{"id":75764,"date":"2026-09-17T05:46:33","date_gmt":"2026-09-17T02:46:33","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/facciata-edificio-koleo\/"},"modified":"2026-09-17T05:46:33","modified_gmt":"2026-09-17T02:46:33","slug":"facciata-edificio-koleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/facciata-edificio-koleo\/","title":{"rendered":"FACCIATA DELL&#8217;EDIFICIO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\"><script type=\"application\/ld+json\">        {' @context':'http:\/\/schema.org',' @type':'Article','headline':'Facciata dell\u2019edificio: Guida tecnica completa alla preparazione al periodo invernale nelle condizioni dell\u2019Ucraina','image':['https:\/\/koleo.com.ua\/images\/fasad-pidhotovka-zyma.jpg'],'author':{' @type':'Organization','name':'Koleo'},'publisher':{' @type':'Organization','name':'Koleo','logo':{' @type':'ImageObject','url':'https:\/\/koleo.com.ua\/logo.png'}},'datePublished':'2023-11-20T08:00:00+08:00','dateModified':'2023-11-20T09:20:00+08:00','mainEntityOfPage':{' @type':'WebPage',' @id':'https:\/\/koleo.com.ua\/blog\/yak-pidhotuvaty-fasad-do-zymy'},'description':'Guida esperta alla preparazione della facciata all\u2019inverno in Ucraina. Analisi dettagliata degli isolanti (valore U, valore Sd), eliminazione dei ponti termici, protezione dall\u2019umidit\u00e0, tecnologie moderne di riparazione e audit di conformit\u00e0 alla \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016.'}      <\/script><\/p>\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">FACCIATA DELL&#8217;EDIFICIO<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">GUIDA TECNICA COMPLETA ALLA PREPARAZIONE AL PERIODO INVERNALE NELLE CONDIZIONI DELL&#8217;UCRAINA<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>Il periodo invernale in Ucraina pone ai sistemi di facciata degli edifici una serie di sfide: significativi sbalzi di temperatura, elevata umidit\u00e0, intensi carichi di vento e neve. Una preparazione efficace della facciata a queste condizioni non \u00e8 solo una questione di comfort, ma una componente critica per garantire la durabilit\u00e0 della struttura, mantenere l&#8217;efficienza energetica e prevenire il degrado prematuro dei materiali. Questa guida tecnica illustra l&#8217;essenza della preparazione della facciata, concentrandosi su un&#8217;analisi approfondita dei componenti dell&#8217;isolamento, delle propriet\u00e0 termotecniche tenendo conto dei ponti termici, nonch\u00e9 sulla corretta progettazione dei nodi costruttivi per evitare gli errori tipici. Esamineremo in dettaglio il ruolo dei diversi tipi di isolanti, gli indicatori di trasmittanza termica (valore U) secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016, i principi della protezione dall&#8217;umidit\u00e0 e la gestione del punto di rugiada, elemento vitale per il clima ucraino. Un&#8217;attenzione particolare sar\u00e0 dedicata alla specificit\u00e0 dell&#8217;analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie che garantiscono il funzionamento ininterrotto dei sistemi di facciata durante i mesi pi\u00f9 freddi. L&#8217;attuazione di queste misure permetter\u00e0 non solo di ottimizzare il consumo energetico, ma anche di garantire l&#8217;integrit\u00e0 strutturale del vostro edificio. <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/fundament\/\">Una fondazione solida<\/a> e una corretta preparazione della facciata sono alla base di un esercizio duraturo e affidabile della costruzione.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">INDICATORI CHIAVE DELLA TERMOTECNICA DELLA FACCIATA PER IL PERIODO INVERNALE: VALORE U E COEFFICIENTE DI TRASMITTANZA TERMICA<\/h2>\n<div>\n<p>Alla base di una preparazione energeticamente efficiente della facciata all&#8217;inverno vi \u00e8 la comprensione e l&#8217;ottimizzazione delle sue caratteristiche termotecniche, la principale delle quali \u00e8 il coefficiente di trasmittanza termica, o valore U (W\/(m\u00b2\u00b7K)). Questo indicatore determina la quantit\u00e0 di energia termica che attraversa 1 m\u00b2 della struttura con una differenza di temperatura di 1 K tra la sua superficie interna ed esterna. Minore \u00e8 il valore U, migliori sono le propriet\u00e0 di isolamento termico della facciata. Secondo i documenti normativi ucraini vigenti, in particolare la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8220;Isolamento termico degli edifici&#8221;, sono stabiliti i requisiti minimi per la resistenza termica (valore R) delle pareti esterne per le diverse zone climatiche dell&#8217;Ucraina. Ad esempio, per la prima zona climatica (la maggior parte delle regioni settentrionali e centrali) il valore R minimo \u00e8 di 3,3 m\u00b2\u00b7K\/W, che corrisponde a un valore U di circa 0,30 W\/(m\u00b2\u00b7K). Per la seconda zona climatica (regioni meridionali) i requisiti sono leggermente pi\u00f9 morbidi, ma comunque orientati a una significativa riduzione delle dispersioni termiche. Un valore R insufficiente comporta un aumento dei costi di riscaldamento e la creazione di zone fredde all&#8217;interno dei locali, il che provoca disagio e rischio di formazione di condensa.