un&#8217;elevata resistenza a compressione (da 250 kPa a 700 kPa) e un assorbimento d&#8217;acqua quasi nullo, il che lo rende ideale per l&#8217;uso interrato.<\/p>\n<p>Per eliminare efficacemente i ponti termici vengono sviluppati dettagli costruttivi speciali. Ad esempio, il bordo esterno della \u0423\u0428\u041f presenta sempre uno strato aggiuntivo di isolamento verticale in XPS di spessore 100-200 mm, che si estende dal bordo della platea fino a un livello superiore al terreno, proteggendo il fianco della fondazione. Nel caso di pareti a telaio in legno o in legno lamellare, dove la conduttivit\u00e0 termica \u00e8 notevolmente inferiore a quella del cemento, \u00e8 importante garantire uno strato continuo di isolamento termico tra la corona inferiore della parete e la \u0423\u0428\u041f. Questo pu\u00f2 essere realizzato utilizzando un sottile strato di vetro cellulare o elementi speciali con taglio termico, che presentano un&#8217;elevata resistenza a compressione ma una bassa conduttivit\u00e0 termica.<\/p>\n<p>Particolare attenzione va prestata alle zone angolari e alle giunzioni con le aperture delle porte. Qui le dispersioni di calore lineari possono essere particolarmente significative, per cui i progettisti utilizzano la modellazione tridimensionale (ad esempio con il software THERM) per calcolare con precisione i coefficienti \u03a8 e ottimizzare la geometria dell&#8217;isolamento. Un nodo \u0423\u0428\u041f-parete correttamente realizzato prevede che l&#8217;isolamento termico esterno della parete (ad esempio lana minerale o EPS) copra l&#8217;isolamento verticale esterno della fondazione, creando un &#8216;involucro termico&#8217; continuo senza interruzioni n\u00e9 punti deboli. Garantire la tenuta di questa giunzione \u00e8 importante anche per prevenire l&#8217;infiltrazione d&#8217;aria, che influisce sulla tenuta all&#8217;aria dell&#8217;edificio (n50).<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROGETTAZIONE DEL NODO: ASPETTI CHIAVE E CALCOLI<\/h2>\n<div>\n<p>La progettazione del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; per la \u0423\u0428\u041f \u00e8 un processo complesso che richiede conoscenze approfondite in fisica delle costruzioni, meccanica strutturale e scienza dei materiali. La fase principale consiste nel determinare la posizione e lo spessore ottimali degli strati di isolamento termico, tenendo conto dei carichi dell&#8217;edificio e delle condizioni climatiche locali. A tale scopo si utilizzano metodi di calcolo specializzati e software dedicati.<\/p>\n<p>Il calcolo chiave \u00e8 la determinazione del coefficiente di trasmittanza termica lineare \u03a8 (valore Psi) per il nodo, che, come gi\u00e0 menzionato, riflette le dispersioni di calore aggiuntive dovute ai flussi termici bidimensionali o tridimensionali nei punti di discontinuit\u00e0 della struttura. Secondo la EN ISO 10211, questo coefficiente si calcola con la formula: \u03a8 = L2D &#8211; \u03a3(Ui \u00d7 Li), dove L2D \u00e8 il flusso termico bidimensionale attraverso il nodo (W\/m\u00b7K), Ui \u00e8 il valore U degli elementi unidimensionali adiacenti (W\/(m\u00b2\u00b7K)) e Li \u00e8 la lunghezza di questi elementi nel modello di calcolo. L&#8217;obiettivo della progettazione \u00e8 raggiungere un valore \u03a8 minimo o, idealmente, negativo, che indica un&#8217;elevata qualit\u00e0 termotecnica del nodo.