{"id":75520,"date":"2026-09-16T12:08:35","date_gmt":"2026-09-16T09:08:35","guid":{"rendered":"https:\/\/koleo.com.ua\/biological-damage-indicators-2\/"},"modified":"2026-09-16T12:08:35","modified_gmt":"2026-09-16T09:08:35","slug":"biological-damage-indicators","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/koleo.com.ua\/it\/biological-damage-indicators\/","title":{"rendered":"Segni di biodegradazione delle strutture edilizie"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<section style=\"line-height: 1.6; display: flex; flex-direction: column; gap: 1rem;\"><script type=\"application\/ld+json\">        {'@context':'https:\/\/schema.org','@type':'Article','headline':'Segni di biodegradazione delle strutture edilizie: identificazione e strategie preventive','image':['https:\/\/koleo.com.ua\/images\/bio_damage_1.jpg','https:\/\/koleo.com.ua\/images\/bio_damage_2.jpg'],'datePublished':'2023-10-27T08:00:00+08:00','dateModified':'2023-10-27T09:20:00+08:00','author':{'@type':'Person','name':'\u0421\u0442\u0430\u0440\u0448\u0438\u0439 \u0422\u0435\u0445\u043d\u0456\u0447\u043d\u0438\u0439 \u0410\u0440\u0445\u0456\u0442\u0435\u043a\u0442\u043e\u0440 \u041a\u043e\u043d\u0442\u0435\u043d\u0442\u0443'},'publisher':{'@type':'Organization','name':'Koleo','logo':{'@type':'ImageObject','url':'https:\/\/koleo.com.ua\/logo.png'}},'description':'Scoprite i segni chiave della biodegradazione dei materiali da costruzione, le loro cause e i metodi efficaci di prevenzione. Una rassegna esperta per la durabilit\u00e0 degli edifici.'}      <\/script><\/p>\n<div>\n<h1 style=\"color: #000; text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 2rem;\">SEGNI DI BIODEGRADAZIONE DELLE STRUTTURE EDILIZIE<\/h1>\n<h2 style=\"text-align: start; transition: all 0.3s ease; font-size: 1.6rem; color: #40bf40; margin-top: 8px;\">IDENTIFICAZIONE E STRATEGIE PREVENTIVE<\/h2>\n<\/div>\n<div style=\"background-color: var(--koleo-green-50); padding: 15px; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease;\">\n<p>La biodegradazione delle strutture edilizie \u00e8 una delle minacce pi\u00f9 gravi per la durabilit\u00e0 e la sicurezza in esercizio degli edifici. Si verifica a causa dell&#8217;attivit\u00e0 di microrganismi come funghi, batteri, alghe, oltre a insetti e altri agenti biologici, che degradano progressivamente i materiali. Non si tratta solo di un problema estetico, ma di una via diretta verso la riduzione della capacit\u00e0 portante, delle propriet\u00e0 di isolamento termico e della sicurezza igienica degli ambienti. Comprendere i segni specifici della biodegradazione, i meccanismi del loro sviluppo e i metodi efficaci di contrasto \u00e8 di importanza critica per ogni partecipante al processo edilizio \u2014 dal progettista al proprietario dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>In questo articolo ci concentreremo sugli aspetti chiave dell&#8217;identificazione della biodegradazione, esaminandoli sull&#8217;esempio dei materiali di facciata e ponendo l&#8217;accento sull&#8217;importanza del controllo della permeabilit\u00e0 al vapore (Sd) degli elementi edilizi. Analizzeremo in dettaglio gli errori tipici che portano al degrado biologico nelle condizioni del clima ucraino, e proporremo raccomandazioni pratiche su manutenzione ed esercizio per ridurre al minimo i rischi. Il nostro obiettivo \u00e8 fornire una guida esperta che permetta di riconoscere, prevenire ed eliminare efficacemente la biodegradazione, garantendo l&#8217;affidabilit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 degli edifici.<\/p>\n<\/div>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">PANORAMICA GENERALE DELLA BIODEGRADAZIONE E DEL SUO IMPATTO SUGLI EDIFICI<\/h2>\n<div>\n<p>La biodegradazione degli edifici \u00e8 costituita da processi distruttivi causati dall&#8217;attivit\u00e0 vitale di organismi biologici. Tra i principali bioagenti che causano il degrado vi sono i funghi (della muffa, xilofagi, del marciume secco), batteri, alghe, muschi, licheni e insetti xilofagi. Ciascuno di questi tipi di bioagenti ha caratteristiche di sviluppo proprie e un impatto specifico sui materiali da costruzione, che va dalle contaminazioni superficiali fino al degrado profondo della struttura. Ad esempio, i funghi xilofagi (come la Serpula lacrymans) possono trasformare in breve tempo le strutture in legno in una massa marcita, distruggendone completamente la capacit\u00e0 portante. I microrganismi non solo rovinano visivamente l&#8217;aspetto esteriore, ma rilasciano anche metaboliti tossici, che influiscono negativamente sulla salute degli abitanti, causando reazioni allergiche e malattie delle vie respiratorie.