{"id":75593,"date":"2026-09-16T15:15:53","date_gmt":"2026-09-16T12:15:53","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/restauro-degli-edifici-dopo-10-anni-koleo\/"},"modified":"2026-09-16T15:15:53","modified_gmt":"2026-09-16T12:15:53","slug":"restauro-degli-edifici-dopo-10-anni-koleo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/restauro-degli-edifici-dopo-10-anni-koleo\/","title":{"rendered":"Restauro degli Edifici dopo 10 Anni di Esercizio"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\"><script type=\"application\/ld+json\">        {'headline':'Restauro degli edifici dopo 10 anni di esercizio: approccio completo a facciate e coperture','image':['https:\/\/koleo.com.ua\/images\/restoration-10-years-1.webp','https:\/\/koleo.com.ua\/images\/restoration-10-years-2.webp'],'datePublished':'2024-07-29T08:00:00+00:00','dateModified':'2024-07-29T10:00:00+00:00','author':{'@type':'Person','name':'Technical Content Architect'},'publisher':{'@type':'Organization','name':'Koleo','logo':{'@type':'ImageObject','url':'https:\/\/koleo.com.ua\/logo.webp'}},'description':'Guida esperta al restauro dei sistemi di facciata e di copertura degli edifici dopo 10 anni di esercizio. Analisi dettagliata di materiali, tecnologie e norme ucraine.','mainEntityOfPage':{'@type':'WebPage','@id':'https:\/\/koleo.com.ua\/restoration-10-years\/'},'articleBody':'<\/p>\n<p>Il traguardo dei dieci anni di esercizio di qualsiasi edificio e un punto critico che richiede un analisi sistemica e, nella maggior parte dei casi, lo svolgimento di un restauro completo. Durante questo periodo, gli elementi strutturali e i materiali di finitura subiscono significativi effetti di fattori climatici aggressivi, il che porta a una usura naturale, al degrado delle proprieta termotecniche e alla perdita di attrattiva estetica. Una reazione tardiva a questi cambiamenti puo causare in futuro riparazioni capitali molto piu costose.<\/p>\n<p>In questo articolo ci concentreremo sugli aspetti chiave del restauro dopo dieci anni di esercizio, dedicando particolare attenzione ai materiali di facciata e ai sistemi di copertura, che sono i piu vulnerabili agli influssi esterni. Esamineremo in dettaglio la durabilita dei diversi materiali da costruzione e i fattori che ne influenzano la vita utile. Inoltre, verra presentata una analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie di posa durante i lavori di restauro, con enfasi sui metodi e sui materiali moderni. Particolare attenzione sara dedicata alla conformita dei lavori alle norme ucraine e agli standard, il che garantisce affidabilita ed efficienza energetica dell edificio restaurato. Il nostro obiettivo e fornire una guida esperta per la pianificazione e l esecuzione degli interventi di restauro, che consenta non solo di ripristinare l aspetto originale dell immobile, ma anche di migliorarne notevolmente le caratteristiche prestazionali.<\/p>\n<p>'}      <\/script><\/p>\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">RESTAURO DEGLI EDIFICI DOPO 10 ANNI DI ESERCIZIO<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">APPROCCIO COMPLETO A FACCIATE E COPERTURE<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>Il traguardo dei dieci anni di esercizio di qualsiasi edificio \u00e8 un punto critico che richiede un&#8217;analisi sistemica e, nella maggior parte dei casi, lo svolgimento di un restauro completo. Durante questo periodo, gli elementi strutturali e i materiali di finitura subiscono significativi effetti di fattori climatici aggressivi, il che porta a un&#8217;usura naturale, al degrado delle propriet\u00e0 termotecniche e alla perdita di attrattiva estetica. Una reazione tardiva a questi cambiamenti pu\u00f2 causare in futuro riparazioni capitali molto pi\u00f9 costose.<\/p>\n<p>In questo articolo ci concentreremo sugli aspetti chiave del restauro dopo dieci anni di esercizio, dedicando particolare attenzione ai `materiali di facciata` e ai `sistemi di copertura`, che sono i pi\u00f9 vulnerabili agli influssi esterni. Esamineremo in dettaglio la `durabilit\u00e0` dei diversi materiali da costruzione e i fattori che ne influenzano la vita utile. Inoltre, verr\u00e0 presentata un&#8217; `analisi dettagliata dei nodi e delle tecnologie di posa` durante i lavori di restauro, con enfasi sui metodi e sui materiali moderni. Particolare attenzione sar\u00e0 dedicata alla conformit\u00e0 dei lavori alle `norme ucraine` e agli standard, il che garantisce affidabilit\u00e0 ed efficienza energetica dell&#8217;edificio restaurato. Il nostro obiettivo \u00e8 fornire una guida esperta per la pianificazione e l&#8217;esecuzione degli interventi di restauro, che consenta non solo di ripristinare l&#8217;aspetto originale dell&#8217;immobile, ma anche di migliorarne notevolmente le caratteristiche prestazionali.