<\/p>\n<p>La progettazione moderna prevede l&#8217;uso della tecnologia BIM (Building Information Modeling), che permette di creare modelli 3D dettagliati dell&#8217;edificio ed eseguire calcoli termotecnici, statici e dinamici integrati. Questo garantisce precisione nella definizione della geometria del nodo, nel posizionamento dell&#8217;armatura e degli impianti, nonch\u00e9 nell&#8217;ottimizzazione dei costi dei materiali. Per le strutture in legno, come le case in legno lamellare o <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/barn-house\/\">Barn House<\/a>, \u00e8 necessario tenere conto del coefficiente di dilatazione lineare del legno e delle particolarit\u00e0 della sua interazione con il cemento, per evitare crepe e deformazioni. I progettisti tengono conto anche dei requisiti di tenuta all&#8217;aria, che richiedono l&#8217;uso di nastri sigillanti e sigillanti nella giunzione tra parete e fondazione per raggiungere un valore n50 \u2264 1.5 h\u207b\u00b9 a una pressione di 50 Pa, standard per gli edifici energeticamente efficienti.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">IMPERMEABILIZZAZIONE E BARRIERA AL VAPORE: GARANTIRE LA DURABILIT\u00c0 DEL NODO<\/h2>\n<div>\n<p>Un aspetto di importanza critica per la durabilit\u00e0 del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; \u00e8 un&#8217;impermeabilizzazione e una barriera al vapore affidabili. Esse proteggono le strutture dalla penetrazione dell&#8217;umidit\u00e0 dal terreno e dalle precipitazioni atmosferiche, e prevengono la formazione di condensa all&#8217;interno degli strati costruttivi. Per la \u0423\u0428\u041f, l&#8217;impermeabilizzazione inizia con la preparazione della base. Sotto la platea, su un sottofondo di ghiaia compattata, viene posato un geotessile compatto, poi uno strato di sabbia, seguito dagli strati di XPS, sui quali viene montata la platea in cemento.<\/p>\n<p>Direttamente sotto la platea in cemento, sopra l&#8217;isolamento termico, viene posata una membrana impermeabilizzante (solitamente un film di polietilene compatto di spessore non inferiore a 200 \u03bcm o membrane bituminose speciali), che protegge il cemento dalla risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0. Questa membrana deve risalire sugli elementi verticali di isolamento e sollevarsi lungo il perimetro delle future pareti, creando una &#8216;vasca&#8217; che protegge la platea da tutti i lati. Nei punti di passaggio degli impianti attraverso la fondazione, secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.1-10:2018 &#8216;Basi e fondazioni di edifici e strutture&#8217;, \u00e8 necessario utilizzare guaine ermetiche e materiali sigillanti elastici, che garantiscono l&#8217;assenza di infiltrazioni.<\/p>\n<p>La barriera al vapore svolge un ruolo chiave nel nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;, specialmente quando si utilizzano pareti in legno o strutture a telaio. Essa previene la penetrazione del vapore acqueo dall&#8217;ambiente interno nello spessore della parete e la sua condensazione nelle zone &#8216;fredde&#8217;, il che potrebbe causare l&#8217;inumidimento dell&#8217;isolante e la riduzione della sua efficacia. La barriera al vapore viene generalmente installata sul lato interno dell&#8217;isolante della parete e deve avere una giunzione continua con l&#8217;impermeabilizzazione della fondazione o con la platea in cemento, formando un circuito chiuso. \u00c8 importante utilizzare film barriera al vapore con un valore Sd elevato (spessore equivalente di diffusione dell&#8217;aria), compreso tra 100 m e 1000 m, e sigillare accuratamente tutte le giunzioni e le forature con nastri speciali. Questo garantisce la tenuta all&#8217;aria dell&#8217;edificio e previene la formazione di muffa e funghi.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">MONTAGGIO DEL NODO &#8216;PARETE\u2013FONDAZIONE&#8217; CON \u0423\u0428\u041f: GUIDA PASSO-PASSO E CONTROLLO QUALIT\u00c0<\/h2>\n<div>\n<p>Il montaggio del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; con \u0423\u0428\u041f \u00e8 un processo tecnologicamente complesso, che richiede il rigoroso rispetto delle soluzioni progettuali e delle norme edilizie. La sequenza dei lavori \u00e8 fondamentale per garantire la qualit\u00e0 e la durabilit\u00e0 della struttura.