<\/p>\n<p>La natura della biodegradazione \u00e8 multifattoriale, ma il catalizzatore chiave \u00e8 sempre l&#8217;umidit\u00e0 elevata. Una temperatura nell&#8217;intervallo da +5\u00b0C a +35\u00b0C, l&#8217;assenza di una ventilazione adeguata e la presenza di sostanze nutritive organiche (anche in quantit\u00e0 microscopiche nella polvere o sulla superficie dei materiali) creano condizioni ideali per il loro sviluppo. Materiali diversi reagiscono in modo diverso al degrado biologico. Il legno \u00e8 il pi\u00f9 vulnerabile, mentre calcestruzzo e mattoni sono considerati pi\u00f9 resistenti, ma anch&#8217;essi sono soggetti a degrado a causa dell&#8217;accumulo di umidit\u00e0 e depositi organici. Il problema della biodegradazione \u00e8 particolarmente rilevante nelle regioni con clima umido, come gran parte dell&#8217;Ucraina. Le <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/fundament\/\">fondazioni<\/a> e le parti dello zoccolo degli edifici sono le prime zone a rischio, poich\u00e9 sono a contatto con l&#8217;umidit\u00e0 del terreno, fornendo una via per la risalita capillare dell&#8217;acqua verso gli elementi superiori della struttura. L&#8217;assenza o la scarsa qualit\u00e0 dell&#8217;impermeabilizzazione orizzontale delle fondazioni (ad esempio secondo la DBN V.2.6-14-97) pu\u00f2 portare a un&#8217;umidificazione costante delle pareti, un vero e proprio invito allo sviluppo di muffa e funghi. Una lotta efficace contro la biodegradazione inizia da una profonda comprensione di questi fattori e della loro correlazione.<\/p>\n<p>Le tipologie di biodegradazione comprendono anche l&#8217;aggressione da parte delle radici delle piante, che penetrano nelle fessure di fondazioni o pareti, causandone l&#8217;allargamento e l&#8217;ulteriore degrado. Ad esempio, alcune specie vegetali aggressive, come l&#8217;edera, possono creare un microclima che favorisce la ritenzione di umidit\u00e0 sulla superficie della facciata, accelerando la crescita biologica. Inoltre, i prodotti dell&#8217;attivit\u00e0 vitale dei microrganismi, come gli acidi organici, possono causare la corrosione chimica dei materiali da costruzione, ad esempio la dissoluzione della pietra di cemento o l&#8217;erosione degli elementi calcarei. Secondo la DSTU B V.2.6-102:2010 &#8216;Protezione degli edifici e delle strutture dal degrado biologico&#8217;, tutti i materiali da costruzione sono classificati in base al grado di resistenza biologica, un aspetto da considerare nella fase di progettazione e costruzione. L&#8217;identificazione tempestiva della biodegradazione permette di intervenire nelle fasi iniziali, riducendo al minimo sia i costi finanziari di riparazione sia i rischi per la salute degli abitanti. \u00c8 importante ricordare che l&#8217;attivit\u00e0 biologica pu\u00f2 svilupparsi in modo nascosto all&#8217;interno delle strutture, diventando visibile solo nella fase di degrado significativo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SEGNI VISIVI E SENSORIALI DEL DEGRADO BIOLOGICO DEI MATERIALI DI FACCIATA<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;identificazione della biodegradazione dei materiali di facciata inizia spesso con un&#8217;ispezione visiva e sensoriale, che richiede attenzione ai dettagli e la comprensione dei segni caratteristici. Il primo e pi\u00f9 comune segno \u00e8 il cambiamento di colore della superficie. Macchie e striature verdi, nere, grigie o rossastre indicano la colonizzazione da parte di alghe, muschi, licheni o funghi della muffa. Le alghe conferiscono solitamente alla facciata una tonalit\u00e0 verdastra, in particolare sui lati settentrionali e ombreggiati dell&#8217;edificio, dove l&#8217;umidit\u00e0 permane pi\u00f9 a lungo. Le macchie nere e grigie, spesso con un caratteristico disegno a ragnatela, sono tipiche della muffa. Questo degrado non solo peggiora l&#8217;estetica della facciata, ma pu\u00f2 anche segnalare problemi di umidit\u00e0 pi\u00f9 profondi all&#8217;interno della parete.<\/p>\n<p>Un altro segno visivo importante \u00e8 il distacco e il degrado dello strato esterno del materiale. Alcune specie di funghi possono penetrare in profondit\u00e0 nella struttura dell&#8217;intonaco o della pietra di rivestimento, causandone la disgregazione. Questo si manifesta sotto forma di sgretolamento, fessurazione, nonch\u00e9 formazione di zone polverose o friabili. Ad esempio, sulle facciate con intonaco minerale, la muffa pu\u00f2 causare il degrado del legante, provocandone il distacco. Per le facciate in legno (ad esempio i rivestimenti), i segni tipici della biodegradazione sono l&#8217;oscuramento del legno, la comparsa di macchie bluastre, che indicano lo sviluppo di funghi della cianosi, nonch\u00e9 il cambiamento della texture del legno, che diventa morbido, friabile e si sgretola facilmente, indicando l&#8217;attivit\u00e0 di funghi xilofagi.