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">DIAGNOSI DELLO STATO DELL&#8217;EDIFICIO DOPO 10 ANNI DI ESERCIZIO: FACCIATE E COPERTURE<\/h2>\n<div>\n<p>Il restauro completo di un edificio dopo un decennio di esercizio inizia con una diagnosi accurata, che \u00e8 il fondamento per la formazione di un piano di lavori adeguato. Questa fase include un&#8217;ispezione visiva, un controllo strumentale e analisi di laboratorio dei materiali. Per i `materiali di facciata`, il compito principale \u00e8 l&#8217;individuazione di crepe, distacchi dell&#8217;intonaco, danni al rivestimento, segni di corrosione biologica (muschio, muffa) e la valutazione dello stato dei rivestimenti protettivi. \u00c8 importante prestare attenzione ai nodi di raccordo con i vani finestra e porta, nonch\u00e9 agli elementi angolari, dove si verificano pi\u00f9 spesso ponti termici e violazioni della tenuta. L&#8217;ispezione termografica consente di individuare le zone con perdite di calore elevate, il che indica il degrado dello strato termoisolante o la presenza di infiltrazioni d&#8217;aria.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda i `sistemi di copertura`, la diagnosi include la verifica dell&#8217;integrit\u00e0 del manto impermeabilizzante (per i tetti piani) o del manto di copertura (per i tetti a falde), dello stato della struttura delle capriate, dei sistemi di scarico dell&#8217;acqua piovana e delle uscite di ventilazione. Per le coperture in rotoli si valuta l&#8217;elasticit\u00e0 del materiale, la presenza di rigonfiamenti, crepe, delaminazioni nei punti di sovrapposizione. Per i tetti a falde si verifica il fissaggio degli elementi, la presenza di tegole (coppi) danneggiati o di lastre, lo stato delle membrane barriera al vapore e impermeabilizzanti sotto il manto. Secondo il DBN V.2.6-14-97 &#8220;Rivestimenti di edifici e costruzioni&#8221;, la periodicit\u00e0 delle ispezioni tecniche dei tetti \u00e8 raccomandata almeno una volta all&#8217;anno, mentre un&#8217;ispezione completa con possibile riparazione \u2014 una volta ogni 5-10 anni. La documentazione fotografica dettagliata, la compilazione dei rapporti di difettosit\u00e0 e delle perizie tecniche sono obbligatorie per formare un quadro oggettivo dello stato dell&#8217;immobile. Il coinvolgimento di un <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/architect\/\">architetto<\/a> o ingegnere qualificato per condurre la perizia tecnica \u00e8 fondamentale per una corretta valutazione e la scelta della strategia di restauro ottimale.<\/p>\n<p>Anche l&#8217;analisi delle condizioni del terreno e dello stato dei <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/fundament\/\">sistemi di fondazione<\/a> \u00e8 parte integrante di un&#8217;ispezione completa, poich\u00e9 la loro stabilit\u00e0 influisce direttamente sull&#8217;integrit\u00e0 delle strutture di facciata. L&#8217;individuazione di cedimenti, deformazioni o umidit\u00e0 elevata nei locali interrati pu\u00f2 indicare problemi che devono essere risolti prima dell&#8217;inizio dei lavori di ripristino della facciata e della copertura.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">DURABILIT\u00c0 DEI MATERIALI DI FACCIATA E FATTORI DI DEGRADO NELLE CONDIZIONI CLIMATICHE DELL&#8217;UCRAINA<\/h2>\n<div>\n<p>La `durabilit\u00e0` dei `materiali di facciata` \u00e8 uno dei criteri chiave nella scelta della soluzione costruttiva e nella pianificazione del restauro. Dopo 10 anni di esercizio, la maggior parte dei sistemi di facciata in Ucraina mostra segni di degrado, causati da carichi ciclici: sbalzi di temperatura, esposizione alla radiazione ultravioletta, precipitazioni atmosferiche (pioggia, neve, grandine), carichi del vento e componenti chimicamente aggressivi dell&#8217;aria. Ad esempio, le facciate a intonaco (facciate a cappotto tradizionale) con intonaci minerali o acrilici possono perdere adesione, screpolarsi, cambiare colore e accumulare contaminazioni biologiche. Secondo il DSTU B V.2.6-189:2013 &#8220;Metodi di valutazione della durabilit\u00e0 dei materiali termoisolanti&#8221;, la durata di esercizio dei sistemi di facciata senza riparazioni significative \u00e8 di 10-25 anni, a seconda della qualit\u00e0 dei materiali e del rispetto della tecnologia di posa.