{"id":75663,"date":"2026-09-16T19:20:33","date_gmt":"2026-09-16T16:20:33","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/elasticita-del-legno-xlam\/"},"modified":"2026-09-16T19:20:33","modified_gmt":"2026-09-16T16:20:33","slug":"elasticita-del-legno-xlam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/elasticita-del-legno-xlam\/","title":{"rendered":"ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\"><script type=\"application\/ld+json\">        {'@context':'https:\/\/schema.org','@type':'Article','headline':'Elasticita del legno: fondamenti di calcolo e applicazione nelle strutture XLAM','image':['https:\/\/koleo.com.ua\/images\/clt_elasticity.jpg'],'datePublished':'2023-10-27T08:00:00+08:00','dateModified':'2023-10-27T08:00:00+08:00','author':{'@type':'Organization','name':'Koleo'},'publisher':{'@type':'Organization','name':'Koleo','logo':{'@type':'ImageObject','url':'https:\/\/koleo.com.ua\/logo.png'}},'description':'Analisi dettagliata delle proprieta elastiche del legno, del loro effetto sulla progettazione dei solai in XLAM\/SLT, e della conformita agli standard ucraini ed europei EN 1995-1-1.','mainEntityOfPage':{'@type':'WebPage','@id':'https:\/\/koleo.com.ua\/elasticity-of-wood\/'}}      <\/script><\/p>\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">FONDAMENTI DI CALCOLO E APPLICAZIONE NELLE STRUTTURE XLAM<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>L&#8217;elasticit\u00e0 del legno \u00e8 una propriet\u00e0 fondamentale che ne determina il comportamento sotto carico e influisce in modo critico sull&#8217;integrit\u00e0 strutturale degli edifici. Comprendere questa caratteristica \u00e8 necessario per ingegneri e architetti che progettano moderne strutture in legno. In questo articolo esamineremo nel dettaglio gli aspetti teorici dell&#8217;elasticit\u00e0 del legno, la sua natura anisotropa, nonch\u00e9 l&#8217;applicazione pratica di queste conoscenze nella tecnologia XLAM\/SLT. Particolare attenzione sar\u00e0 dedicata all&#8217;effetto delle propriet\u00e0 elastiche sulla progettazione dei solai, alla metodologia dei calcoli secondo gli standard europei EN 1995-1-1, nonch\u00e9 all&#8217;importanza dell&#8217;integrazione di questi dati nei moderni sistemi BIM. Condurremo un&#8217;analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie chiave relativi alla gestione dell&#8217;elasticit\u00e0, ed esamineremo gli aspetti normativi ucraini che si correlano con le pratiche europee. La nostra analisi coprir\u00e0 un approccio integrato alla comprensione dell&#8217;elasticit\u00e0 del legno, dal livello microstrutturale fino all&#8217;effetto macroscopico sul comportamento dei grandi elementi costruttivi.<\/p>\n<p>Per raggiungere un&#8217;elevata precisione e affidabilit\u00e0 delle strutture in legno, in particolare con l&#8217;uso della tecnologia del legno lamellare a strati incrociati (XLAM), i calcoli ingegneristici devono tenere conto non solo della resistenza, ma anche delle caratteristiche deformative del materiale. Questo garantisce la durabilit\u00e0 dell&#8217;opera, la sua sicurezza e il comfort d&#8217;esercizio, prevenendo progressi o vibrazioni eccessivi. Le soluzioni progettuali ad alta tecnologia, basate su una conoscenza approfondita dell&#8217;elasticit\u00e0, permettono di creare strutture leggere ma estremamente resistenti e stabili, aprendo nuovi orizzonti per l&#8217;edilizia in legno in Ucraina e nel mondo. Approfondiremo la specificit\u00e0 della modellazione del comportamento dei solai in XLAM, dove i parametri elastici sono fondamentali per l&#8217;ottimizzazione delle soluzioni costruttive e per garantire la conformit\u00e0 ai requisiti pi\u00f9 rigorosi in termini di prestazioni.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ANISOTROPIA DELL&#8217;ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO: ASPETTI FONDAMENTALI<\/h2>\n<div>\n<p>Il legno, a differenza di molti altri materiali da costruzione, \u00e8 un materiale marcatamente anisotropo. Ci\u00f2 significa che le sue propriet\u00e0 elastiche, come il modulo di Young (modulo di elasticit\u00e0) e il modulo di taglio, differiscono notevolmente nelle diverse direzioni rispetto alle fibre. Si distinguono tradizionalmente tre direzioni ortotrope principali: longitudinale (L, parallela alle fibre), radiale (R, perpendicolare agli anelli annuali) e tangenziale (T, tangente agli anelli annuali). Il modulo di elasticit\u00e0 lungo le fibre (EL) \u00e8 il pi\u00f9 elevato, il