<\/p>\n<p>Anche i segni sensoriali sono uno strumento diagnostico importante. Il caratteristico odore di umidit\u00e0, muffa o odore &#8216;di terra&#8217;, che si intensifica dopo la pioggia o in condizioni umide, \u00e8 un indicatore infallibile dello sviluppo attivo di muffa e funghi. Questo odore pu\u00f2 penetrare all&#8217;interno degli ambienti, specialmente se la biodegradazione \u00e8 localizzata vicino a vani di finestre e porte. Inoltre, il cambiamento delle sensazioni tattili \u2014 la superficie diventa scivolosa, appiccicosa o, al contrario, eccessivamente secca e fragile \u2014 pu\u00f2 anch&#8217;esso indicare un degrado biologico. Una <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/montazh-dakhu\/\">manutenzione ed esercizio del tetto<\/a> efficaci, che comprendano ispezioni regolari e la pulizia dei sistemi di scolo, possono prevenire un&#8217;eccessiva umidificazione delle facciate. \u00c8 importante prestare attenzione anche a piccoli dettagli, come ragnatele, nidi di insetti, fori nel legno: questi possono essere segni dell&#8217;attivit\u00e0 di insetti xilofagi, che spesso accompagnano le infestazioni fungine, o persino fungere da canali per la penetrazione dell&#8217;umidit\u00e0 all&#8217;interno della struttura. Un&#8217;ispezione accurata di tutte le zone, in particolare quelle ombreggiate, umide o poco ventilate, \u00e8 il primo passo verso un&#8217;identificazione e una risoluzione efficaci del problema.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">IL RUOLO DELLA PERMEABILIT\u00c0 AL VAPORE (SD) DEI MATERIALI NELLO SVILUPPO DELLA BIODEGRADAZIONE<\/h2>\n<div>\n<p>La permeabilit\u00e0 al vapore dei materiali, caratterizzata dal coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo (valore Sd), svolge un ruolo decisivo nella creazione di un microclima favorevole o sfavorevole allo sviluppo della biodegradazione. Il valore Sd si misura in metri e indica a quale spessore di uno strato d&#8217;aria il materiale sia equivalente in termini di resistenza alla diffusione del vapore. Un valore Sd basso (ad esempio nella lana minerale, Sd &lt; 0,5 m) indica un&#8217;elevata permeabilit\u00e0 al vapore, che permette all&#8217;umidit\u00e0 di uscire liberamente dalla struttura. Un valore Sd alto (ad esempio nelle barriere al vapore, Sd &gt; 100 m) indica una bassa permeabilit\u00e0 al vapore, bloccando efficacemente la penetrazione del vapore acqueo.<\/p>\n<p>Una combinazione errata di materiali con valori Sd diversi in una struttura multistrato \u00e8 un errore tipico, che porta all&#8217;accumulo di condensa e, di conseguenza, alla biodegradazione. Secondo il principio &#8216;dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno l&#8217;Sd deve diminuire&#8217;, uno strato di materiale a bassa permeabilit\u00e0 al vapore non deve trovarsi all&#8217;esterno di uno strato ad alta permeabilit\u00e0 al vapore. Se sul lato interno della struttura c&#8217;\u00e8 uno strato con Sd basso e su quello esterno uno con Sd alto, il vapore penetrer\u00e0 liberamente all&#8217;interno, ma non potr\u00e0 uscire efficacemente verso l&#8217;esterno, depositandosi come condensa nello spessore della parete, il pi\u00f9 delle volte nello strato isolante. Ad esempio, se su una parete in legno con permeabilit\u00e0 al vapore relativamente alta si installa un materiale di facciata esterno con un valore Sd molto basso, senza intercapedine di ventilazione, ci\u00f2 pu\u00f2 portare a un&#8217;umidificazione costante del legno, creando condizioni ideali per la marcescenza e lo sviluppo di funghi.<\/p>\n<p>La scelta ottimale dei materiali, tenendo conto dei loro valori Sd, \u00e8 fondamentale per garantire la durabilit\u00e0 e prevenire la biodegradazione. Per i sistemi di facciata, specialmente nel clima umido dell&#8217;Ucraina, si raccomanda di utilizzare materiali che garantiscano un efficace smaltimento dell&#8217;umidit\u00e0. Ad esempio, nei sistemi di facciata ventilata, l&#8217;intercapedine di ventilazione (non inferiore a 40 mm, secondo la DBN V.2.6-33:2018) \u00e8 un elemento chiave che permette di evacuare l&#8217;umidit\u00e0 che diffonde attraverso la parete o che penetra dall&#8217;esterno. <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/derevyna-dlia-budynka\/\">Il legno per la casa<\/a> deve poter &#8216;respirare&#8217;, quindi la sua permeabilit\u00e0 al vapore deve essere considerata nel bilancio complessivo dell&#8217;umidit\u00e0. \u00c8 importante tenere conto anche della risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0, specialmente per le parti dello zoccolo, dove il valore Sd non \u00e8 sempre l&#8217;unico fattore determinante. In questi casi, oltre alla permeabilit\u00e0 al vapore, sono di importanza critica l&#8217;impermeabilit\u00e0 all&#8217;acqua dei materiali e un&#8217;efficace impermeabilizzazione. Una valutazione esperta e il calcolo del trasporto di umidit\u00e0 per ogni singola struttura sono la chiave per evitare biodegradazioni nascoste, che possono manifestarsi dopo anni e richiedere costi significativi per la loro eliminazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">ERRORI TIPICI DI PROGETTAZIONE E MONTAGGIO CHE PROVOCANO LA BIODEGRADAZIONE IN UCRAINA<\/h2>\n<div>\n<p>Evitare