<\/p>\n<ol>\n<li><b>Movimento terra e preparazione della base:<\/b> Viene scavata una fossa a una profondit\u00e0 che garantisca il posizionamento necessario del sistema di drenaggio e dello strato isolante. Il fondo della fossa viene accuratamente livellato e compattato.<\/li>\n<li><b>Sistema di drenaggio:<\/b> Lungo il perimetro della futura fondazione vengono posati i tubi di drenaggio con pendenza verso il pozzetto di drenaggio. Il drenaggio viene ricoperto di ghiaia e avvolto nel geotessile per prevenire l&#8217;intasamento.<\/li>\n<li><b>Cuscino di sabbia e ghiaia:<\/b> Si forma uno strato di livellamento in sabbia di 100-200 mm di spessore, accuratamente compattato e inumidito. Sopra di esso viene posata ghiaia con granulometria 20-40 mm, anch&#8217;essa compattata fino a uno stato compatto.<\/li>\n<li><b>Posa dell&#8217;isolamento termico (XPS):<\/b> Sulla base preparata vengono posati pannelli XPS in pi\u00f9 strati con giunti sfalsati. Lungo il perimetro si formano nervature di rinforzo in XPS. Lo spessore e la resistenza dei pannelli devono corrispondere ai valori di progetto, solitamente minimo 200 mm per i pannelli e 100-200 mm per l&#8217;isolamento verticale del bordo.<\/li>\n<li><b>Montaggio degli impianti:<\/b> Nello strato isolante o sulla sua superficie vengono posati i tubi dell&#8217;approvvigionamento idrico, della fognatura, i cavi della rete elettrica. \u00c8 importante utilizzare guaine protettive per i tubi nei punti di passaggio attraverso il cemento.<\/li>\n<li><b>Impermeabilizzazione e barriera al vapore:<\/b> Sullo strato superiore di XPS viene posato un film impermeabilizzante, che deve coprire tutte le giunzioni e risalire sulla superficie interna della cassaforma.<\/li>\n<li><b>Armatura della platea:<\/b> Viene legata la gabbia di armatura secondo il progetto. Per la \u0423\u0428\u041f si utilizzano spesso due reti di armatura (superiore e inferiore) con barre di \u00d810-12 mm e passo di 200 mm.<\/li>\n<li><b>Montaggio del sistema di riscaldamento a pavimento radiante:<\/b> I tubi del sistema di riscaldamento a pavimento vengono fissati alla rete di armatura superiore con il passo di progetto e verificati per la tenuta.<\/li>\n<li><b>Getto del calcestruzzo:<\/b> Viene colato calcestruzzo di classe non inferiore a B25 (M350). \u00c8 importante garantire la continuit\u00e0 del getto e un&#8217;accurata vibrocompattazione del calcestruzzo per eliminare i vuoti d&#8217;aria.<\/li>\n<li><b>Cura del calcestruzzo:<\/b> Nei primi 7-10 giorni dopo il getto, il calcestruzzo deve essere periodicamente inumidito o coperto con un telo, per evitare un&#8217;essiccazione prematura e la formazione di crepe.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il controllo qualit\u00e0 in ogni fase \u00e8 la garanzia del successo. Questo include la verifica delle dimensioni geometriche, della planarit\u00e0 della base, della densit\u00e0 di compattazione, della qualit\u00e0 dei materiali, della corretta installazione dell&#8217;armatura e degli impianti, nonch\u00e9 della conformit\u00e0 dello spessore e del posizionamento dell&#8217;isolamento termico al progetto. Particolare attenzione va prestata alla tenuta di tutte le giunzioni dell&#8217;impermeabilizzazione e della barriera al vapore.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">INTEGRAZIONE DELLE STRUTTURE PARETALI CON LA \u0423\u0428\u041f: ESEMPI DI SOLUZIONI<\/h2>\n<div>\n<p>Una integrazione efficace delle strutture parietali con la \u0423\u0428\u041f richiede l&#8217;adattamento del nodo alle specificit\u00e0 di ogni tipo di parete, sia essa a telaio in legno, in legno lamellare o in pannelli XLAM. L&#8217;obiettivo \u00e8 creare una giunzione continua, calda ed ermetica.