che spiega l&#8217;elevata resistenza a trazione e compressione del legno in questa direzione. Ad esempio, per il pino silvestre (Pinus sylvestris) EL pu\u00f2 essere di 10-14 GPa, mentre ER ed ET si collocano nell&#8217;intervallo 0,5-1,5 GPa. Questo rapporto (circa 10:1) ha un&#8217;importanza critica nella progettazione, in particolare per materiali come l&#8217;XLAM, dove gli strati di legno sono orientati perpendicolarmente l&#8217;uno rispetto all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Oltre ai moduli di elasticit\u00e0, sono importanti anche i moduli di taglio (GLR, GLT, GRT) e i coefficienti di Poisson (\u03bdLR, \u03bdLT, \u03bdRL, \u03bdRT, \u03bdTL, \u03bdTR). I moduli di taglio caratterizzano la resistenza del materiale alla deformazione di taglio e sono particolarmente importanti per il calcolo dei pannelli a strati incrociati, dove gli strati trasversali lavorano prevalentemente a taglio. Ad esempio, GLR per il pino pu\u00f2 essere di 0,6-1,0 GPa. I coefficienti di Poisson mostrano il rapporto tra la deformazione trasversale e quella longitudinale e sono anch&#8217;essi anisotropi. Una considerazione insufficiente dell&#8217;anisotropia pu\u00f2 portare a una distribuzione errata delle sollecitazioni, a deformazioni eccessive e, di conseguenza, al cedimento della struttura o alla riduzione della sua idoneit\u00e0 all&#8217;esercizio. I moderni modelli di calcolo utilizzati nei sistemi BIM devono tenere conto del tensore completo di elasticit\u00e0 del legno, per garantire l&#8217;accuratezza della previsione del comportamento del materiale sotto carico. Lo standard EN 338 definisce le classi di resistenza del legno, che includono anche i valori minimi dei moduli di elasticit\u00e0, alla base dei calcoli ingegneristici.<\/p>\n<p>Va notato che l&#8217;umidit\u00e0 del legno influisce notevolmente sulle sue propriet\u00e0 elastiche. Con l&#8217;aumento dell&#8217;umidit\u00e0, i moduli di elasticit\u00e0 e di taglio generalmente diminuiscono. Pertanto, secondo la EN 1995-1-1, \u00e8 necessario tenere conto dei coefficienti di correzione per le diverse condizioni di esercizio e la classe di servizio (service class). Ad esempio, per la classe di servizio 2 (legno protetto, ma con possibili variazioni temporanee di umidit\u00e0) le caratteristiche deformative possono essere leggermente inferiori rispetto alla classe 1 (legno costantemente asciutto). Questo \u00e8 un aspetto critico nella progettazione, poich\u00e9 sottovalutare l&#8217;effetto dell&#8217;umidit\u00e0 sulle propriet\u00e0 elastiche pu\u00f2 portare a frecce eccessive e deformazioni indesiderate durante la vita utile della struttura. Pertanto, un approccio integrato alla determinazione e all&#8217;applicazione delle costanti elastiche \u00e8 la garanzia dell&#8217;affidabilit\u00e0 e della durabilit\u00e0 degli edifici in legno.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">XLAM\/SLT: L&#8217;INGEGNERIZZAZIONE DELLE PROPRIET\u00c0 ELASTICHE NEI PANNELLI MULTISTRATO<\/h2>\n<div>\n<p>Le tecnologie XLAM (Cross-Laminated Timber) e SLT (Slab-Laminated Timber) rappresentano il vertice dell&#8217;ingegneria del legno, dove le propriet\u00e0 elastiche del materiale vengono sfruttate nel modo pi\u00f9 efficace. I pannelli XLAM sono composti da diversi strati di legno incollati tra loro con orientamento perpendicolare delle fibre. Questa posa incrociata migliora notevolmente la stabilit\u00e0 del pannello, riduce l&#8217;anisotropia e ne aumenta la resistenza alle deformazioni. L&#8217;elasticit\u00e0 di ogni lamella che compone il pannello deve essere determinata con precisione per il corretto calcolo della rigidit\u00e0 complessiva. Per pannelli XLAM a 3 strati di spessore 100 mm (ad esempio, 33\/34\/33 mm), la rigidit\u00e0 flessionale effettiva (EIeff) pu\u00f2 variare nell&#8217;intervallo di 2500-3500 kNm\u00b2\/m, e quella a taglio (GAeff) \u2013 300-500 kN\/m. Questi valori sono fondamentali per il calcolo delle frecce e delle vibrazioni dei solai.