la biodegradazione degli edifici dipende in larga misura dalla qualit\u00e0 della progettazione e del montaggio, dove errori tipici possono causare seri problemi. Nelle condizioni del clima instabile dell&#8217;Ucraina, con i suoi notevoli sbalzi di temperatura ed elevata umidit\u00e0, questi errori sono particolarmente critici. Uno dei pi\u00f9 comuni \u00e8 la considerazione insufficiente o assente dell&#8217;idrologia del terreno. Ad esempio, la progettazione di una casa senza un drenaggio adeguato intorno alle fondazioni pu\u00f2 portare a un&#8217;umidificazione costante del terreno, alla risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0 nelle pareti e allo sviluppo di muffa e funghi negli ambienti seminterrati e nello zoccolo. Ci\u00f2 viola direttamente i requisiti della DBN V.2.1-10:2018 &#8216;Basi e fondazioni di edifici e strutture&#8217;.<\/p>\n<p>Un altro errore critico \u00e8 la scelta o il montaggio errato dei materiali isolanti termici. Se l&#8217;isolamento termico assorbe umidit\u00e0 (ad esempio alcuni tipi di lana minerale senza protezione adeguata) o se i teli di barriera al vapore vengono montati con una tenuta compromessa, ci\u00f2 porta all&#8217;accumulo di condensa all&#8217;interno delle pareti. I punti di rugiada si spostano all&#8217;interno della struttura, creando un ambiente ideale per la crescita biologica. \u00c8 frequente l&#8217;assenza o l&#8217;insufficienza della ventilazione dei sistemi di facciata, specialmente quando si utilizzano materiali a bassa permeabilit\u00e0 al vapore. Secondo le norme europee (ad esempio la EN ISO 13788), il calcolo del rischio di condensazione \u00e8 obbligatorio per le strutture multistrato, ma in Ucraina questo viene spesso ignorato o eseguito in modo superficiale.<\/p>\n<p>Errori nella progettazione dei nodi, come i profili di finestre e porte, i giunti tra copertura e pareti, i balconi, sono fonte di ponti termici e punti di infiltrazione dell&#8217;umidit\u00e0. Una sigillatura di scarsa qualit\u00e0 o l&#8217;assenza di davanzali e gocciolatoi provocano l&#8217;infiltrazione d&#8217;acqua all&#8217;interno della struttura, creando condizioni favorevoli alla biodegradazione. Ad esempio, l&#8217;assenza di un taglio capillare sullo zoccolo pu\u00f2 causare un&#8217;umidificazione costante delle parti inferiori della facciata. L&#8217;esercizio degli edifici rivela anche errori di montaggio degli impianti tecnici, in particolare dei <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/inzhenerni-systemy\/systema-ventylyatsiyi\/\">sistemi di ventilazione<\/a>. Un tasso di ricambio d&#8217;aria insufficiente, specialmente negli ambienti con elevata umidit\u00e0 (cucine, bagni), porta a un aumento dell&#8217;umidit\u00e0 relativa dell&#8217;aria (oltre il 60-70%), che favorisce lo sviluppo di muffa sulle superfici interne delle pareti. Evitare questi errori tipici richiede un approccio sistemico, il rigoroso rispetto delle norme edilizie e l&#8217;uso di materiali e tecnologie di alta qualit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">METODI DI DIAGNOSTICA DI LABORATORIO E VALUTAZIONE DEL GRADO DI BIODEGRADAZIONE<\/h2>\n<div>\n<p>I segni visivi e sensoriali della biodegradazione sono solo la prima fase della diagnosi. Per identificare con precisione il tipo di bioagente, valutare la profondit\u00e0 del danno e sviluppare misure efficaci, sono necessari metodi di laboratorio. Ci\u00f2 permette non solo di confermare la presenza di biodegradazione, ma anche di determinarne le specificit\u00e0, un aspetto critico per la scelta della strategia di trattamento corretta. Uno dei metodi di base \u00e8 l&#8217;analisi microscopica dei campioni. I campioni raccolti dalle superfici colpite dei materiali (frammenti di legno, intonaco, carta da parati) vengono esaminati al microscopio per identificare il micelio dei funghi, le spore, le cellule algali o i frammenti di insetti.<\/p>\n<p>La coltura dei microrganismi su terreni nutritivi \u00e8 un altro metodo diffuso. I campioni vengono posti in speciali piastre Petri con agar contenente sostanze nutritive e incubati in condizioni controllate (temperatura, umidit\u00e0). Dopo alcuni giorni o settimane crescono colonie di microrganismi, che possono poi essere identificate in base a caratteristiche morfologiche e mediante test biochimici. Questo metodo permette non solo di rilevare forme nascoste di bioagenti, ma anche di determinarne la vitalit\u00e0 e l&#8217;attivit\u00e0. Per determinare la profondit\u00e0 del danno al legno si utilizzano spesso metodi strumentali, come la resistografia o la penetrometria, che permettono di valutare la densit\u00e0 del materiale a diverse profondit\u00e0 senza un significativo danneggiamento della struttura.<\/p>\n<p>Metodi pi\u00f9 moderni includono la reazione a catena della polimerasi (PCR) per identificare il DNA dei microrganismi. Questo metodo \u00e8 ad alta precisione e permette di rilevare anche quantit\u00e0 minime di bioagenti, oltre a determinarne l&#8217;appartenenza specifica. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente importante per identificare specie pericolose di funghi, difficili da distinguere con altri metodi. La valutazione del grado di biodegradazione include anche test fisico-chimici, come la misurazione del pH dei materiali, la determinazione del contenuto di umidit\u00e0 (mediante igrometri), nonch\u00e9 la valutazione della resistenza meccanica delle zone colpite. Ad esempio, per il legno \u00e8 critico il valore soglia di umidit\u00e0 del 20%, oltre il quale inizia la crescita attiva dei funghi. Secondo la EN 15457 &#8216;Legno e materiali a base di legno \u2014 Valutazione della resistenza al degrado biologico \u2014 Prove di durabilit\u00e0 naturale&#8217;, si utilizzano metodi standardizzati per valutare la resistenza biologica dei diversi materiali. Un approccio completo alla diagnostica di laboratorio garantisce un quadro oggettivo del danno, che \u00e8 la base per lo sviluppo di strategie di trattamento e misure preventive efficaci. Il <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/dyzayn-interyeru\/\">design d&#8217;interni<\/a> e la scelta dei materiali per la finitura interna devono anch&#8217;essi tenere conto dei rischi di biodegradazione, specialmente negli ambienti umidi.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">MISURE PREVENTIVE E DI BONIFICA PER PROTEGGERE GLI EDIFICI DAI BIOAGENTI<\/h2>\n<div>\n<p>Una protezione efficace degli edifici dalla biodegradazione richiede un approccio bilaterale: misure preventive, che ne impediscono l&#8217;insorgenza, e misure di bonifica, volte a eliminare i problemi gi\u00e0 esistenti. Le misure preventive sono pi\u00f9 convenienti dal punto di vista economico e garantiscono una stabilit\u00e0 a lungo termine delle strutture. Il principio fondamentale della prevenzione \u00e8 il controllo dell&#8217;umidit\u00e0. Ci\u00f2 include una progettazione adeguata dei sistemi di drenaggio, un&#8217;impermeabilizzazione efficace di fondazioni e pareti (verticale e orizzontale), un montaggio di qualit\u00e0 dei materiali di copertura nel rispetto della tecnologia di <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/montazh-dakhu\/\">montaggio del tetto<\/a>, oltre a garantire lo smaltimento dell&#8217;acqua piovana dalla facciata tramite sistemi di scolo, davanzali e gocciolatoi. Secondo la DBN V.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, \u00e8 necessario anche garantire un adeguato isolamento termico, per evitare la formazione di ponti termici e la condensazione all&#8217;interno delle strutture.<\/p>\n<p>Un aspetto importante \u00e8 garantire una ventilazione adeguata sia all&#8217;interno degli ambienti sia negli strati costruttivi (ad esempio nelle facciate ventilate o nello spazio sottotetto). I sistemi di ventilazione meccanica con recupero di calore (secondo la DIN 1946-6) possono mantenere efficacemente un livello ottimale di umidit\u00e0 dell&#8217;aria (40-60%) e garantire un afflusso costante di aria fresca, riducendo notevolmente il rischio di sviluppo di muffa. Anche la scelta dei materiali da costruzione deve essere consapevole: va data preferenza a materiali con elevata resistenza biologica o che abbiano subito un adeguato trattamento antisettico. Per le strutture in legno \u00e8 obbligatorio l&#8217;uso di antisettici conformi ai requisiti della DSTU B V.2.6-102:2010.<\/p>\n<p>Le misure di bonifica iniziano con una diagnosi accurata per determinare il tipo e l&#8217;entit\u00e0 del danno. Successivamente si procede alla rimozione meccanica dei materiali colpiti (specialmente in caso di infestazioni fungine profonde). Le superfici rimanenti vengono trattate con speciali biocidi, che distruggono i microrganismi e le loro spore. \u00c8 importante utilizzare prodotti autorizzati per l&#8217;uso negli ambienti residenziali ed efficaci contro il tipo specifico di bioagente. Dopo il trattamento \u00e8 necessario eliminare la causa primaria dell&#8217;umidit\u00e0 elevata. Se si tratta di un&#8217;infiltrazione, va eliminata. Se si tratta di condensa, si migliorano l&#8217;isolamento termico e la ventilazione. Per il ripristino delle aree danneggiate si utilizzano nuovi materiali con maggiore resistenza biologica, e tutti i nodi e i giunti vengono sigillati. In caso di gravi infestazioni delle strutture in legno, pu\u00f2 essere necessaria la sostituzione parziale o totale degli elementi, seguita da un trattamento antisettico rinforzato. Solo un approccio completo e scientificamente fondato alle misure preventive e di bonifica pu\u00f2 garantire una protezione a lungo termine dell&#8217;edificio dalla biodegradazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">LA SCELTA DI MATERIALI DA COSTRUZIONE CON ELEVATA RESISTENZA BIOLOGICA E VALORE SD OTTIMALE<\/h2>\n<div>\n<p>Nella scelta dei materiali da