<\/p>\n<p><b>1. Pareti a telaio (in legno e metallo):<\/b> La trave di base della parete a telaio viene montata direttamente sulla \u0423\u0428\u041f. Tra il cemento della platea e la trave deve essere obbligatoriamente posato un materiale impermeabilizzante (ad esempio cartone bitumato in due strati o un nastro bituminoso speciale) per prevenire la risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0 nel legno. L&#8217;isolante esterno della parete deve coprire completamente l&#8217;isolamento termico verticale della \u0423\u0428\u041f, creando un &#8216;blocco termico&#8217;. La tenuta della giunzione si ottiene mediante nastri sigillanti (ad esempio in EPDM o gomma butilica), incollati lungo il perimetro. Per garantire elevati valori di tenuta all&#8217;aria n50, la membrana barriera al vapore della parete deve essere accuratamente incollata al bordo dell&#8217;impermeabilizzazione della \u0423\u0428\u041f o alla platea stessa, formando un circuito unico.<\/p>\n<p><b>2. Pareti in legno lamellare:<\/b> Per le pareti in legno lamellare, gi\u00e0 relativamente calde, il nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; viene progettato tenendo conto della riduzione al minimo dei ponti termici. La prima corona della trave viene montata sullo strato impermeabilizzante posato sulla \u0423\u0428\u041f. Poich\u00e9 la trave stessa \u00e8 un materiale strutturale e isolante, l&#8217;isolamento esterno aggiuntivo pu\u00f2 essere minimo o assente, a seconda dei valori U calcolati. Tuttavia, \u00e8 di importanza critica garantire la tenuta tra la corona inferiore e la platea, cos\u00ec come tra le corone della trave stessa. Si utilizzano guarnizioni sigillanti speciali e sigillanti. \u00c8 possibile anche utilizzare un sottile strato con taglio termico (ad esempio in sughero o vetro cellulare) direttamente sotto la prima corona, per ridurre ulteriormente le dispersioni di calore lineari.<\/p>\n<p><b>3. Pareti in pannelli XLAM:<\/b> <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">I pannelli XLAM<\/a>, come il legno lamellare, sono strutture lignee multistrato. Il nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; per i pannelli XLAM prevede solitamente il montaggio dei pannelli direttamente sullo strato impermeabilizzante sulla \u0423\u0428\u041f. \u00c8 importante garantire la precisione del montaggio e un fissaggio affidabile dei pannelli alla fondazione mediante bulloni di ancoraggio o fissaggi metallici speciali. Tra il pannello XLAM e la \u0423\u0428\u041f viene posato anche un materiale smorzante e impermeabilizzante. L&#8217;isolamento esterno della parete (se previsto dal progetto per aumentare l&#8217;efficienza energetica) deve passare senza soluzione di continuit\u00e0 all&#8217;isolamento verticale della \u0423\u0428\u041f, formando un circuito termico senza giunti. La tenuta del nodo si ottiene mediante nastri sigillanti e sigillanti professionali, applicati sia in orizzontale che in verticale.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">AUDIT DI CONFORMIT\u00c0 ALLE NORME PER IL CLIMA UCRAINO: GARANTIRE L&#8217;AFFIDABILIT\u00c0<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;audit di conformit\u00e0 del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; alle norme edilizie ucraine e agli standard europei \u00e8 parte integrante della garanzia di affidabilit\u00e0 e durabilit\u00e0 della struttura, specialmente nelle condizioni del clima specifico dell&#8217;Ucraina. Il documento chiave \u00e8 la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, che stabilisce i requisiti minimi di resistenza termica R (o valore U) per le strutture di involucro, compresi i pavimenti su terreno. \u00c8 importante non solo raggiungere questi minimi, ma anche puntare a valori pi\u00f9 elevati, conformi ai requisiti moderni di efficienza energetica, come nZEB.<\/p>\n<p>Particolare attenzione, nelle condizioni ucraine, va prestata al fenomeno del sollevamento per gelo del terreno, rilevante per la maggior parte delle regioni. Sebbene la \u0423\u0428\u041f, essendo una fondazione a bassa profondit\u00e0, riduca notevolmente l&#8217;effetto del sollevamento grazie all&#8217;isolamento completo e all&#8217;ampia superficie di distribuzione del carico, \u00e8 necessario condurre indagini geodetiche del sito. Questo permette di determinare il tipo di terreno, il livello della falda freatica e la profondit\u00e0 di gelo. Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.1.1-12:2014 &#8216;Costruzione nelle zone sismiche dell&#8217;Ucraina&#8217;, per tali regioni possono essere imposti requisiti aggiuntivi per l&#8217;armatura e la resistenza della fondazione.<\/p>\n<p>L&#8217;audit include la verifica dei seguenti aspetti:<\/p>\n<ul>\n<li><b>Calcolo del valore U e dei coefficienti \u03a8:<\/b> Verifica della corrispondenza dei calcoli ai materiali e agli spessori reali. Uso di software (ad esempio THERM) per la verifica delle prestazioni termotecniche del nodo.<\/li>\n<li><b>Qualit\u00e0 dell&#8217;isolamento termico:<\/b> Controllo del tipo, dello spessore e della densit\u00e0 dell&#8217;XPS o del vetro cellulare, nonch\u00e9 dell&#8217;assenza di fessure e ponti termici negli strati isolanti.<\/li>\n<li><b>Tenuta del circuito:<\/b> Verifica della qualit\u00e0 dell&#8217;impermeabilizzazione e della barriera al vapore, nonch\u00e9 della tenuta all&#8217;aria dell&#8217;edificio. Viene eseguito un test di tenuta all&#8217;aria (Blower Door test), che determina il valore n50 (tasso di ricambio d&#8217;aria a una differenza di pressione di 50 Pa). Per gli edifici energeticamente efficienti non deve superare 1.5 h\u207b\u00b9 secondo la EN 13829.<\/li>\n<li><b>Sistema di drenaggio:<\/b> Funzionalit\u00e0 del sistema di drenaggio attorno alla \u0423\u0428\u041f per un efficace smaltimento delle acque superficiali e di falda, particolarmente importante per le regioni con elevate precipitazioni, come ad esempio i Carpazi.<\/li>\n<li><b>Protezione da roditori e insetti:<\/b> Garanzia della protezione meccanica degli strati di isolamento termico da danneggiamenti, che potrebbero compromettere le propriet\u00e0 termotecniche del nodo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un audit e un controllo accurati in tutte le fasi di progettazione e costruzione permettono di evitare errori tipici, garantire la conformit\u00e0 dell&#8217;edificio a tutti i requisiti normativi e assicurarne l&#8217;efficienza energetica e il comfort per tutta la durata di esercizio. Questo fa parte di una <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/vybir-tekhnolohiyi\/\">scelta razionale della tecnologia costruttiva<\/a>.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">OTTIMIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI TECNICI E INTEGRAZIONE NELLA \u0423\u0428\u041f<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;integrazione degli impianti tecnici nella struttura della \u0423\u0428\u041f permette di raggiungere un elevato livello di efficienza energetica e comfort. Poich\u00e9 il sistema principale di riscaldamento a pavimento radiante \u00e8 gi\u00e0 integrato nella platea in cemento, questo semplifica i successivi lavori di montaggio e ottimizza la distribuzione del calore. Tuttavia, \u00e8 importante considerare tutti gli aspetti della progettazione degli impianti tecnici gi\u00e0 nella fase di realizzazione della \u0423\u0428\u041f.<\/p>\n<p><b>1. Sistema di riscaldamento:<\/b> Il riscaldamento a pavimento radiante nella \u0423\u0428\u041f \u00e8 un sistema a bassa temperatura, che si abbina perfettamente a fonti di calore ad alta efficienza, come pompe di calore o caldaie a condensazione. I tubi in PEX o multistrato vengono posati con il passo di progetto (solitamente 150-250 mm) e verificati per la tenuta prima del getto. \u00c8 importante garantire uno strato sufficiente di cemento sopra i tubi (minimo 50-70 mm) per una distribuzione ottimale del calore e la protezione da danni meccanici.