<\/p>\n<p>Nella preparazione della facciata \u00e8 necessario non solo scegliere un isolante con propriet\u00e0 di isolamento termico adeguate, ma anche garantire un montaggio corretto che escluda i ponti termici. I ponti termici sono zone dell&#8217;involucro esterno attraverso le quali si verifica una dispersione di calore pi\u00f9 intensa. Possono essere punti di fissaggio dell&#8217;isolante, solette dei balconi, angoli dell&#8217;edificio, spallette di finestre e porte, nonch\u00e9 elementi del telaio. Anche l&#8217;isolante pi\u00f9 efficiente non potr\u00e0 garantire il valore U di progetto se nella struttura sono presenti ponti termici non considerati, che possono aumentare le dispersioni termiche complessive dell&#8217;edificio fino al 20-30%. Per minimizzare i ponti termici si utilizzano elementi termoisolanti speciali, inserti termici, nonch\u00e9 una progettazione e realizzazione accurata dei nodi di raccordo. L&#8217;uso di moderne termocamere consente di identificare le zone problematiche delle facciate gi\u00e0 esistenti, individuare difetti di montaggio nascosti e pianificare le misure per la loro eliminazione. Le <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/panoramni-vikna\/\">finestre panoramiche<\/a>, ad esempio, richiedono un approccio particolare alle spallette e ai raccordi per evitare significative dispersioni termiche attraverso queste grandi strutture vetrate.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi dell&#8217;efficacia dell&#8217;isolamento comprende anche il calcolo dell&#8217;inerzia termica e della capacit\u00e0 di accumulo dei materiali. I materiali di facciata con elevata inerzia termica (ad esempio, mattone, cemento) sono in grado di accumulare calore e rilasciarlo pi\u00f9 lentamente, attenuando le oscillazioni di temperatura giornaliere. Tuttavia, il carico principale per l&#8217;efficienza energetica in inverno ricade sullo strato di isolamento termico esterno. La scelta dell&#8217;isolante (lana minerale, polistirene espanso, pannelli PIR) dipende dai requisiti di progetto per il valore U, la resistenza al fuoco, la permeabilit\u00e0 al vapore e la resistenza meccanica. Ad esempio, per le facciate ventilate si utilizza spesso lana minerale a bassa densit\u00e0 e alta permeabilit\u00e0 al vapore, mentre per le facciate a &#8220;cappotto&#8221; si preferisce il polistirene espanso o la lana basaltica ad alta densit\u00e0. Un sistema di isolamento della facciata correttamente progettato e realizzato \u00e8 alla base di un microclima confortevole negli ambienti e di un notevole risparmio sul riscaldamento, soprattutto nelle condizioni di un inverno ucraino lungo e rigido.<\/p>\n<p>\u00c8 importante anche considerare l&#8217;influenza del carico del vento sull&#8217;efficacia dell&#8217;isolamento termico. In caso di isolamento antivento insufficiente, specialmente nei sistemi di facciata ventilata, l&#8217;aria fredda pu\u00f2 penetrare nello strato isolante, riducendone la resistenza termica. Questo fenomeno si chiama &#8220;raffreddamento per infiltrazione&#8221; dell&#8217;isolante. Per prevenirlo si utilizzano speciali membrane antivento ad alta permeabilit\u00e0 al vapore, che proteggono l&#8217;isolante dal vento consentendo al vapore di uscire liberamente dalla struttura. Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016, la scelta e il montaggio degli strati antivento sono obbligatori per molti tipi di sistemi di facciata. Garantire la tenuta dell&#8217;involucro esterno dell&#8217;edificio \u00e8 parte integrante del raggiungimento degli indicatori di progetto di valore U e valore R, il che consente di ridurre significativamente i consumi energetici per il riscaldamento nella stagione fredda.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ISPEZIONE E DIAGNOSTICA DELLA FACCIATA PRIMA DELL&#8217;INVERNO: INDIVIDUAZIONE DEI NODI DEBOLI E DEI PONTI TERMICI<\/h2>\n<div>\n<p>La preparazione esperta della facciata all&#8217;inverno inizia con un&#8217;accurata diagnostica visiva e strumentale, che consente di individuare i potenziali &#8220;punti deboli&#8221; e i ponti termici esistenti. Questa fase \u00e8 di importanza critica per evitare il degrado a cascata dei sistemi di facciata nelle condizioni di carichi ciclici di gelo, disgelo e sollecitazioni meccaniche. Durante l&#8217;ispezione visiva si presta attenzione alla presenza di crepe, distacchi dell&#8217;intonaco, difetti del rivestimento, violazioni dell&#8217;integrit\u00e0 dei giunti di sigillatura, nonch\u00e9 ai segni di contaminazione biologica (muffa, muschio). Un&#8217;attenzione particolare va prestata alle zone di raccordo: finestre, porte, solette dei balconi, copertura, zoccolo, dove pi\u00f9 spesso si formano ponti termici e problemi di impermeabilizzazione.<\/p>\n<p>Per una diagnostica pi\u00f9 approfondita si utilizza l&#8217;ispezione termografica. La termografia, eseguita da specialisti qualificati, consente di visualizzare la distribuzione delle temperature sulla superficie della facciata e individuare difetti nascosti dell&#8217;isolamento termico, come la posa irregolare dell&#8217;isolante, il suo assestamento, la presenza di intercapedini d&#8217;aria o ponti termici nascosti, che si formano a causa di un montaggio scorretto degli elementi di fissaggio o delle particolarit\u00e0 costruttive. I risultati dell&#8217;ispezione termografica vengono redatti sotto forma di un rapporto dettagliato con termogrammi e raccomandazioni per l&#8217;eliminazione dei difetti riscontrati. Questo metodo strumentale \u00e8 insostituibile per l&#8217;identificazione di problemi che non possono essere rilevati visivamente. Ad esempio, la dispersione di calore attraverso fessure nelle guarnizioni dei telai delle finestre o attraverso ponti termici freddi intorno agli elementi di fissaggio di tipo ad ancoraggio pu\u00f2 essere significativa, anche se la superficie esterna appare integra. Secondo la norma EN 13187 &#8220;Prestazione termica degli edifici. Rilevamento qualitativo dei difetti termici nell&#8217;involucro edilizio. Metodo a infrarossi&#8221;, la termografia \u00e8 uno standard riconosciuto per questo tipo di diagnostica.