<\/p>\n<p>Le facciate ventilate, sebbene pi\u00f9 resistenti, richiedono anch&#8217;esse attenzione. Le cassette metalliche possono essere soggette a corrosione nei punti di danneggiamento del rivestimento protettivo, le lastre in gres porcellanato possono allentarsi nei fissaggi a causa delle deformazioni termiche. Le facciate in legno, se non trattate con composti protettivi di qualit\u00e0, soffrono di marcimento, attacchi di insetti e ingrigimento. Le ricerche moderne mostrano che l&#8217;indice UV in Ucraina pu\u00f2 raggiungere valori fino a 8-9 nei mesi estivi, il che \u00e8 critico per i rivestimenti polimerici organici, portando a un rapido fotoinvecchiamento e alla perdita di resistenza meccanica. L&#8217;umidit\u00e0 e i cicli di gelo-disgelo (fino a 100 cicli all&#8217;anno in un clima temperato) causano la distruzione della struttura capillare dei materiali porosi.<\/p>\n<p>Un&#8217;attenzione particolare va dedicata allo stato dei sigillanti nei punti di giunzione e di raccordo. I sigillanti siliconici di alta qualit\u00e0 hanno una durata di esercizio di 15-20 anni, ma gli analoghi acrilici economici possono perdere elasticit\u00e0 e adesione gi\u00e0 dopo 5-7 anni, il che porta all&#8217;infiltrazione di umidit\u00e0 e alla distruzione dell&#8217;isolante. Ci\u00f2 sottolinea l&#8217;importanza della scelta di materiali con elevata `durabilit\u00e0` e adeguata resistenza agli influssi aggressivi gi\u00e0 nella costruzione iniziale e, in particolare, nel restauro. \u00c8 importante non solo ripristinare l&#8217;estetica, ma anche garantire la funzione protettiva della facciata per i decenni successivi. Per garantire la durabilit\u00e0 del restauro, si utilizzano spesso sistemi di facciata con un elevato indice di permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd), che consente all&#8217;umidit\u00e0 di evaporare liberamente dalla struttura, prevenendone l&#8217;accumulo e la conseguente distruzione.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">TECNOLOGIE DI RESTAURO DEI SISTEMI DI FACCIATA: DALLA PREPARAZIONE ALLA FINITURA<\/h2>\n<div>\n<p>Il restauro dei `sistemi di facciata` \u00e8 un processo a pi\u00f9 fasi che richiede una preparazione accurata e il rispetto della tecnologia di `posa`. La prima e pi\u00f9 importante fase \u00e8 la pulizia della superficie. A seconda del tipo di contaminazione e del materiale, si possono utilizzare diversi metodi: pulizia meccanica (spazzole, raschietti), idropulizia ad alta pressione (fino a 200 bar), sabbiatura o soluzioni chimiche. Per rimuovere le lesioni biologiche (muschio, alghe, muffa) si utilizzano speciali agenti fungicidi e alghicidi. Dopo la pulizia si procede al ripristino della geometria della facciata, alla chiusura delle crepe non attive e alla riparazione delle zone danneggiate dell&#8217;intonaco. Le crepe con larghezza superiore a 0,5 mm richiedono allargamento, primerizzazione e riempimento con malte di riparazione o sigillanti elastici.<\/p>\n<p>Per le facciate a intonaco \u00e8 spesso necessaria la rimozione totale o parziale del vecchio strato, l&#8217;applicazione di un nuovo strato armato con rete resistente agli alcali e la successiva intonacatura. \u00c8 importante utilizzare materiali compatibili con gli strati esistenti, oppure sostituire completamente il sistema. Nel restauro delle facciate ventilate pu\u00f2 essere necessaria la sostituzione delle lastre o dei pannelli danneggiati, la verifica e il rinforzo della sottostruttura, nonch\u00e9 l&#8217;aggiornamento dello strato termoisolante, se questo ha perso le sue propriet\u00e0. Ci\u00f2 include la verifica degli indicatori di conducibilit\u00e0 termica (lambda, \u03bb) del materiale che, secondo il DBN V.2.6-31:2021 &#8220;Isolamento termico degli edifici&#8221;, non deve superare i valori normativi.