<\/p>\n<p>Nel contesto dei moderni <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">pannelli XLAM<\/a>, il calcolo della rigidit\u00e0 effettiva di tali piastre anisotrope \u00e8 un compito complesso. Esso tiene conto non solo del modulo di elasticit\u00e0 degli strati longitudinali, ma anche del modulo di taglio degli strati trasversali, che agiscono come uno strato &#8216;morbido&#8217; che influisce sulla deformazione a taglio. A tale scopo si utilizzano metodi come la &#8216;teoria della piastra anisotropa&#8217; o il semplificato &#8216;metodo Kreuzinger&#8217;, che permettono di determinare le rigidit\u00e0 effettive. Lo standard EN 1995-1-1 (Eurocodice 5) fornisce indicazioni dettagliate per il calcolo della rigidit\u00e0 flessionale e a taglio per elementi in legno multistrato, comprese le formule per determinare la rigidit\u00e0 effettiva tenendo conto dei parametri geometrici e delle costanti elastiche degli strati. \u00c8 importante anche considerare le deformazioni nel tempo, come la viscosit\u00e0 (creep), che provoca un aumento delle frecce sotto carico costante nel tempo. Questo fenomeno viene integrato nei calcoli mediante l&#8217;uso di moduli di elasticit\u00e0 effettivi o coefficienti di deformazione.<\/p>\n<p>I pannelli SLT, o piastre di legno laminato, sono simili all&#8217;XLAM, ma tutti gli strati di legno sono orientati nella stessa direzione, il che conferisce loro una rigidit\u00e0 flessionale ancora maggiore in direzione longitudinale, in modo simile alle <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/budynky-iz-kleyenoho-brusa\/\">strutture in legno lamellare<\/a>. Tuttavia, presentano una stabilit\u00e0 inferiore in direzione trasversale rispetto all&#8217;XLAM. La scelta tra XLAM e SLT dipende dai requisiti specifici del progetto in termini di carico, frecce, acustica e resistenza al fuoco. Le caratteristiche elastiche di entrambi i tipi di pannelli vengono testate e certificate dai produttori, garantendo dati di partenza affidabili per la progettazione. Le tecnologie di incollaggio e la qualit\u00e0 del legno svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento dei parametri elastici dichiarati. Il controllo di qualit\u00e0 conforme alla EN 14080 per il legno lamellare e alla EN 16351 per l&#8217;XLAM garantisce la corrispondenza delle propriet\u00e0 effettive a quelle di calcolo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PROGETTAZIONE DI SOLAI IN XLAM\/SLT: CONTROLLO DEI PRODOTTI E DELLE VIBRAZIONI TRAMITE L&#8217;ELASTICIT\u00c0<\/h2>\n<div>\n<p>I solai (pavimento\/soffitto) sono tra gli elementi pi\u00f9 responsabili dell&#8217;edificio, e la loro progettazione richiede una comprensione approfondita delle propriet\u00e0 elastiche dei materiali. Nel caso dell&#8217;XLAM\/SLT, il controllo delle frecce e delle vibrazioni \u00e8 di importanza critica per il comfort degli abitanti e la funzionalit\u00e0 dell&#8217;opera. La freccia del solaio sotto l&#8217;effetto dei carichi permanenti e variabili dipende direttamente dalla rigidit\u00e0 dell&#8217;elemento, che \u00e8 funzione del suo modulo di elasticit\u00e0 effettivo (EIeff). L&#8217;Eurocodice 5 (EN 1995-1-1) stabilisce i valori limite delle frecce: generalmente, per i solai, la freccia limite \u00e8 pari a L\/300 per gli edifici residenziali e L\/250 per altri tipi di edifici, dove L \u00e8 la luce del solaio. Per gli elementi a sbalzo questi valori possono essere ancora pi\u00f9 rigorosi, ad esempio L\/150.<\/p>\n<p>Le vibrazioni dei solai, causate dai passi delle persone, dal movimento di mobili o attrezzature, sono anch&#8217;esse una caratteristica importante dell&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;esercizio. La frequenza propria di oscillazione del solaio (first natural frequency) deve essere sufficientemente alta da evitare la risonanza con le oscillazioni esterne e garantire il comfort. Per gli ambienti residenziali la frequenza propria minima raccomandata \u00e8 di 8 Hz, e per gli uffici \u2013 5 Hz, secondo la EN 1995-1-1, Allegato B. I calcoli delle vibrazioni sono complessi e richiedono una determinazione precisa della massa, del momento d&#8217;inerzia e, naturalmente, dei moduli di elasticit\u00e0 e taglio dei pannelli XLAM. Per ottimizzare la rigidit\u00e0 dei solai, gli ingegneri possono variare lo spessore dei pannelli, il numero di strati, l&#8217;orientamento degli strati esterni o applicare soluzioni ibride, ad esempio combinando l&#8217;XLAM con un massetto in calcestruzzo, che aumenta ulteriormente la massa e la rigidit\u00e0, migliorando le propriet\u00e0 inerziali del solaio e la sua resistenza alle vibrazioni.