<\/p>\n<p>\u00c8 importante anche verificare lo stato dei sistemi di scolo dell&#8217;acqua e dei sistemi di allontanamento dell&#8217;acqua di disgelo. Grondaie intasate, tubi di scarico danneggiati o l&#8217;assenza di un efficace allontanamento dell&#8217;acqua dallo zoccolo dell&#8217;edificio possono provocare un&#8217;eccessiva umidificazione dei materiali di facciata, la formazione di ghiaccioli e il degrado sia della facciata stessa che della sua base. L&#8217;ispezione dei sistemi di drenaggio e del marciapiede perimetrale intorno all&#8217;edificio \u00e8 parte integrante della preparazione, poich\u00e9 l&#8217;umidit\u00e0 eccessiva vicino alla fondazione pu\u00f2 causarne deformazioni e allagamenti, che alla fine influiranno sulla stabilit\u00e0 delle strutture di facciata. Il controllo dell&#8217;aderenza dei serramenti di finestre e porte, nonch\u00e9 dello stato delle guarnizioni, \u00e8 fondamentale per garantire la tenuta all&#8217;aria (n50) dell&#8217;edificio, il che influisce direttamente sull&#8217;efficienza energetica complessiva. Tutti i difetti riscontrati devono essere eliminati prima dell&#8217;arrivo di temperature stabilmente negative, per prevenirne il peggioramento sotto l&#8217;effetto del gelo e dell&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SCIENZA DEI MATERIALI ISOLANTI PER CONDIZIONI ESTREME: LANA MINERALE, PIR ED EPS<\/h2>\n<div>\n<p>La scelta dell&#8217;isolante \u00e8 una fase determinante nella preparazione della facciata alle condizioni invernali, poich\u00e9 ogni materiale possiede propriet\u00e0 termotecniche, meccaniche e igrofisiche uniche. Esaminiamo i principali tipi di isolanti ampiamente utilizzati in Ucraina, tenendo conto delle loro particolarit\u00e0 per l&#8217;esercizio invernale.<\/p>\n<p><b>Lana minerale (di roccia e di vetro):<\/b> Questo materiale si distingue per un&#8217;elevata permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd da 0,3 a 0,6 m), che consente all&#8217;umidit\u00e0 di uscire liberamente dalla struttura della parete, prevenendone l&#8217;accumulo e la formazione di condensa. La lana minerale \u00e8 un materiale incombustibile (classe A1 secondo la EN 13501-1) e possiede eccellenti propriet\u00e0 acustiche. Il coefficiente di conducibilit\u00e0 termica (\u03bb) della lana minerale oscilla tra 0,035 e 0,045 W\/(m\u00b7K). Tuttavia, la lana minerale \u00e8 sensibile all&#8217;umidificazione, quindi richiede un&#8217;obbligatoria protezione dalle precipitazioni atmosferiche e dalla condensa. Nei sistemi di facciata ventilata viene protetta da membrane antivento, mentre nelle facciate a &#8220;cappotto&#8221; \u2013 da strati di intonaco con adeguate propriet\u00e0 idrofobiche. In caso di montaggio scorretto o danneggiamento dello strato esterno, l&#8217;umidit\u00e0 pu\u00f2 penetrare nell&#8217;isolante, il che comporta un significativo peggioramento delle sue propriet\u00e0 di isolamento termico, un aumento del peso della struttura e il rischio del suo degrado a causa dei cicli di gelo-disgelo.<\/p>\n<p><b>Polistirene espanso estruso (XPS) e polistirene espanso (EPS):<\/b> L&#8217;XPS ha una struttura a cellule chiuse che garantisce un basso assorbimento d&#8217;acqua (meno dello 0,2% in volume) e un&#8217;elevata resistenza a compressione (da 250 kPa a 500 kPa). Il suo coefficiente di conducibilit\u00e0 termica \u00e8 di 0,029-0,034 W\/(m\u00b7K). L&#8217;XPS \u00e8 ideale per l&#8217;isolamento di zoccoli, fondazioni e parti interrate degli edifici, dove il contatto con l&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 inevitabile. L&#8217;EPS, o comune polistirene espanso, ha un coefficiente di conducibilit\u00e0 termica di 0,037-0,045 W\/(m\u00b7K) e un assorbimento d&#8217;acqua leggermente superiore, ma \u00e8 una soluzione economicamente vantaggiosa per le facciate a &#8220;cappotto&#8221;. Entrambi i materiali hanno una bassa permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd da 2 a 10 m per l&#8217;EPS e oltre 100 m per l&#8217;XPS), il che richiede un calcolo accurato del punto di rugiada per evitare la condensazione all&#8217;interno della parete, specialmente nelle strutture multistrato. La classe di combustibilit\u00e0 dell&#8217;EPS \u00e8 solitamente G1\/G2, mentre quella dell&#8217;XPS \u00e8 G3\/G4, il che richiede misure aggiuntive di sicurezza antincendio, come la realizzazione di barriere tagliafuoco in materiali incombustibili.