<\/p>\n<p>La finitura finale pu\u00f2 includere la verniciatura, l&#8217;applicazione di intonaco decorativo o il montaggio di nuovi materiali di rivestimento. Per raggiungere la massima `durabilit\u00e0`, si raccomanda di utilizzare vernici e intonaci di facciata con elevata resistenza alla radiazione UV, alle precipitazioni atmosferiche e con buona permeabilit\u00e0 al vapore. Ad esempio, le vernici siliconiche o silossaniche hanno eccellenti propriet\u00e0 idrorepellenti pur mantenendo la permeabilit\u00e0 al vapore, il che previene l&#8217;accumulo di umidit\u00e0 nelle pareti. L&#8217;applicazione di fondi a penetrazione profonda prima dell&#8217;applicazione dei rivestimenti finali migliora l&#8217;adesione e rinforza la base, il che \u00e8 particolarmente rilevante per la <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/ozdoblennya\/\">finitura<\/a> esterna. Ogni fase deve essere eseguita da specialisti qualificati nel rispetto delle raccomandazioni dei produttori dei materiali e delle norme edilizie.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SISTEMI DI COPERTURA: VALUTAZIONE DELLO STATO E METODI DI RIPRISTINO DOPO UN DECENNIO<\/h2>\n<div>\n<p>La copertura \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 vulnerabili di un edificio, soggetto a una costante esposizione ai fattori atmosferici. Dopo 10 anni di esercizio, lo stato dei `materiali di copertura` pu\u00f2 peggiorare notevolmente. Per i tetti piani (generalmente a base di materiali bituminosi in rotoli o membrane in PVC\/TPO), i problemi tipici sono crepe, lacerazioni, rigonfiamenti, delaminazioni nei punti di giunzione, degrado dello strato protettivo, che porta alla distruzione della base da parte della radiazione UV. Secondo la EN 1991-1-3 (Eurocodice 1: Azioni sulle strutture. Parte 1-3: Azioni generali. Carichi da neve) e la EN 1991-1-4 (Azioni sulle strutture. Parte 1-4: Azioni generali. Azioni del vento), la copertura deve sopportare carichi significativi, e la sua compromissione pu\u00f2 portare a infiltrazioni e danni alle strutture interne.<\/p>\n<p>I metodi di ripristino dei tetti piani dipendono dal grado di danneggiamento. In caso di difetti lievi \u00e8 possibile una riparazione locale con toppe o mastici. Tuttavia, se i danni sono sistemici, si raccomanda la sostituzione totale o parziale del manto impermeabilizzante. Le moderne membrane in PVC o TPO, saldate ad aria calda, garantiscono un&#8217;elevata tenuta e `durabilit\u00e0` (fino a 30-50 anni). \u00c8 importante garantire un&#8217;adeguata preparazione della base: la sua pulizia, il livellamento e, se necessario, la riparazione del massetto. In questo caso \u00e8 necessario verificare lo stato dello strato termoisolante e, se inumidito, procedere all&#8217;essiccazione o alla sostituzione.<\/p>\n<p>Per i tetti a falde (tegole metalliche, tegole in ceramica, tegole bituminose), i problemi tipici sono la corrosione degli elementi metallici, la rottura o lo spostamento di singole tegole, il danneggiamento delle membrane sottotetto e i difetti del sistema di scarico dell&#8217;acqua piovana. Il restauro pu\u00f2 includere la sostituzione degli elementi danneggiati, il rinforzo della struttura delle capriate (se necessario), nonch\u00e9 il ripristino dei rivestimenti protettivi. Per le tegole metalliche potrebbe essere necessaria una riverniciatura o la sostituzione di singole lastre. \u00c8 importante anche verificare lo stato e la funzionalit\u00e0 delle intercapedini di ventilazione nel pacchetto di copertura, il che \u00e8 fondamentale per prevenire la formazione di condensa e il marcimento delle strutture lignee. Una `posa` di qualit\u00e0 di tutti gli strati della copertura, inclusa la barriera al vapore e l&#8217;impermeabilizzazione, \u00e8 la garanzia della sua affidabilit\u00e0 a lungo termine. Il DBN V.2.6-220:2017 &#8220;Rivestimenti e coperture&#8221; stabilisce i requisiti per i materiali e le tecnologie di realizzazione delle coperture, che devono essere rigorosamente rispettati durante il restauro.