<\/p>\n<p>Per i solai a grande luce, dove il rischio di frecce e vibrazioni eccessive aumenta, pu\u00f2 essere applicata una pretensione (pre-stressing) degli elementi in legno o l&#8217;uso di travi ad elevata rigidit\u00e0 flessionale. Tutti questi aspetti devono essere calcolati in dettaglio nella fase di <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/proekty\/\">progettazione<\/a> con l&#8217;ausilio di software specializzato. Particolare attenzione va prestata ai nodi di fissaggio dei solai alle pareti o alle travi, poich\u00e9 possono influire notevolmente sulla rigidit\u00e0 complessiva del sistema. La progettazione di giunzioni efficaci, che riducano al minimo le deformazioni e trasmettano il carico in modo adeguato, \u00e8 fondamentale per realizzare appieno il potenziale delle propriet\u00e0 elastiche dell&#8217;XLAM\/SLT. La DBN V.2.6-161:2017 &#8216;Strutture in legno&#8217; \u00e8 il principale documento ucraino che disciplina questi aspetti, integrando le disposizioni dell&#8217;Eurocodice 5.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">IL RUOLO DEL BIM NELLA PROGETTAZIONE CHE TIENE CONTO DELL&#8217;ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO<\/h2>\n<div>\n<p>Le moderne tecnologie BIM (Building Information Modeling) svolgono un ruolo centrale nella progettazione accurata delle strutture in legno, in particolare quando si tratta delle complesse propriet\u00e0 elastiche del legno e dei materiali multistrato come l&#8217;XLAM. Il BIM permette di creare un modello digitale dell&#8217;edificio che contiene non solo caratteristiche geometriche, ma anche propriet\u00e0 fisiche e meccaniche di ogni elemento, compresi i moduli di elasticit\u00e0, i moduli di taglio e i coefficienti di Poisson per il legno. Ci\u00f2 permette agli ingegneri di eseguire un&#8217;analisi strutturale completa, modellare il comportamento della struttura sotto diversi carichi e prevedere con precisione deformazioni, frecce e vibrazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;integrazione dei dati sull&#8217;elasticit\u00e0 del legno direttamente nel modello BIM semplifica i processi di calcolo e ne aumenta la precisione. Software specializzati per l&#8217;analisi strutturale (ad esempio, Dlubal RFEM, TimberTech, Midas Civil\/Gen) possono importare questi dati dal modello BIM, tenendo conto automaticamente dell&#8217;anisotropia del legno e delle particolarit\u00e0 della struttura a strati dell&#8217;XLAM. Ci\u00f2 permette di ottimizzare le dimensioni degli elementi, ridurre al minimo il consumo di materiale e garantire la conformit\u00e0 ai requisiti normativi, come la EN 1995-1-1. Inoltre, il BIM permette di effettuare simulazioni del ciclo di vita dell&#8217;edificio, valutando l&#8217;effetto dei carichi di lunga durata e delle variazioni di umidit\u00e0 sul comportamento elastico della struttura, il che \u00e8 importante per la durabilit\u00e0. Una modellazione precisa aiuta a evitare errori tipici legati alla sottovalutazione delle deformazioni o alla sopravvalutazione della rigidit\u00e0.<\/p>\n<p>I vantaggi dell&#8217;uso del BIM per la progettazione che tiene conto dell&#8217;elasticit\u00e0 si estendono anche all&#8217;interazione tra le diverse discipline. Architetti, ingegneri strutturisti, ingegneri degli <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">impianti tecnologici<\/a> e produttori possono lavorare con un unico modello informativo, che garantisce la coerenza delle soluzioni. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante per le <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/domokomplekt\/\">soluzioni complete<\/a>, dove gli elementi XLAM vengono realizzati in fabbrica con elevata precisione. Il modello BIM aiuta anche nella visualizzazione delle deformazioni, rendendo l&#8217;analisi pi\u00f9 chiara e comprensibile per tutti i partecipanti al progetto. Grazie al BIM, \u00e8 possibile gestire efficacemente i dati sui materiali, automatizzare la creazione della documentazione e garantire un controllo di qualit\u00e0 continuo in tutte le fasi della costruzione. Questa tecnologia sta diventando uno strumento obbligatorio per i progetti in legno complessi e innovativi in Ucraina.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI: L&#8217;EFFETTO DELL&#8217;ELASTICIT\u00c0 SULLE GIUNZIONI<\/h2>\n<div>\n<p>Le propriet\u00e0 elastiche del legno non solo determinano il comportamento dei singoli elementi costruttivi, ma sono anche di fondamentale importanza per la progettazione e il funzionamento delle giunzioni. I nodi sono le zone pi\u00f9 critiche nelle strutture in legno, poich\u00e9 \u00e8 proprio qui che avviene la trasmissione dei carichi tra gli elementi. Una considerazione insufficiente dell&#8217;elasticit\u00e0 del legno e dei connettori metallici (bulloni, perni, viti, ancoraggi) pu\u00f2 portare a concentrazioni di sollecitazioni, deformazioni locali e cedimento prematuro. Secondo la EN 1995-1-1, il calcolo delle giunzioni viene eseguito tenendo conto della capacit\u00e0 portante dei connettori e delle caratteristiche deformative del legno nella zona di contatto. Ad esempio, per le giunzioni a perno metallico si utilizza la cosiddetta &#8216;teoria di Johansen&#8217;, che tiene conto delle deformazioni plastiche del legno e del metallo.