<\/p>\n<p><b>Pannelli in poliisocianurato (PIR):<\/b> Si tratta di un isolante altamente tecnologico con il pi\u00f9 basso coefficiente di conducibilit\u00e0 termica (0,022-0,026 W\/(m\u00b7K)) tra i materiali elencati. Grazie alla struttura a cellule chiuse, i pannelli PIR hanno un assorbimento d&#8217;acqua molto basso e un&#8217;elevata resistenza meccanica. Dimostrano inoltre una migliore resistenza al fuoco rispetto al polistirene espanso, raggiungendo solitamente la classe di combustibilit\u00e0 G1 o persino G0 con le opportune integrazioni. La bassa permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd oltre 100 m) li rende simili all&#8217;XPS per quanto riguarda i requisiti di calcolo del punto di rugiada. Grazie alla loro efficienza, i pannelli PIR consentono di utilizzare uno spessore minore di isolante per raggiungere il valore U necessario, il che \u00e8 un vantaggio in caso di spazio limitato. I <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">pannelli XLAM<\/a>, come struttura portante, possono essere efficacemente isolati con pannelli PIR, creando una struttura altamente efficiente dal punto di vista energetico e resistente al fuoco. La scelta dell&#8217;isolante ottimale deve basarsi su un&#8217;analisi complessiva delle condizioni climatiche, dei requisiti di efficienza energetica, di sicurezza antincendio e del budget del progetto.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROGETTAZIONE E RINFORZO DEI NODI DI RACCORDO: LA LOTTA CONTRO I PONTI TERMICI<\/h2>\n<div>\n<p>Una preparazione efficace della facciata all&#8217;inverno \u00e8 impossibile senza un&#8217;analisi accurata e un rinforzo dei nodi di raccordo, che sono le principali fonti di ponti termici. I ponti termici sono zone locali dell&#8217;involucro edilizio in cui il coefficiente di trasmittanza termica \u00e8 significativamente pi\u00f9 alto rispetto al resto della superficie. Ci\u00f2 comporta un aumento delle dispersioni termiche, una riduzione della temperatura della superficie interna della parete, la formazione di condensa e il rischio di sviluppo di muffa. I nodi di raccordo tipici sono: aperture di finestre e porte, angoli dell&#8217;edificio, balconi, parapetti, punti di fissaggio di elementi architettonici e impianti tecnologici.<\/p>\n<p>Per le aperture di finestre e porte \u00e8 fondamentale garantire la continuit\u00e0 del contorno di isolamento termico. L&#8217;isolamento delle spallette dall&#8217;esterno e dall&#8217;interno, l&#8217;uso di rotture del ponte termico nella struttura dei telai delle finestre e dei davanzali, nonch\u00e9 l&#8217;applicazione di nastri di montaggio e sigillanti di alta qualit\u00e0 sono obbligatori. Secondo la \u0414\u0421\u0422\u0423 \u0411 \u0412.2.6-189:2013 &#8220;Strutture di edifici e costruzioni. Metodi di determinazione della resistenza alla trasmittanza termica delle strutture di involucro&#8221;, i raccordi dei serramenti delle finestre devono avere un valore R conforme ai requisiti di base per le pareti esterne. L&#8217;analisi dettagliata del nodo di raccordo dell&#8217;apertura della finestra prevede l&#8217;uso di elementi termoisolanti a forma di L, che coprono il telaio della finestra, minimizzando le perdite di calore attraverso il giunto. Inoltre, la corretta installazione di davanzali e scossaline con un&#8217;adeguata angolazione e sporgenza previene l&#8217;infiltrazione d&#8217;acqua sotto l&#8217;isolante, il che \u00e8 particolarmente importante d&#8217;inverno.<\/p>\n<p>Anche le zone angolari dell&#8217;edificio sono ponti termici tipici. Per la loro eliminazione si applica un ispessimento dello strato isolante negli angoli o si utilizzano isolanti con un coefficiente di conducibilit\u00e0 termica inferiore in queste zone. Negli edifici a pi\u00f9 piani, balconi e logge sono spesso significativi ponti termici, poich\u00e9 le solette del solaio possono sporgere oltre il contorno termico. Qui si utilizzano speciali elementi di rottura del ponte termico, che separano la soletta del balcone dalla soletta del solaio del locale interno, riducendo significativamente le dispersioni termiche. Inoltre, \u00e8 importante garantire un efficace <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">sistema di ventilazione<\/a> per evitare l&#8217;accumulo di umidit\u00e0 all&#8217;interno dei locali, che pu\u00f2 condensarsi sulle superfici fredde adiacenti ai ponti termici.<\/p>\n<p>Anche la progettazione dei nodi di fissaggio dei sistemi di facciata richiede attenzione. Le staffe metalliche delle facciate ventilate possono creare significativi ponti termici, quindi per il loro montaggio si utilizzano guarnizioni termoisolanti o staffe in materiali compositi. Nelle facciate a &#8220;cappotto&#8221; il numero di fissaggi meccanici (tasselli) deve essere ottimizzato, e il loro tipo scelto tenendo conto dell&#8217;impatto minimo sull&#8217;isolamento termico (teste termiche). Gli impianti tecnologici che attraversano la facciata (canali di ventilazione, cavi elettrici) devono avere un isolamento termico individuale e una sigillatura dei punti di attraversamento. L&#8217;analisi dettagliata e l&#8217;elaborazione di ogni nodo di raccordo in fase di progettazione e il rigoroso rispetto della tecnologia durante il montaggio consentono di minimizzare i ponti termici e garantire un&#8217;omogeneit\u00e0 termotecnica stabile della facciata, che \u00e8 la garanzia della sua durabilit\u00e0 ed efficienza energetica nelle condizioni dell&#8217;inverno ucraino.