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ANALISI DETTAGLIATA DEI NODI DI RACCORDO NEL RESTAURO DELLE COPERTURE: GUIDA PRATICA<\/h2>\n<div>\n<p>I nodi di raccordo sono i punti pi\u00f9 vulnerabili di qualsiasi `sistema di copertura` e richiedono un&#8217;attenzione particolare durante il restauro. \u00c8 proprio qui che si verificano pi\u00f9 spesso le infiltrazioni e le violazioni della tenuta, il che porta alla distruzione delle strutture e dell&#8217;isolamento termico. Esaminiamo l&#8217;analisi dettagliata dei nodi chiave che richiedono una `posa` accurata.<\/p>\n<p><b>1. Raccordo con le pareti verticali (parapetti):<\/b> Per i tetti piani, questo nodo \u00e8 critico. I vecchi raccordi bituminosi spesso si screpolano e si distaccano. Durante il restauro \u00e8 necessario rimuovere completamente il vecchio materiale, pulire la base. Il nuovo manto impermeabilizzante (ad esempio, membrana in PVC o TPO) viene risvoltato sulla superficie verticale del parapetto per almeno 300 mm e fissato meccanicamente (con listello di serraggio) o con metodo adesivo. Il bordo superiore della membrana viene sigillato con sigillanti speciali o coperto con uno scossalina metallica che protegge dall&#8217;acqua piovana. Il DBN V.2.6-220:2017 richiede che il raccordo con i parapetti sia realizzato con la massima protezione dalla penetrazione dell&#8217;umidit\u00e0.<\/p>\n<p><b>2. Raccordo con canne fumarie e cavedi di ventilazione:<\/b> Sono nodi complessi sui tetti a falde. Gli scossaline metalliche e i sigillanti si deformano nel tempo. Durante il restauro \u00e8 necessario sostituire tutti gli elementi danneggiati. Attorno alla canna fumaria si crea un &#8216;colletto&#8217; con nastro impermeabilizzante flessibile o foglio di piombo\/alluminio con strato butilico, che aderisce perfettamente alla superficie della canna fumaria e al materiale di copertura. \u00c8 importante garantire una corretta sovrapposizione e la sigillatura delle giunzioni. Gli elementi lignei della struttura delle capriate attorno alla canna fumaria devono essere controllati per individuare segni di marcimento o carbonizzazione e, se necessario, sostituiti, nel rispetto delle norme antincendio.<\/p>\n<p><b>3. Raccordo con le finestre da tetto:<\/b> La guarnizione attorno alle finestre da tetto soffre spesso della radiazione UV e degli sbalzi di temperatura. Durante il restauro \u00e8 necessario verificare lo stato delle guarnizioni e, se necessario, sostituirle con nuove. \u00c8 inoltre importante verificare la correttezza dello scarico dell&#8217;acqua dalla finestra tramite apposite grondaie e scossaline, che devono essere integrate nel `materiale di copertura` secondo le istruzioni del produttore della finestra. Il ripristino di tali nodi garantisce non solo l&#8217;impermeabilizzazione, ma anche la conservazione delle propriet\u00e0 termotecniche della copertura.<\/p>\n<p>Ognuno di questi nodi richiede un approccio individuale e l&#8217;uso di materiali compatibili di alta qualit\u00e0 per garantire la `durabilit\u00e0` e l&#8217;affidabilit\u00e0 dell&#8217;intero sistema di copertura.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ASPETTI TERMOTECNICI DEL RESTAURO: MIGLIORAMENTO DEI VALORI U\/R DEGLI EDIFICI IN UCRAINA<\/h2>\n<div>\n<p>Il restauro di un edificio dopo 10 anni di esercizio non \u00e8 solo un rinnovamento estetico, ma anche un&#8217;eccellente opportunit\u00e0 per aumentarne l&#8217;efficienza energetica. Durante questo periodo, le propriet\u00e0 termoisolanti dei `materiali di facciata` e di `copertura` possono peggiorare notevolmente a causa di inumidimento, ritiro, distruzione della struttura del materiale o formazione di ponti termici. Ci\u00f2 porta a un aumento delle perdite di energia termica e a un incremento dei costi di riscaldamento\/condizionamento.<\/p>\n<p>Un indicatore chiave dell&#8217;efficienza energetica delle strutture di tamponamento \u00e8 il coefficiente di trasmittanza termica U-value (W\/(m\u00b2\u00b7K)) o la resistenza termica R-value (m\u00b2\u00b7K\/W). Secondo il DBN V.2.6-31:2021 &#8220;Isolamento termico degli edifici&#8221;, per gli edifici residenziali e pubblici in Ucraina sono stabiliti valori normativi di R-value per le pareti (non inferiore a 3,3 m\u00b2\u00b7K\/W) e per le coperture (non inferiore a 4,95 m\u00b2\u00b7K\/W per la maggior parte delle zone climatiche). Nel restauro \u00e8 necessario puntare non solo al ripristino, ma anche al miglioramento di questi indicatori, il che corrisponde al concetto di `Zero Energy Building` o a standard ad esso vicini.