<\/p>\n<p>Nelle strutture XLAM, i nodi possono essere di vario tipo: da semplici giunzioni a sovrapposizione a complesse staffe metalliche. L&#8217;elasticit\u00e0 del legno nella zona del foro di fissaggio \u00e8 un fattore chiave. Il legno situato sotto il bullone o il perno lavora a compressione locale e a taglio. Il modulo di elasticit\u00e0 nelle direzioni trasversali alle fibre (ER, ET) \u00e8 notevolmente inferiore a EL, il che rende il legno pi\u00f9 cedevole in queste zone. Ci\u00f2 richiede l&#8217;uso di rondelle di grande diametro per distribuire le sollecitazioni o di elementi di rinforzo speciali. Per evitare deformazioni eccessive e la spaccatura del legno, le distanze tra i fissaggi e dai bordi degli elementi sono regolamentate dagli standard (ad esempio, la distanza minima tra i bulloni deve essere di almeno 4d, dove d \u00e8 il diametro del bullone).<\/p>\n<p>Un aspetto particolare \u00e8 il comportamento a lungo termine delle giunzioni. Sotto carico costante, il legno \u00e8 soggetto a viscosit\u00e0, il che pu\u00f2 portare a un aumento delle deformazioni nelle giunzioni e all&#8217;allentamento del serraggio dei fissaggi. Per contrastare questo fenomeno si applicano soluzioni costruttive speciali, come il pre-serraggio dei bulloni, l&#8217;uso di rondelle elastiche o l&#8217;impiego di connettori ad alta rigidit\u00e0. Nei progetti in cui viene utilizzato il <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/montazh-dakhu\/\">montaggio corretto<\/a>, la resistenza dei nodi \u00e8 alla base della durabilit\u00e0. I nodi che trasmettono momenti flettenti richiedono spesso l&#8217;uso di piastre metalliche speciali o staffe, che permettono al legno di deformarsi liberamente, garantendo al contempo la rigidit\u00e0 necessaria. Una progettazione accurata dei nodi, che tenga conto di tutte le propriet\u00e0 elastiche anisotrope del legno, \u00e8 la garanzia dell&#8217;affidabilit\u00e0 dell&#8217;intera struttura.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">REQUISITI NORMATIVI DI UCRAINA ED EUROPA PER L&#8217;ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO<\/h2>\n<div>\n<p>Nel settore edile di Ucraina ed Europa, le propriet\u00e0 elastiche del legno sono rigorosamente regolamentate dai relativi documenti normativi. Lo standard europeo principale \u00e8 l&#8217;Eurocodice 5 (EN 1995-1-1 &#8216;Progettazione delle strutture di legno. Parte 1-1. Regole generali e regole per gli edifici&#8217;), che definisce i metodi di calcolo della resistenza e della capacit\u00e0 deformativa degli elementi in legno. Questo standard copre diversi tipi di legno e prodotti in legno, compresi il legno lamellare, l&#8217;XLAM, l&#8217;LVL e altri. Esso stabilisce i requisiti per i valori minimi dei moduli di elasticit\u00e0 e taglio per le diverse classi di resistenza del legno (ad esempio, C24 per le specie resinose), nonch\u00e9 i coefficienti di correzione per la durata del carico, l&#8217;umidit\u00e0 e la temperatura.<\/p>\n<p>In Ucraina \u00e8 in vigore la DBN V.2.6-161:2017 &#8216;Strutture in legno&#8217;, ampiamente armonizzata con l&#8217;Eurocodice 5. Questa DBN comprende i requisiti per la determinazione delle costanti elastiche, come il valore medio del modulo di elasticit\u00e0 (Emean) e i valori che tengono conto della deformazione a lungo termine (E0,05). Secondo la DBN, per garantire l&#8217;affidabilit\u00e0 e la durabilit\u00e0 della struttura, gli ingegneri devono utilizzare valori di calcolo dei moduli di elasticit\u00e0 che tengano conto non solo dell&#8217;elasticit\u00e0 iniziale, ma anche della viscosit\u00e0 del legno sotto carico costante. A tale scopo si applicano coefficienti di deformazione finale, che dipendono dalla classe di servizio (service class) e dalla durata del carico. Ad esempio, per il carico di lunga durata in condizioni normali (Service Class 1) il coefficiente di viscosit\u00e0 pu\u00f2 essere pari a 0,6, il che comporta un aumento delle frecce.