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROTEZIONE DALL&#8217;UMIDIT\u00c0 E GESTIONE DEL PUNTO DI RUGIADA: STRATEGIE CHIAVE PER LA DURABILIT\u00c0 DELLA FACCIATA<\/h2>\n<div>\n<p>La protezione dall&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 un aspetto di importanza critica nella preparazione della facciata all&#8217;inverno, poich\u00e9 l&#8217;umidit\u00e0 eccessiva all&#8217;interno delle strutture murarie \u00e8 la causa principale del degrado dei materiali, della riduzione delle propriet\u00e0 di isolamento termico e dello sviluppo di contaminazioni biologiche. Un concetto chiave in questo contesto \u00e8 il &#8220;punto di rugiada&#8221; \u2013 la temperatura alla quale l&#8217;aria raggiunge la saturazione di vapore acqueo e inizia la sua condensazione. Nel periodo invernale, quando la temperatura dell&#8217;aria esterna \u00e8 significativamente inferiore a quella interna, il punto di rugiada pu\u00f2 spostarsi all&#8217;interno della parete, portando all&#8217;umidificazione dell&#8217;isolante e delle strutture portanti.<\/p>\n<p>Per una gestione efficace dell&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 necessario garantire una corretta collocazione degli strati di barriera al vapore e di impermeabilizzazione. Lo strato di barriera al vapore con un&#8217;elevata resistenza alla diffusione del vapore (valore Sd &gt; 10 m) viene collocato sul lato caldo della struttura, per impedire la penetrazione del vapore acqueo dal locale nello spessore della parete. Lo strato di impermeabilizzazione, al contrario, protegge la struttura dalle precipitazioni esterne, ma deve essere permeabile al vapore (valore Sd &lt; 1 m), per consentire all&#8217;umidit\u00e0 accidentale di uscire verso l&#8217;esterno. Questo principio della parete &#8220;traspirante&#8221; \u00e8 fondamentale per i sistemi con lana minerale o altri isolanti permeabili al vapore.<\/p>\n<p>Gli isolanti a bassa permeabilit\u00e0 al vapore, come l&#8217;XPS o i pannelli PIR, spostano il punto di rugiada pi\u00f9 vicino alla superficie esterna o addirittura oltre i suoi limiti, il che riduce il rischio di condensazione all&#8217;interno della parete. Tuttavia, con il loro utilizzo diventa estremamente importante garantire la tenuta di tutti i giunti e raccordi, poich\u00e9 qualsiasi infiltrazione di umidit\u00e0 dall&#8217;esterno o dall&#8217;interno sar\u00e0 difficile da far evaporare. Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016, il calcolo dell&#8217;accumulo di umidit\u00e0 nelle strutture di involucro \u00e8 obbligatorio per evitare il superamento dell&#8217;umidit\u00e0 ammissibile dei materiali, che pu\u00f2 portare alla loro distruzione. Va sempre ricordato che la strategia ottimale di protezione dall&#8217;umidit\u00e0 \u00e8 un approccio complessivo, che tiene conto del materiale della parete, del tipo di isolante, delle condizioni climatiche e del regime di esercizio dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Importante \u00e8 anche la protezione della facciata dalla risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0 dal terreno attraverso lo zoccolo. A tale scopo si applica un&#8217;impermeabilizzazione orizzontale dello zoccolo e un isolamento di qualit\u00e0 della parte inferiore della facciata con materiali a basso assorbimento d&#8217;acqua (XPS). L&#8217;allontanamento dell&#8217;acqua piovana e di disgelo dalle pareti dell&#8217;edificio mediante un efficace sistema di scolo e un&#8217;adeguata pendenza del marciapiede perimetrale \u00e8 parte integrante della protezione dall&#8217;umidit\u00e0. Anche piccole crepe nello strato di intonaco o danni ai rivestimenti protettivi possono diventare vie di penetrazione dell&#8217;umidit\u00e0, quindi la loro riparazione tempestiva \u00e8 garanzia del mantenimento della funzionalit\u00e0 dell&#8217;isolamento della facciata. Investire in materiali di barriera al vapore e impermeabilizzazione di qualit\u00e0, nonch\u00e9 in un montaggio professionale, garantisce la durabilit\u00e0 e l&#8217;affidabilit\u00e0 della facciata per tutta la durata dell&#8217;esercizio, il che \u00e8 particolarmente attuale per il clima ucraino con i suoi inverni umidi e gelidi. La corretta attuazione di questi principi aiuta anche a evitare molti <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/pomylky-pry-budivnytstvi\/\">errori di costruzione<\/a> che possono costare caro in futuro.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">RIVESTIMENTI PROTETTIVI E DECORATIVI: RAFFORZARE LA FACCIATA CONTRO I FATTORI INVERNALI AGGRESSIVI<\/h2>\n<div>\n<p>I rivestimenti protettivi e decorativi della facciata svolgono un ruolo chiave nella preparazione dell&#8217;edificio al periodo invernale, formando la prima barriera contro gli agenti atmosferici. La loro funzionalit\u00e0 non si limita alla sola estetica; devono garantire resistenza meccanica, resistenza ai cicli di gelo-disgelo, alle radiazioni UV e ai composti chimici aggressivi che possono essere contenuti nelle precipitazioni o nelle emissioni. La scelta del rivestimento dipende dal tipo di sistema di facciata (ventilato, a &#8220;cappotto&#8221; intonacato, rivestimento) e dal materiale dell&#8217;isolante.