costruzione, \u00e8 di importanza critica considerare la loro resistenza biologica naturale e le caratteristiche di permeabilit\u00e0 al vapore (valore Sd), per ridurre al minimo il rischio di biodegradazione. Questo \u00e8 particolarmente rilevante per l&#8217;Ucraina, dove le condizioni climatiche favoriscono lo sviluppo di molte specie di microrganismi. I materiali possono essere suddivisi convenzionalmente in diverse categorie in base alla loro suscettibilit\u00e0 al degrado biologico. Tra i materiali biologicamente resistenti vi sono i prodotti ceramici e in vetro, i metalli, alcuni tipi di polimeri (ad esempio il polistirene estruso denso), oltre a calcestruzzo e intonaci cementizi, a condizione che siano asciutti e privi di contaminazioni organiche.<\/p>\n<p>Tra i materiali di facciata, gli intonaci minerali con l&#8217;aggiunta di componenti biocidi o a base siliconica e silicatica mostrano una maggiore resistenza biologica rispetto a quelli acrilici, poich\u00e9 sono meno inclini a formare una pellicola su cui possono svilupparsi i microrganismi. I sistemi di facciata ventilata, in cui il rivestimento \u00e8 realizzato in pannelli fibrocemento, gres porcellanato o cassette metalliche, sono particolarmente efficaci, poich\u00e9 l&#8217;intercapedine di ventilazione garantisce un ricambio d&#8217;aria costante, prevenendo l&#8217;accumulo di umidit\u00e0 sulla superficie dell&#8217;isolamento termico e all&#8217;interno della parete. In tali sistemi \u00e8 importante che l&#8217;isolamento termico (ad esempio lana minerale con basso valore Sd) sia protetto dall&#8217;infiltrazione diretta di umidit\u00e0 tramite una membrana antivento con Sd &lt; 0,2 m, che non ostacola la fuoriuscita del vapore.<\/p>\n<p>Per le strutture in legno e i materiali a base di legno (ad esempio pannelli CLT o legno lamellare, che si possono trovare sulla <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/\">pagina principale di KOLEO<\/a>), \u00e8 di importanza critica un trattamento antisettico preliminare e una protezione costruttiva. Ci\u00f2 significa che il legno non deve avere un contatto diretto con il terreno, deve essere protetto dagli agenti atmosferici e deve poter asciugare rapidamente. L&#8217;uso di legno modificato (termolegno, legno acetilato) ne aumenta notevolmente la resistenza biologica. Nella scelta di sigillanti e guarnizioni bisogna prestare attenzione alla loro resistenza ai raggi UV e alla decomposizione biologica, nonch\u00e9 al valore Sd, affinch\u00e9 non creino barriere impermeabili al vapore nei punti in cui \u00e8 necessaria la diffusione del vapore. Un approccio completo alla scelta dei materiali, che tenga conto non solo delle loro propriet\u00e0 meccaniche ed estetiche, ma anche della resistenza biologica e dei parametri di trasporto dell&#8217;umidit\u00e0, \u00e8 il fondamento per creare un edificio sano e duraturo.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">SPECIFICIT\u00c0 DELLA BIODEGRADAZIONE NELLE STRUTTURE IN LEGNO E MODI PER EVITARLA<\/h2>\n<div>\n<p>Le strutture in legno, come il legno lamellare (GL24h), il legno profilato o i tronchi, si distinguono per una particolare vulnerabilit\u00e0 alla biodegradazione a causa della natura organica del materiale. Il legno \u00e8 un substrato nutritivo ideale per molte specie di funghi (in particolare xilofagi), batteri e insetti xilofagi, se la sua umidit\u00e0 supera il 20%. I principali segni di infestazione degli elementi in legno sono il cambiamento di colore (cianosi, macchie brune), la comparsa di micelio fungino sulla superficie, la fessurazione, la deformazione, la riduzione della densit\u00e0 e la comparsa del caratteristico odore di marcio. L&#8217;infestazione da insetti xilofagi si manifesta sotto forma di piccoli fori sulla superficie del legno e tracce di farina di legno (segatura).<\/p>\n<p>Per prevenire la biodegradazione delle strutture in legno \u00e8 fondamentale un approccio completo, che comprenda progettazione, trattamento dei materiali ed esercizio. Nella fase di progettazione \u00e8 necessario garantire una protezione efficace del legno dall&#8217;umidificazione. Ci\u00f2 significa una corretta progettazione dei tetti con sporti sufficienti per proteggere le pareti dall&#8217;impatto diretto della pioggia, l&#8217;uso di gocciolatoi e davanzali, oltre alla creazione di sistemi di facciata ventilata. \u00c8 importante anche garantire un&#8217;adeguata impermeabilizzazione delle fondazioni e delle parti dello zoccolo, per evitare la risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0. Secondo la DBN V.2.6-161:2017 &#8216;Strutture in legno&#8217;, \u00e8 necessario prevedere soluzioni costruttive che impediscano il ristagno di umidit\u00e0 sulle superfici.