<\/p>\n<p>Inoltre, per la certificazione dei prodotti in legno, come i pannelli XLAM e il legno lamellare, si applicano gli standard EN 14080 (per il legno lamellare) e EN 16351 (per l&#8217;XLAM), che disciplinano le loro propriet\u00e0 fisico-meccaniche, comprese le caratteristiche elastiche. Questi standard garantiscono un approccio unificato alla valutazione della qualit\u00e0 del prodotto e assicurano che i valori dei moduli di elasticit\u00e0 dichiarati dal produttore corrispondano alle propriet\u00e0 reali del materiale. Il rispetto di queste normative \u00e8 obbligatorio per tutti i partecipanti al processo edilizio in Ucraina, garantendo un elevato livello di sicurezza e qualit\u00e0 delle strutture in legno. Una regione specifica dell&#8217;Ucraina, come i Carpazi, con la sua umidit\u00e0 elevata, pu\u00f2 richiedere particolare attenzione nell&#8217;applicazione dei coefficienti di correzione che tengono conto delle condizioni climatiche locali, per un calcolo il pi\u00f9 preciso possibile delle deformazioni elastiche.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ELASTICIT\u00c0 DINAMICA E COMFORT VIBRAZIONALE DEI SOLAI<\/h2>\n<div>\n<p>Oltre alle frecce statiche, il comportamento dinamico dei solai \u00e8 un indicatore chiave del comfort e dell&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;esercizio, in particolare negli edifici residenziali e per uffici con strutture in XLAM\/SLT. L&#8217;elasticit\u00e0 dinamica del legno determina la sua reazione ai carichi d&#8217;urto e vibrazionali, influenzando le frequenze proprie di oscillazione degli elementi. Se la frequenza propria del solaio coincide con la frequenza della perturbazione esterna (ad esempio, i passi di una persona, pari a 1,5\u20132,5 Hz per un&#8217;andatura normale), pu\u00f2 verificarsi una risonanza, che porta a un notevole aumento dell&#8217;ampiezza delle oscillazioni e a un disagio percettibile. La EN 1995-1-1 stabilisce criteri per la valutazione del comfort vibrazionale, che tengono conto sia delle frequenze proprie sia delle accelerazioni massime o della velocit\u00e0 di vibrazione.<\/p>\n<p>Per il calcolo delle frequenze proprie dei solai sono necessari dati precisi sui moduli di elasticit\u00e0 e sulla densit\u00e0 del legno. Un aumento del modulo di elasticit\u00e0 o della massa dell&#8217;elemento porta a un incremento della frequenza propria, rendendo il solaio pi\u00f9 resistente alle vibrazioni. Ad esempio, l&#8217;uso di pannelli XLAM di maggiore spessore o di solai combinati con massetto in calcestruzzo migliora notevolmente le caratteristiche vibrazionali. Inoltre, per ridurre le vibrazioni si possono applicare materiali smorzanti, ma la loro efficacia dipende dalla rigidit\u00e0 di base della struttura, determinata dall&#8217;elasticit\u00e0 del legno. I moderni software ingegneristici permettono di condurre un&#8217;analisi modale, che visualizza le forme di oscillazione e le relative frequenze proprie, aiutando a ottimizzare la struttura nelle fasi iniziali della progettazione.<\/p>\n<p>Inoltre, il comportamento acustico dei solai, anch&#8217;esso legato all&#8217;elasticit\u00e0 e alla massa, \u00e8 importante per garantire l&#8217;isolamento acustico. I solai pi\u00f9 rigidi e massicci in XLAM, grazie alle loro propriet\u00e0 elastiche, smorzano pi\u00f9 efficacemente le oscillazioni sonore. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente rilevante per gli edifici multifamiliari o multifunzionali, dove la trasmissione del rumore da impatto e da aria deve essere ridotta al minimo. L&#8217;uso di strutture multistrato, in cui si alternano strati rigidi di XLAM e materiali fonoisolanti morbidi, permette di raggiungere prestazioni acustiche ottimali, conformi alla DBN V.2.6-14-97 &#8216;Strutture di edifici e opere. Coperture di edifici e opere&#8217; e alle norme europee. Pertanto, l&#8217;elasticit\u00e0 dinamica \u00e8 un aspetto imprescindibile della progettazione integrata dei solai in legno.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">VISCOSIT\u00c0 DEL LEGNO: ELASTICIT\u00c0 A LUNGO TERMINE E DEFORMAZIONI<\/h2>\n<div>\n<p>La viscosit\u00e0 (creep) \u00e8 il fenomeno per cui il materiale continua a deformarsi sotto l&#8217;azione di un carico costante per un lungo periodo, anche se l&#8217;entit\u00e0 del carico non cambia. Per il legno questo fenomeno \u00e8 particolarmente rilevante, poich\u00e9 pu\u00f2 portare a un notevole aumento delle frecce e di altre deformazioni durante la vita utile della struttura. La viscosit\u00e0 \u00e8 una propriet\u00e0 viscoelastica, legata allo spostamento della lignina e della cellulosa a livello microscopico. La sua entit\u00e0 dipende dalla quantit\u00e0 di umidit\u00e0 nel legno, dalla temperatura e dalla durata dell&#8217;azione del carico. In condizioni di elevata umidit\u00e0 e temperatura, la viscosit\u00e0 aumenta.