<\/p>\n<p>Per i `sistemi di facciata` ci\u00f2 significa una revisione dello spessore e del tipo di isolante. Se in precedenza si utilizzava lana minerale con densit\u00e0 di 35 kg\/m\u00b3 e spessore di 100 mm (R \u2248 2,5 m\u00b2\u00b7K\/W), durante il restauro pu\u00f2 essere sostituita con un materiale con \u03bb migliore (ad esempio, polistirene espanso grafitato) oppure si pu\u00f2 aumentare lo spessore a 150-200 mm, il che consentir\u00e0 di raggiungere gli standard moderni di R-value. Per i `sistemi di copertura` l&#8217;attenzione si concentra sulla sostituzione o sull&#8217;isolamento aggiuntivo dei solai di sottotetto o degli interstizi nella struttura delle capriate. L&#8217;uso di materiali moderni, come i pannelli PIR o il poliuretano espanso spruzzato, consente di raggiungere elevati valori di R-value con uno spessore minore. Un aspetto importante \u00e8 l&#8217;eliminazione di tutte le fessure d&#8217;aria e dei ponti termici, che possono rappresentare fino al 20-30% delle perdite di calore totali. Ci\u00f2 include la sigillatura dei giunti, dei giunti di montaggio dei telai delle finestre e dei passaggi degli impianti tecnologici. L&#8217;integrazione di moderni <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">impianti tecnologici efficienti dal punto di vista energetico<\/a>, ad esempio sistemi di ventilazione con recupero di calore, consentir\u00e0 inoltre di ridurre notevolmente il consumo energetico complessivo dell&#8217;edificio dopo il restauro.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">QUADRO NORMATIVO DELL&#8217;UCRAINA: DBN E STANDARD NEL RESTAURO DEGLI EDIFICI<\/h2>\n<div>\n<p>Nello svolgimento dei lavori di restauro in Ucraina \u00e8 necessario rispettare rigorosamente il quadro normativo vigente, che regola sia i processi edilizi generali sia i requisiti specifici per i `materiali di facciata` e di `copertura`, nonch\u00e9 per la tecnologia di `posa`. I documenti principali sono le Norme Edilizie Statali (DBN), gli Standard Statali dell&#8217;Ucraina (DSTU), nonch\u00e9 gli standard di settore e i regolamenti tecnici.<\/p>\n<p>I principali DBN rilevanti per il restauro:<\/p>\n<ul>\n<li>DBN V.2.6-31:2021 &#8220;Isolamento termico degli edifici&#8221;: Questo standard stabilisce i requisiti minimi per le caratteristiche termotecniche delle strutture di tamponamento, comprese pareti, tetti e pavimenti. Nel restauro \u00e8 necessario non solo ripristinare, ma anche, se possibile, migliorare i valori U\/R, per essere conformi agli standard moderni di efficienza energetica.<\/li>\n<li>DBN V.1.2-14:2018 &#8220;Requisiti generali per l&#8217;affidabilit\u00e0 e la sicurezza strutturale&#8221;: Questo documento \u00e8 fondamentale e richiede una valutazione della capacit\u00e0 portante delle strutture dopo 10 anni di esercizio, specialmente in caso di variazione dei carichi o di aggiunta di nuovi elementi.<\/li>\n<li>DBN V.2.6-220:2017 &#8220;Rivestimenti e coperture&#8221;: Regolamenta i requisiti per la progettazione, la `posa` e i materiali per i sistemi di copertura. Ci\u00f2 include i requisiti per l&#8217;impermeabilizzazione, la barriera al vapore, l&#8217;isolamento e la ventilazione dello spazio sottotetto, nonch\u00e9 per la realizzazione dei nodi di raccordo.<\/li>\n<li>DBN V.2.6-33:2018 &#8220;Strutture delle pareti esterne con finitura e isolamento&#8221;: Riguarda i requisiti per i sistemi di facciata, comprese le facciate a intonaco e ventilate. Definisce i requisiti per i `materiali di facciata`, la loro `durabilit\u00e0`, la resistenza al fuoco e la resistenza meccanica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre ai DBN, si utilizzano i DSTU, che regolano la qualit\u00e0 di materiali specifici (ad esempio, DSTU B V.2.7-129:2015 &#8220;Materiali da costruzione. Aggregati per calcestruzzi leggeri&#8221;, DSTU B V.2.6-189:2013 &#8220;Metodi di valutazione della durabilit\u00e0 dei materiali termoisolanti&#8221;). Inoltre, vengono adottati standard internazionali, come gli Eurocodici (EN 1991, EN 1993, EN 1995), relativi ai carichi, ai calcoli strutturali e alla progettazione con l&#8217;uso del legno, il che pu\u00f2 essere rilevante se, ad esempio, si restaura un edificio in legno lamellare o si utilizzano moderni <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/clt-paneli\/\">pannelli XLAM<\/a> in soluzioni ibride. Il rispetto di queste norme \u00e8 garanzia di sicurezza, `durabilit\u00e0` e funzionalit\u00e0 dell&#8217;edificio restaurato.