<\/p>\n<p>Nella fase di costruzione, tutto il legno che sar\u00e0 utilizzato nelle strutture deve essere trattato con antisettici a penetrazione profonda. Questi prodotti creano una barriera protettiva contro funghi e insetti. Nella scelta degli antisettici \u00e8 importante prestare attenzione alla loro efficacia, alla durata dell&#8217;azione e alla sicurezza per le persone. Le tecnologie di trattamento del legno, come l&#8217;impregnazione in autoclave o la modifica termica, ne aumentano notevolmente la resistenza biologica e la durabilit\u00e0. Durante l&#8217;esercizio \u00e8 necessario ispezionare regolarmente le strutture in legno, specialmente nei punti con umidit\u00e0 elevata o a contatto con il terreno. L&#8217;individuazione tempestiva dei primi segni di infestazione e l&#8217;adozione immediata di misure (trattamento antisettico locale, eliminazione della fonte di umidit\u00e0) permettono di preservare l&#8217;integrit\u00e0 delle strutture. Per le case in legno \u00e8 importante anche garantire un adeguato <a href=\"https:\/\/koleo.com.ua\/shumoizolyatsiya\/\">isolamento acustico<\/a>, spesso combinato con materiali isolanti termici che possono diventare un substrato per la biodegradazione in caso di montaggio errato. L&#8217;integrazione di soluzioni moderne e il rispetto delle norme edilizie sono la chiave della durabilit\u00e0 e della sicurezza degli edifici in legno.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 20px; padding: 15px; border: 1px solid #66cc66; border-radius: 10px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-white);\">\n<h2 style=\"color: #000; transition: color 0.3s ease;\">AUDIT DI CONFORMIT\u00c0 ALLE NORME UCRAINE SULLA PROTEZIONE DALLA BIODEGRADAZIONE<\/h2>\n<div>\n<p>L&#8217;audit di conformit\u00e0 degli edifici alle norme ucraine vigenti in materia di protezione dalla biodegradazione \u00e8 una fase fondamentale per garantire la durabilit\u00e0 e la sicurezza delle strutture. Questo processo comprende l&#8217;analisi della documentazione di progetto, la valutazione della qualit\u00e0 dei materiali utilizzati e dei lavori eseguiti, nonch\u00e9 il monitoraggio dello stato dell&#8217;edificio durante l&#8217;esercizio. In Ucraina, i principali documenti normativi che disciplinano queste questioni sono la DBN V.2.6-102:2010 &#8216;Protezione degli edifici e delle strutture dal degrado biologico&#8217;, la DBN V.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, oltre ad altre norme e standard settoriali relativi a materiali e strutture specifici.<\/p>\n<p>L&#8217;audit esperto inizia con uno studio approfondito delle soluzioni architettoniche e costruttive. Si verifica la presenza e la correttezza dei calcoli del trasporto di umidit\u00e0 per le strutture di involucro multistrato, che escludono la condensazione dell&#8217;umidit\u00e0 nelle zone non ammissibili. Secondo la DBN V.2.6-31:2016, l&#8217;umidit\u00e0 relativa dell&#8217;aria negli ambienti non deve superare il 60% a una temperatura di +20\u00b0C, e la temperatura sulla superficie interna delle strutture di involucro non deve scendere sotto il punto di rugiada. Si valuta la conformit\u00e0 dei parametri Sd dei materiali scelti alle soluzioni di progetto. Un&#8217;attenzione particolare \u00e8 dedicata ai nodi di attacco: fondazione-parete, parete-copertura, vani di finestre e porte, dove si verificano pi\u00f9 spesso ponti termici e zone di umidit\u00e0 elevata.<\/p>\n<p>Nella fase di costruzione si effettua il controllo qualit\u00e0 dell&#8217;esecuzione dei lavori di impermeabilizzazione e barriera al vapore. Si verifica la tenuta di tutti gli strati, la correttezza del montaggio delle membrane antivento nelle facciate ventilate, nonch\u00e9 l&#8217;applicazione di prodotti antisettici per il legno. Per le strutture in legno, in particolare le case in legno lamellare, \u00e8 importante controllare l&#8217;umidit\u00e0 del legno nella fase di montaggio: non deve superare il 18% per gli elementi strutturali. Durante l&#8217;esercizio, l&#8217;audit pu\u00f2 includere un&#8217;ispezione termografica per individuare i ponti termici, il controllo strumentale dell&#8217;umidit\u00e0 dei materiali e dell&#8217;aria, nonch\u00e9 indagini microbiologiche per identificare i bioagenti. I risultati dell&#8217;audit permettono di individuare potenziali rischi, sviluppare raccomandazioni per la loro eliminazione e ottimizzare i regimi di esercizio dell&#8217;edificio. La protezione dalla biodegradazione \u00e8 parte integrante della garanzia di efficienza energetica e di una lunga vita utile dell&#8217;edificio, in conformit\u00e0 con gli standard moderni dell&#8217;edilizia sostenibile.<\/p>\n<\/div>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">FAQ<\/h2>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali sono i primi segni di biodegradazione sulla facciata di un edificio?<\/summary>\n<div>I primi segni includono il cambiamento di colore della superficie (macchie verdi, nere, grigie), la comparsa di patine (alghe, muschi, muffa), il distacco dell&#8217;intonaco, il cambiamento della texture del materiale (sgretolamento, rammollimento) e il caratteristico odore di umidit\u00e0.