<\/p>\n<p>Per le facciate a &#8220;cappotto&#8221; isolate con lana minerale o polistirene espanso, lo strato finale \u00e8 l&#8217;intonaco decorativo. Le moderne miscele di intonaco si suddividono in minerali, acriliche, silicatiche e siliconiche, ciascuna con le proprie particolarit\u00e0. Gli intonaci minerali sono permeabili al vapore ed economici, ma richiedono la pittura e sono meno resistenti allo sporco. Quelli acrilici sono elastici e resistenti all&#8217;acqua, ma hanno una bassa permeabilit\u00e0 al vapore, quindi non sono raccomandati per la lana minerale. Gli intonaci silicatici e siliconici uniscono un&#8217;elevata permeabilit\u00e0 al vapore, idrofobicit\u00e0, elasticit\u00e0 e autopulizia, il che li rende la scelta ottimale per le facciate in condizioni di umidit\u00e0 elevata e forte inquinamento. Nelle condizioni dell&#8217;Ucraina, dove gli sbalzi di temperatura possono essere significativi, l&#8217;elasticit\u00e0 dello strato di intonaco \u00e8 di importanza critica per prevenire la formazione di crepe.<\/p>\n<p>Prima di applicare il rivestimento finale \u00e8 necessario preparare accuratamente la base: pulirla dallo sporco, livellarla, applicare il primer. Eventuali difetti, come crepe, distacchi o zone friabili, devono essere eliminati. Per l&#8217;armatura dello strato di intonaco si utilizza una speciale rete in fibra di vetro resistente agli alcali, che previene la comparsa di crepe e aumenta la resistenza meccanica del rivestimento. Lo spessore dello strato di armatura e la sua qualit\u00e0 influiscono direttamente sulla durabilit\u00e0 della facciata. La \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-33:2018 &#8220;Strutture di pareti esterne con sistemi di isolamento&#8221; disciplina i requisiti per i sistemi di intonaco di facciata, compresa l&#8217;armatura e il rivestimento finale.<\/p>\n<p>Per le facciate ventilate il rivestimento decorativo \u00e8 rappresentato da svariati materiali: gres porcellanato, pannelli in fibrocemento, cassette metalliche, pannelli compositi, rivestimento in legno. Questi materiali possiedono un&#8217;elevata resistenza agli agenti atmosferici e ai danni meccanici. Un aspetto chiave qui \u00e8 la qualit\u00e0 degli elementi di fissaggio e della sottostruttura, che deve sopportare significativi carichi del vento e deformazioni termiche. Un&#8217;attenzione particolare va prestata all&#8217;intercapedine di ventilazione tra l&#8217;isolante e il rivestimento, che deve essere di almeno 20-40 mm, per garantire un efficace allontanamento dell&#8217;umidit\u00e0 e prevenirne l&#8217;accumulo. La scelta dei rivestimenti protettivi e decorativi deve essere motivata non solo da vantaggi estetici, ma anche da caratteristiche tecniche che garantiscano una protezione affidabile della facciata durante il lungo periodo invernale nelle condizioni climatiche ucraine. Ci\u00f2 consente di garantire sia la funzionalit\u00e0 che l&#8217;attrattiva visiva dell&#8217;edificio, nonch\u00e9 di prolungare la durata dell&#8217;intero sistema di <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/shumoizolyatsiya\/\">insonorizzazione<\/a> integrato nelle strutture di facciata.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">TECNOLOGIE E MATERIALI MODERNI PER LA RIPARAZIONE E IL RINNOVO DELLE FACCIATE PRIMA DELL&#8217;INVERNO<\/h2>\n<div>\n<p>La preparazione della facciata al periodo invernale spesso prevede non solo la prevenzione, ma anche la riparazione e il rinnovo dei sistemi esistenti. Il moderno mercato edile offre tecnologie e materiali innovativi che consentono di eliminare efficacemente i difetti e migliorare le caratteristiche prestazionali delle facciate. Un&#8217;attenzione particolare \u00e8 dedicata alla riparazione delle crepe, al ripristino dell&#8217;adesione dell&#8217;intonaco e al miglioramento delle propriet\u00e0 idrofobiche delle superfici.<\/p>\n<p>Per la riparazione delle crepe negli intonaci di facciata si utilizzano miscele riparatrici elastiche a base di resine polimeriche o cemento modificato. \u00c8 importante scarnificare la crepa, pulirla da polvere e particelle deboli, applicare il primer e riempirla con il composto riparatore. Per crepe larghe o attive si utilizzano reti di armatura e stucchi elastici, in grado di compensare le deformazioni termiche. Ci\u00f2 previene l&#8217;ulteriore allargamento delle crepe sotto l&#8217;effetto dei cicli di gelo-disgelo, che \u00e8 un problema tipico in Ucraina. Per il ripristino delle zone danneggiate dell&#8217;isolante si utilizzano materiali corrispondenti a quelli esistenti, con successiva armatura e applicazione del rivestimento finale. L&#8217;applicazione di composti di restauro consente di ripristinare l&#8217;integrit\u00e0 della facciata senza uno smontaggio completo di ampie zone.<\/p>\n<p>L&#8217;idrofobizzazione delle facciate \u00e8 un&#8217;altra tecnologia chiave. Speciali impregnazioni idrofobizzanti a base di silicone o silossani penetrano nella struttura porosa dei materiali (mattoni, pietra naturale, intonaco minerale), creando uno strato idrorepellente che non ostacola la &#8220;traspirazione&#8221; della parete. Ci\u00f2 aumenta significativamente la resistenza al gelo dei materiali, previene la formazione di efflorescenze e contaminazioni biologiche. L&#8217;idrofobizzazione va eseguita su una facciata pulita e asciutta. \u00c8 particolarmente efficace per gli edifici sottoposti a un&#8217;intensa esposizione a pioggia e neve, poich\u00e9 riduce l&#8217;assorbimento d&#8217;acqua della superficie fino al 90%. I moderni idrofobizzanti possono avere una durata fino a 10-15 anni.