<\/p>\n<p>Nella progettazione di strutture in legno, in particolare in XLAM e legno lamellare, \u00e8 indispensabile tenere conto della viscosit\u00e0. L&#8217;Eurocodice 5 (EN 1995-1-1) propone un metodo per considerare la viscosit\u00e0 mediante l&#8217;applicazione di coefficienti di deformazione finale (kdef), che aumentano i valori di calcolo delle deformazioni. Questi coefficienti dipendono dalla classe di servizio (service class) e dal tipo di materiale ligneo. Ad esempio, per il legno lamellare in condizioni di ambiente asciutto (Service Class 1), kdef pu\u00f2 essere pari a 0,6, mentre per condizioni con oscillazioni di umidit\u00e0 (Service Class 2) \u2013 0,8. Ci\u00f2 significa che la freccia iniziale sotto carico pu\u00f2 aumentare rispettivamente del 60% o dell&#8217;80% nel corso di molti anni.<\/p>\n<p>La sottovalutazione della viscosit\u00e0 pu\u00f2 portare a problemi come l&#8217;abbassamento dei solai, la deformazione degli infissi di porte e finestre, nonch\u00e9 difetti estetici. Per ridurre al minimo l&#8217;effetto della viscosit\u00e0, gli ingegneri possono: 1) aumentare le dimensioni degli elementi per ridurre le sollecitazioni iniziali; 2) utilizzare legno con minore umidit\u00e0; 3) applicare la pretensione delle strutture; 4) scegliere materiali lignei con minore propensione alla viscosit\u00e0. Ad esempio, i pannelli XLAM multistrato, grazie al loro orientamento trasversale degli strati, dimostrano una migliore resistenza alla viscosit\u00e0 rispetto alle travi in legno monodirezionali. Comprendere e considerare correttamente la viscosit\u00e0 \u00e8 di importanza critica per garantire la durabilit\u00e0 e l&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;esercizio di qualsiasi struttura in legno.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Cos&#8217;\u00e8 il modulo di Young del legno e perch\u00e9 \u00e8 anisotropo?<\/summary>\n<div>Il modulo di Young (o modulo di elasticit\u00e0) \u00e8 una misura della rigidit\u00e0 del materiale, che ne indica la resistenza alla deformazione in trazione o compressione. Il legno \u00e8 un materiale anisotropo, cio\u00e8 le sue propriet\u00e0 differiscono nelle diverse direzioni. Il modulo di Young del legno \u00e8 pi\u00f9 elevato lungo le fibre (direzione longitudinale L), significativamente inferiore in direzione radiale (R) e tangenziale (T). Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alla struttura interna del legno \u2013 fibre di cellulosa allungate, disposte parallelamente tra loro.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">In che modo l&#8217;elasticit\u00e0 del legno influisce sulla progettazione dei solai in XLAM?<\/summary>\n<div>Le propriet\u00e0 elastiche del legno sono di importanza critica nella progettazione dei solai in pannelli XLAM. Esse determinano la freccia del solaio sotto carico (EIeff \u2013 rigidit\u00e0 flessionale effettiva) e le sue caratteristiche vibrazionali (frequenze proprie di oscillazione). Una precisa considerazione dei moduli di elasticit\u00e0 e taglio di tutti gli strati del pannello permette agli ingegneri di prevedere il comportamento del solaio, garantire la conformit\u00e0 alle frecce limite (L\/300, L\/250) e alle frequenze minime di vibrazione (8 Hz per l&#8217;edilizia residenziale) secondo la EN 1995-1-1, garantendo sicurezza e comfort d&#8217;esercizio.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Che significato ha il coefficiente di Poisson per il legno?<\/summary>\n<div>Il coefficiente di Poisson per il legno indica il rapporto tra la deformazione trasversale e quella longitudinale sotto carico monoassiale. Come il modulo di Young, \u00e8 anisotropo. I valori dei coefficienti di Poisson sono importanti per la modellazione precisa dello stato deformativo volumetrico del legno e delle strutture multistrato complesse, come l&#8217;XLAM. Essi influiscono sui calcoli dello stato di sollecitazione-deformazione nelle zone di concentrazione delle sollecitazioni e nei nodi di giunzione, dove le deformazioni trasversali possono essere significative.