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Perch\u00e9 la permeabilit\u00e0 al vapore (Sd) dei materiali \u00e8 importante per prevenire la biodegradazione?<\/summary>\n<div>Il valore Sd determina quanto un materiale ostacoli la diffusione del vapore acqueo. Una combinazione errata di materiali con valori Sd diversi pu\u00f2 portare all&#8217;accumulo di condensa all&#8217;interno della struttura, creando un ambiente umido favorevole allo sviluppo di funghi e muffa.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali errori tipici di progettazione portano alla biodegradazione in Ucraina?<\/summary>\n<div>Gli errori tipici includono l&#8217;assenza di un drenaggio adeguato, un calcolo errato dell&#8217;isolamento termico, un montaggio scorretto degli strati di barriera al vapore e impermeabilizzazione, l&#8217;assenza o l&#8217;insufficienza della ventilazione delle facciate e una progettazione inadeguata dei nodi (ad esempio i profili delle finestre, gli attacchi della copertura).<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">\u00c8 possibile rimuovere completamente il fungo dai materiali da costruzione?<\/summary>\n<div>S\u00ec, il fungo pu\u00f2 essere rimosso completamente mediante pulizia meccanica e trattamento con speciali biocidi. Tuttavia, \u00e8 fondamentale eliminare la causa primaria della sua comparsa (l&#8217;umidit\u00e0 eccessiva), altrimenti l&#8217;infestazione ritorner\u00e0.<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali materiali sono pi\u00f9 resistenti alla biodegradazione?<\/summary>\n<div>I pi\u00f9 resistenti sono i prodotti ceramici, in vetro e metallici, oltre a calcestruzzo e intonaci cementizi, a condizione che siano asciutti. Per le strutture in legno sono efficaci i materiali trattati appositamente con antisettici o il legno modificato (termolegno).<\/div>\n<\/details>\n<details style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; transition: all 0.3s ease; background-color: var(--koleo-green-50);\">\n<summary style=\"cursor: pointer; font-weight: bold; transition: color 0.3s ease;\">Quali standard regolano la protezione degli edifici dalla biodegradazione in Ucraina?<\/summary>\n<div>In Ucraina queste questioni sono regolate da documenti come la DBN V.2.6-102:2010 &#8216;Protezione degli edifici e delle strutture dal degrado biologico&#8217;, la DBN V.2.6-31:2016 &#8216;Isolamento termico degli edifici&#8217;, oltre ad altre norme e standard settoriali.<\/div>\n<\/details>\n<\/section>\n<section style=\"margin-top: 30px;\">\n<h2 style=\"color: #40bf40; transition: all 0.3s ease;\">Glossary<\/h2>\n<ul style=\"list-style: none; padding-left: 0;\">\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Biodegradazione:<\/strong> Processi distruttivi nei materiali da costruzione, causati dall&#8217;attivit\u00e0 vitale di microrganismi (funghi, batteri, alghe) e insetti, che portano alla riduzione delle loro prestazioni in esercizio.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Valore Sd (coefficiente di resistenza alla diffusione del vapore acqueo):<\/strong> Indicatore che caratterizza la resistenza di un materiale alla diffusione del vapore acqueo, si misura in metri e indica a quale spessore di uno strato d&#8217;aria il materiale \u00e8 equivalente in termini di permeabilit\u00e0 al vapore.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Ponti termici:<\/strong> Zone della struttura di involucro con maggiore conduttivit\u00e0 termica, attraverso le quali si verificano notevoli perdite di calore e pu\u00f2 formarsi condensa, favorendo la biodegradazione.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Risalita capillare dell&#8217;umidit\u00e0:<\/strong> Processo di risalita dell&#8217;umidit\u00e0 dal terreno nei materiali da costruzione porosi (fondazioni, pareti) per effetto delle forze capillari, causa frequente di umidificazione e biodegradazione.<\/li>\n<li style=\"margin-bottom: 10px; padding: 10px; border: 1px solid var(--koleo-green-100); border-radius: 8px; background-color: var(--koleo-green-50); transition: all 0.3s ease;\">          <strong style=\"color: #000;\">Biocidi:<\/strong> Sostanze chimiche destinate a distruggere o controllare la crescita di organismi biologici (funghi, batteri, insetti), utilizzate per proteggere i materiali da costruzione.<\/li>\n<\/ul>\n<\/section>\n<\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; SEGNI DI BIODEGRADAZIONE DELLE STRUTTURE EDILIZIE IDENTIFICAZIONE E STRATEGIE PREVENTIVE La biodegradazione delle strutture edilizie \u00e8 una delle minacce pi\u00f9 gravi per la durabilit\u00e0 e la sicurezza in esercizio degli edifici. Si verifica a causa dell&#8217;attivit\u00e0 di microrganismi come funghi, batteri, alghe, oltre a insetti e altri agenti biologici, che degradano progressivamente i materiali. 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