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SCELTA DEI MATERIALI PER UN ESERCIZIO A LUNGO TERMINE DOPO IL RESTAURO<\/h2>\n<div>\n<p>Il successo del restauro dopo 10 anni di esercizio dipende in gran parte dalla scelta corretta dei `materiali di facciata` e di `copertura`, che garantiranno non solo il ripristino dell&#8217;estetica, ma anche un notevole aumento della `durabilit\u00e0` e delle caratteristiche prestazionali dell&#8217;edificio per i decenni successivi. Il mercato moderno offre un&#8217;ampia gamma di soluzioni innovative che superano gli analoghi obsoleti sotto molti aspetti.<\/p>\n<p>Per i `sistemi di facciata`, al posto dei tradizionali intonaci acrilici, soggetti a rapida contaminazione e crepe, si raccomanda di utilizzare intonaci siliconici o silossanici. Hanno un&#8217;elevata permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd), un basso assorbimento d&#8217;acqua (grazie alle propriet\u00e0 idrofobiche) e resistenza alle lesioni biologiche. Il coefficiente di assorbimento d&#8217;acqua di tali intonaci pu\u00f2 essere inferiore a 0,1 kg\/(m\u00b2\u00b7h0,5), il che riduce notevolmente il rischio di inumidimento della parete. Per le facciate ventilate vale la pena considerare lastre in gres porcellanato, pannelli in fibrocemento o materiali compositi con maggiore resistenza ai raggi UV e agli urti. \u00c8 importante verificare la presenza di certificati di conformit\u00e0 DSTU e di certificazioni tecniche sui materiali, che confermano le caratteristiche dichiarate e la `durabilit\u00e0`.<\/p>\n<p>Anche nei `sistemi di copertura` esistono notevoli possibilit\u00e0 di miglioramento. Al posto dei tradizionali materiali bituminosi in rotoli con durata limitata, si possono utilizzare membrane polimeriche (PVC, TPO, EPDM), che dimostrano elevata elasticit\u00e0, resistenza alla radiazione UV e agli ambienti chimicamente aggressivi, con una durata di esercizio che pu\u00f2 raggiungere i 30-50 anni. Per i tetti a falde, oltre alle tegole in ceramica e in cemento-sabbia (note per la loro `durabilit\u00e0`), una soluzione efficace \u00e8 la tegola metallica composita con rivestimento protettivo multistrato, che garantisce una maggiore resistenza alla corrosione e ai danni meccanici. Nella scelta dell&#8217;isolante per la copertura e le facciate, si dovrebbe dare la preferenza a materiali con basso coefficiente di conducibilit\u00e0 termica (\u03bb \u2264 0,035 W\/(m\u00b7K)) ed elevata stabilit\u00e0 dimensionale, come il polistirene estruso (XPS) o i pannelli PIR.<\/p>\n<p>L&#8217;applicazione di materiali e tecnologie di `posa` moderni, come i sistemi per case passive, consentir\u00e0 non solo di prolungare la durata di vita dell&#8217;edificio, ma anche di ridurre notevolmente i suoi costi di esercizio, aumentando il comfort abitativo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono i principali segnali che indicano che un edificio necessita di restauro dopo 10 anni di esercizio?<\/summary>\n<div>I principali segnali sono difetti visivi sulla facciata (crepe, distacco dell&#8217;intonaco, sbiadimento del colore, lesioni biologiche) e sulla copertura (infiltrazioni, crepe nell&#8217;impermeabilizzazione, spostamento degli elementi del manto, distruzione del sistema di scarico dell&#8217;acqua). Sono importanti anche gli indicatori di riduzione dell&#8217;efficienza energetica, come bollette pi\u00f9 alte per riscaldamento o condizionamento, che indicano il degrado delle propriet\u00e0 termoisolanti.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali `materiali di facciata` sono pi\u00f9 soggetti a degrado nel clima ucraino dopo 10 anni?<\/summary>\n<div>Le pi\u00f9 soggette a degrado sono le tradizionali facciate a intonaco con intonaci acrilici o cemento-sabbia, che possono screpolarsi e perdere colore sotto l&#8217;influenza della radiazione UV e dei cicli di gelo-disgelo. Le facciate in legno senza adeguata protezione sono soggette a marcimento e attacchi di parassiti. Gli elementi metallici delle facciate ventilate possono corrodersi nei punti di danneggiamento del rivestimento.