<\/p>\n<p>Per il ripristino del colore e la protezione delle facciate si utilizzano pitture per facciate con un&#8217;elevata resistenza agli agenti atmosferici. Le pitture siliconiche e silossaniche si distinguono per durabilit\u00e0, elasticit\u00e0, permeabilit\u00e0 al vapore e idrofobicit\u00e0. Creano un rivestimento solido e &#8220;traspirante&#8221;, che protegge efficacemente la facciata dall&#8217;umidit\u00e0 e dalle radiazioni UV. Prima della verniciatura la superficie deve essere pulita, riparata e trattata con il primer adeguato. Inoltre, sul mercato compaiono pitture per facciate autopulenti con effetto fotocatalitico, che sotto l&#8217;effetto della luce solare decompongono le contaminazioni organiche, mantenendo la facciata pulita. Queste tecnologie consentono di prolungare significativamente la durata della facciata, aumentarne l&#8217;efficienza energetica e mantenere un aspetto esteriore gradevole, minimizzando la necessit\u00e0 di riparazioni capitali nel corso di molti anni di esercizio nelle complesse condizioni invernali dell&#8217;Ucraina.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">AUDIT DI CONFORMIT\u00c0 ALLE \u0414\u0411\u041d: GARANTIRE I REQUISITI NORMATIVI PER LE FACCIATE IN UCRAINA<\/h2>\n<div>\n<p>La preparazione della facciata all&#8217;inverno in Ucraina richiede non semplicemente l&#8217;esecuzione dei lavori, ma la loro rigorosa conformit\u00e0 alle norme edilizie statali vigenti (\u0414\u0411\u041d). L&#8217;audit di conformit\u00e0 alle \u0414\u0411\u041d \u00e8 una fase chiave, che garantisce non solo l&#8217;efficienza energetica e la durabilit\u00e0 del sistema di facciata, ma anche la sicurezza dell&#8217;esercizio dell&#8217;edificio. I principali documenti normativi che regolano i requisiti per le facciate sono la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 &#8220;Isolamento termico degli edifici&#8221;, la \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-33:2018 &#8220;Strutture di pareti esterne con sistemi di isolamento&#8221;, nonch\u00e9 la \u0414\u0411\u041d \u0412.1.2-7:2021 &#8220;Sicurezza antincendio degli oggetti di costruzione&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;audit inizia con la verifica della documentazione progettuale rispetto ai calcoli termotecnici. In particolare, si verifica la conformit\u00e0 del coefficiente di trasmittanza termica calcolato (valore U) e della resistenza alla trasmittanza termica (valore R) delle pareti esterne ai requisiti minimi per la specifica zona climatica dell&#8217;Ucraina. Ad esempio, per gli edifici residenziali nella prima zona climatica il valore R minimo delle pareti \u00e8 di 3,3 m\u00b2\u00b7K\/W. Si analizzano inoltre i calcoli del punto di rugiada, per escludere l&#8217;accumulo di condensa nello spessore della parete, che pu\u00f2 portare all&#8217;umidificazione dell&#8217;isolante e al degrado della struttura.<\/p>\n<p>Un aspetto importante dell&#8217;audit \u00e8 la verifica dei materiali applicati. \u00c8 necessario accertarsi che tutti i materiali \u2013 isolanti (lana minerale, XPS, PIR), colle, intonaci, reti, primer, pitture per facciate \u2013 abbiano i relativi certificati di qualit\u00e0 e attestati tecnici che confermino le loro caratteristiche dichiarate e l&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;uso in Ucraina. Un&#8217;attenzione particolare va prestata alla classe di combustibilit\u00e0 dell&#8217;isolante e dei sistemi di facciata. Secondo la \u0414\u0411\u041d \u0412.1.2-7:2021, per gli edifici di una determinata classe di conseguenze (responsabilit\u00e0) sono stabiliti requisiti rigorosi per la sicurezza antincendio delle strutture di facciata, il che pu\u00f2 richiedere l&#8217;uso di materiali incombustibili (NG) o sistemi con propagazione limitata del fuoco (G1). Ci\u00f2 include la realizzazione di barriere tagliafuoco in lana minerale intorno alle aperture di finestre e porte, nonch\u00e9 lungo il perimetro dell&#8217;edificio ogni 3 piani, se si utilizza un isolante combustibile.<\/p>\n<p>Nella fase di esecuzione dei lavori l&#8217;audit comprende il controllo della tecnologia di montaggio. Si verifica la correttezza della preparazione della base, il fissaggio dell&#8217;isolante (numero e tipo di tasselli), l&#8217;armatura dello strato di intonaco, la qualit\u00e0 della sigillatura di giunti e raccordi. Un&#8217;attenzione particolare \u00e8 dedicata all&#8217;assenza di ponti termici e alla garanzia della continuit\u00e0 del contorno di isolamento termico. L&#8217;uso della diagnostica termografica dopo il completamento dei lavori consente di valutare oggettivamente la qualit\u00e0 dell&#8217;isolamento eseguito e individuare difetti nascosti. L&#8217;esecuzione di tale audit non solo garantisce la conformit\u00e0 della facciata ai requisiti normativi, ma \u00e8 anche garanzia del suo esercizio affidabile ed energeticamente efficiente nelle complesse condizioni climatiche dell&#8217;inverno ucraino, prevenendo costose riparazioni in futuro.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante considerare il valore U nella preparazione della facciata all&#8217;inverno?<\/summary>\n<div>Il valore U (coefficiente di trasmittanza termica) \u00e8 un indicatore chiave dell&#8217;efficienza energetica della facciata. Minore \u00e8 il suo valore, meglio la facciata conserva il calore. Il rispetto delle norme \u0414\u0411\u041d \u0412.2.6-31:2016 riguardo al valore U garantisce dispersioni termiche minime, riduce i costi di riscaldamento e previene la formazione di zone fredde e condensa all&#8217;interno dei locali nel periodo invernale.