<\/p>\n<p><b>2. Approvvigionamento idrico e fognatura:<\/b> Tutti i tubi dell&#8217;approvvigionamento idrico e della fognatura vengono posati nello strato isolante sotto la \u0423\u0428\u041f oppure direttamente nella platea, ma in guaine corrugate. Questo permette di evitare il contatto diretto dei tubi con il cemento, di compensare le dilatazioni termiche e di semplificare la riparazione in caso di danno. I tubi della fognatura devono avere la pendenza necessaria (2-3 cm per metro di lunghezza) ed essere portati fuori dalla fondazione al di sotto della profondit\u00e0 di gelo del terreno (per l&#8217;Ucraina solitamente 0.8-1.2 m).<\/p>\n<p><b>3. Fornitura elettrica e &#8216;Casa intelligente&#8217;:<\/b> I cavi dell&#8217;alimentazione elettrica, cos\u00ec come le reti a bassa tensione per i sistemi di &#8216;casa intelligente&#8217;, allarme e internet, vengono posati in tubi corrugati, protetti dall&#8217;umidit\u00e0 e dai danni meccanici. La distribuzione dei cavi nella \u0423\u0428\u041f viene effettuata prima del getto di cemento, garantendo la precisione dell&#8217;uscita dei punti per prese, interruttori e illuminazione. Questo permette di creare un sistema di gestione unico e centralizzato, che ottimizza il consumo energetico, aumentando il livello di comfort e sicurezza.<\/p>\n<p><b>4. Ventilazione:<\/b> Il sistema di ventilazione \u00e8 di importanza critica per gli edifici con elevata tenuta all&#8217;aria. Si raccomanda di integrare sistemi di ventilazione con recupero di calore (MVHR), per garantire un afflusso costante di aria fresca senza significative dispersioni di calore. Sebbene i condotti principali siano solitamente collocati nei solai interpiano o sotto il soffitto, alcuni elementi possono essere posati anche nella \u0423\u0428\u041f per l&#8217;immissione o l&#8217;estrazione dell&#8217;aria da determinate zone. Una corretta progettazione dei <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">sistemi di ventilazione con recupero<\/a> garantisce un microclima sano negli ambienti, mantenendo un&#8217;umidit\u00e0 e una concentrazione di CO2 ottimali.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Perch\u00e9 il nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; \u00e8 cos\u00ec importante per l&#8217;efficienza energetica?<\/summary>\n<div>Questo nodo \u00e8 un potenziale punto di formazione di &#8216;ponti termici&#8217;, attraverso i quali avviene una parte significativa delle dispersioni di calore dell&#8217;edificio. Un nodo progettato o montato in modo scadente pu\u00f2 vanificare tutti i vantaggi di pareti e coperture ben isolate, causando costi di riscaldamento pi\u00f9 elevati, rischio di condensa e sviluppo di muffa.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono i vantaggi della \u0423\u0428\u041f rispetto ad altri tipi di fondazione per una casa energeticamente efficiente?<\/summary>\n<div>La \u0423\u0428\u041f garantisce un isolamento completo dell&#8217;intera fondazione, riducendo al minimo le dispersioni di calore attraverso il terreno. Integra inoltre il sistema di riscaldamento a pavimento radiante e tutti gli impianti tecnici, semplificando la costruzione e l&#8217;esercizio, oltre a garantire un&#8217;elevata inerzia termica e comfort.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Che cosa sono il valore U e il valore \u03a8 e come sono legati al nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;?<\/summary>\n<div>Il valore U (coefficiente di trasmittanza termica) caratterizza le dispersioni di calore attraverso le zone omogenee della struttura (pareti, pavimenti). Il valore \u03a8 (coefficiente di trasmittanza termica lineare) tiene conto delle dispersioni di calore aggiuntive che si verificano nei punti di discontinuit\u00e0, come il nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;, gli angoli o le giunzioni. Per raggiungere un&#8217;elevata efficienza energetica \u00e8 necessario ridurre al minimo entrambi gli indicatori.