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali nuove `tecnologie di posa` della copertura garantiscono una maggiore `durabilit\u00e0` nel restauro?<\/summary>\n<div>Nel restauro dei tetti piani si tratta dell&#8217;uso di membrane in PVC o TPO saldate ad aria calda, che garantiscono elevata tenuta e resistenza. Per i tetti a falde \u2014 sistemi di tegole metalliche composite con protezione multistrato, nonch\u00e9 l&#8217;uso di membrane sottotetto di alta qualit\u00e0 con permeabilit\u00e0 al vapore controllata, che prolungano notevolmente la durata di vita dell&#8217;intero sistema.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">In che modo le `norme ucraine` influiscono sulla scelta dei materiali e sul processo di restauro?<\/summary>\n<div>I DBN ucraini, come il DBN V.2.6-31:2021 (Isolamento termico) e il DBN V.2.6-220:2017 (Coperture), stabiliscono requisiti minimi per le caratteristiche termotecniche, la resistenza, la `durabilit\u00e0` e la `posa` dei materiali. Il rispetto di queste norme \u00e8 obbligatorio per garantire la sicurezza e la conformit\u00e0 dell&#8217;edificio agli standard moderni di efficienza energetica. Esse influiscono sulla scelta dello spessore dell&#8217;isolante, sul tipo di impermeabilizzazione e sulle soluzioni tecnologiche nel ripristino dei nodi.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">\u00c8 possibile migliorare l&#8217;efficienza energetica di un edificio durante il restauro dopo 10 anni?<\/summary>\n<div>S\u00ec, il restauro \u00e8 un&#8217;occasione ideale per aumentare l&#8217;efficienza energetica. Ci\u00f2 include l&#8217;aumento dello spessore dell&#8217;isolamento termico di facciate e copertura, l&#8217;uso di materiali con migliori coefficienti di conducibilit\u00e0 termica (valori U\/R), la sigillatura di tutti i giunti e raccordi, nonch\u00e9 l&#8217;installazione di finestre e porte a risparmio energetico. Ci\u00f2 consente non solo di ripristinare, ma anche di migliorare notevolmente gli indicatori termotecnici dell&#8217;edificio.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossario<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">U-value (coefficiente di trasmittanza termica):<\/strong> Grandezza che caratterizza le propriet\u00e0 di isolamento termico di una struttura di tamponamento. Pi\u00f9 basso \u00e8 l&#8217;U-value, migliore \u00e8 l&#8217;isolamento termico e minori sono le perdite di calore. Si misura in W\/(m\u00b2\u00b7K).<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">R-value (resistenza termica):<\/strong> Grandezza inversa all&#8217;U-value, che indica la resistenza della struttura al passaggio del calore. Pi\u00f9 alto \u00e8 l&#8217;R-value, migliore \u00e8 l&#8217;isolamento termico. Si misura in m\u00b2\u00b7K\/W.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore Sd (spessore equivalente dello strato d&#8217;aria):<\/strong> Indicatore della permeabilit\u00e0 al vapore di un materiale. Caratterizza la resistenza del materiale alla diffusione del vapore acqueo. Si misura in metri. Pi\u00f9 basso \u00e8 il valore Sd, maggiore \u00e8 la permeabilit\u00e0 al vapore.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Degradazione dei polimeri:<\/strong> Processo di distruzione chimica dei materiali polimerici (ad esempio, in vernici, sigillanti, membrane) sotto l&#8217;influenza di fattori esterni, come radiazione UV, temperatura, umidit\u00e0, che porta alla perdita delle loro propriet\u00e0 prestazionali.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Risanamento delle crepe:<\/strong> Insieme di misure per la riparazione e il rinforzo delle crepe nelle strutture edilizie (ad esempio, in facciate, massetti) al fine di ripristinarne l&#8217;integrit\u00e0, la tenuta e la capacit\u00e0 portante. Include la pulizia, l&#8217;allargamento e il riempimento delle crepe con malte di riparazione speciali o sigillanti.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; RESTAURO DEGLI EDIFICI DOPO 10 ANNI DI ESERCIZIO APPROCCIO COMPLETO A FACCIATE E COPERTURE Il traguardo dei dieci anni di esercizio di qualsiasi edificio \u00e8 un punto critico che richiede un&#8217;analisi sistemica e, nella maggior parte dei casi, lo svolgimento di un restauro completo. 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