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Cos&#8217;\u00e8 la viscosit\u00e0 del legno e come viene considerata nella progettazione?<\/summary>\n<div>La viscosit\u00e0 (creep) \u00e8 il fenomeno del progressivo aumento della deformazione del legno sotto carico costante nel corso del tempo. \u00c8 una propriet\u00e0 viscoelastica, che dipende dall&#8217;umidit\u00e0, dalla temperatura e dalla durata del carico. Nella progettazione, la viscosit\u00e0 viene considerata mediante coefficienti di deformazione finale (kdef), stabiliti nell&#8217;Eurocodice 5 (EN 1995-1-1) e nella DBN V.2.6-161:2017. Questi coefficienti aumentano le frecce di calcolo, per compensare le deformazioni a lungo termine e garantire la durabilit\u00e0 e l&#8217;idoneit\u00e0 all&#8217;esercizio della struttura.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">In che modo le tecnologie BIM aiutano a considerare l&#8217;elasticit\u00e0 del legno?<\/summary>\n<div>Le tecnologie BIM permettono di integrare dati dettagliati sulle propriet\u00e0 elastiche del legno (moduli di elasticit\u00e0, taglio, coefficienti di Poisson) direttamente nel modello digitale dell&#8217;edificio. Ci\u00f2 permette di condurre un&#8217;analisi strutturale complessa, modellare il comportamento anisotropo del legno e dei pannelli XLAM, prevedere frecce, vibrazioni e sollecitazioni. Il BIM semplifica l&#8217;ottimizzazione della struttura, garantisce la conformit\u00e0 ai requisiti normativi e migliora l&#8217;interazione tra i partecipanti al progetto, riducendo al minimo gli errori in tutte le fasi.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali standard europei disciplinano le propriet\u00e0 elastiche del legno?<\/summary>\n<div>Lo standard europeo principale \u00e8 l&#8217;Eurocodice 5 (EN 1995-1-1), che contiene regole e metodi di calcolo dettagliati per le strutture in legno, compresi i requisiti per le propriet\u00e0 elastiche del legno e dei prodotti in legno. Inoltre, la EN 338 definisce le classi di resistenza del legno, che includono i valori minimi dei moduli di elasticit\u00e0, e la EN 14080 (per il legno lamellare) e la EN 16351 (per l&#8217;XLAM) disciplinano le propriet\u00e0 fisico-meccaniche di questi prodotti ingegneristici, comprese le loro caratteristiche elastiche.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossary<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Modulo di Young (Modulo di elasticit\u00e0):<\/strong> Misura della rigidit\u00e0 del materiale, che ne caratterizza la resistenza alla deformazione elastica in trazione o compressione. Per il legno \u00e8 anisotropo, cio\u00e8 presenta valori diversi in direzione longitudinale, radiale e tangenziale.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Anisotropia:<\/strong> Propriet\u00e0 del materiale caratterizzata da diverse caratteristiche fisiche e meccaniche a seconda della direzione. Il legno \u00e8 un tipico materiale anisotropo per la sua struttura fibrosa.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">XLAM (Cross-Laminated Timber):<\/strong> Legno lamellare a strati incrociati \u2013 pannelli di legno multistrato composti da lamelle incollate tra loro, orientate in direzioni reciprocamente perpendicolari, il che conferisce loro elevata rigidit\u00e0 e stabilit\u00e0.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Viscosit\u00e0 (Creep):<\/strong> Aumento della deformazione del materiale (ad esempio, del legno) sotto l&#8217;azione di un carico costante per un periodo prolungato. \u00c8 una propriet\u00e0 viscoelastica, che viene considerata nei calcoli mediante coefficienti di deformazione finale.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">EIeff (Rigidit\u00e0 flessionale effettiva):<\/strong> Caratteristica di calcolo utilizzata per elementi multistrato, come i pannelli XLAM, per determinare la loro capacit\u00e0 di resistere alla flessione. Tiene conto dei moduli di elasticit\u00e0 e taglio dei singoli strati.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; ELASTICIT\u00c0 DEL LEGNO FONDAMENTI DI CALCOLO E APPLICAZIONE NELLE STRUTTURE XLAM L&#8217;elasticit\u00e0 del legno \u00e8 una propriet\u00e0 fondamentale che ne determina il comportamento sotto carico e influisce in modo critico sull&#8217;integrit\u00e0 strutturale degli edifici. Comprendere questa caratteristica \u00e8 necessario per ingegneri e architetti che progettano moderne strutture in legno. 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