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali materiali si utilizzano per l&#8217;isolamento termico della \u0423\u0428\u041f e del nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;?<\/summary>\n<div>Il materiale principale \u00e8 il polistirene estruso (XPS), grazie alla sua bassa conduttivit\u00e0 termica, all&#8217;elevata resistenza a compressione e all&#8217;assorbimento d&#8217;acqua quasi nullo. Possono essere utilizzati anche il vetro cellulare ed elementi speciali con taglio termico per creare un circuito termico continuo.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">\u00c8 necessario tenere conto delle particolarit\u00e0 climatiche dell&#8217;Ucraina nella progettazione di questo nodo?<\/summary>\n<div>S\u00ec, assolutamente. \u00c8 necessario tenere conto della profondit\u00e0 di gelo del terreno, del livello della falda freatica, della probabilit\u00e0 di sollevamento per gelo e dei requisiti della \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 e di altre norme pertinenti per la regione dell&#8217;Ucraina, il che permetter\u00e0 di garantire la stabilit\u00e0 della fondazione e prevenire le dispersioni di calore.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Come si garantisce la tenuta all&#8217;aria nel nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217;?<\/summary>\n<div>La tenuta all&#8217;aria si ottiene grazie a un&#8217;accurata sigillatura di tutte le giunzioni tra la parete e la fondazione, nonch\u00e9 tra gli strati di impermeabilizzazione e barriera al vapore. Si utilizzano nastri sigillanti speciali, sigillanti e un montaggio professionale della membrana barriera al vapore con una giunzione compatta alla fondazione.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossary<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">\u0423\u0428\u041f (Platea Svedese Isolata):<\/strong> Tipo di fondazione monolitica a bassa profondit\u00e0, che unisce base portante, isolamento termico, sistema di riscaldamento a pavimento radiante e impianti integrati, garantendo un&#8217;elevata efficienza energetica.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Ponte termico:<\/strong> Zona della struttura di involucro dell&#8217;edificio che presenta una resistenza termica notevolmente inferiore rispetto alle zone adiacenti, il che comporta dispersioni di calore maggiori e rischio di condensa.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore U (Coefficiente di trasmittanza termica):<\/strong> Indicatore delle propriet\u00e0 termotecniche della struttura di involucro, che riflette la quantit\u00e0 di calore che attraversa 1 m\u00b2 di struttura in 1 secondo con una differenza di temperatura di 1 K. Si misura in W\/(m\u00b2\u00b7K).<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore \u03a8 (Coefficiente di trasmittanza termica lineare):<\/strong> Coefficiente che tiene conto delle dispersioni di calore aggiuntive che si verificano nei ponti termici lineari (ad esempio nei punti di giunzione degli elementi, negli angoli). Si misura in W\/(m\u00b7K).<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">XPS (Polistirene Estruso):<\/strong> Materiale isolante termico ad alte prestazioni con struttura a celle chiuse, caratterizzato da bassa conduttivit\u00e0 termica, elevata resistenza a compressione e basso assorbimento d&#8217;acqua, ideale per l&#8217;uso interrato.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; MASSIMA EFFICIENZA TERMICA ANALISI DETTAGLIATA DEL NODO &#8216;PARETE\u2013FONDAZIONE&#8217; PER LA \u0423\u0428\u041f NELLE CONDIZIONI UCRAINE Il nodo &#8216;parete\u2013fondazione&#8217; \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 critici nella struttura di qualsiasi edificio, poich\u00e9 ne determina la durabilit\u00e0, l&#8217;integrit\u00e0 strutturale e, aspetto particolarmente 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