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono i ponti termici pi\u00f9 comuni sulla facciata e come eliminarli?<\/summary>\n<div>I ponti termici pi\u00f9 comuni si formano nei nodi di raccordo delle aperture di finestre\/porte, agli angoli dell&#8217;edificio, sui balconi e nei punti di fissaggio degli elementi impiantistici. L&#8217;eliminazione prevede l&#8217;uso di elementi termoisolanti a forma di L per le spallette, rotture del ponte termico nelle solette dei balconi, ispessimento dell&#8217;isolante negli angoli e l&#8217;uso di fissaggi con guarnizioni termoisolanti. Una progettazione accurata e un montaggio di qualit\u00e0 sono di importanza critica.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Come gestire il punto di rugiada per evitare la condensazione nella parete?<\/summary>\n<div>La gestione del punto di rugiada \u00e8 garantita da una corretta disposizione degli strati nella parete. Lo strato di barriera al vapore con un elevato valore Sd viene installato sul lato caldo, per evitare che il vapore penetri nella parete. Lo strato di impermeabilizzazione esterno deve essere permeabile al vapore (basso valore Sd) per far uscire l&#8217;umidit\u00e0. L&#8217;uso di isolanti a bassa permeabilit\u00e0 al vapore (XPS, PIR) sposta il punto di rugiada verso l&#8217;esterno, minimizzando il rischio di condensazione all&#8217;interno della struttura.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">In cosa differiscono i pannelli PIR dalla lana minerale nell&#8217;isolamento della facciata per l&#8217;inverno?<\/summary>\n<div>I pannelli PIR hanno un coefficiente di conducibilit\u00e0 termica molto pi\u00f9 basso (0,022-0,026 W\/(m\u00b7K)) e una bassa permeabilit\u00e0 al vapore, il che consente di utilizzare uno spessore minore di isolante. La lana minerale (0,035-0,045 W\/(m\u00b7K)) \u00e8 permeabile al vapore e incombustibile, il che \u00e8 positivo per le pareti &#8220;traspiranti&#8221;, ma \u00e8 sensibile all&#8217;umidificazione. La scelta dipende dal progetto, dalle condizioni climatiche e dai requisiti di sicurezza antincendio.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali materiali moderni si usano per la riparazione delle crepe e l&#8217;idrofobizzazione della facciata?<\/summary>\n<div>Per la riparazione delle crepe si utilizzano miscele riparatrici polimeriche elastiche e reti di armatura. Per l&#8217;idrofobizzazione si utilizzano impregnazioni al silicone o silossaniche, che creano uno strato idrorepellente senza ostacolare lo scambio d&#8217;aria. Questi materiali aumentano la resistenza al gelo, prevengono le efflorescenze e prolungano la durata della facciata.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">\u00c8 necessario eseguire un audit di conformit\u00e0 alle \u0414\u0411\u041d anche per una facciata gi\u00e0 esistente prima dell&#8217;inverno?<\/summary>\n<div>S\u00ec, l&#8217;audit di conformit\u00e0 alle \u0414\u0411\u041d \u00e8 fortemente raccomandato anche per le facciate esistenti. Consente di valutare lo stato effettivo dell&#8217;isolamento termico, individuare violazioni dei requisiti normativi (ad esempio, una non conformit\u00e0 del valore U) ed elaborare misure per la loro eliminazione. L&#8217;ispezione termografica \u00e8 spesso parte di tale audit per una valutazione oggettiva.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossario<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore U:<\/strong> Coefficiente di trasmittanza termica, misurato in W\/(m\u00b2\u00b7K). Caratterizza la quantit\u00e0 di energia termica che attraversa 1 m\u00b2 della struttura di involucro con una differenza di temperatura di 1 K. Minore \u00e8 il valore U, migliori sono le propriet\u00e0 di isolamento termico.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore Sd:<\/strong> Spessore equivalente di diffusione dell&#8217;aria, misurato in metri. Indicatore della permeabilit\u00e0 al vapore del materiale. Un valore Sd basso indica un&#8217;alta permeabilit\u00e0 al vapore, un valore alto \u2013 una bassa permeabilit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Ponte termico:<\/strong> Zona della struttura di involucro con un coefficiente di trasmittanza termica elevato, che comporta intense dispersioni termiche e una riduzione della temperatura della superficie interna.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Punto di rugiada:<\/strong> Temperatura alla quale l&#8217;aria, contenente una certa quantit\u00e0 di vapore acqueo, diventa satura e inizia la condensazione dell&#8217;umidit\u00e0. La sua posizione nella parete \u00e8 critica per prevenire l&#8217;umidificazione dell&#8217;isolante.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Idrofobizzazione:<\/strong> Processo di trattamento dei materiali da costruzione con speciali impregnazioni per conferire loro propriet\u00e0 idrorepellenti, che aumenta la resistenza al gelo e previene la risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; FACCIATA DELL&#8217;EDIFICIO GUIDA TECNICA COMPLETA ALLA PREPARAZIONE AL PERIODO INVERNALE NELLE CONDIZIONI DELL&#8217;UCRAINA Il periodo invernale in Ucraina pone ai sistemi di facciata degli edifici una serie di sfide: significativi sbalzi di temperatura, elevata umidit\u00e0, intensi carichi di vento e neve. 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